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Acquisto prima casa e lavoro in altro comune senza cambio residenza (RISPOSTA)

Pubblichiamo una domanda sulle agevolazioni fiscali prima casa in caso di acquisto di una seconda casa in un comune diverso e la possibilità di sfruttare i benefici fiscali connessi alla minore imposta di registro a patto che si rispettino i requisiti previsti dal legislatore fiscale.
La domanda di stefano“Buongiorno, avrei bisogno un aiuto. Io e mia moglie abbiamo acquistato a mio nome un piccolo monolocale tramite un’asta giudiziaria in Sardegna, io risiedo, lavoro e vivo a Milano in affitto, non abbiamo altre proprietà, ora dovrei pagare le tasse come seconda casa a meno che non dichiaro che entro 18 mesi sposto la residenza in Sardegna pagando quindi “giustamente” la tassa come prima casa, vorrei sapere cosa comporta fare la residenza là, es. perdi il medico di base di Milano? Posso continuare a vivere e lavorare a Milano?
Nel caso non riuscissi per qualsiasi problema a trasferire la residenza a quali sanzioni vado incontro? Dovrei pagare la differenza? una mora? o di più?
Si può avere residenza in Sardegna e domicilio a Milano mantenendo tutte le cose come sono? Dopo quanto tempo posso ritrasferire la residenza a Milano? Sulla tempistica ho letto pareri discordanti,c’è un’articolo che mi può chiarire definitivamente il dubbio? Grazie infinite

Saluti.”

Come vedete le domande contenute sono molte tuttavia ci vengono in soccorso i precedenti articoli che trovate inseriti nel sito in materia di acquisto di prima e seconda casa.

Il primo articolo da leggere per avere una sintesi ed un vademecum pratico per capire quali sono i requisiti richiesti dal legislatore, le fattispecie agevolabili, le caratteristiche dell’immobile sono contneuti nella guida fiscale prima casa dove trovate anche il caso di agevolazioni nel comune dove lavorate.

Cause decadenza agevolazioni prima casa

Successivamente abbiamo scritto anche degli articoli di approfondimento riguardanti le cause di decadenza dei benefici prima casa, tra cui segnaliamo la medcità delle dichiarazioni rese nell’atto in merito alle intenzioni di destinare la casa a prorpia abitazione principale.

Prima casa tra coniugi

Inoltre vi segnaliamo l’articolo che approfondisce i casi di benefici fiscali prima casa tra coniugi sposati e separatiSicuramente quando stefano chiede di spostare la residenza in un comune dove poi non risiederà effettivamente posso rispondere, anche se lo potrà leggere negli articoli, che il presupposto su cui si fonda l’agevolazione è quello di agevolare l’acquisto di una casa dove si intende poi spostare laresidenza intesa come abitazione principale, ossia quella dove effettivamente si dimora abitualmente, tanto che l’agenzia delle entrate potrà disocnoscere l’agevolazione dimostrando proprio che l’abitazione è usata (molto probabilmente) come semplice casa di villeggiatura, pertanto sconsiglio questo genere di approccio che presta il fianco alle sanzioni da parte dell’agenzia in quanto in violazione del disposto normativo e dei requisiti richiesti.

Guida alle agevolazioni prima casa

Per quantificare le sanzioni connesse alla violazione può fare riferimento all’articolo riguardante la guida fiscale prima casa, in cui è scritto che la sanzioni sarà calcolata applicando il 30% al differenziale tra imposta di registro verata e quella ordinaria, più interessi calcolati al tasso di interesse legale.

Ricordo che i due requisiti impongono di non bisogna essere titolari di altri diritti di uso, usufrutto, abitazione, prorpietà  su altri immobili siti nello stesso comune nè a titolo esclusivo nè in comunione  con il coniuge (comunione sia ordinaria che legale) e non essere titolari di altri diritti di uso usufrutto abitazione, nuda proprietà, o proprietà nè a titolo esclusivo, nè pro quota, nè in comunione legale su altre abitazioni che sono state acquistate con i benefici prima casanel terreno nazionale, oltre che l’immobile oggettoo di acquisto deve essere non di lusso ai sensi del Decreto Ministeriale del 2 agosto 1969.  Se rispetta questo e non incorre nelle cause di decadenza potrà fruire delle agevolazioni.

