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Forex in Italia: cos’è e strumenti finanziari

grafici forex in ItaliaForex è l’acronimo per Foreign Exchange Market, un mercato che recentemente ha attratto molti investitori esercitando su di loro un appeal particolare perché sembrava che le plusvalenze maturate non fossero soggette a tassazione, vediamo come stanno oggi le cose e se questo è ancora vero.

Che cosa è il Forex

Il forex è un mercato valutario che si sviluppa nel momento in cui si va a scambiare una valuta con un’altra e si guadagna sulle oscillazioni dei rispettivi tassi di cambio. Nasce nel 1971 quando vengono creati i tassi di cambio fluttuanti (prima di quel momento gli accordi di Bretton Woods impedivano le speculazioni sui mercati valutari)

Il mercato Forex è un mercato enorme – in termine di valore delle transazioni – dotato di grandissima liquidità, il cui volume medio giornaliero degli scambi (che avvengono per 24 ore al giorno) è in continua crescita. La Banca dei Regolamenti Internazionali ha indicato nel 2007 un giro d’affari giornaliero di oltre 3,2 trilioni di dollari e da allora il trend è sempre stato di crescita.

La piazza principale ad oggi è rappresentata da Londra (dove si effettuano più di un terzo del totale degli scambi), anche se il Forex è un mercato geograficamente decentrato che non ha pertanto sedi fisiche a differenza delle tradizionali Borse Valori, ma ha luogo esclusivamente online.

Come operare nel Forex

Possono operare nel Forex solo le banche o i grandi intermediari finanziari quali banche centrali, speculatori valutari, imprese multinazionali, governi, e altri mercati finanziari ed istituzioni. Il piccolo investitore che voglia operare sul Forex deve pertanto appoggiarsi ad un Forex trader abilitato che lo assista nelle negoziazioni.

E’ richiesta l’apertura di un conto corrente presso una banca su cui va depositata una somma di denaro vincolata a favore dell’intermediario, tale importo assume la funzione di cauzione delle operazioni che l’intermediario stesso intraprende per ordine e conto del cliente. Queste operazioni prescindono dalla consegna fisica dei controvalori della valuta intermediata.
Le operazioni possono essere effettuate nell’ambito della stessa giornata (contratti “spot”), o con riapertura il giorno successivo (contratti “rolling spot”).

Come entrare nel Forex

La facilità di accesso al mercato è forse l’elemnto che dovrebbe intimoririre di più n quanto è un mercato dove anche le persone fisiche con pochi euro possono entrare ed iniziare o direttamente o tramite un broker. L’utile oviamente si fa in base allo sfruttamento delle oscillazioni sui cambi giocando sull’effetto leva che si può sviluppare aprendo transazioni per importi più alti di queli reali.

Occhio però ai costi di intermediazione che spesso sono molto elevati e non quantificabili dall’inizio. Sempre meglio quindi leggere i prospetti informativi anche se non sarà facile e sono spesso pagine e pagine da leggere. Ultimamente inoltre quasi tutte le banche si stanno muovendo e stanno studiando l’apertura di una piattaforma elettronica che può consentire al singolo utente di accedere tramite home banking.

Strumenti finanziari utilizzati

Le cosiddette Forward transaction servono nel Forex per affrontare il rischio di cambio: il denaro non passa di mano fino ad una data futura prestabilita. Ci si accorda su di un tasso di cambio in una data futura, e la transazione si verifica in quella data al tasso di cambio stabilito, indipendentemente dai tassi di cambio di mercato effettivi. La durata di un tale contratto può essere di giorni, mesi o anche anni. I tipici contratti forward utilizzati sono:

  • Futures: caratterizzati da importi e scadenze prestabilite. Sono standardizzati e sono scambiati in un mercato creato ad hoc. La durata media del contratto è di circa 3 mesi e comprende gli interessi.
  • Swap: la tipologia più comune in cui due parti si scambiano valute per un certo periodo di tempo e si accordano ad invertire la transazione in una data futura. Gli swap non sono contratti standard e non vengono scambiati in un mercato specifico.
  • Spot: uno scambio caratterizzato dalla scadenza di due giorni. E’ una transazione con cui si effettua uno “scambio diretto” tra due valute, ha la durata più breve, e riguarda denaro liquido e non include gli interessi.

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Approfondimenti:
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