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Nuovo Ravvedimento Operoso IMU TASI e TARI 2017: calcolo e versamento in ritardo

imu - tasi- tariVi presento una Guida pratica al nuovo ravvedimento operoso per l’IMU, la Tasi e la TARI. Qualora infatti siete in ritardo e avete bucato la scadenza del pagamento dell’IMU, TARI o TASI o lo avete calcolate in modo errato perchè in miusra inferiore vi spiego come effettuare il calcolo ed il versamento per non farsi inviare sanzioni in misura piena (30%) avvalendosi del Ravvedimento Operoso così da abbattere enormemente le possibili sanzioni che ne potrebbero derivare a seguito di una cartella di pagamento.

Regola Aurea per i ritardati o omessi pagamenti

Con il ravvedimento operoso prima vi accorgete di aver sbagliato il pagamento, prima pagate e meno pagate; questa è la regola principale da tenere a mente per cui vediamo ora quali sono i tempi entro cui procedere al pagamento e quali gli scaglioni previsti per l’applicazione delle singole sanzioni a seconda del momento in cui procederete al ravvedimento IMU o TASI.

Quanto costa il ravvedimento operoso

Il costo dipenderà dal momento in cui procederete al pagamento seguendo la regola aurea descritta sopra infatti se pagherete il differenziale non versato.
 Fino al 30 giugno ossia fino al quattordicesimo giorno dalla scadenza originaria del 16 giugno potrete ravvedervi con il cosiddetto ravvedimento sprint o ravvedimento breve che si sostanzia nell’applicazione di una sanzione molto ridotta e pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo.
 Poi abbiamo il ravvedimento breve entro trenta giorni per cui entro il 16 luglio che si sostanzia nell’applicazione di una sanzione ridotta pari all’1,5%. Nella norma leggerete che trattasi di 1/10 della sanzione ordinaria del 15%.
Poi avrete la possibilità di applicare il ravvedimento ordinario ravvedervi pagando ancora entro 90 giorni dalla scadenza originaria per cui entro il 14 settembre con l’applicazione di una sanzione pari all’1,67% ossia 1/9 della sanzione minima del 15%  ridotta della metà. Come vedete stiamo quindi parlando ancora di cifre bassissime a mio avviso per cui non fatevi prendere dal panico se non avete versato perché il rimedio c’è e come vedete non è neanche così tanto caro.
Se invece saltate anche questa ricordate che potrete ravvedervi entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi modello unico relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione fissata nel 30 settembre dell’anno successivo applicando una sanzione pari al 3,75% ossia un 1/8 della sanzione ordinaria del 30%. Qui solitamente parliamo di ravvedimemento lungo.
Alcuni sostengono che tale termine coincida con la dichiarazione IMU o TASI  che dovrebbe essere il 30 giugno ma non essendo una dichiarazione che si presenta tutti gli anni ma solo in concomitanza con eventi che determina un cambiamento nell’imposta dovuta, ho dei dubbi al riguardo. In tal caso la scadenza sarebbe il 30 giugno e non il 30 settembre.
 Alle sanzioni si dovranno applicare anche gli interessi legali che maturano dal giorno di scadenza al giorno di effettivo pagamento. Considerate che al momento sono dello 0,2% dal primo gennaio 2016, per cui molto bassi.
La formula per il calcolo è semplice:
Prendete la somma da pagare, la moltiplicate per lo 0,2%, la dividerete per 365 (366 per il 2016 perché era bisestile), la moltiplicate per il numero dei giorni. Solitamente io aggiungo qualche giorno in più in quanto spesso il contribuente si scorda di pagare entro il giorno che gli comunichi e questo renderebbe privo di effetti il ravvedimento esponendovi all’applicazione della sanzione ordinaria del 30%.
ESEMPIO di calcolo interessi ravvedimento: se il versamento omesso è il tributo TASI 2016 pari a 100 euro di acconto e se sono passati ad esempio 32 giorni dalla scadenza originaria (16 giugno 2016), il calcolo degli interessi è: 0,2% x 100 x32/365 = 1,75 euro. Per mettersi in regola con il mancato pagamento della TASI il contribuente deve fare la somma della
– sanzione ridotta pari a 1,67 euro, così come calcolata nel precedente paragrafo
+
– gli interessi di mora pari quindi a 1,75 euro
+
– più il tributo TASI omesso (nostro esempio è pari a 100 euro) = 1,67 + 1,75 + 100 = 103,42 euro.103,42 euro, è dunque l’importo che il contribuente deve versare tramite F24 se vuole regolarizzare entro il 32° giorno di ritardo, il mancato pagamento della TASI.

