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Domande e Risposte sulla Dichiarazione dei redditi, 730, modello Unico, tasse e fisco

Buongiorno, vorrei sapere se la dichiarazione dei redditi va presentata nel mio caso. Mio marito è un operaio, lavora in una ditta privata nel settore dell’edilizia. Siamo una famiglia composta da 4 persone, di cui due figli, uno minorenne che studia e uno maggiorenne al momento disoccupato. Abbiamo una casa di nostra proprietà nella quale abitiamo con rendita di euro 116,2. Il capofamiglia ha percepito un reddito di  euro 18.319,74 , secondo il cud consegnatogli dalla Ditta, e a parte arriva anche il cud della Cassa Edile con un reddito di euro 1.185,58 nel quale c’è un’annotazione che dice: ” codice zz non effettuato conguaglio fiscale.

Questa annotazione mi ha fatto nascere il dubbio se va presentata la dichiarazione dei redditi o no. In attesa di una Vostra risposta vi porgo i miei più cordiali saluti.”

Buongiorno,
nel suo caso deve presentare la dichiarazione in quanto suo marito è titolare di due rapporti di lavoro dipendente per i quali ha percepito 2 CUD e non ha effettuato il congaglio. Laddove invece abbia chiesto al suo datore di lavoro di effettuare il congaglio tenenedo conto anche delle somme corrispose in virtù del CUD relativo alla cassa Edile ed abbia comunicato i dati della famiglia per i familiari a carico (per i quali ha diritto a delle detrazioni dal reddito di lavoro dipendente), allora vorrà dire che non dovrà presentare la dichiarazione dei redditi.
Cordiali saluti,

Domanda:
Buongiorno, vorrei gentilmente avere delle informazioni sulla compilazione di un modello 730, sono un dipendente e presento il CUD.
a) l’anno scorso ho frequentato un corso privato organizzato da un istituto di formazione professionale riconosciuto: posso scaricare la fattura sul rigo E13 degli oneri (considerandolo corso di perfezionamento post-universitario (sono laureato))?
b) abito in affitto e ho un contratto di locazione ai sensi della legge 431 del 1998 cointestato e ricevo un contributo dal rigo E41.Il cointestatario però dal 2008 non abita più con me e ha residenza in un altra abitazione (in pratica pago interamente l’affitto): posso ricevere il 100% del contributo invece del 50%? basterebbe presentare il mio o il suo certificato di residenza?
c) le donazioni all’Unicef, considerato che è un ONG posso dedurle dal reddito (rigo E27) invece che detrarle come 19%? Mi pare che dedurle sarebbe più conveniente.

Risposta:
A) Nel rigo E13 indicare le spese sostenute nel 2009, anche se riferibili a più anni (compresa l’iscrizione ad anni fuori corso), per la frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso istituti o università italiane o straniere, pubbliche o private, in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi degli istituti statali italiani.

Risposta B) Si può fruire interamente ma sempre nei limiti di quanto ho già risposto nei precedenti commenti sul caso.

Risposta C) NO, sono erogazioni liberali riconsociute che deve indicare li. Non può esservi disparità di trattamento fiscale a seconda se inseriamo una voce in una cella piuttosto che in un’altra.

Aggiornamento: vi ricordiamo che il 31 maggio è la scadenza per la consegna della documentazione al caf o per la consegna all’intermediario autorizzato poi ad effettuar el’invio telematico.

