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Detrazione Fiscale spese Corsi Teatro, Gite Scolastiche, Viaggi studio,nel 730

 La detrazione fiscale relative alle spese per le gite, attività extra scolastiche, viaggi studio e similari merita un approfondimento ad hoc per rispondere ad alcune domande i lettori ci chiedono quali è possibile portarli in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi (730 o Modello Unico), quanto valgono e come effettuare correttamente la compilazione.

L’oggetto della richiesta riguarda principalmente le voci di spesa che le scuole introducono, talvolta in corso d’anno, per attività extra scolastiche o anche dentro l’orario ordinario.

Un esempio può essere il costo o le spese sostenute per il sostenimento di corsi teatro, o per la frequentazione di attività sportive e anche gite o visite guidate. Altro esempio tipico sono i corsi di inglese, francese o spagnolo o più in generale di corsi di lingua.

La domanda che ci si pone e se possano essere riconosciute come spese scolastiche al pari della retta che versiamo per esempio per la mensa dei nostri figli o la retta scolastica annuale e se possano essere indicate quindi nella dichiarazione dei redditi ai fini Irpef.

Detrazione Irpef spese scolastiche

Già abbiamo avuto modo di verificare che le spese scolastiche sono detraibili nella misura del 19% del loro ammontare. L’ammontare massimo della spesa riconosciuta come fiscalmente detraibile è pari a 564 euro per anno di imposta per ciascuno studente a carico fiscalmente. L’anno successivo la soglia massima di detrazione cambierà come gli scaglioni sotto riportati.

Per usare termini molto in voga nell’ambito scolastico possiamo affermare che rientrano nel concetto di spesa scolastica detraibile ogni altro costo o anche contributo volontario (chiamiamolo così va…) per attività che ampliano l’offerta formativa.

Esempi

Vi riepilogo per fare un esempio anche le seguenti attività che possono essere assimilate a quelle della retta scolastica:

  • corsi di lingua
  • lavoratori teatrali
  • corsi di teatro
  • lavoratori scientifici
  • corsi di danza
  • ginnastica
  • attività sportive in genere
  • corsi di recupero

La circostanza che sia svolto al di fuori o entro l’orario scolastico non è condizione dirimente ai fini dell’ottenimento del beneficio fiscale oggetto del presente articolo. Non è nemmeno obbligatoria la frequenza mentre lo è la dimostrazione del pagamento avvenuta mediante qualsiasi forma di pagamento ma dimostrabile attraverso la ricevuta rilasciata dalla scuola. Nella ricevuta sarà necessario che sia indicato il codice fiscale dell’alunno.

Quanto posso detrarmi fiscalmente

Attualmente la norma disciplina alle lettere e ed e-bis del Tuir che sono detraibili fiscalmente:

  • Lettera e) le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca da emanare entro il 31 dicembre, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali;
  • lettera e-bis) le spese per la frequenza di scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione di cui all’articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, per un importo annuo non superiore a
    • 564 euro per l’anno 2016,
    • 717 euro per l’anno 2017,
    • 786 euro per l’anno 2018,
    • 800 euro a decorrere dall’anno 2019 per alunno o studente.

Importante

La detrazione fiscale Irpef sarà riconosciuta anche nel caso in cui la quota sia indirizzata ad una società terza che organizza il corso. Spesso infatti le scuole si appoggino ad associazioni o scuole private per organizzare queste attività. Indipendentemente dal fatto che paghiate alla scuola o a questi soggetti terzi il prezzo della retta sarà detraibile fiscalmente.

L’importante però è che sia una attività che sia stata deliberata dalla scuola e che rientri nell’ambito dell’offerta formativa della scuola. Se invece frequentate un corso di teatro al di fuori di questo la spesa non sarà detraibile fiscalmente.

Accortezze

Nel caso in cui abbiate le sole violette da 500 euro da smaltire e volete fruire delle detrazioni scolastiche mi raccomando comunque di farvi rilasciare la ricevuta fiscale dall’istituto per portarle in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Anche nel caso in cui paghiate con bonifico bancario.

Abbiate cura di farvi indicare nella ricevuta il codice fiscale dello studente.

In ultima istanza segnalo che la detrazione fiscale per queste tipologie di spese scolastiche non potrà essere cumulata con quella prevista dall’articolo 15, comma 1, lett. i-octies, Tuir introdotta di recente dal legislatore per sostenere le donazione alla scuola finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa semprechè si parli dello stesso studente per il quale state detraendo fiscalmente anche le spese sopra descritte.

Esclusioni

Saranno inoltre escluse anche le spese per i soggiorni per esempio estivi che nulla hanno a che vedere con la scuola. Spesso sono solo proposti dalla scuola ma fanno capo ad organizzazioni private.

Riferimento normativo detrazioni fiscali

Articolo 15, comma 1, lettera e-bis, Tuir

Detrazione spese scolastiche 2018 e istruzione nella dichiarazione dei redditi 730 e modello Unico

 

 

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