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Nuovo Ravvedimento Operoso IMU TASI e TARI 2019: calcolo e versamento in ritardo

imu - tasi- tariVi presento una Guida pratica al nuovo ravvedimento operoso per l’IMU, la Tasi e la TARI. Qualora infatti siete in ritardo e avete bucato la scadenza del pagamento dell’IMU, TARI o TASI o lo avete calcolate in modo errato perchè in miusra inferiore vi spiego come effettuare il calcolo ed il versamento per non farsi inviare sanzioni in misura piena (30%) avvalendosi del Ravvedimento Operoso così da abbattere enormemente le possibili sanzioni che ne potrebbero derivare a seguito di una cartella di pagamento.

Regola Aurea per i ritardati o omessi pagamenti

Con il ravvedimento operoso prima vi accorgete di aver sbagliato il pagamento, prima pagate e meno pagate; questa è la regola principale da tenere a mente per cui vediamo ora quali sono i tempi entro cui procedere al pagamento e quali gli scaglioni previsti per l’applicazione delle singole sanzioni a seconda del momento in cui procederete al ravvedimento IMU o TASI.

Quanto costa il ravvedimento operoso

Il costo dipenderà dal momento in cui procederete al pagamento seguendo la regola aurea descritta sopra infatti se pagherete il differenziale non versato.
Nel seguito la tabella con quelle che sono le sanzioni piene che vi sarebbero applicate in ipotesi di accertamento fiscale  controllo automatico senza avvalersi del ravvedimento operoso:

Omesso, parziale o errato, versamento

Sanzione piena

Ritardo

1%

Per ritardi fino a 14 giorni

15%

Per ritardi oltre il 14° giorno e fino al 90° giorno

30%

Per ritardi oltre il 90° giorno

Esiste però il Ravvedimento operoso che disciplina quanto segue:
“Chi non esegue, in tutto o in parte, alle prescritte scadenze, i versamenti in acconto, i versamenti periodici, il versamento di conguaglio o a saldo dell’imposta risultante dalla dichiarazione, detratto in questi casi l’ammontare dei versamenti periodici e in acconto, ancorché non effettuati, è soggetto a sanzione amministrativa pari al trenta per cento di ogni importo non versato, anche quando, in seguito alla correzione di errori materiali o di calcolo rilevati in sede di controllo della dichiarazione annuale, risulti una maggiore imposta o una minore eccedenza detraibile. Per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a novanta giorni, la sanzione di cui al primo periodo è ridotta alla metà. Salva l’applicazione dell’articolo 13 del Decreto Legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a quindici giorni, la sanzione di cui al secondo periodo e’ ulteriormente ridotta a un importo pari a un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo”.
Da ciò si deduce che la sanzione ordinaria di partenza , nel caso in cui il ritardo nel ravvedimento non sia superiore a 90 giorni si riduce della metà per cui le frazioni viste sopra 1/8, 1/9, etc devono essere applicate al 15%.
Nel caso di omesso versamento dell’acconto
Avremo che fino al 30 giugno ossia fino al quattordicesimo giorno dalla scadenza originaria del 16 giugno potrete ravvedervi con il cosiddetto ravvedimento sprint o ravvedimento breve che si sostanzia nell’applicazione di una sanzione molto ridotta e pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo.
Poi abbiamo il ravvedimento breve entro trenta giorni per cui entro il 16 luglio che si sostanzia nell’applicazione di una sanzione ridotta pari all’1,5%. Nella norma leggerete che trattasi di 1/10 della sanzione ordinaria del 15%.
Poi avrete la possibilità di applicare il ravvedimento ordinario ravvedervi pagando ancora entro 90 giorni dalla scadenza originaria per cui entro il 14 settembre con l’applicazione di una sanzione pari all’1,67% ossia 1/9 della sanzione minima del 15%  ridotta della metà. Come vedete stiamo quindi parlando ancora di cifre bassissime a mio avviso per cui non fatevi prendere dal panico se non avete versato perché il rimedio c’è e come vedete non è neanche così tanto caro.
Se invece saltate anche questa ricordate che potrete ravvedervi entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi modello unico relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione fissata nel 30 settembre dell’anno successivo applicando una sanzione pari al 3,75% ossia un 1/8 della sanzione ordinaria del 30%.
Nel caso di omesso versamento del saldo
Alcuni sostengono che tale termine coincida con la dichiarazione IMU o TASI  che dovrebbe essere il 30 giugno ma non essendo una dichiarazione che si presenta tutti gli anni ma solo in concomitanza con eventi che determina un cambiamento nell’imposta dovuta, ho dei dubbi al riguardo. In tal caso la scadenza sarebbe il 30 giugno e non il 30 settembre.
 Alle sanzioni si dovranno applicare anche gli interessi legali che maturano dal giorno di scadenza al giorno di effettivo pagamento. Considerate che al momento sono dello 0,2% dal primo gennaio 2016, per cui molto bassi.
La forma del ravvedimento lungo o lunghissimo tuttavia da recenti chiarimenti non è applicabile all’IMU e TASI in quanto tributi la cui potestà impositiva è gestita dal comune e no dall’agenzia delle entrate.