Domanda:
Buongiorno,
vi descrivo subito la situazione.
Mia suocera ha 5 figli, e viveva con mio suocero nella casa di loro proprietà.
2 anni fa mio suocero è venuto a mancare, lei risulta proprietaria dei 10/15 della casa e finchè c’ha vissuto ha dichiarato lei la casa e s’è accollata l’onere delle spese.
Da settembre 2009 ha affittato la casa ed è andata a vivere in affitto per stare vicino ad un figlio. In pratica in accordo coi figli percepisce lei tutto l’affitto e continua a pagare eventuali spese.
I nostri dubbi sono:
  1. nel 730 deve dichiarare il 100% dell’affitto percepito o i 10/15?
  2. i figli devono dichiarare il loro 1/15 d’affitto?
  3. se si, una figlia che vive in america da anni e non percepisce alcun introito in Italia deve dichiarare qualcosa?
Ringraziandovi per la disponibilità porgiamo distinti saluti
Risposta:
Nella dichiarazione dei redditi, tanto nel 730 (per il quale sarebbe in ritardo) quanto nel modello unico, dovrà indicare nel quadro fabbricati sia sua madre sia gli altri le prorprie quote di proprietà. Poi dovrà indicare i ricavi di sua spettanza (10/15) e gli altri la loro quora (i restanti 15).
Per i costi sostenuti per la locazione dell’abitazione principale, mi sembra di ricordare che viga tuttora un’agevolazione.
Per l’abitazione principale compete la deduzione dal reddito complessivo fino all’ammontare della rendita catastale dell’unità immobiliare  e delle relative pertinenze, rapportata alla quota di possesso e al periodo dell’anno in cui l’immobile (e relative pertinenze) è stato adibito ad abitazione principale. La deduzione spetta anche quando l’unità immobiliare costituisce la dimora principale soltanto dei familiari del contribuente stesso, ivi residenti. È bene ricordare che la deduzione per l’abitazione principale compete per una sola unità immobiliare, per cui se il contribuente possiede due immobili, uno adibito a propria abitazione principale e l’altro utilizzato da un proprio familiare, la deduzione spetta esclusivamente per il reddito dell’immobile adibito ad abitazione principale del contribuente.
La deduzione per l’abitazione principale spetta anche nel caso in cui si trasferisce la propria dimora abituale a seguito di ricovero permanente in istituti di ricovero o sanitari, purché l’unità immobiliare non risulti locata.Per l’abitazione principale compete la deduzione dal reddito complessivo fino all’ammontare della rendita catastale dell’unità immobiliare  e delle relative pertinenze, rapportata alla quota di possesso e al periodo dell’anno in cui l’immobile (e relative pertinenze) è stato adibito ad abitazione principale.
La deduzione spetta anche quando l’unità immobiliare costituisce la dimora principale soltanto dei familiari del contribuente stesso, ivi residenti. È bene ricordare che la deduzione per l’abitazione principale compete per una sola unità immobiliare, per cui se il contribuente possiede due immobili, uno adibito a propria abitazione principale e l’altro utilizzato da un proprio familiare, la deduzione spetta esclusivamente per il reddito dell’immobile adibito ad abitazione principale del contribuente.
La deduzione per l’abitazione principale spetta anche nel caso in cui si trasferisce la propria dimora abituale a seguito di ricovero permanente in istituti di ricovero o sanitari, purché l’unità immobiliare non risulti locata.
Inoltre in dichiarazione dovrà compilare nel caso in cui il fabbricato è dato in locazione, indicare l’85 per cento del canone di locazione se l’unità immobiliare, o una sua parte è data in locazione. L’ammontare del canone è quello che risulta dal contratto di locazione (aumentato dell’eventuale rivalutazione automatica sulla base dell’indice Istat e della maggiorazione spettante in caso di sublocazione e diminuito delle spese di condominio, luce, acqua, gas, portiere, ascensore, riscaldamento e simili se comprese nel canone) ed è relativo al periodo di possesso di colonna 3. In caso di comproprietà il canone va indicato per intero indipendentemente dalla quota di possesso, ma visto che il suo immobile è in comproprietà allora non vale questa riduzione e dovrete indicare il canone totale percepito.
Se l’immobile si possiede in comproprietà ma è dato in locazione soltanto da uno o più comproprietari per la propria quota (es.: immobile posseduto da tre comproprietari locato ad uno di essi dagli altri due) va indicata soltanto la quota del canone annuo di locazione spettante al contribuente.
Ci raccomandiamo di visionare la categoria appositamente dedicata alla guida per la compilazione della dichiarazione dei redditi 730 o Modello Unico.

