HOMEPAGE / Famiglia e Matrimonio / Tutti i contributi e le agevolazioni per Neo Mamme: bebè, natalità, assegno, asilo nido, sostegno, maternità, congedi

Tutti i contributi e le agevolazioni per Neo Mamme: bebè, natalità, assegno, asilo nido, sostegno, maternità, congedi

Le agevolazioni per le neo mamme sono molteplici e i nomi spesso si assomigliano per cui nasce l’esigenza di scrivervi un articolo che possa fare un riassunto in sintesi delle agevolazioni, dei congedi e dei contributi a sostegno delle nuove famiglie. Nel seguito vediamo di fornire alcuni importanti indicazioni e chiarimenti su quali sono, quanto valgono, chi può accedere ai benefici e come ottenere queste agevolazioni anche per fornirvi alcune risposte alle vostre domande.

Vi ricordo che dal 2020 partirà l’Assegno Unico Figli e Famiglia per cui in calce all’articolo potete trovare il link anche alla guida per comprendere fin da subito le modifiche normative in atto a valere dal prossimo anno.

Contributi e Agevolazioni per le Mamme

Nel seguito vediamo di fare un riepilogo dei contributi:

Assegno di natalità

Si tratta di un assegno mensile che scatta al rispetto di limiti reddituali da certificare con il modello ISEE e che si suole chiamare anche Bonus Bebè. L’assegno è destinato a famiglie meno abbienti e più bisognose. Spetta un assegno per ciascun figlio nato, affidato o adottato dal 1° gennaio 2015. La durata era inizialmente di 3 anni o 36 mesi mentre oggi si riduce in modo rilevante. 

Questa contributo alle famiglie viene riconosciuto al richiedente sia esso padre o madre in possesso del certificato di nascita e di altra documentazione che troverete nella guida gratuita al bonus bebè dove sono riportati i requisiti per accedere e come presentare la domanda.

L’assegno è stata istituito Legge di stabilità 2015 e più precisamente dall’articolo 1, commi 125 e ss della Legge 190/2014.

La Legge di bilancio 2018 e 2019 hanno confermato poi nel tempo le disponibilità per questo istituto tuttavia rimodulando il beneficio nella sua durata. Quella che prima era una misura che durava 36 mesi con la Legge di Bilancio si riduce a 12 mensilità per cui ridotta di 1/3.

Mi viene da pensare che non si guardi più ala sostanza quanto all’effetto proclamo di queste misura per cui basta un anno che si è fuori dal programma di sostegno come se da un anno all’altro la situazione economica, reddituale e patrimoniale di una famiglia possa migliorare in un lampo. Sappiamo che la stagnazione e la bassa crescita dei salari si ripercuote direttamente sui consumi delle famiglie più bisognose e ne comprime l’orizzonte di crescita. Saper di poter contare su un bonus di 36 mesi sarebbe stato senza dubbio un aiuto costante che poteva garantire la sicurezza e la crescita del bambino per i suoi primi tre anni di vita.

Regime per il 2018

L’assegno ha un valore agganciato alle soglie di povertà: il valore erogato mensilmente sotto forma di assegno è di 80 euro per cui per un totale annuo di 960 euro. Dal primo gennaio 2018 la durata complessiva del sostegno si riduce di ben 24 mesi passando da 36 mesi a 12 mesi. Questo vale per le nascite, le adozioni e gli affidi dal primo gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, La misura dell’assegno dipende dall’ ISEE minorenni del minore per il quale si richiede l’assegno. Con ISEE minorenni inferiore ai 7.000 euro la misura è di 1.920 euro. Con ISEE minorenni compreso tra 7.000 euro e 25.000 euro annui la misura è di 960 euro.

Per indicatori di ISEE particolarmente bassi il valore dell’assegno mensile cresce fino a 160 euro per complessivi 1.920 euro

Valore ISEE massimo per Assegno bebè

Il requisito reddituale richiesto per accedere all’assegno di Natalità o Bonus Bebè è costituito da un ISEE – Indicatore della situazione economica equivalente non superiore a 25 mila euro l’anno.

