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Detrazione fiscale parafarmaci 2018, elenco, prodotti fitoterapici, integratori alimentari, fermenti lattici

La domanda di un lettore verte sulla possibilità di portare in detrazione fiscale le spese per l’acquisto di parfarmaci a cui si accompagna la richiesta sull’eventuale differenza tra acquisto in farmacia o parafarmacia.

Domanda

Spett.le Tasse-fisco.com, Vorrei sottoporvi il seguente quesito: è possibile portare in detrazione e eventuali medicinali comprati in una parfarmacia? é necessaria la ricetta del medico bianca o rossa? grazie per eventuali chiarimenti che mi potrete dare.

Cordiali Saluti,

Risposta e chiarimenti

Buonasera e grazie per aver visitato il sito. Chiariamo che la detrazione fiscale di un farmaco non dipende dal luogo dove questo viene acquistato ma dalla tipologia. Come chiarito infatti dalla recente circolare 7 dell’aprile 2017 dall’agenzia delle Entrate le spese sostenute per l’acquisto di parfarmaci non da diritto alla detrazione fiscale del 19% (per costi superiori a euro 129,11 che sarebbe la franchigia al di sotto della quale non sono ammesse a detrazione alcuna spesa).

L’indetraibilità fiscale Irpef si ha sia nel caso di presenza di una prescrizione medica sia con, sia dalla presenza o meno di una tipologia o di una cura.

A nulla varrà anche la modalità di acquisto se con scontrino parlante o meno perchè il parafarmaco è di per sè indetraibile.

La circostanza inoltre che viene acquistato in una parafarmacia ci introduce anche un ulteriore aspetto interessante.

In generale le parafarmacie possono vendere solo parafarmaci per cui possiamo semplicemente dire che i costi ivi sostenuti potranno, con ragionevole certezza, essere considerati indetraibili fiscalmente al 100%.

Elenco parafarmaci detraibili per tipologia

In base alla tipologia dell’utilizzo del parafarmaco abbiamo

  • Parafarmaci uso umano Uso umano
  • Parafarmaci Erboristici e Fitoterapici Erboristeria e Fitoterapia
  • Parafarmaci Alimentazione e Dietetica Alimentazione e Dietetica
  • Parafarmaci Acque minerali Acque minerali (esempio acqua di Fiuggi)
  • Parafarmaci Igiene e Cosmesi Igiene e Cosmesi (colliri, creme a base di acidi ialuronico, acque micellari).
  • Parafarmaci Articoli sanitari Articoli sanitari

Deduzione integratori alimentari

In relazione all’acquisito di integratori alimentari nella risoluzione ministeriale 396 del 2008 per esempio si fa chiaramente riferimento al fatto che seppur somministrati per cure dirette ad ottimizzare gli apporti nutrizionali e a migliorare le condizioni fisiologiche, non si considerano medicinali, ma (in ragione della loro composizione) prodotti appartenenti all’area alimentare, con la conseguenza che la spesa relativa non può dar luogo al beneficio della detrazione fiscale cui all’art. 15, comma 1, lett. c), del Tuir (ne’ alla deduzione di cui all’art. 10, comma 1, lett. b), del Tuir).

La disciplina degli integratori alimentari è stata armonizzata a livello comunitario dalla direttiva 2002/46/CE del 10 giugno 2002, recepita nel nostro ordinamento dal decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169.

Come già chiarito  In particolare, il decreto in discussione stabilisce che:

  • per integratori alimentari si intendono i prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate (art. 2, comma 1);
  • l’etichettatura, la presentazione e la pubblicità non attribuiscono agli integratori alimentari proprietà terapeutiche ne’ capacita’ di prevenzione o cura delle malattie umane ne’ fanno altrimenti riferimento a simili proprietà.

Nell’etichettatura, nella presentazione e nella pubblicità degli integratori alimentari non figurano diciture che affermino o sottintendano che una dieta equilibrata e variata non è generalmente in grado di apportare le sostanze nutritive in quantità  sufficienti (art. 6, commi 2 e 3).

Deduzione fiscale medicinali o prodotti fitoterapici

Il problema sta forse nella definizione in quanto non sono propriamente equiparabili ai medicinali che conosciamo Relativamente ai prodotti fitoterapici, il d. lgs. 24 aprile 2006, n. 219, emanato in attuazione della direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica) relativa ad un codice comunitario concernente i medicinali per uso umano, nonche’ della direttiva 2003/94/CE, definisce, all’art. 1, lett. ll), medicinale di origine vegetale o fitoterapico “ogni
medicinale che contiene esclusivamente come sostanze attive una o più sostanze vegetali o una o più preparazioni vegetali, oppure una o più sostanze vegetali in associazione ad una o più preparazioni vegetali”.

I medicinali fitoterapici sono ufficialmente approvati dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), che ne autorizza l’immissione in commercio dopo averne verificato la qualità, l’efficacia e la sicurezza. Tali medicinali possono essere venduti esclusivamente nelle farmacie, alcuni dietro presentazione di ricetta medica ed altri come medicinali senza obbligo di prescrizione o medicinali da banco.

Gli altri prodotti a base di erbe, che non hanno l’autorizzazione all’immissione in commercio, anche se talora esplicano una qualche attività farmacologica, non possono essere definiti medicinali (informazioni tratte dal sito del Ministero della Salute).

Poiché nel caso di specie i prodotti acquistati dall’istante non vengono qualificati come medicinali, ma come parafarmaci, si ha ragione di ritenere che non rientrino tra quelli per i quali si è ammessi a beneficiare della deduzione o della detrazione d’imposta ai fini dell’Irpef.

Analogo discorso vale anche per tutti gli altri prodotti acquistati dall’istante, atteso che, in linea generale, la spesa relativa all’acquisto di parafarmaci, siano essi prodotti fitoterapici, pomate colliri, ecc…, non può essere equiparata a quella per medicinali, né  alle altre categorie di spese sanitarie per le quali è riconosciuta la deduzione o la detrazione d’imposta ai sensi degli artt. 10, comma 1, lett. b) e 15, comma 1), lett. c), del Tuir.

Alcuni esempi di parafarmaci

Sono integratori alimentari, prodotti alimentari o fitoterapia. Altri esempi possono essere delle tisane o dei colliri o fusi con erbe, pomate di vario genere. Stesso esempio anche per esempio con i fermenti lattici. Questo indipendentemente dalla presenza di una patologia e/o di una prescrizione medica.

Indicazione nella dichiarazione dei redditi 730 o modello unico

Nessuna particolare specificità viene riscontrata invece nell’indicazione da adottare in sede di compilazione del 730 dove se la spesa godrà della detrazione ex articolo 15 o della deduzione ex articolo 10 troverà la sua indicazione al pari delle altre spese mediche che abbiamo già a auto modo di affrontare nella guida alla detrazione fiscale delle spese mediche.

Altre fattispecie particolari di deduzione

Dispositivi medici detraibili: apparecchiature come spese sanitarie e mediche nel 730

 

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