Come si calcola il ravvedimento operoso per IMU TARI e TASI

Per agevolarvi nella comprensione delle aliquote da applicare al tributo omesso a titolo di sanzione autonomamente determinata vi riporto questa tabella che in pratica fa corrispondere al momento di pagamento la relativa sanzione:
Termine di regolarizzazione Sanzione ridotta
Dal 17 giugno al 30 giugno 2016 0,1% per ogni giorno di ritardo
Dal 1° luglio al 16 luglio 2016 1,5%
Dal 17 luglio al 14 settembre 2016 1,67%
Dal 15 settembre al 30 giugno 2017 3,75%

Chi può effettuare il ravvedimento ed entro quando pagare

Possono accedere tutti coloro che  hanno saltato la scadenza o hanno pagato in misura inferiore l’imposta effettivamente dovuta e semprechè non siano state già constatate o definite eventuali sanzioni, multe o ammende e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche anche se il DL stabilità 2015 ha eliminato questo limite temporale a far data dal primo gennaio 2015 in quanto si legge che il ravvedimento potrà essere utilizzato anche a seguito della notifica del processo verbale di constatazione da parte della Guardia di Finanza, con applicazione della sanzione in misura pari a un quinto del minimo ossia pari al 6%.

Compilazione modello F24 per Ravvedimento operoso IMU TARI e TASI

Come avviene per i ravvedimenti operosi classici per Iva o ritenute d’acconto qui l’IMU, la TASI o la TARI devono essere versati rispettando i propri codci tributo il cui calcolo è stato descritto prima.
Per i codici tributo da utilizzare potete fare riferimento all’articolo dedicato ai codici tributo IMU TARI e TASI in quanto per esempio nel caso dell’IMU il tributo, la sanzione e gli interessi saranno cumulati insieme come nell’esempio visto sotto per cui nel caso di omissione di una quota relativa all’IMU sui fabbricati utilizzeremo un solo codice tributo, il 3918 e inseriremo la X in corrispondenza della colonna “Ravv”.

Qualora si tratti invece di un ravvedimento relativo allla TASI allora il discorso cambia e ci sono appositi codici tributo che identificano sanzione ed interessi come nel seguito descritto:

  • 3962 denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif. – INTERESSI
  • 3963 denominato “TASI – tributo per i servizi indivisibili – art. 1 , c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif. – SANZIONI

Nel seguito ve li riepilogo

Esempio di compilazione

Per approfondimenti sul tema e per vedere anche eventuali articoli di approfondimento o correlati al tema o fattispecie o anche risposte a domande o quesiti potete consultare anche la guida al nuovo ravvedimento operoso.

Codici Tributo sanzioni per il Ravvedimento Operoso

-> CALCOLO RAVVEDIMENTO OPEROSO FILE (mi raccomando dovrete verificare sempre la correttezza delle percentuali inserite ed eventualmente cambiarle)

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2 commenti

  1. Salve,

    nel 2014 ho denunciato l’occupazione dei locali con un ritardo di 4 anni (dal 2010 al 2014). Non ho ricevuto dal comune di milano alcuna comunicazione, se non la quota di della tari relativa all’anno 2014. A luglio 2015 ho effettuato la cessazione e nel novembre 2015 ho ricevuto 4 avvisi di accertamento per omessa denuncia relativa agli anni 2010, 2011, 2012, 2013 e 2014. Se per il 2014 sono abbastanza tranquillo, per gli anni precedenti vorrei procedere al ravvedimento operoso così come scritto nell’articolo. E’ possibile?

  2. Buonasera,mio padre nei lontani anni 90 eredito’ una casa da una sua zia in liguria (seconda casa),noi abitiamo in toscana.Non facendo richiesta del servizio sui rifiuti al comune NON ha mai pagato la tassa e non gli e’mai stato recapitato alcun avviso di mancato pagamento.Due anni fa mio padre e’ deceduto,io mio fratello e mia madre(che aveva gia’ una piccola quota sulla casa)abbiamo ereditato ed essendoci accorti del problema vorremmo regolarizzare.E’ possibile usufruire del(nuovo o vecchio) ravvedimento operoso?Come ci dobbiamo comportare?Grazie in anticipo,Cordiali saluti.

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