Dal punto di vista dell’ambito soggettivo di applicazione il bonus bebè può essere richiesto dai cittadini italiani e UE o anche extra-comunitario con permesso di soggiorno o rifugiato in Italia che abbaino la residenza in Italia

Come si richiede il Bonus Bebè: presentazione della domanda

La presentazione della Domanda deve essere fatta dall’INPS che ha il potere di determinare i soggetti aventi diritto nonché anche monitorare sulla mendacità delle dichiarazioni rese. La domanda si presenta tramite on line accedendo alla propria area riservata INPS a cui si accede con le proprie credenziali.

In alternativa sarà possibile contattare il call center Inps (803164 da fisso, 06164164 da cellulare). Mi preme dirlo che sono molto gentili ed efficaci almeno nella mia esperienza…a differenza di altri call center di cui non faccio i nomi.

In alternativa ci si può recare ad uno dei patronati INPS oppure i servizi telematici di enti di patronato e intermediari dell’Istituto. Nel seguito trovate l’elenco dei patronati attività a cui rivolgersi.

Elenco patronati INPS 2019 per regione

La domanda andrà effettuata entro 90 giorni dalla nascita. Nel caso di adozione i 90 giorni decorrono dalla data di entrata del bambino.

 

Il pagamento mensile dell’assegno è effettuato dall’INPS direttamente al richiedente tramite bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN intestati al richiedente. In sede di invio della domanda è necessario allegare il modello SR/163, in mancanza la domanda rimane sospesa.

Se la domanda è stata presentata dal legale rappresentante in nome e per conto del genitore minorenne o incapace di agire, il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato al genitore.

Se il figlio nato o adottato è collocato temporaneamente presso un’altra famiglia secondo l’art. 2 della legge 184 del 1983, l’assegno è corrisposto all’affidatario che ne fa richiesta e solo per la durata dell’affidamento.

Il pagamento dell’assegno è effettuato a partire dal mese successivo a quello di presentazione della domanda. Se la domanda è stata presentata nei termini di legge (entro i 90 giorni), il primo pagamento comprende anche l’importo delle mensilità maturate fino a quel momento.

DECADENZA

L’erogazione dell’assegno a favore del richiedente termina quando:

  • il figlio compie un anno o si raggiunge un anno dall’ingresso in famiglia per i nati-adottati in affido preadottivo nel 2018. L’anno si calcola a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia (questo mese incluso);
  • il figlio raggiunge i 18 anni di età;
  • il richiedente perde uno dei requisiti previsti dalla legge (ad esempio in caso di trasferimento della residenza all’estero, perdita del requisito della cittadinanza o del titolo di soggiorno, perdita della convivenza con il figlio, revoca dell’affidamento, ISEEminorenni superiore a 25.000 euro annui).

Altre cause di decadenza sono:

  • il decesso del figlio;
  • la revoca dell’adozione;
  • la decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale;
  • l’affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda;
  • l’affidamento del minore a terzi;
  • provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo.

Il richiedente deve comunicare all’INPS la perdita di uno dei requisiti entro 30 giorni. Se il richiedente perde uno dei requisiti previsti dalla legge o se si verifica una causa di decadenza, la domanda di assegno può essere presentata per lo stesso figlio dall’altro genitore o, in caso di affidamento temporaneo, dall’affidatario.

Requisiti bonus Bebè

La domanda può essere presentata dal genitore che abbia:

  • cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione europea o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (articolo 9, decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive modifiche) o carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro, di cui all’articolo 10, decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 o carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro di cui all’articolo 17, decreto legislativo n. 30/2007. Ai fini del beneficio ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria (art. 27 decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251);
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio (figlio e genitore richiedente devono essere coabitanti e avere dimora abituale nello stesso comune);
  • ISEE del nucleo familiare del richiedente (o del minore se fa nucleo a sé perché affidato), non superiore a 25.000 euro al momento di presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio. Rileva l’ ISEE minorenni del minore per il quale si richiede l’assegno visualizzabile nella specifica tabella dell’attestazione, denominata “prestazioni agevolate rivolte a minorenni o a famiglie con minorenni”.

Nel caso in cui il figlio venga affidato temporaneamente a terzi, la domanda di assegno può essere presentata dall’affidatario. In questo caso il requisito dell’ ISEE è calcolato con riferimento al nucleo familiare del quale fa parte il minore affidato: precisamente, i minori in affidamento temporaneo sono considerati nuclei familiari a sé, ma l’affidatario ha facoltà di considerarli parte del proprio nucleo.