 

Domande, risposte, chiarimenti e consigli sul 730 e sul modello unico per la dichiarazione dei redditi.

Domanda:
Ho sostenuto una spesa per l’acquisto della casa e più precisamente un costo di intermediazione immobiliare prima della stipula del preliminare di vendita per l’abitazione principale. Si chiede di sapere se sia deducibile.

Risposta:
Il costo è deducibile a norma dell’articolo 15, comma 1, lettera b-bis), del TUIR, in quanto i compensi “comunque denominati” pagati agli intermediari immobiliari agenti e agenzie pe rl’acquisto dell’abitazione principale sono deducibile dall’irpef per un importo massimo di euro 1.000 per ciascuna annualità. Non rileva il momento del successivo rogito ma se l’acquisto poi non si perfeziona con il rogito si deve riprendere a tassazione le somme precedentemente dedotte.

Chiarimento
Nel caso di contitolarità del contratto di mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale e successiva donazione successiva del 50% per cento dell’abitazione all’altro si precisa che il coniuge che ha ricevuto la donazione dell’abitazione principale potrà detrarre sempre al massimo 2.000 euro come anche il soggetto che ha donato appunto il donante.

Domanda:
Nel caso in cui si acquista una abitazione successivamente si apre una dia per la ristrutturazione si chiede di sapere da quale momento è possibile dedurre gli interessi passivi sul mutuo e quindi se a decorrere dalla destinazione dell’immobile ad abitazione principale o comuqnue entro due anni dall’acquisto nel limite di 4.000 euro.

Risposta:
Nel caso di lavori di ristrutturazione edilizia, gli interessi si possono detrarre dalla data in cui l’abitazione è destinata ad abitazione principale e comunque entro due anni dall’acquisto, a condizione che la ristrutturazione sia comprovata da concessione edilizia o atto equivalente e quindi sempre che tale destinazione avvenga entro due anni dalla data di acquisto.

Domanda:
Nel caso di interventi di riqualificazione e risparmio energetico si richiede se spettano anche in caso di demolizione e ricostruzione dell’immobile con successivo ampliamento ovvero spetti solo nel caso di in caso di ristrutturazione con ampliamento senza demolizione delle murature portanti?

Risposta:
In primis gli interventi devono essere condotti su edifici esistenti ed inoltre la ricostruzione deve essere fedele al progetto originario altrimenti si parlerà di nuova costruzione con la conseguente perdita del beneficio del 55%.

Vi ricordo che per la scadenza per l’invio telematico del modello unico è fissata per il 30 settembre e che il modello unico dallo scorso anno si compone solo dell’Ires e dell’Iva; per l’Irap pertanto si dovrà procedere con un invio autonomo.

Guida alla compilazione del 730 Guida alla compilazione del modello Unico Elenco spese da dedurre in dichiarazione Scadenza e versamento cedolare secca

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182 commenti

  1. Le posso dire in questa sede che non ho mai sentito parlare di accertamenti fiscali su spese di ristrutturazione perché è due coniugi o conviventi si sono successivamente separati

  2. L’argomento è stato ampiamente trattato ed è chiaro che se si vuole portare in detrazione le spese di ristrutturazione su una proprietà del coniuge, quindi anche seconda casa disponibile, bisogna essere conviventi nello stesso stato di famiglia anagrafico.

    In dubbio che mi pongo è riferito a quanto questa convivenza debba durare. Tutti gli anni, quindi dieci, nei quali si applicherà la detrazione, oppure deve esistere al momento del pagamento con bonifico della fattura o al momento della prima dichiarazione dei redditi?
    Grazie

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