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Elenco lavori di ristrutturazione di casa con le detrazioni fiscali irpef

Andiamo al sodo e vediamo l’elenco dei lavori di ristrutturazione che beneficiano delle detrazioni fiscali Irpef generando un considerevole risparmio di imposta alla luce degli aumenti nelle percentuali di detrazione che passano dal 36% al 50%.

Quali sono gli interventi agevolabili

Gli interventi agevolabili fiscalmente SULLE SINGOLE UNITA’ IMMOBILIARI sono elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia). In particolare, la detrazione riguarda le spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo, per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze

Poi ci sono gli interventi che sono agevolabili SOLO A LIVELLO DI CONDOMINIO e la cui detrazione spetta in relazione ai millesimi e che riguardano solo i lavori SOLO SUI CONDOMINI: quelli indicati alle lett. a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento, conservativo, ristrutturazione edilizia), effettuati su tutte le parti comuni degli edifici, residenziali.

Per approfondire questo argomento, ossia le macro categorie di interventi di cui parla il legislatore quando parla di agevolazioni fiscali, potete leggere l’articolo dedicato ai costi di manutenzione ordinaria e straordinaria con le detrazioni fiscali.
Il limite va riferito alla singola unità immobiliare sulla quale sono stati effettuati i lavori. Quindi, se più persone hanno diritto alla detrazione (comproprietari ecc.), il limite va ripartito tra loro.

Per le spese sostenute fino al 30 settembre 2006, invece, il limite andava riferito alla persona fisica e a ogni singola unità immobiliare. Se gli interventi consistono nella prosecuzione di lavori iniziati negli anni precedenti sulla stessa unità immobiliare, per determinare il limite massimo delle spese detraibili occorre tenere conto di quelle già sostenute negli anni passati. In particolare, nel caso di interventi iniziati prima del 26 giugno 2012 e proseguiti nel 2013, la detrazione del 50 per cento spetta per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013 nel limite di 96.000 euro, al netto delle spese sostenute fino al 25 giugno 2012 nel limite di 48.000 euro.
Già nel corso dei precedenti articoli avete avuto modo di leggere alcuni sintesi con i principali chiarimenti o spunti per capire come prendere i beneficio fiscale e quali sono gli interventi che danno diritto al credito di imposta. Per rintracciare le tipologie di lavori fortunatamente ho trovato un elenco dell’agenzia delle entrate che ha individuato un elenco dei principali interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria di tantissime tipologie di lavori e che qui vi sintetizzo.

Per ogni tipologia di intervento inoltre sono previste delle limitazioni o delle caratteristiche dell’intervento per cui se volete chiarimenti potete commentare e cercheremo di darvi qualche ulteriore spunto per risparmiare qualcosa sulle tasse.
Rispetto alle modalità di richiesta delle detrazioni e di indicazione nella dichiarazione dei redditi 730 potete consultare la gioda alle detrazioni fiscali sui lavori di casa.
Prima di elencarvi i lavori vi anticipo che per le modalità di richiesta del beneficio fiscale leggete l’articolo dedicato proprio alla detrazione fiscale delle spese di manutenzione del 36% in cui troverete le principali caratteristiche dell’agevolazione, chi può fruire del beneficio, adempimenti burocratici, fatturazione, indicazione nel modello Unico o nel 730.

Elenco dei lavori di ristrutturazione con le agevolazioni fiscali

Di seguito pertanto trovate un ampio elenco degli interventi agevolabili, dove vedrete che la quasi totalità degli interventi e materiali che acquisterete si potranno sommare per essere detratti fiscalmente. Nel seguito trovate queli interventi che sono agevolabili anche se condotti sulla singole unità locali o abitative, case o appartamenti che sono diverse dai casi invece in cui non si prescinde dal fatto che siano effettuati dal’intero condominio.