Tabella calcolo ravvedimento Operoso IMU e TASI

Sanzione ex art. 13 D.Lgs. 472/1997

Giorni di ritardo dalla scadenza originaria del 16 giugno o 

0,1% per ogni giorno di ritardo fino al 14esimo

Entro 14 giorni dalla violazione

1,5% (1/10 del 15%)

Entro 30 giorni dalla violazione

1,67% (1/9 del 15%)

Entro 90 giorni dalla violazione

Entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione (*)  o nel caso in cui non sia prevista dichiarazione, entro il termine di 1 anno

3,75% (1/8 del 30%)

(*) La Dichiarazione IMU è presentata in caso di variazioni e ha effetti anche per gli anni successivi. In alcuni casi può essere richiesta la dichiarazione annuale. Per tale motivazione consiglio di rifarsi al regolamento dello specifico comune che potrebbe volere la dichiarazione solo per il primo anno e non volerla per gli anni successivi se non in caso di variazioni.
Importante
Il ravvedimento lungo e lunghissimo o ultrannuale non è applicabile perchè tali tributi sono di competenza del comune e non dell’agenzia delle entrate.
La formula per il calcolo è semplice:
Prendete la somma da pagare, la moltiplicate per la sanzione contenuta nella tabella che dovrete individuare sulla base della situazione di ritardo in cui vi trovate, per esempio per  lo 0,2%, la dividerete per 365 (366 per il 2016 perché era bisestile), la moltiplicate per il numero dei giorni che sperano la data di originaria scadenza a quella in cui intendete pagare. Solitamente io aggiungo qualche giorno in più in quanto spesso il contribuente si scorda di pagare entro il giorno che gli comunichi e questo renderebbe privo di effetti il ravvedimento esponendovi all’applicazione della sanzione ordinaria del 30%. Per pochi centesimi meglio non correre il rischio.

ESEMPIO di calcolo interessi ravvedimento

Se il versamento omesso è il tributo TASI 2016 pari a 100 euro di acconto e se sono passati ad esempio 32 giorni dalla scadenza originaria (16 giugno 2016), il calcolo degli interessi è: 0,2% x 100 x32/365 = 1,75 euro. Per mettersi in regola con il mancato pagamento della TASI il contribuente deve fare la somma della sanzione ridotta pari a 1,67 euro, così come calcolata nel precedente paragrafo
+ gli interessi di mora pari quindi a 1,75 euro
+più il tributo TASI omesso (nostro esempio è pari a 100 euro) = 1,67 + 1,75 + 100 = 103,42 euro.103,42 euro, è dunque l’importo che il contribuente deve versare tramite F24 se vuole regolarizzare entro il 32° giorno di ritardo, il mancato pagamento della TASI.