In caso di nascita o adozione di due o più minori, ad esempio parto gemellare o di ingresso in famiglia gemellare, occorre presentare una domanda per ciascun minore.

Se il genitore che ha i requisiti per avere l’assegno è minorenne o incapace di agire per altri motivi, la domanda è presentata a suo nome dal suo legale rappresentante.

Per poter richiedere l’assegno è necessario presentare una Dichiarazione Sostitutiva Unica ( DSU) ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 159/2013. Nel nucleo familiare indicato nella DSU deve essere presente il figlio nato, adottato o in affido preadottivo per il quale si richiede l’assegno. Visto che la DSU scade il 15 gennaio dell’anno successivo a quello della sua presentazione, ogni anno ne va presentata una nuova. In caso contrario, il pagamento dell’assegno viene sospeso finché non si presenta una nuova DSU per il rinnovo dell’ ISEE. Se la DSU non viene presentata entro il 31 dicembre di ciascun anno la domanda decade con conseguente perdita della relativa annualità.

È possibile presentare domanda di assegno in presenza di un ISEE corrente entro il bimestre di validità dello stesso, se tale indicatore non è superiore a 25.000 euro annui. In tal caso, l’importo dell’assegno si determina in base al valore dell’ ISEE corrente fino alla presentazione di una nuova DSU.

L’ ISEE corrente, scaduti i due mesi di validità, può essere rinnovato previa presentazione di un’altra DSU modulo sostitutivo. Altrimenti, scaduto l’ ISEE corrente, se non viene presentata una nuova DSU modulo sostitutivo, verrà presa a riferimento l’ultima DSU presentata e l’ ISEE ordinario rilasciato per effetto della stessa.

Solo la DSU va presentata ogni anno e non c’è bisogno di fare una nuova domanda.

Scadenza domanda bonus bebè

La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o dalla data di ingresso del minore affidato o adottato nel nucleo familiare.
In caso di affido temporaneo, la domanda può essere presentata dall’affidatario entro 90 giorni dall’emanazione del provvedimento del giudice o del provvedimento dei servizi sociali reso esecutivo dal giudice tutelare.

Come fare domanda per il bonus bebè

La domanda di assegno si presenta online all’INPS, di regola, una sola volta per ogni figlio attraverso il servizio dedicato, che permette di visualizzarne anche l’esito. Al termine dell’istruttoria, il richiedente riceve un sms che lo avverte sulla definizione della domanda. Da quel momento può visualizzare l’esito della domanda (accolta o respinta) accedendo nuovamente al servizio e selezionando nel menu interno la voce “Consultazione domande”. Se nel compilare la domanda online l’utente inserisce anche il suo indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC), può ricevere direttamente nella sua casella PEC il provvedimento di accoglimento o rigetto della domanda.

In alternativa, si può fare domanda tramite:

Premio alla Nascita una tantum o Mamma Domani

Il legislatore ha introdotto anche altra forma che nella sostanza è molto simile in valore al bonus bebè che prende il nome di Bonus Mamma Domani.

é una misura introdotta dal primo gennaio 2017 è consiste nell’erogazione di un assegno una tantum del valore di 800 euro per i bambini nati, adottati o affidati dal primo gennaio 2017.

La differenza sostanziale rispetto al bonus bebè è che questo viene dato indipendentemente dalla condizioni reddituali del genitore per cui basterà solo fare domanda per ottenerlo. E’ un sostegno economico che viene riconosciuto budini a tutte le famiglie in virtù del calo della natalità registrato in Italia in modo costante.

Come presentare domanda per il bonus mamma domani

Il premio alla nascita di 800 euro (bonus mamma domani) viene corrisposto dall’INPS per la nascita o l’adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2017, su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affidamento preadottivo.

Il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all’articolo 8 del Testo Unico delle imposte sui redditi.

Chi può richiederlo

La prestazione, altrimenti detta bonus mamma domani, è rivolta alle donne in gravidanza o alle madri per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017:

  • compimento del settimo mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza;
  • adozione nazionale o internazionale del minore, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, c. 6, l. 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34, l. 184/1983.