Accorpamenti di locali
Allargamento   porte
Allargamento   porte e finestre esterne
Allarme   finestre esterne
Ampliamento   con formazione di volumi tecnici
Apertura   interna
Ascensore
Balconi
Barriere   architettoniche
Box auto
Cablatura   degli edifici
Caldaia
Caloriferi   e condizionatori
Cancelli   esterni
Canna   fumaria
Cantine
Centrale idrica
Centrale   termica
Citofoni,   videocitofoni e telecamere
Contenimento   dell’inquinamento acustico
Cornicioni
Davanzali   finestre e balconi
Facciata
Finestra
Fognatura
Garage
Gradini scale
Grondaie
Impianto   di riscaldamento autonomo interno (purché conforme al DM 37/2008 – ex legge   46/90)
Impianto   idraulico
Inferriata fissa
Infissi esterni
Intonaci   esterni facciata
Lastrico   solare
Locale caldaia
Lucernari
Mansarda
Marciapiede
Messa   a norma degli edifici
Montacarichi
Muri di cinta
Muri   esterni di contenimento
Muri interni
Parapetti   e balconi
Parete   esterna
Parete interna
Pavimentazione   esterna
Pensilina   protezione autovetture
Persiana
Pianerottolo
Piscina
Porta   blindata esterna
Porta   blindata interna
Porta-finestra
Porte esterne
Recinzioni
Ricostruzione
Risparmio   energetico
Salvavita
Sanitari
Saracinesca
Scala esterna
Scala interna
Serramenti   esterni
Sicurezza   statica
Solaio
Soppalco
Sottotetto
Strada   asfaltata privata
Tegole
Terrazzi
Tetto
Tinteggiatura   esterna
Travi (tetto)
Veranda
Vespaio
Zoccolo   esterno facciata

 

Esempi e casi pratici

Per quello che concerne i lavori che danno diritto alla detrazione fiscale a livello di singola persona fisica (e non nell’ambito del condominio) possiamo annoverare a titolo di esempio non esaustivo questi nel seguito descritti:
Sostituzione di qualsiasi impianto della casa idraulico elettrico gas sanitari docce vasche scaldasalviette termosifoni e affini caldaie (se con adeguate caratteristiche queste possono fruire delle maggiori detrazioni per il risparmio energetico). Agevolata anche qualsiasi opera attesa alla messa in sicurezza secondo le norme in vigore di tutti gli impianti interni della casa.

Avremo anche la sostituzione degli infissi, porte finestre.

Per quello che concerne la pavimentazione: ovviamente se rifate il pavimento SI ma se lo riparate allora NO, l’intervento non è agevolabile. Ad esempio la lucidatura o la tinteggiatura non lo sono, mentre l’acquisto di materiali SI. Naturalmente c’è chi dice che il pavimento non sarebbe agevolabile… ma sinceramente non mi è mai capitato di sentire nessuno a cui fosse ripreso a tassazione tale importo, anche perchè parliamo di ristrutturazioni che nella maggior parte dei casi abbracciano l’intera unità locale, per cui per cui sarebbe anche difficile separare le voci di costo che sono riferibili gli altri componenti di spesa da quelle squisitamente indirizzate alla riparazione sostituzione di un pavimento.

Per quello che concerne invece il soffitto con il tetto, la sostituzione del tetto ora l’apertura per esempio di finestre sul tetto da diritto a detrazione fiscale mentre laddove parliamo di avere sempre interventi di riparazione O rimessa in funzione allora non si può parlare di interventi agevolabili.

Vi rientra anche la sostituzione della porta di casa se blindata in quanto anche i lavori per l’incremento della sicurezza dello stabile sono agevolati fiscalmente.

Per quello che concerne i terrazzi o i balconi dell’unità locale riparazione o sostituzione o la creazione di verande sul terrazzo sono tutti interventi che godranno invece dell’agevolazione fiscale nonostante si parli di sostituzione realizzazione realizzazione anche perché sarebbe difficile dare la realizzazione di un un balcone di 1 terrazzo definirebbe enormemente il prospetto dell’immobile.