19 commenti

  1. Buongiorno, io e mia moglie, regolarmente sposati in regime di separazione dei beni stiamo acquistando una casa in un comune diverso da dove ora abitiamo. La nostra attuale casa, dove abbiamo entrambe la residenza, è intestata solo a me in quanto derivante da donazione fatta antecedentemente al matrimonio. Quindi mia moglie non ha nulla di intestato a lei. Per questo vorremmo che questa nuova casa venisse intestata interamente a lei. In questo caso, se non volessimo fare il cambio di residenza sarebbe possibile intestarla come seconda casa sebbene non abbia la prima?
    Spero di esser stato sufficientemente chiaro.
    Grazie per la risposta.
    Lorenzo

  2. buongiorno,vivo e lavoro a Milano dove ho anche la residenza.Abbiamo fatto il compromesso per l’acquisto di un immobile come 1 casa a Piacenza.So che devo spostare la residenza entro 1anno,ma la mia domanda è:ma intestando la casa solo a mia moglie posso far fare soltanto a mia moglie la residenza,e io tenere la residenza a Mlano dove lavoro?.
    abbiamo la separazione dei beni.Tra 2 mesi abbiamo il rogito senza mutuo e non so bene come fare dal notaio,potete darmi qualche consiglio?.
    grazie

  3. buongiorno, sono residente a Milano ma lavoro da 2 anni a Roma, sto acquistando un bilcale usufruendo del beneficio prima casa, ma la normativa non è chiara:
    – mentre dice che come presupposto per accedere al beneficio occorre avere o la residenza nel comune o richiederla entro 18 mesi, oppure in alternativa non avere la residenza ma lavorare in maniera stabile presso un’ azienda con sede nel comunque di acquisto (caso mio), poi dice che entro 18 mesi devo comunque trasferire la residenza a Roma in questa caso. Mi fate chiarezza grazie

  4. No perche’ per utilizzare l’aliquota ridotta deve rispettare sia il requisito della residenza sia quello della dimora. Per cui le posso dire di presentare istanza di rettifica all’agenzia delle entrate e di riversare la differenza.

  5. vorrei se possibile una chiarificazione. Ho acquistato come prima casa il 10/04/2012 un piccolo appartamento ma ancora non ho fatto il cambio di residenza. ho pagato l’IMU come prma casa ma adesso mi è sorto un dubbio, ho fatto bene? Non avendo la residenza che farò entro giugno 2013 poichè sto aspettando la separazione da mio marito. grazie atenndo fiduciosa

  6. L’agevolazione e’ per le prime case non per quelle destinate alle vacanze altrimenti molto probabilmente si vedra’ notificare un avviso di accertamento con il disconoscimentk delle agevolazioni, l’applicazione dell’imposta ordinaria e l’applicazione delle sanzionn nella misura del 30% sul differenziale tra imposta dovuta e quella versata in sede di rogito a meno che lei non faccia esplicita rinuncia e verso subito quella ordianria senza applicazione delle sanzioni.

  7. Buonasera,
    sto acquistando una casa in Toscana, ho il domicilio a Roma dove lavoro e vivo nella casa intestata ai miei genitori, la residenza è in un comune in provincia di Latina per motivi economici, posso mantenere la mia residenza o la devo spostare nel comune in cui ho acquistato la casa che sarà riservata alle vacanze? Cosa comporta questa situazione ai fini fiscali?Grazie.
    Manuela

  8. Ciao Umberto, si avevo risposto a questa domanda poco tempo fa, non ricordo se ad un commento in questo articolo o in quello principale dedicato alla guida agevolazioni fiscali prima casa. Prova ad utilizzare il motore di ricerca interno e fai prima.Non esistono proroghe ma delle condizioni esimenti sull’argomento.

  9. Ho venduto prima dei 5 anni la casa acquistata con i benefici prima casa, Ne ho acquistata un’altra dopo 2 anni e mezzo. Essendo un militare di carriera non ho potuto rispettare il termine dei 12 mesi per mantenere il beneficio, in quanto trasferito in sede molto lontana dalla prima. Chiedo se nel mio caso esiste quache proroga.Saluti umberto.