Il beneficio è concesso in un’unica soluzione per ogni evento (gravidanza, parto, adozione o affidamento) e in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato.

Il premio alla nascita viene corrisposto o tramite bonifico domiciliato presso ufficio postale, o accredito su conto corrente bancario, accredito su conto corrente postale, libretto postale, oppure tramite carta prepagata con IBAN. Per tutti i pagamenti, eccetto bonifico domiciliato presso ufficio postale, è richiesto il codice IBAN.

In caso di richiesta di accreditamento su coordinate IBAN è necessario inviare il modello SR163 online all’INPS attraverso il servizio dedicato.

Domanda Per il premio alla nascita

REQUISITI

Le gestanti e madri, cittadine italiane, comunitarie o non comunitarie, devono essere regolarmente presenti e residenti in Italia.

Le domande presentate dalle cittadine straniere extracomunitarie, regolarmente presenti in Italia, in precedenza respinte in applicazione delle circolari INPS 27 febbraio 2017, n. 39, 16 marzo 2017, n. 61 e 28 aprile 2017, n. 78, saranno oggetto di riesame alla luce dell’ordinanza 6019/2017 del Tribunale di Milano. La richiesta di riesame della domanda deve essere effettuata dall’interessata, utilizzando il modello in allegato al messaggio 13 febbraio 2018, n. 661, presso la struttura INPS territorialmente competente, che valuterà la sussistenza dei requisiti, sia con riferimento alla regolare presenza in Italia sia agli altri requisiti giuridico-fattuali richiesti dalla legge.

I premi verranno corrisposti con riserva di ripetizione in esito all’appello della citata ordinanza.

Scadenza domanda Premio alla Nascita

La domanda deve essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento (nascita, adozione o affidamento).

Per i soli eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017 al 4 maggio 2017, data di rilascio della procedura telematizzata di acquisizione, il termine di un anno per la presentazione della domanda online decorre dal 4 maggio.

Come fare domanda

La domanda deve essere presentata all’INPS tramite una delle seguenti modalità:

  • servizi telematici accessibili direttamente dalla richiedente tramite PIN, attraverso il portale dell’Istituto;
  • Contact Center (numero 803 164, gratuito da rete fissa, oppure 06 164 164 da rete mobile);
  • enti di patronato, tramite i servizi telematici offerti dagli stessi.

Se si sceglie di inviare la domanda online attraverso il servizio dedicato è possibile scaricare dal menu il manuale utente che descrive le funzionalità disponibili e la guida l’utente nella compilazione della domanda.

L’applicativo consente oltre all’inserimento e invio della domanda sia la consultazione delle domande già trasmesse che l’accesso ad altri servizi per la famiglia presenti nello Sportello virtuale per le prestazioni a sostegno del reddito (assegno di natalità-bonus bebè, bonus infanzia e assegni al nucleo familiare).

La domanda va presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) attestante la data presunta del parto.

Con riferimento allo stesso minore, dovrà essere presentata un’unica domanda. Se è stata già presentata la domanda in relazione al compimento del settimo mese di gravidanza non si dovrà presentare ulteriore domanda alla nascita. Analogamente, il beneficio richiesto per l’affidamento preadottivo non può essere richiesto in occasione della successiva adozione dello stesso minore.

Nel caso si tratti di parto plurimo, la domanda se già presentata al compimento del settimo mese di gravidanza andrà presentata anche alla nascita con l’inserimento delle informazioni di tutti i minori necessarie per l’integrazione del premio già richiesto, rispetto al numero dei nati.

La domanda può essere presentata anche nell’ipotesi in cui la richiedente, pur avendo maturato i sette mesi di gravidanza alla data del 1 gennaio 2017, non abbia portato a termine la gravidanza a causa di un’interruzione della stessa. In questo caso, la domanda dovrà essere corredata della documentazione comprovante l’evento.

Nel caso in cui la domanda debba essere presentata da un legale rappresentante, questi dovrà essere in possesso del PIN della richiedente per effettuare l’accesso al sistema con i dati identificativi dell’interessata.