Come si calcola il ravvedimento operoso per IMU TARI e TASI

Per agevolarvi nella comprensione delle aliquote da applicare al tributo omesso a titolo di sanzione autonomamente determinata vi riporto questa tabella con un esempio di ritardato versamento dell’acconto e che in pratica fa corrispondere al momento di pagamento la relativa sanzione:
Termine di regolarizzazioneSanzione ridotta
Dal 17 giugno al 30 giugno 20160,1% per ogni giorno di ritardo
Dal 1° luglio al 16 luglio 20161,5%
Dal 17 luglio al 14 settembre 20161,67%
Dal 15 settembre al 30 giugno 20173,75%

Tasso di interesse da applicare

La quantificazione del tasso di interesse la trovate nell’articolo con la tabella di tutti i tassi di interesse legali con le modalità di calcolo. Nel 2016 sono stati pari allo 0,2% e nel 2017 sono attualmente pari allo 0,1%.

Chi può effettuare il ravvedimento ed entro quando pagare

Possono accedere tutti coloro che  hanno saltato la scadenza o hanno pagato in misura inferiore l’imposta effettivamente dovuta e semprechè non siano state già constatate o definite eventuali sanzioni, multe o ammende e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche anche se il DL stabilità 2015 ha eliminato questo limite temporale a far data dal primo gennaio 2015 in quanto si legge che il ravvedimento potrà essere utilizzato anche a seguito della notifica del processo verbale di constatazione da parte della Guardia di Finanza, con applicazione della sanzione in misura pari a un quinto del minimo ossia pari al 6%.

Compilazione modello F24 per Ravvedimento operoso IMU TARI e TASI

Come avviene per i ravvedimenti operosi classici per Iva o ritenute d’acconto qui l’IMU, la TASI o la TARI devono essere versati rispettando i propri codci tributo il cui calcolo è stato descritto prima.

Codici tributo Sanzioni IMU

Per i codici tributo da utilizzare potete fare riferimento all’articolo dedicato ai codici tributo IMU TARI e TASI in quanto per esempio nel caso dell’IMU il tributo, la sanzione e gli interessi saranno cumulati insieme come nell’esempio visto sotto per cui nel caso di omissione di una quota relativa all’IMU sui fabbricati utilizzeremo un solo codice tributo, il 3918 e inseriremo la X in corrispondenza della colonna “Ravv”.

Codici Tributo Sanzioni TASI

Qualora si tratti invece di un ravvedimento relativo allla TASI allora il discorso cambia e ci sono appositi codici tributo che identificano sanzione ed interessi come nel seguito descritto:

  • 3962 denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif. – INTERESSI
  • 3963 denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili – art. 1 , c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif. – SANZIONI

Nel seguito ve li riepilogo

Esempio di compilazione IMU

Codice Tributo 3962 (TASI Acconto)

Riferimento Normativo: LEGGE  147 del 27/12/2013 Art. 1 Comma 639Visualizza Risoluzione

ESEMPIO 1: importo da versare

I dati proposti nell’esempio sono solo a titolo esemplificativo

Importo:1.000,00 Euro
Anno di imposta:2017
Comune competente per l’imposta :Reggio Emilia
Numero immobili:2
Pagamento in acconto

salta la tabella che riproduce esempio a debito e vai alla spiegazione della compilazione

SEZIONE IMU ED ALTRI TRIBUTI LOCALI

Campi del modello F24come compilare il campo
(1) codice ente/codice comune:Codice comune (Tabella dei Codici Catastali dei Comuni), nell’esempio H223
(2) ravv.:barrare la casella in caso di ravvedimento
(3) immob. variati:barrare se sono intervenute variazioni per uno o piu’ immobili che richiedono la presentazione della dichiarazione di variazione
(4) acc.:barrare la casella se il pagamento si riferisce all’acconto
(5) saldo:barrare la casella se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento e’ effettuato in un unica soluzione barrare entrambe le caselle
(6) numero immobili:indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre), nell’esempio 2
(7) codice tributo:indicare 3962
(8) rateazione/mese rif:non compilare
(9) anno di riferimento:Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2017
(10) importi a debito versati:indicare l’importo a debito, nell’esempio 1.000,00
(11) importi a credito compensati:non compilare
(12) TOTALE G:somma degli importi a debito indicati nella sezione IMU e Altri Tributi Locali
(13) TOTALE H:somma degli importi a credito indicati nella sezione IMU e Altri Tributi Locali, non compilare se non sono presenti importi a credito
(14) SALDO (G-H):indicare il saldo (TOTALE G – TOTALE H)
(15) detrazione:non compilare

