Agevolazioni Risparmio Energetico per negozi, uffici e locali commerciali

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Le agevolazioni fiscali sul risparmio energetico si applicano anche agli interventi di ristrutturazione condotti sul locali destinati ad attività commerciale o più in generale strumentali per natura o per destinazione.

In seguito vediamo quanto valgono i benefici fiscali, come fare per ottenerli, i requisiti richiesti dalla legge di riferimento e le novità introdotte dalla nuova legge di bilancio in materia di sconto in fattura e cessione del credito.

Per quello che concerne la tipologia degli interventi ammessi a fruire delle detrazioni fiscali è importante rilevare che tutte le manutenzioni straordinarie, ordinarie, per il risparmio energetico, sisma bonus, facciate e eliminazione barriere architettoniche possono essere sfruttato anche per i cosiddetti immobili commerciali, ovvero strumentali sia per natura sia per destinazione.

Cosa sono gli immobili strumentali per natura e quali per destinazione: significato e definizione

Prima di tutto è necessario qualificare la natura catastale dell’immobile oggetto di intervento e la sua strumentalità all’esercizio di impresa.

Categoria Immobiliari ai fini fiscali: strumentali, merce, patrimonio

La legge infatti non consente la detrazione fiscale per gli interventi condotti da un imprenditore per i propri immobili destinati all’attività commerciale in quanto questi concorrono alla formazione del reddito imponibile della società con direttamente con i loro costi e i loro ricavi derivanti rispettivamente dagli oneri connessi alla loro gestione e ai ricavi potenziali rinvenibili dagli affitti o dall’impiego degli stessi nel processo produttivo.

Tuttavia il legislatore dal 2018 ha introdotto la possibilità di sfruttare le agevolazioni fiscali anche sui locali commerciali purché di proprietà di privati ossia persone fisiche o anche imprenditori o lavoratori autonomi o esercenti che effettuano questi interventi nell’ambito della propria attività di lavoro autonomo o di impresa.

Parliamo quindi per esempio di un privato che è titolare anche di un bar, oppure di un negozio oppure di un centro commerciale o di altri locali che sono individuati catastalmente come un A10, o anche con una categoria C. Per questo ultimo caso possiamo fare riferimento anche esclusivamente a una cantina oppure a un deposito che viene dato in affitto per esempio a un negozio di scarpe oppure a un bar per la conservazione delle materie prime.

In questo caso il legislatore quindi consente al privato di sostenere la spesa per l’effettuazione di lavori di ristrutturazione oppure anche di sostituzione per esempio di infissi o di altri interventi che riducono il consumo energetico e quindi portano ad un risparmio dello stesso.

Nel caso di interventi che portano ad un risparmio energetico che soddisfi i requisiti di trasmittanza termica descritti nella tabella numero due del decreto ministeriale del 26 gennaio 2010 il privato cittadino potrà beneficiare dell’eco bonus pari al 50% delle spese sostenute.

Nel seguito trovate il Decreto da scaricare e la tabella. Per le caratteristiche tecniche ed il rispetto dei requisiti naturale che voi non essendo tecnici dovrete chiedere ai fornitori per esempio dei vostri infissi, caldaie, etc

A titolo di esempio sostenuti costi per 20.000 € l’importo della detrazione spettante sarà pari a 10.000 € da suddividersi in 10 quote costanti annuali di valore paritario.

Quanto vale la detrazione sulla risparmio energetico

Per avere una visione più chiara e anche con il supporto di un esempio ho più esempi numerici vi rimando all’articolo dedicato proprio al calcolo delle detrazioni fiscali sul risparmio energetico. In questo articolo troverete anche un file dove potrete inserire il valore dell’importo sostenuto a titolo di spesa e ricavare l’effettivo risparmio di cui potrete beneficiare del tempo in termini proprio di risparmio di denaro.

Ricordiamoci infatti che in questo caso parliamo di detrazione fiscale e non di deduzione per cui il beneficio fiscale netto imposte. Per “netto imposte” intendo che il beneficio va direttamente a ridurre l’imposta che molti chiamano tassa direttamente per cui tanto più è alta la vostra aliquota marginale tanto più questa detrazione avrà per voi un valore maggiore rispetto a coloro che si collocano sui primi scaglioni di reddito Irpef.

Tale valore come abbiamo visto andrà indicato nel prospetto oneri e spese della propria dichiarazione dei redditi annuale, sia nel caso in cui compiliate il 730 sia nel caso in cui predisponete il modello unico oppure redditi PF.

Il seguito vi segnalo l’articolo dedicato proprio alla compilazione della dichiarazione dei redditi per le agevolazioni sulle risparmio energetico.

Nel seguito vi segnalo anche quali sono gli altri requisiti che richiede il legislatore al fine di Beneficiare delle agevolazioni fiscali sul risparmio energetico

Ecco bonus: casi particolari

Nella pratica si assiste anche Al sostenimento della spesa per la ristrutturazione o la riqualificazione energetica da parte di un inquilino che prima di entrare decide di sostenere direttamente dei costi di ristrutturazione.

Vi segnalo pertanto a tal proposito un articolo proprio delicato a questo caso particolare che vede il proprietario di una casa o anche di un fabbricato commerciale consentendo al locatario di sostenere dei costi per la ristrutturazione e concedendo uno sconto sui primi canoni di affitto.

Trattamento Iva relativo all’interventi di ristrutturazione risparmio energetico su immobili commerciali


Ci siamo anche occupati del trattamento Iva relativo agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria condotti su edifici commerciali e più in generale di immobili strumentali come bar, negozi, uffici o altri locali destinati ad un’attività economica imprenditoriale.

È bene sapere che dal punto di vista dell’Iva le ditte che si trovano a effettuare dei lavori di ristrutturazione su queste tipologie di locali non dovranno più emettere una fattura con applicazione dell’Iva ridotta al 10% come avviene nel caso di edifici residenziali nell’ambito di un contratto di appalto, ma dovranno applicare l’Iva nella misura del 22%.

Cessione Credito da Detrazioni Fiscali IRPEF sul risparmio energetico: come si effettua il trasferimento per gli incapienti

Articolo 16 Bis TUIR DPR 917 1986 – Detrazioni Ristrutturazioni Edilizie e Risparmio Energetico

Trattamento IVA sulle ristrutturazioni dei locali commerciali, negozi, e fabbricati strumentali

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