Nel caso di abbandono o affidamento esclusivo al padre, decadenza della potestà genitoriale o decesso della madre, il padre potrà presentare direttamente la domanda con le stesse modalità munendosi di PIN dispositivo.

Documentazione d presentare e conservare

Certificazione dello stato di gravidanza

La richiedente dovrà indicare alternativamente una delle seguenti opzioni:

  • numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL;
  • indicazione che il certificato sia già stato trasmesso all’INPS per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;
  • per le sole madri non lavoratrici è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre e la data di rilascio di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall’INPS presso le competenti amministrazioni.

Si precisa che nella domanda vengono autocertificati gli altri requisiti che danno titolo alla concessione del premio salvo che la beneficiaria non sia tenuta a comprovare i requisiti sulla base di specifica documentazione.

Quanto sopra indicato vale anche per le situazioni di non riconoscimento, abbandono o affidamento esclusivo al padre o decesso della madre.

  • permesso di soggiorno. Le cittadine extracomunitarie regolarmente presenti in Italia che si trovano nelle condizioni giuridico-fattuali previste dall’articolo 1, comma 353, legge 11 dicembre 2016, n. 232, dovranno indicare il possesso del permesso di soggiorno considerato valido ai fini dell’assegno di natalità (circolari INPS 27 febbraio 2017, n. 39 e 16 marzo 2017, n. 61) ovvero di un titolo di soggiorno, inserendone gli estremi nella domanda telematica (numero identificativo attestazione; autorità che lo ha rilasciato; data di rilascio; termine di validità).
  • parto già avvenuto . La madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino (codice fiscale), ovvero le informazioni che si rendano necessarie per accedere al beneficio. In caso di parto plurimo è richiesta l’indicazione di più minori in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni minore/evento;
  • adozione/affidamento nazionale. Per attestare la data di adozione o affidamento/ingresso in famiglia è necessario indicare gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento di adozione o affidamento emesso dell’autorità competente (tipologia, numero, data del provvedimento e autorità che lo ha emesso tipologia del provvedimento; numero del provvedimento; data del provvedimento; autorità che ha emesso il provvedimento). Oppure è possibile allegare copia digitalizzata del provvedimento stesso al fine di consentire l’individuazione dei citati elementi;
  • adozione/affidamento internazionale . Per attestare la data di ingresso in Italia è necessario indicare, al momento della domanda, gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nell’autorizzazione all’ingresso del minore in Italia rilasciata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali – CAI (numero dell’autorizzazione; data dell’autorizzazione) ovvero il numero e la data dell’autorizzazione. In alternativa si ha facoltà di allegare copia digitalizzata dell’autorizzazione stessa o la dichiarazione sostitutiva, al fine di consentire l’individuazione dei citati elementi. E’ possibile allegare dichiarazione sostitutiva dell’autorizzazione;
  • data di ingresso in famiglia. Per attestare la data di ingresso in famiglia si chiede di allegare copia digitalizzata del certificato dell’ente autorizzato a curare la procedura di adozione da cui risulti la data di effettivo ingresso in famiglia;
  • adozione pronunciata nello stato estero . Bisogna indicare, al momento della domanda, gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento di trascrizione nei registri dello stato civile del provvedimento di adozione emesso dallo stato estero (tipologia, numero, data del provvedimento e autorità che lo ha emesso) oppure ha facoltà di allegare copia digitalizzata del provvedimento stesso al fine di consentire l’individuazione dei citati elementi.
  • Abbandono/affido esclusivo al padre. Bisogna indicare, al momento della domanda, gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati presenti nel provvedimento emesso dall’autorità competente (tipologia, numero, data, autorità che ha emesso il provvedimento). In alternativa è possibile allegare la copia digitalizzata del provvedimento stesso.

Rimane ferma la possibilità di autocertificare la data di trascrizione del provvedimento e il comune nei cui registri di stato civile il provvedimento stesso è stato trascritto.

Vi allego qui nel seguito anche il Premio Nascita-Manuale Utente

Bonus Asilo NIDO

Oltre a questi due sostegni economici trovate anche il bonus asilo nido che consiste in un contributo di mille euro per ano scolastico e richiede sempre il rispetto di alcuni requisiti  e modalità di presentazione della domanda. Il contributo è indirizzato al rimborso delle rate pagate per l’asilo nido sia pubblico sia privato. La differenza rispetto agli altri è che questa misura è limitata ad un fondo che il cui budget viene determinato annualmente dalla leggi di Bilancio per cui chi prima lo richiede prima lo ha.

