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Provvigioni agenzie immobiliari: detrazione 19% nel 730, dopo l’acquisto di casa

Provvigioni sulla casaLe detrazioni fiscali Irpef sulla casa comprendono anche le provvigioni pagate alle agenzie immobiliari o intermediari e costi di intermediazione, e che potrete indicare nel 730 o nel modello unico, per risparmiare qualcosa sulle tasse. Vedremo quindi come e quanto potersi detrarre per i costi di intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’appartamento o di casa. Le spese ed i costi per l’intermediazione, ossia le provvigioni che corrispondiamo alle agenzie immobiliari, ai rivenditori e simili, possono essere molto salate (costose) e si possono aggirare intorno anche al 6% talvolta con un cap.

In questo articolo vi chiarisco quali sono, quanto vale la detrazione, come fare per calcolarla e come indicarla nella dichiarazione dei redditi 730, o modello unico, a seconda che abbiate o meno una partita Iva.
Il legislatore fiscale agevola pertanto anche questa tipologia di voce sempre che sia diretta all’acquisto di una abitazione principale che avete avuto modo di chiarire cosa significa nell’articolo dedicato proprio all’abitazione principale o prima casa.

Quanto posso portare in detrazione come provvigioni di intermediazione immobiliare

Se pensiamo che le spese di intermediazione raggiungono attualmente percentuali anche del 4% sul prezzo di acquisto o di cessione possiamo immaginare che la detrazione (anche se dopo vedremo che esistono dei limiti) potrebbe essere interessante. Tuttavia andate cauti e non sfregatevi le mani perchè ovviamente esistono delle limitazioni in base alla tipologia di soggetto percettore delle provvigioni e dell’importa della provvigione corrisposta.

Limite alla detrazione sulle provvigioni

Il legislatore fiscale ha comunque posto un limite moto basso per la detrazione sulle provvigioni in quanto nonostante su una casa di modeste dimensioni supponiamo del prezzo di 200 mila euro (anche se ormai ci compri ben poco con 200 mila euro) presumibilmente avremo una intermediazione del 3% e quindi 6.000 euro di costi aggiuntivi per provvigioni. Di queste 6.000 il legislatore fiscale ci riconosce una detrazione massima di 1.000 euro, da calcolarsi come il 19% della provvigione sostenuta.

Chiarimento e risposta sul limite su cui calcolare il 19%

A mio avviso il limite  su cui calcolare la detrazione può essere massmo di 1.000 euro per cui va da se che la detrazione massima può essere massimo di 190 euro come anche sostenuta dall’agenzai delle entrate in un suo commento contenuto nella circolare 28 del 2006.

Purtroppo il legislatore fiscale non ha ben chiaro le provvigioni che paghiamo per l’acquisto di casa e 1.000 euro sono poco rispetto al totale sostenuto sull’acquisto e questa agevolazione a mio parere sono perdite di gettito che hanno un ridotto effetto e non vengono quasi percepite dal contribuente che di fronte a spese

Quali sono gli intermediari immobiliari che ci permettono di fruire della detrazione

Gli intermediari devono essere iscritti come agenti immobiliari in base alla Legge n. 39 del 1989 che ne disciplina anche le modalità di iscrizione e adesione. Dopo aver capito cosa si intende per abitazione principale ai fini fiscali potete prendere in considerazione quali sono le provvigioni che godono di questa detrazione e quali sono le caratteristiche che devono avere gli intermediari immobiliari per poter farci fruire della detrazione.

Cosa si intende per costo intermediazione o provvigione e quando scatta

Ricordo che per intermediazione si ritiene solo quella strettamente inerente la compravendita delll’immobile, casa o appartamento a nulla rilevando ai fini della detrazione eventuali compensi pagati alle banche per l’intermediazione di eventuali aperture di linee di credito o altro, che al più possono essere ricomprese nella detrazione fiscale degli interessi di mutuo come oneri accessori ma per questo potete leggere l’articolo dedicato alla detrazione sugli interessi passivi sul mutuo per l’abitazione principale (o anche il mutuo sulla costruzione dell’abitazione principale).

Sul quando scatta la provvigione ci sono molte pronuncie della Cassazione che fanno corrispondere il diritto non al momento di conclusione della vendita (atto notarile o compromesso) ma al momento in cui voi prendete contatto semplicemente con l’agente immobiliare per cui leggete sotto.

Consiglio pratico

Quando andate sui siti di ricerche immobiliari quindi e digitate il vostro nome per avere informazioni purtroppo anche se non lo sapete è come se steste costitutendo già in quel momento il presupposto giuridico per il diritto dell’intermediario a vedersi corrispondere la provvigione per cui occhio perchè, potrebbe accadere in linea teorica che se vedete una casa che vi piace ma che sapete dov’è, solo che vorreste avere qualche foto, andate direttamente, chiedete appuntamento, magari al portiere, e se siete fortunati potreste risparmiere così qualche migliaia di euro per un operato, quello degli agenti, che talvolta potrebbe non soddisfare le aspettative dei propri clienti….potrebbe.

Indicazione nel modello 730 dei costi di intermediazione immobiliare

Per l’indicazione nel 730 dovrete fare riferimento al quadro RE con il codice 17 dove indicherete i compensi, comunque denominati, pagati a soggetti di intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’immobile da adibire ad abitazione principale.
L’importo da indicare nel rigo non può essere superiore a 1.000 euro. Se l’unità immobiliare è acquistata da più persone, la detrazione, nel limite di 1.000 euro, va ripartita tra i comproprietari in base alla percentuale di proprietà. L’importo deve comprendere le spese indicate con il codice 17.

