Donazione con riserva di usufrutto: come funziona, a cosa serve, perchè farla

Comodato d'uso

La donazione con riserva di usufrutto è un modo per mettere in sicurezza la necessitò di utilizzare un bene sia esso mobile o immobile come per esempio una casa o un appartamento.

E’ un istituto che non tutti prendono in considerazione ma che ha dei vantaggi che potrebbero svolgere importanti funzioni nel caso in cui il donante si attenda in futuro di poter avere necessità di dover disporre nuovamente della cosa donata.

Ci sono importanti vantaggi nella flessibilità con cui si dispone della cosa. nella classica donazione ci si espropria completamente del bene. Nella donazione con riserva di usufrutto invece sono individuate due figure. Una che godrà della cosa fin da subito e una che ne godrà successivamente.

Oppure potrebbe voler tutelare l’interesse di una terza persona che potrebbe essere il coniuge o un parente dandogli il diritto a utilizzare una cosa sia essa mobile o immobile fino alla sua morte per poi conferire il diritto di proprietà successivamente ad altra persona.

Nel momento in cui si conferisce il diritto di usufrutto ad un terzo e la donazione ad un altro soggetto che si chiamerà donatario quest’ultimo non avrà la piena proprietà ma solo la nuda proprietà.

Ci siamo occupati in passato della differenza che caratterizza questi due istituti e dei riflessi fiscali che hanno sul pagamento di alcuni tributi, imposte e tasse.

Vi rimando all’articolo dedicato proprio alla differenza tra nuda proprietà e usufrutto

Donazione con riserva di usufrutto: come funziona

Nella sostanza e se dovessimo prendere ad esempio il caso più classico di donazione ossia una casa, si tratta di andare dal notaio e richiedere di predisporre un atto in cui la cosa donata è l’appartamento che di dona al donatario con la riserva di usufrutto dello stesso da parte del donante.

Casi particolari: usufrutto verso terzi

Potrebbe anche esserci il caso in cui il donante conferisca il diritto di usufrutto ad un terzo che tuttavia, deve essere chiaramente identificato nell’atto. Il notaio infatti verificherò l’esistenza dello stesso. Non è possibile invece conferire il diritto di usufrutto a terzi indeterminati.

Nella forma pur trattandosi di di due donazioni la donazione con riserva di usufrutto è un atto unico e come tale dovrebbe essere confezionato e formalizzato dal notaio. Nella sostanza tuttavia è come se avessimo due atti: una donazione di nuda proprietà e una donazione di usufrutto.

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Imposta Sulle Successioni
Potete consultare anche la nuova guida fiscale alle imposte sulle successioni, in cui trovate i casi in cui l’imposta sull’eredità è dovuta, come si calcola ed i casi di esenzione.

Sarebbe utile anche leggersi la Guida fiscale alle agevolazioni prima casa e la guida alla detrazione sugli interessi passivi per il mutuo sull’abitazione principale.

Riferimento normativo Donazione con riserva di usufrutto

Articolo 796 Codice Civile –  E’ permesso al donante di riservare l’usufrutto dei beni donati a proprio vantaggio, e dopo di lui a vantaggio di un’altra persona o anche di più persone, ma non successivamente

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