Infine anche la realizzazione di posti auto box garage da diritto all’agevolazione fiscale per gli interventi di recupero edilizi.

Vi ricordo inoltre che sono agevolate le spese non solo per l’acquisto dei materiali ma anche le spese di esecuzione, implementazione, di lavorazione e anche i costi di progettazione, esecuzione e (forse) anche la direzione lavori laddove questa sia obbligatoria. Inoltre saranno detraibili anche le spese per il geometra o l’architetto che ha redatto il progetto o ha effettuato delle perizie o dei sopralluoghi, e anche le spese esclusivamente amministrative legate al deposito di documentazione presso il catasto, e anche eventuali imposte di registro bollo diritti concessioni e simili.

Esistono poi ulteriori detrazioni fiscali per gli interventi di recupero edilizio specifiche ossia meno comuni che riguardano l’eliminazione di barriere architettoniche le opere tese all’adeguamento alle normative antisismiche come dicevamo precedentemente anche alla a messa in sicurezza e a norma degli edifici la chiara dell’amianto uno qualsiasi altra a forma di contenimento con riduzione dell’inquinamento acustico o ambientale, inteso in termini di riduzione del consumo energetico dell’edificio e quindi mi viene da pensare all’implementazione installazioni di impianti fotovoltaici.
È logico che per ciascuna di queste misure sono state previste delle norme ad hoc per cui qualora foste interessati a singole a singole opere potrete scrivere l’indirizzo di posta elettronica puntualmente posso segnalarvi i riferimenti normativi compatibilmente con le richieste anche da parte degli altri lettori e ricordandovi sempre che questo è un blocca assolutamente gratuito per cui abbiate pazienza.

Le categorie di intervento edilizio ammesse a fruire della detrazione sulla ristrutturazione edilizia in questione sono:

  • manutenzione ordinaria (solo sulle parti comuni di edifici residenziali);
  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia;
  • eliminazione delle barriere architettoniche (su tali spese non si può fruire contemporaneamente della detrazione per spese sanitarie prevista in alcune ipotesi indicate alla voce spese sanitarie);
  • opere finalizzate alla cablatura degli edifici;
  • opere finalizzate al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • opere finalizzate al risparmio energetico;
  • opere finalizzate alla sicurezza statica ed antisismica;
  • interventi di messa a norma degli edifici;
  • opere interne;
  • opere finalizzate alla prevenzione di atti illeciti da parte di terzi;
  • opere finalizzate alla prevenzione d’infortuni domestici;
  • realizzazione di parcheggi pertinenziali;
  • interventi di bonifica dall’amianto;
  • le spese sostenute (dal 2005 al 2006) per la manutenzione e salvaguardia dei boschi.

Tra le spese che danno diritto alla detrazione rientrano quelle sostenute per

  • progettazione dei lavori;
  • acquisto dei materiali;
  • esecuzione dei lavori;
  • altre prestazioni professionali richieste dal tipo d’intervento;
  • relazione di conformità degli stessi alle leggi vigenti;
  • perizie e sopralluoghi;
  • imposta sul valore aggiunto, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni, le denunce di inizio lavori;
  • oneri di urbanizzazione;
  • la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio;
  • altri eventuali costi strettamente inerenti la realizzazione degli interventi e gli adempimenti posti dal regolamento n. 41 del 18 febbraio 1998

La spesa su cui applicare la percentuale non può superare il limite di:

  • 48.000,00 euro per le spese sostenute dal 2003 al 25 giugno 2012;
  • 96.000 euro per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013.
  • Per l’anno 2012, 2013, 2014 e 2015 e 2016, la detrazione del 50 per cento spetta per le spese sostenute dnel limite di 96.000 euro.

