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Guida allo stato di famiglia 2019, dove e come richiederlo, per cosa è spesso necessario

modello famigliaDal nucleo familiare allo stato di famiglia 2017; nel decreto del presidente della Repubblica del 30 maggio 1989 sono emanate le disposizioni che regolamentano il servizio anagrafico, della popolazione residente e del nucleo familiare in ambito anagrafico.

Definizione stato di famiglia

La concetto di famiglia anagrafica è dunque regolamentato dalla Repubblica Italiana ed è abbastanza differente dal concetto di nucleo familiare, sia in campo sociologico, che sta a indicare un numero di persone che vive nello stesso alloggio ed è utilizzato a fini di studi statistici sociali, sia dal concetto di nucleo familiare in ambito economico e fiscale, utilizzato per studi di settore e importante ai fini dell’attestazione isee e quindi per l’assegnazione di bonus e benefici economici quali l’assegno nucleo familiare, bonus bebè, congedo parentale, bonus libri ecc…

Nel suddetto decreto il concetto di famiglia anagrafica è esplicitamente definito, “agli effetti anagrafici” ed intende, citando testualmente “un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune”, è inoltre specificato che una famiglia anagrafica, può essere costituita da un singolo individuo.  È dunque regolato da vincoli ben precisi e dal fatto di avere una stabile convivenza anche solo per motivi affettivi, è però ovviamente obbligatoria l’iscrizione all’anagrafe di tutti gli appartenenti.

Il concetto di famiglia anagrafica è strettamente legato al concetto alla base della composizione dello stato di famiglia.
È bene però precisare che possono esserci dei casi limite che lo differenziano, come nel caso di situazioni che non comportano la necessaria coabitazione nella medesima residenza. Un esempio è il caso di due coniugi che abitano separatamente nelle rispettive famiglie di appartenenza. In questo caso, i coniugi che vogliano appartenere allo stesso stato di famiglia possono, tramite provvedimento giudiziario, scegliere uno dei due nuclei famigliari e far parte di quello specifico stato di famiglia.

Cos’è dunque lo stato di famiglia?

E’ il certificato che attesta la composizione della famiglia anagrafica e che contiene l’elenco e i dati anagrafici di ciascuno membro della famiglia con il rapporto di parentela esistente tra i componenti.

Dove e come richiedere lo stato di famiglia

Il certificato di stato di famiglia può essere richiesto all’ufficio anagrafe del comune di residenza. Il rilascio è di solito immediato, anche se potrebbero esserci delle tempistiche differenti a seconda del comune a cui è richiesto, per questo il consiglio è di chiedere informazioni all’ufficio anagrafe.
Per richiedere lo stato di famiglia direttamente all’ufficio anagrafe basta il documento, ad esempio copia della carta d’identità, in corso di validità, del richiedente. Compilare il modulo di richiesta è semplice, avremo in un attimo la certificazione che consiste in un modello in carta bianca, contenente le informazioni del capofamiglia, l’indirizzo di residenza della famiglia e di seguito i dati anagrafici di ciascun membro: nome, cognome, data e luogo di nascita, stato civile e il legame di parentela a seconda, ad esempio figlio, figlia, moglie del capofamiglia. Non vi sono spese nel caso di stato di famiglia richiesto in carta semplice.

Al contrario in caso di richiesta di stato di famiglia in carta legale il costo è di 16 euro per la marca da bollo.

Il documento ha validità di 6 mesi, prorogabili con autocertificazione firmata che attesti la veridicità dei dati, che quindi lo stato di famiglia non ha subito modifiche in quel lasso di tempo. Per i cittadini domiciliati all’estero è possibile richiedere, sempre all’ufficio anagrafe del comune di residenza, per posta, o tramite le ambasciate. Il costo in carta semplice è di pochi centesimi di euro (a seconda del comune) per le spese di segreteria a cui vanno ad aggiungersi il costo della busta compresa di affrancatura per il recapito del documento e nel caso di richiesta in carta legale il bollo di 16 euro.

In alternativa è da qualche anno disponibile una procedura on line, solitamente sul sito del comune stesso, a cui fare richiesta per il rilascio di questo tipo di documenti.
Ancora, in alcuni comuni italiani, è da poco attivo un servizio, gestito dalle poste italiane ed è possibile richiedere lo stato di famiglia, direttamente negli uffici postali. In questo caso la consegna sarà immediata. Per maggiori informazioni, sulle modalità e per consultare una lista completa dei comuni in cui il servizio è attivo, potete visitare il sito di poste italiane, alla sezione, certificati anagrafici.