  10. patrizia tascini

    a proposito di acquisto nel comune in cui si lavora e in cui non s’intende trasferire la residenza esiste ad esempio la sentenza 3500, sezione Tributaria, del 11-02-2011 – D.p.r. 131/1986 : Il contribuente può usufruire delle agevolazioni prima casa anche se non ha trasferito la residenza nell’immobile acquistato ma semplicemente perché lavora nel comune nel quale questo è ubicato. E questo per un contribuente che già possiede una casa nel comune di residenza. Dunque chi non possiede una casa, ma intende acquistarne una nel comune in cui lavora senza trasferirvi la residenza, dovrebbe avere diritto alle agevolazioni (anche se sono in via di estinzione). Oppure no?

  11. patrizia tascini

    La legge è poco chiara anche per chi compra prima casa nel comune dove lavora, diverso da quello di residenza, e ha bisogno di una dimora da lunedì a venerdì, infatti non è chiaro se deve trasferire la rsidenza nel comune dove lavora per avere diritto alle agevolazioni

  12. ciao vivo e lavoro a saronno (Va) ho un contratto di affitto regolare e vorrei acquistare un piccolo locale di recente costruzione (2007) di 45 metri Quadri.
    Ho un fratello piu grande di cui e inabile per insufficienza mentale di cui sono tutore.
    La mia domanda è: c’e un modo di acquistare casa di cui ne ho parlato in precedenza senza spostare la residenza? la casa e sita al comune pertinente e in stessa provincia e piccola x starci in due ma almeno cominciare ad avere qualcosa per poi tra 4/5 anni acquistare piu grande. averne beneficio anche per il mutuo sugli interezzi passivi? altrimenti allo stato attuale non potrei mai comprare casa adeguata in grandezza con il limite di mutuo per il reddito di lavoro e sarei sempre in affitto. grazie attendo risposta tempestiva perche in corso di trattativa per la casa

  13. Ho acquistato la prima casa a maggio 2010, ho 18 mesi di tempo per trasferire la residenza nel comune ove ricade l’immobile, per avere diritto alle agevolazioni, La domanda è : dopo quanto tempo posso rispostare la residenza senza compromettere le agevolazioni avute ?
    P.S. non posseggo altri immobili su tutto il territorio nazionale.

    Grazie anticipate

  14. Buongiorno. Vorrei un parere,
    Mia figlia ha acquistato la sua prima casa 15 mesi fa usufruendo delle agevolazioni previste e ci abita da allora pagando un mutuo 25nnale.
    Ora ha ricevuto una proposta di lavoro in Svizzera per accettare la quale deve trasferire la residenza a Zurigo.
    Perde le agevolazioni per la casa per quanto riguarda tassazione, mutuo, detrazioni IRPEF,ICI? Che tipo di comunicazione deve dare circa il suo trasferimento per lavoro e a chi?
    Grazie
    GIOVANNA

  15. Ciao Stefano hai perfettamente ragione, ma purtroppo ti dico la difficoltà di comprensione è insita in tante altre leggi tributarie ed è per questo cerchiamo di darci una mano.
    Laddove il legislatore fiscale non sia stato chiaro, anche perchè non può scrivere leggi come se fossero delle guide pratiche, dobbiamo intervenire noi, esperti ed addetti ai lavori, con l’interpretazione, seguendo cosa hanno già detto in giurisprudenza per casi analoghi, analizzare gli indirri dell’agenzia delel entrate (che ricordo non hanno valenza di legge) e cosa dicono parerei dottrinari autorevoli e non.

    Dopo questo lavoro prendiamo le nostre decisioni.