Acquisto caldaia: è manutenzione straordinaria

Con la circolare del 3 marzo 2016 l’agenzia delle entrate apre all’acquisto di caldaie e le riconfigurazione come spese di manutenzione straordinarie, in quanto mirate a sostituire un componente essenziale della casa con tutte le ripercussioni che questa considerazione ha ai fini della fruizione dei benefici fiscali relativi alle detrazioni per il risparmio energetico (la cui agevolazione è cumulabile con il bonus mobili e arredi) ed in termini di Iva.

Detrazione fiscale spese ristrutturazione casa dei figli: si può fare

Vi segnalo la nuova risposta alla domanda posta da un lettore in merito alla possibilità di portare in detrazione nel 730 le spese di ristrutturazione per la casa del figlio a cui abbiamo aggiunto anche un breve riassunto in sintesi di tutti i costi che un genitore può scaricarsi quando compra casa ai figli. In questo troverete anche cosa fare se nel frattempo la casa di vostro figlio l’avete anche affittata a terzi perchè magari potrebbe capitare, come spesso capita che si cerchi di sfruttare un periodo in cui il mercato è basso ma il figlio ancora non abbia l’età giusta o l’indipendenza economica per andare via di casa.

Altre nuove agevolazioni fiscali

Mi raccomando di non scordarvi la nuova agevolazione fiscale collegata alla ristrutturazione di casa che consiste nella detrazione sull’acquisto di mobili e arredi.

E non scordatevi nemmeno dei nuovi incentivi per l’acquisto dei mobili per le giovani coppie.

Articoli correlati

Per approfondire l’argomento leggete l’articolo dedicato alla detrazione fiscale delle spese di manutenzione del 36% (fino al 31 dicembre 2016 sale al 50%).

73 commenti

  1. Devo fare i seguenti lavori in casa. Una di queste cose può farmi accedere al bonus mobili dato che sto comprando i mobili per tutta la casa?

    – messa a norma dell’impianto elettrico delle sole camere da letto (le altre camere sono a norma)
    – inserimento delle pompa di calore allo scaldabagno
    – installazione di un impianto di allarme
    – sostituzione valvole dei termosifoni con valvole di ultima generazione con termostato e gestibili tramite app sul cellulare
    – inserimento di 1 sola controparete isolante con struttura metallica tra due appartamenti per la diminuizione dell’inquinamento acustico (non su parete che da

    sull’esterno della casa)
    – sostituzione del condizionatore d’aria con condizionatore con pompa di calore a inverter

  2. Salve,
    da quello che leggo se acquisto un videocitofono faccio un lavoro di ristrutturazione e posso beneficiare della detrazione più il bonus mobili, corretto?

  3. prima legga l’articolo almeno su; trova l’elenco. Ne basta uno per fruirne non esiste un quantitativo minimo, non è un giudizio sulla quantità dei lavori ma sulla tipologia dei lavori svolti per cui nell’articolo trova un elenco di quelli che le danno diritto a determinate agevolazioni. Si faccia consigliare anche dall’architetto che le seguirà i lavori per la corretta qualificazione di quelli che vorrebbe realizzare.

  4. Salve,
    Devo comprare casa,Quindi anche tutti i mobili.
    Per fruire del bonus mobili,quale documentazione bisogna produrre e quali sono i lavori MINIMI che consentono tale detrazioni?
    Ringrazio anticipatamente

    Carlo

  5. Buongiorno,
    ho un appartamento in un condominio.
    Ho intenzione di chiudere con delle finestre le parti laterali del balcone , lasciando aperto il lato frontale
    Questo intervento rientra nell’ambito delle detrazioni fiscali?
    Grazie

  6. Palermo Margherita

    Sono la proprietaria di un immobile con due appartamenti, di cui uno abitato dalla mia famiglia, l’altro ancora vuoto. devo rifare la pittura delle pareti esterne anche con interventi per migliorare alcune parti della casa da un punto di vista strutturale, in più devo sostituire parte delle tegole perchè rotte a causa degli agenti atmosferici. Posso usufruire delle detrazioni fiscali? Grazie