Codice Tributo 3963 (Saldo Tasi)

ESEMPIO 1: importo da versare

I dati proposti nell’esempio sono solo a titolo esemplificativo

Importo:1.000,00 Euro
Anno di imposta:2017
Comune competente per l’imposta :Reggio Emilia
Numero immobili:2
Pagamento in acconto

salta la tabella che riproduce esempio a debito e vai alla spiegazione della compilazione


Campi del modello F24come compilare il campo
(1) codice ente/codice comune:Codice comune (Tabella dei Codici Catastali dei Comuni), nell’esempio H223
(2) ravv.:barrare la casella in caso di ravvedimento
(3) immob. variati:barrare se sono intervenute variazioni per uno o piu’ immobili che richiedono la presentazione della dichiarazione di variazione
(4) acc.:barrare la casella se il pagamento si riferisce all’acconto
(5) saldo:barrare la casella se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento e’ effettuato in un unica soluzione barrare entrambe le caselle
(6) numero immobili:indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre), nell’esempio 2
(7) codice tributo:indicare 3963
(8) rateazione/mese rif:non compilare
(9) anno di riferimento:Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2017
(10) importi a debito versati:indicare l’importo a debito, nell’esempio 1.000,00
(11) importi a credito compensati:non compilare
(12) TOTALE G:somma degli importi a debito indicati nella sezione IMU e Altri Tributi Locali
(13) TOTALE H:somma degli importi a credito indicati nella sezione IMU e Altri Tributi Locali, non compilare se non sono presenti importi a credito
(14) SALDO (G-H):indicare il saldo (TOTALE G – TOTALE H)
(15) detrazione:non compilare

Per approfondimenti sul tema e per vedere anche eventuali articoli di approfondimento o correlati al tema o fattispecie o anche risposte a domande o quesiti potete consultare anche la guida al nuovo ravvedimento operoso.

-> CALCOLO RAVVEDIMENTO OPEROSO FILE (mi raccomando dovrete verificare sempre la correttezza delle percentuali inserite ed eventualmente cambiarle)

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Tasse-Fisco
Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

16 commenti

  1. Tasse-Fisco

    recandosi al comune e facendosi rifare estratto con applicazione delle sanzioni ridotte

  2. Avatar

    Salve, mia suocera per dimenticanza non ha pagato la 4ta. e ultima rata della TARI 2016, come può regolarizzare il pagamento? Grazie

  3. Tasse-Fisco

    Purtroppo in linea teorica il ravvedimento lungo non è ammesso per cui puoi ravvedere solo gli omessi o parziali versamenti effettuati l’anno in corso, tuttavia consiglieri di verificare comune per comune se ammetto quello lungo.

  4. Avatar

    Per gli anni 2014, 2015, 2016 erroneamente ho pagato IMU e TASI come prima casa (non ero residente).
    Adesso posso pagare con il ravvedimento? e come si calcola l’importo?
    Grazie

  5. Avatar

    salve, ho ricevuto una lettera di avviso accertamento tari dal comune di milano, per omesso pagamento tari per l’anno 2013 e 2014, con sanzione del 200%, vista anche l’omessa denuncia di occupazione locali
    Ora è possibile avvalersi del ravvedimento operoso?
    vorrei fare richiesta ma vorrei anche capire prima se effettivamente potrei pagare con sanzione ridotta.
    ho la scadenza a giorni, vorrei provare a mandare il modulo per l’autotutela con cui chiedere il ravvedimento
    grazie

  6. Tasse-Fisco

    Santo Ravvedimento

  7. Avatar

    mi sono accorto solo ora di avere del tutto omesso il pagamento imu su roma a giugno 2018.
    che devo fare?

  8. Tasse-Fisco

    La sanzione resta fissa. Per il calcolo della sanzione prende l’importo della sanzione e, se paga entro il 14esimo giorno, lo moltiplica per lo 0,1% per quanti giorni sono dalla data di scadenza naturale fino al giorno del versamento. Esempio per 10 giorni farà 0,1% x 10 = 1%. Per il calcolo degli interessi invece prende lo 0,3% (se è questo il tasso di interesse legale vigente) e lo moltiplica per l’importo SOLO dell’imposta omessa, lo divide per 365 giorni e lo moltiplica per il numero dei giorni così trova anche la quota dovuta a titolo di interessi. Alla fine gli importi sono 3, sorte capitale, sanzione ed interessi. ok?

