Interessi di mora: il calcolo e quando scattano

redditometroIl tasso di interesse di mora o moratori scattano automaticamente al passare di alcuni giorni dal mancato pagamento delle fatture e sono molto più alti di quelli legali e qui vi fornisco alcuni chiarimenti in merito  come si applicano, quanto valgono e anche se applicarli.

Gli interessi infatti scattano allorquando si verifica un ritardo nel pagamento del credito da parte del debitore moroso o a seguito di una inadempienza contrattuale parziale, è stabilito ogni semestre con decreto pubblicato in gazzetta ufficiale.

Quando scattano gli interessi di mora per il debitore e come applicarli al debitore

Il ritardo nei pagamenti dei crediti commerciali è argomento molto attuale a seguito della carenza di liquidità erosa dalla crisi finanziaria e nella difficoltà ad accedere al credito (per colpa delle banche ma questa è un’altra storia) ed è bene sapere che gli interessi di mora scattano dal giorno successivo alla scadenza del pagamento definito contrattualmente o dalla prassi commerciale.
Per il calcolo degli intressi di mora in linea teroica e secondo la normativa Italiana servirebbe la costituzione in mora del debitore, tuttavia è bene sapere che il Decreto Legislativo 231 del 2002 che recepisce la direttiva europea 2000/35/CE, ha previsto che non serve la formale messa in mora o costituzione in mora, mediante intimazione o richiesta fatta per iscritto.

Nuove Tempistiche
Gli interessi moratori decorrono senza che si debba mettere in mora il debitore dal giorno successivo alla scadenza del termine previsto per il pagamento del bene o del servizio secondo le tempistiche di seguito riepilogate:
30 giorni dalla data di ricevimento della fattura (che può essere diversa dalla data di emissione inserita sulla fattura).
30 giorni dalla data di ricevimento dei beni o dalla ultimazione del servizio prestato quando la data sopra indciata non può essere indicata o di eventuali verifiche previste da normative per particolari categorie di opere o di beni.  Le parti possono comunque stabilire dei termini superioi ma dei termini eccessivamente lunghi devono essere oggetto di clausole esplicite controfirmate dalle parti pena la nullità dell’applicazione degli interessi.

Novità 2013: dal primo gennaio 2013 igli interessi di mora sono automatici.

Come si calcola il tasso di interesse di mora: quanto vale

Si calcola prendendo come riferimento il tasso d’interesse applicato dalla BCE con la maggiorazione dell’8%. In altri termini prendete il tasso di interesse legale della BCE sumetato del 7% per i prodotti e del 9% per quelli di natura alimentare. Ad oggi il tasso di interesse legale della BCE è dell’1,0% (Tassi BCE – Operazioni di rifinanziamento principali – 1,00% effettivo dal 14 dicembre 2011).

Inutile dire che nella prassi si registra molto spesso l’accordo tra le parti che tende a sgravare ossia a ridurre il debitore del peso dell’onere degli interessi pdi mora maturati dal momento del mancato pagamento alla proposta transattiva avanzata dal debitore per chiudere la vicenda in quanto inutile dirlo talvolta il debitore si fa forte della sua situazione di crisi economica o finanziaria per indurre il creditore ad accettare offerte anche molto basse rispetto al totale.

Calcolo degli interessi di mora

Per il calcolo degli interessi di mora si farà riferimento alla sorte dovuta a cui applicare il tasso annuo di mora stabilito annualmente come visto sopra. La formula di calcolo prevede sempre la moltiplicazione della somma dovuta per il tasso diviso 365 e moltipliato per il numero di giorni che dal mancato pagamento fino al 31 dicembre dell’anno (questo se il periodo è inferiore all’anno, altrimenti si ripeterà l’operazione anche per l’anno successivo).

Esempio di calcolo degli interessi di mora

Se facciamo un esempio e prendiamo 1.000 euro non dovute dal primo gennaio 2014 e si decide di transare e arrivare fino ala pagamento con applicazione degli interessi di mora al 30 giugno 2015 questo sarà il calcolo

Calcolo interessi
Dal: Al: Tasso: Giorni: Capitale: Interessi Euro:
01-01-2014 30-06-2014 8.25% 181 € 1.000,00 € 40,91
01-07-2014 31-12-2014 8.15% 184 € 1.000,00 € 41,08
01-01-2015 30-06-2015 8.05% 181 € 1.000,00 € 39,92
Totale interessi: € 121,92
Capitale+interessi: € 1.121,92

La formula per calcolare gli interessi di mora come vedete è la stessa prevista per il calcolo degli interessi al tasso di interesse o saggio legale ossia si prende valore nominale del debito dovuto o la somma stabilita si moltiplica per il tasso di interesse di mora vigente in quel periodo lo si divide per 365 giorni e lo si rimoltiplica per il numero dei gironi che vanno dalla data di omesso versamento alla data in cui stabilite si effettuerà il pagamento o la firma di un accordo con il creditore.