  7. Salve, per un’abitazione privata (non esiste il condominio – è posseduta al 33% insieme ai fratelli – abitata dal genitore)
    su cui voglio installare un nuovo impianto di condizionamento invernale (impianto nuovo – non sostituzione -con caldaia a condensazione e n 6 termosifoni – cottura ed acqua calda sanitaria).
    Spettano le detrazioni del 50%?
    Quali documenti ed adempimenti devo fare?
    bastano i documenti dei produttori o bisogna fare una scia asseverata?
    grazie
    enzo

  8. Le posso consigliare di contattare l’architetto che eseguirà i lavori e di leggere insieme i riferimenti normativi che le consentono la detrazione fiscale. Così facendo avrà la ragionevole certezza di non commettere errori. Questo è l’Iter corretto da utilizzare o almeno io farei così se trattasi di importi rilevanti e la cui detrazione fiscale rappresenta una condizioni determinate per andare avanti. Altro discorso se dovessi rifare una cameretta.

  9. Vuole inviare una dichiarazione per quale motivo? Per comunicare inizio lavori? Per che cosa in particolare?

  10. Salve, sto facendo fare un progetto di ristrutturazione e ampliamento di una villetta indipendente.
    Se tutto andrà a buon fine, il progetta verrà approvato a fine febbraio.
    E’ possibile usufruire delle agevolazioni fiscali per alcuni lavori che vorrei fare subito indipendentemente dal progetto?
    automatizzazione cancello, video citofono con telecamere di sicurezza, rifacimento cablaggio linea telefonica obsoleta.
    Sapete se devo inviare una richiesta e a quale ente?
    Grazie mille

  11. Salve,
    sto facendo fare un progetto per ristrutturazione e ampliamento di una villetta indipendente.
    Il progetto verrà approvato, se tutto va bene, a fine febbraio.
    Vorrei sapere se, indipendentemente dal progetto, posso usufruire delle agevolazioni fiscali per alcuni lavori che avrei intenzione di fare subito: automatizzazione cancello, video citofono con telecamere di sicurezza, rifacimento cablaggio line telefonica. E’ possibile? Sapete se devo inoltrare una richiesta ad hoc e a quale ente?
    Grazie mille

  12. Devo ultimare dei lavori della mia abitazione singola, e precisamente il rivestimento delle facciate esterne con pietra da rivestimento ( in alcune zone, in minima parte, le sto rivestendo con solo intonaco spatolato) . Nel contempo la ditta mi ripristinerà alcuni elementi murari deteriorati nel tempo. Naturalmente per tali opere ho incaricato un tecnico che a giorni presenterà regolare Dia al comune con comunicazione di inizio lavori. La mia domanda è la seguente:
    1. Tutta la spesa compreso il rifacimento intonaco, il rivestimento in pietra e la relativa posa in opera rientra nelle spese detraibili al 50%?
    2. Il materiale di rivestimento lo posso pagare direttamente al marmista con bonifico bancario con IVA al 10 % o me lo deve fatturare la Ditta che me lo mette in opera?
    3. Nelle fatture dell’impresa dei lavori devo far scrivere una dicitura precisa per far sì che la spesa rientri nei benefici della ristrutturazione?
    E’ importante perchè non vorrei far operazioni che non mi consentano di accedere alla detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie.
    Purtroppo chiunque ho interpellato, nessuno è stato in grado di darmi risposte certe sulle abitazioni singole.
    Un ringraziamento a chiunque mi da risposte certe che possano sciogliermi ogni minimo dubbio

  13. Buongiorno, la parcella del geometra per una richiesta di ristrutturazione respinta dal comune è comunque detraibile? Perché il geometra mi chiede un acconto prima della presentazione. Grazie

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