Stato storico di famiglia e autocertificazioni

Prima di chiarire quest’ultimo punto, occorre fare un’ulteriore precisazione. Esiste, oltre al certificato dello stato di famiglia, che elenca i dati dei membri della famiglia anagrafica, il certificato storico di stato di famiglia.
Il certificato storico di stato di famiglia, elenca i dati della famiglia anagrafica in un determinato periodo, può riferirsi al nucleo originario della famiglia e può quindi includere persone decedute o non più appartenenti al nucleo familiare. Oltre ad essere richiesto in modalità differenti ed avere differenti tempistiche di emissione, poiché richiedere una ricerca nell’archivio anagrafico, è richiesto per situazioni particolari esplicitamente dichiarate nel modulo da presentare all’ente che lo emette e comporta ulteriori costi in bollo, a seconda se questo comporta un ricerca negli archivi e a seconda del numero dei membri presenti nella certificazione.

Infine, ma non per importanza, nei rapporti con la pubblica amministrazione, il certificato di stato di famiglia è stato sostituito, con l’entrata in vigore delle nuove norme per la semplificazione della pubblica amministrazione, dalle autocertificazioni (art. 46 del decreto del presidente della Repubblica, 28 dicembre 2000 n.445), che hanno la stessa validità dei certificati rilasciati dagli ente competente e non richiedono l’obbligo di autenticazione della firma né il pagamento dell’imposta di bollo, in più l’autocertificazione non ha il limite temporale di 6 mesi, e tutela la riservatezza del cittadino poiché in essa vie solo l’informazione strettamente necessaria.

Quando è richiesto il certificato di famiglia

Attualmente, dunque, bisogna munirsi dello stato di famiglia poiché richiesto in maniera obbligatori, esclusivamente in rapporti e contratti tra privati, ecco solo alcuni esempi:

  • Stipula di un contratto di assicurazione auto, alcune assicurazioni chiedono lo stato di famiglia in carta legale, a cui quindi va ad aggiungersi il costo della marca da bollo di 16 euro
  • Stipula di un mutuo, il certificato di stato di famiglia, ancora in carta legale è richiesto da banche e istituti finanziari per ottenere un mutuo
  • Nel caso di denunce per infortuni su lavoro o per sinistri stradali, anche in questo lo stato di famiglia va presentato in forma originale, in carta legale con marca da bollo
  • Per atti di compravendita tra privati
  • In contratti tra datore di lavoro e dipendente, può essere usato per ottenere assegni famigliari in contratti di lavoro con aziende private, per assunzioni sempre in aziende private (spesso sostituito dall’autocertificazione)
  • Fondo patrimoniale, costituito da un coniuge, entrambi i coniugi o da una terza persona, vincola beni immobili, mobili registrati o titoli di credito ai bisogni della famiglia

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Tasse-Fisco
Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

4 commenti

  1. Avatar

    E mai possibile che x fare un certificato di famiglia mi chiedano 40€con marca da bollo? Rifiutando mi hanno dato un foglio da auto certificare. Ma non ci e nulla da scrivere sul mio stato di separata ..se non i precompilato di nome cognome x la famiglia .ma se uno e solo? Vale x la presentazione idee?

  2. Avatar

    Ho richiesto lo stato di famiglia del mio bisnonno, per completare la mia genealogia, il Comune di San Martino in Strada mi ha risposto ;
    Gent.le sig. , in merito alla sua richiesta di ricerca d’archivio per ricostruzione del suo albero genealogico siamo spiacenti di manifestarle la nostra difficoltà nell’evadere la sua richiesta in quanto questo Comune non dispone di personale interno che possa effettuare la ricerca per fini che non sono quelli istituzionali ed obbligatori dell’Ente . Da regolamento, inoltre, non è possibile autorizzare , al momento, una terza persona ad accedere all’archivio dello Stato Civile trattandosi di dati altamente personali e sensibili.
    Infine le segnalo che l’archivista incaricato della sistemazione dell’archivio comunale, non è tenuto a fare ricerche a titolo personale richieste dai cittadini .–
    ora, dato che si tratta del papà di mia nonna, credo sia più che giustificata la mia richiesta e “dovrebbe” essere un mio diritto ottenerlo.
    Cosa mi consigliate? da notare che mi sono anche presentato in comune e mi hanno liquidato dicendo che l’archivista non cera.
    Io abito a Varese e San Martino in Strada dista 90Km.
    Credo sia un mio diritto. Cosa ne dite?
    Grazie

  3. Tasse-Fisco

    Sicuramente potrebbe provare a chiedere quello per le famiglie numerose e vedere se vi rientra con i parametri reddituali. Inoltre il fatto di avere 4 figli la fa scalare in graduatoria laddove debba presentare modelli ISEE o DSU rispetto ad altri

  4. Avatar

    Salve. Volevo un informazione su lo stato di famiglia avendo un figlio in affidamento e una compagna con il proprio figlio e avendo tutti e 4 la residenza nella mia casa ho diritto a qualche sgravi fiscali sullo stato di famiglia dato che sono l’unico a lavorare.

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