Quello che è difficile reperire forse potrebbe essere la tabella  che trovate nel seguito con l’applicazione per ciascun semesatre degli interessi di mora.

Gli interessi di mora del codice civile sono ben inferiori  da quelli previsti dal Decreto Legislativo 231 del 2002
Se volete approfondire gli interessi legali con il codice civile dovreste aprirlo all’articolo 1219,  1224, 1284 (in quest’ultimo trovate la misura base a cui si aggiungeranno gli interessi definiti dalla direttiva e non sono pochi). Non sempre è richiesta la messa in mora come nei casi definiti dal Decreto 231 del 2002 in quanto qui scattano automaticamente dal giorno successivo a quello di mancato pagamento se la data è definita dal contratto o da un incarico oppure dopo 30 giorni dal ricevimento della fattura o anche un preavviso di parcella.

Il decreto legislativo 231 del 2002 come vedrete definisce degli interessi di mora ben superiori a quelli che troverete nel codice civile ( si parla di un valore che negli ultimi due anni gira intorno all’8% e che subisce una misura ulteriore nel caso di prodotti alimentari deteriorabili.

TASSI MORA EX D.LGS. 231/2002

Periodo Tasso B.C.E. (%) Maggiorazione (%) Totale (%)
08.08.02 – 31.12.02 3,35 7 10,35
01.01.03 – 30.06.03 2,85 7 9,85
01.07.03 – 31.12.03 2,10 7 9,10
01.01.04 – 30.06.04 2,02 7 9,02
01.07.04 – 31.12.04 2,01 7 9,01
01.01.05 – 30.06.05 2,09 7 9,09
01.07.05 – 31.12.05 2,05 7 9,05
01.01.06 – 30.06.06 2,25 7 9,25
01.07.06 – 31.12.06 2,83 7 9,83
01.01.07 – 30.06.07 3,58 7 10.58
01.07.07 – 31.12.07 4,07 7 11.07
01.01.08 – 30.06.08 4,20 7 11,20
01.07.08 – 31.12.08 4,10 7 11,10
01.01.09 – 30.06.09 2,50 7 9,50
01.07.09 – 31.12.09 1,00 7 8,00
01.01.10 – 30.06.10 1,00 7 8,00
01.07.10 – 31.12.10 1,00 7 8,00
01.01.11 – 30.06.11 1,00 7 8,00
01.07.11 – 31.12.11 1,25 7 8,25
01.01.12 – 30.06.12 1,00 7 8,00
01.07.12 – 31.12.12 1,00 7 8,00
01.01.13 – 30.06.13 0,75 8 8,75
01.07.13 – 31.12.13 0,50 8 8,50
01.01.14 – 30.06.14 0,25 8 8,25
01.07.14 – 31.12.14 0,15 8 8,15
01.01.15 – 30.06.15 0,05 8 8,05

Chi non può applicare gli interessi di mora sulle transazioni commerciali definite dal decreto 231 del 2002

Si dovranno accontentare del tasso di interesse di mora definito dal codice civile è ben inferiore a le persone fisiche non titolari di partita Iva o anche nel caso di enti associativi che non svolgono attività commerciale e non hanno fine di lucro.

Quando non si possono applicare gli interessi di mora sulle transazioni commerciali definite dal decreto 231 del 2002
La displina prevista dal decreto 231 non si potrà applicare nemmeno nei casi di debiti oggetto di procedure concorsuali
Vi invito anche a leggere l’articolo previsto per la costituzione in mora del debitore moroso secondo la normativa Italiana.

Interessi di mora automatici

Dal primo gennaio 2013 gli interessi di mora sono automatici e atal fine vi consiglio di leggere l’articolo di approfondimento in cui troverete i termini da cui scattano le novità e le diverse fattispecie coinvolte.

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