Nonostante questo ritengo che tale forma di agevolazione possa essere anche eliminata per dare spazio ad iniziative maggiormente percepite come positive e realmente incentivanti da parte dei contribuenti.

Se confrontiamo questa con la detrazione sul risparmio energetico (oggi in alcuni casi anche il 65% e valida fino al 31 dicembre 2016) sul prezzo di acquisto è molto più incentivante questa e di immediata percezione.

Elenco spese da dedurre in dichiarazione

62 commenti

  1. La ringrazio per gli articoli citati, di cui riporto il testo dell’articolo 1755 d cui al LIBRO IV – CAPO XI DELLA MEDIAZIONE – Provvigione – Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l’affare è concluso per effetto del suo intervento (1757, 1758, 2950).
    La misura della provvigione e la proporzione in cui questa deve gravare su ciascuna delle parti, in mancanza di ptto, di tariffe professionali o di usi, sono determinate dal giudice secondo equità”.

    E’ curioso il suo commento in quanto mi da dell’ignorante per poi subito dopo chiedermi delle informazioni che nel suo caso forse sarebbero anche preziose. Non sono solito chiedere informazioni a chi ritengo sia tale. Cerco di documentarmi autonomamente e formare il mio giudizio.
    In questo caso si è formato un giudizio della Ctc che devo accogliere, anche se non mi trova d’accordo devo dire, perché riconoscere una provvigione, per il solo fatto di mettere in relazione o contatto due parti, secondo me, non può essere condizione sufficiente per riconoscere una percentuale così elevata (parlo in termini assoluti non percentuali).

    E’ curioso perché il mio spunto dovrebbe giovare proprio gli agenti immobiliari che forse non sono a conoscenza di poter vantare, anche se forse potrà essere necessario farlo riconoscere in sede giudiziale, di un diritto alla provvigione più ampio.

    Altro discorso è la misura della provvigione:vede gentile lettore, chi oggi deve sostenere il prezzo per l’acquisto di una casa di piccole-media dimensioni spesso è la stessa persona che guadagna i 1200-1500 euro al mese, 1700 quando è fortunati e si ha un lavoro stabile ed un contratto a tempo indeterminato una società solida economicamente, finanziariamente e patrimonialmente seppur di piccole medie dimensioni.

    Per pagare quella provvigione significa pagare per un’intermediazione i risparmi di forse un anno o più di lavoro.
    Da qui nasce la mia personale sensazione personale che questa percentuale è troppo alta, per me, magari per il mio vicino di casa è ragionevole, per quello che abita sotto è un soffio di vento tra i capelli.

    Per me NO per cui è lecito e condivisibile a mio avviso scegliere strade alternative che consentano maggiori risparmi: ma cosa c’è di male?

    Nulla questio sulla metodologia di determinazione della provvigione che deve essere in percentuale come previsto dalla legge e sono d’accordissimo perché agevola gli scambi e non potrebbe essere altrimenti.

    Invito o meglio, consiglio perché alla fine sto dando uno spunto a chi fa questo mestiere di adottare come strategia di mercato quella di procedere delle percentuali scaglionate in base al valore dell’immobile oppure di prevedere la progressività del prelievo come avviene in ambito tributario per perequare il prelievo in base al valore dell’immobile oggetto di compravendita.

    Anche in questa occasione vi do degli spunti che, come al solito, alcuni faranno proprio e decideranno di utilizzarli (e che solitamente mi stanno più simpatici perché vedono nel cambiamento una fonte di innovazione e sono pronti a cogliere nuove opportunità) e ci saranno altri che penseranno che sia un matto (perché il cambiamento non gli piace ed i benefici o minuscole quote di mercato che hanno raggiunto nella loro zona gli stanno tanto a cuore da difenderle e spada tratta).

    Altri ancora valuteranno senza dare giudizi….o altri ancora daranno spunti gratuiti su cui riflettere….

    Riguardo alle sue conoscenze che deduco dal fatto che con tanta fermezza manifesta la mia ignoranza in matematica e non solo le segnalo questo link fantastico.

  2. Gentile e ignorante amico in materia di MEDIAZIONE IMMOBILIARE, cambio tenore della discussione: non esiste alcuna sentenza di cassazione che stabilisce un compenso all’agente immobiliare nel momento in cui prendete semplicemente qualsiasi tipo di contatto; se vuol essere lei così gentile da citare le specifiche sentenze della corte di cassazione, farebbe molta più chiarezza e amplierebbe le mie conoscenze. Gli elementi a cui mi riferisco io sono molto semplici e facilmente consultabili, li può trovare sul codice civile agli articoli relativi alla mediazione immobiliare […]

    inoltre, testualmente lei scrive che su una casa di modeste dimensioni pagare il 2/3% è troppo? Guardi che proprio il concetto di percentuale agevola il pagamento di importi adeguati al valore dell’operazione. Se spendo 100 pago 10, se spendo 10 pago 1, stessa percentuale, importo adeguato.
    In quanto ad ambito tributario non mi permetto di esprimere giudizi, in quanto a mediazione immobiliare, matematica e consigli pratici, le suggerisco con affetto di lasciare perdere.
    Distinti saluti

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