  9. Avatar

    Scusate, ma tra i vari siti c’è un po’di confusione sulle percentuali di interesse e sanzioni.
    Col ravvedimento sprint, io prendo la cifra da pagare, la moltiplico per 0,1%x n°giorni e divido il tutto per 365.
    Prendo poi la cifra da pagare e la moltiplico per il tasso fisso 2018 che è lo 0,3%.
    A questo punto, sommando i 3 risultati trovo la.cifra totale da saldare. È corretto?

    Nella compilazione del F24, le tre “cifre” vanno inserite separate con i relativi codici tributo..la casella “ravvedimento.” Del ravvedimento, la spunto in tutte e 3 lo voci?

    Ringrazio in anticipo per la disponibilità

  10. Avatar

    Ho una casa in campagna di circa 200 mq non ho mai pagato la tari , ma ho sempre pagato x la casa di residenza. Come devo comportarmi, cosa mi aspetta?.

  11. Tasse-Fisco

    Si era nei termini

  12. Avatar

    Gentilmente vorrei avere qualche indicazione su quanto segue:
    -nell’anno 2012 ho pagato l’IMU come prima casa e non come seconda casa
    -negli anni 2013 e 2014 ho pagato l’IMU relativo a un appartamento affittato applicando la tariffa ridotta 7,60 anzichè 10.60. Ora il Comune mi ha mandato da pagare una bella somma cosa devo fare?
    Inoltre, visto che il comune mi ha notificato questi pagamenti a febbraio 2018, per l’anno 2012 devo pagare visto che sono passati cinque anni ?
    Grazie per l’attenzione

  13. Tasse-Fisco

    Solitamente si usa definire solo i periodi oggetto di accertamento fiscale (5 anni + 1) anche se personalmente apprezzo chi preferisce rifondere lo stato di quanto effettivamente dovuto. Immagino che nel 2008 lei si riferisse alla tarsi o alla tia. Nel caso della TARI però opterei per una richiesta di contatto con l’ufficio competente in cui manifestare l’intento di ravvedersi. Una volta che la richiesta di ravvedimento parte d lei non la potranno accertare ed applicargli le maggiori imposte. Condividerete quanto dovuto direttamente li. Nel frattempo per una stima può fare riferimento a quanto descritto nell’articolo.

  14. Avatar

    Chiedo gentilmente un aiuto
    Mi sono completamente dimenticato di pagare la Tari dal 2008.
    Vorrei fare un Ravvedimento Operoso….quali anni devo pagare?come calcolo l’importo “base”? sanzioni 30%….o riducibili?
    Vi ringrazio della VS cortesia

  15. Avatar

    Salve,

    nel 2014 ho denunciato l’occupazione dei locali con un ritardo di 4 anni (dal 2010 al 2014). Non ho ricevuto dal comune di milano alcuna comunicazione, se non la quota di della tari relativa all’anno 2014. A luglio 2015 ho effettuato la cessazione e nel novembre 2015 ho ricevuto 4 avvisi di accertamento per omessa denuncia relativa agli anni 2010, 2011, 2012, 2013 e 2014. Se per il 2014 sono abbastanza tranquillo, per gli anni precedenti vorrei procedere al ravvedimento operoso così come scritto nell’articolo. E’ possibile?

  16. Avatar

    Buonasera,mio padre nei lontani anni 90 eredito’ una casa da una sua zia in liguria (seconda casa),noi abitiamo in toscana.Non facendo richiesta del servizio sui rifiuti al comune NON ha mai pagato la tassa e non gli e’mai stato recapitato alcun avviso di mancato pagamento.Due anni fa mio padre e’ deceduto,io mio fratello e mia madre(che aveva gia’ una piccola quota sulla casa)abbiamo ereditato ed essendoci accorti del problema vorremmo regolarizzare.E’ possibile usufruire del(nuovo o vecchio) ravvedimento operoso?Come ci dobbiamo comportare?Grazie in anticipo,Cordiali saluti.

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