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Scadenza libro inventari 2015: quando e come compilarlo

target con personeEntro il 30 dicembre di ciascun anno dovrà essere stampato il libro inventari relativo all’anno di imposta precedente   in quanto la redazione e la sottoscrizione dello stesso deve avvenire entro tre mesi dalla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione dei redditi Modello unico che è stata fissata come di consueto entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello a cui si riferisce l’imposta.

Non valgono eventuali proroghe concesse nella presentazione della dichiarazione dei redditi che faccinao slittare la data di presentazione della dichiarazione Unico.

Sarà pertanto necessario procedere alla predisposizione e alla stampa definitiva del libro inventari ai sensi dell’art. 15 del DPR 600 del 1973.

Quali informazioni deve contenere il libro inventari

Ai sensi dell’art 2217 del c.c. l’inventario deve redigersi ogni anno dall’inizio dell’esercizio dell’impresa e ogni anno e deve contenere l’indicazione e la valutazione delle attività e delle passività relative all’impresa, nonché delle attività e delle passività dell’imprenditore estranee alla medesima. L’inventario si chiude con il bilancio e con il conto dei profitti e delle perdite, il quale deve dimostrare con evidenza e verità gli utili conseguiti o le perdite subite.

In sintesi:

Prendete il bilancio d’esercizio in IV direttiva CEE ed aprite letteralmente le voci richieste delle immobilizzazioni fino ad identificare ciascun cespite ed il suo fondo di ammortamento, e poi indicate a livello di singola anagrafica il conto dei crediti verso clienti e debiti verso fornitori.

Vidimazione e bollatura dei registri contabili

Secondo la normativa vigente i libri contabili previsti dal codice civile, libro giornale e libro degli inventari per intenderci e quelli previsti dalla normativa fiscale tributaria come il DPR 633 per registri IVA, registri cronologici dei professionisti, registro beni ammortizzabili, ecc non devono essere vidimati.

Gli altri invece che potete trovare nell’articolo dedicato alla stampa, vidimazione e compilazione dei registri obbligatori restano ancora soggetti all’obbligo di vidimazione 

Nelle valutazioni di bilancio l’imprenditore deve attenersi ai criteri stabiliti per i bilanci delle società per azioni, in quanto applicabili.

Chi firma l’inventario

L’inventario deve essere sottoscritto dall’imprenditore o il legale rappresentante. Per legale rappresentante deve intendersi qualsiasi soggetto avente deleghe di potere per firmare tale documento societario e che dovrà naturalmente essere conosciute nelle anagrafi delle agenzie delle entrate. Talvolta infatto ad una attribuzione dei poteriche si ottiene mediante procura notarile non si ha una successiva comunicaizone in agenzia della stessa.

Entro tre mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini delle imposte dirette. Le società, gli enti e gli imprenditori commerciali di cui al primo comma dell’art. 13 devono in ogni caso redigere l’inventario e il bilancio con il conto dei profitti e delle perdite, a norma dell’art. 2217 del codice civile.

Ai sensi del citato articolo 15 del dpr 600 del 1973 il libro inventari relativo all’anno di imposta 2014 per esempio deve essere redatto entro la fine del 2015.

L’inventario, oltre agli elementi prescritti dal codice civile o da leggi speciali, deve indicare la consistenza dei beni raggruppati in categorie omogenee per natura e valore e il valore attribuito a ciascun gruppo. Ove dall’inventario non si rilevino gli elementi che costituiscono ciascun gruppo e la loro ubicazione, devono essere tenute a disposizione dell’ufficio delle imposte le distinte che sono servite per la compilazione dell’inventario. Nell’inventario degli  imprenditori  individuali  devono  essere distintamente indicate e valutate le attività e le passività relative all’impresa. Il bilancio e il conto dei profitti e delle perdite, salve le disposizioni del codice civile e delle leggi speciali, possono essere redatti con qualsiasi metodo e secondo qualsiasi schema, purché conformi ai principi della tecnica contabile, salvo quanto stabilito nel secondo comma dell’art. 3.

Sappiate comunque che l’obbligo di redazione dei registri prescritti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto ed il registro dei beni ammortizzabili potrà non essere rispettato qualora le operazioni rilevanti ai fini IVA siano riportate nel libro giornale con le stesse tempistiche previste per queste comprensive anche delle annotazioni relative al registro dei beni ammortizzabili che dovranno essere recepite invece nel libro inventari entro sempre la stessa scadenza.

Nel successivo articolo la differenza con il registor dei beni ammortizzabili in quanto la domanda solitamente arriva alla mente un secondo dopo “Ma perchè devo copilare due registri che mi sembrano uguali?”…avete ragione

Quali sono gli altri libri e registri obbligatori

Troverete poi un articolo di approfondimento dedicato alla tenuta dei libri e registri contabili obbligatori dove anche qui trovare dei chiarimenti, e rsiposte alle vostre domande.

Conservazione sostitutiva dei documenti informatici

Vi ricordo poi che avrete la possibilità di conservare elettronicamente e firmare digitalmente i documenti informatici aziendali in modo da ridurre ulterioremente i tempi di compilazione e anche i costi per l’archiviazione e dello spazio fisico che sempre uno scherzo ma non è così quando si tratta di aziende già di medie dimensioni.

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