E’ una misura istituita nel 2016 dalla Legge di Bilancio 2017 e già precisamente dall’articolo 1, comma 355, della Legge 232/2016

Anche questa misura viene corrisposta tramite assegno mensile dall’INPS. Il valore dell’assegno mensile sarà pari a 90,91 euro al mese.

Il rimborso viene effettuato a posteriori per cui sarà necessario conservare le ricevute della scuola o farsi rilasciare apposita dichiarazione delle rate versate.

Da segnalare che, come visto in precedenza le spese per l’asilo nido sono detraibili nella misura del 19% del costo sostenuto per ciascun anno di imposta ai fini IRPEF. In questo caso invece il premio non è cumulabile con la detrazione per cui dovete fare un piccolo calcolo di convenienza per vedere se vi conviene più sfruttare la detrazione per asili nido oppure richiedere assegno.

Congedo di paternità e parentale

Oltre a questi sostegno economico ricordo sempre che esiste il congedo parentale che vale sia per le mamme sia per neo papà. Nel caso di papà vale anche un mese in più.

Oltre questo esiste anche il congedo di paternità che consiste in miseri 5 giorni a casa dopo la nascita il che mi sembra veramente da paese incivile considerando che quei giorni sono i mesi in cui la famiglia ha modo di stare insieme e conoscerei per la prima volte nonché avviare la gestione della famiglia. Il congedo di paternità può essere sfruttato entro i 5 mesi di vita del figlio.

Nel seguito vi fornisco anche un elenco di tutti i congedi e permessi disponibili per i lavoratori dipendenti che sono nella fase di nascita, affidamento o adozione di un bambino

Congedo di maternità/paternità

Manuale d’uso per l’utilizzo delle funzionalita’ di acquisizione delle domande di congedo di maternità/paternità lavoratori dipendenti
Manuale d’uso per l’utilizzo delle funzionalita’ di acquisizione delle domande di congedo di maternità/paternità lavoratori autonomi
Manuale d’uso per l’utilizzo delle funzionalita’ di acquisizione delle domande di congedo di maternità/paternità lavoratori iscritti alla gestione separata

 

Congedo parentale

Manuale d’uso per l’utilizzo delle funzionalita’ di acquisizione delle domande di congedo parentale lavoratori dipendenti
Manuale d’uso per l’utilizzo delle funzionalita’ di acquisizione delle domande di congedo parentale lavoratrici autonome
Manuale d’uso per l’utilizzo delle funzionalita’ di acquisizione delle domande di congedo parentale lavoratori iscritti alla gestione separata

 

Congedo parentale su base oraria

Manuale d’uso per l’utilizzo delle funzionalita’ di acquisizione delle domande di congedo parentale su base oraria per lavoratori dipendenti

 

Congedo obbligatorio

Manuale d’uso per l’utilizzo delle funzionalita’ di acquisizione delle domande di congedo obbligatorio lavoratori dipendenti

 

Congedo facoltativo

Manuale d’uso per l’utilizzo delle funzionalita’ di acquisizione delle domande di congedo facoltativo lavoratori dipendenti

 

Riposi per allattamento

Manuale d’uso per l’utilizzo delle funzionalita’ di acquisizione delle domande di riposi per allattamento

 

Assegno di maternità dello Stato

Manuale d’uso per l’utilizzo delle funzionalita’ di acquisizione delle domande di assegno di maternità dello Stato

 

Assegno Unico per Figli e Famiglia 2020 e Dote Unica: come, quanto vale, chi presenta la domanda, ISEE massimo

Bonus Bebè INPS 2020: cosa cambia e come fare domanda e importo assegno mensile

Bonus Asilo Nido 2019 2020 INPS: Domanda, Requisiti e Chiarimenti

Bonus Mamma INPS da 800 euro per Nascita Figlio, Adozione, Affidamento: Domanda e Requisiti

 

Valuta l'articolo
[Totale: 0 Media: 0]

About Tasse-Fisco

Tasse-Fisco
Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Questo contenuto è protetto