    Nel suo caso la situazione forse ancora non mi è chiara, sicuramente hanno raggione quando le dicono che la legge parla di vendita prima dei 5 anni e non di acquisto, ma è anche vero che stabilisce le condizioni per poter fruire e che si sotanzino nelle due dichiarazioni che deve rendere nell’atto e che si sotanziano in queste poche righe: “l’immobile sia ubicato nel territorio del comune in cui l’acquirente ha o stabilisca entro diciotto mesi dall’acquisto la propria residenza o, se diverso, in quello in cui l’acquirente svolge la propria attività ovvero, se trasferito all’estero per ragioni di lavoro, in quello in cui ha sede o esercita l’attività il soggetto da cui dipende ovvero nel caso in cui l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero, che l’immobile sia acquisito come prima casa sul territorio nazionale. La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel comune ove è ubicato l’immobile acquistato deve essere resa, a pena di decadenza, dall’acquirente nell’atto di acquisto” e ancora che “Non bisogna essere titolari di altri diritti di uso, usufrutto, abitazione, prorpietà su altri immobili siti nello stesso comune nè a titolo esclusivo nè in comunione con il coniuge (comunione sia ordinaria che legale); Non bisogna essere titolari di altri diritti di uso usufrutto abitazione, nuda proprietà, o proprietà ne è a titolo esclusivo, nè pro quota, nè in comunione legale su altre abitazioni che sono state acquistate con i benefici prima casanel terreno nazionale”;

    Se lei rispetta queste condizioni soggettive (oltre a quelle oggettive sulle carattetrisitiche dell’immobile), potrà fruire della agevolazione fiscale e non sarà esposto ad azeione di accertamento.

  16. Grazie per la risposta celere, oggi pagherò il 10% per stare più tranquillo ma è assurdo che non ci sia una legge trasparente, dalla tua risposta mi sembra che la sanzionabilità è a discrezione delle istituzioni. I 5 anni che tu dici
    per l’agenzia delle entrate sembra riguardino solo la vendita dell’immobile, io l’ho acquistata per andarci a vivere appena potrò.
    Su 20 pareri che ho chiesto alle varie agenzie delle entrate di Milano, Sassari,uffici anagrafe,forum è emerso che più delle metà mi dicono che posso farlo e che posso ritrasferire la residenza subito altri no ma tutti sempre con riserve.
    Resta il fatto che ho comprato un monolocale di 30 mt non ho altro e non potrò mai usufruire di un’agevolazione prima casa mentre l’italia va allo sfascio per gli evasori.
    Grazie ancora per la disponibilità
    Stefano

  17. Ciao l’agevolazione prima casa si basa sul oncetto di abitazione principale ossia dove dimori abitualmente e deve essere nel comune dove è situata la casa oggetto di agevolazione per un periodo non inferiore ai 5 anni. Quindi è vero che puoi avere la residnza da una parte ed il domicilio fiscale in altra abitazione e altro comune ma occhio a fare questo alla luce delle agevolazioni.

  18. URGENTE
    Buongiorno, continuo ad essere perplesso dalla differenza di risposte per
    quanto riguarda il tempo di mantenimento della residenza per usuifruire dell’agevolazione prima casa e domani pevo pagare le tasse.
    Questa era la mia domanda alla quale avete già risposto:

    La domanda di stefano: Buongiorno, avrei bisogno un aiuto. Io e mia moglie abbiamo acquistato a mio nome un piccolo monolocale tramite un’asta giudiziaria in Sardegna, io risiedo, lavoro e vivo a Milano in affitto, non abbiamo altre proprietà, ora dovrei pagare le tasse come seconda casa a meno che non dichiaro che entro 18 mesi sposto la residenza in Sardegna pagando quindi “giustamente” la tassa come prima casa, vorrei sapere cosa comporta fare la residenza là, es. perdi il medico di base di Milano? Posso continuare a vivere e lavorare a Milano?
    Nel caso non riuscissi per qualsiasi problema a trasferire la residenza a quali sanzioni vado incontro? Dovrei pagare la differenza? una mora? o di più?

    Si può avere residenza in Sardegna e domicilio a Milano mantenendo tutte le cose come sono? Dopo quanto tempo posso ritrasferire la residenza a Milano? Sulla tempistica ho letto pareri discordanti,c’è un’articolo che mi può chiarire definitivamente il dubbio? Grazie infinite
    Saluti.

    domani dovrò andare a pagare le tasse non so ancora se fare l’impegno o no…
    spero in una risposta in giornata,aggiungo che anche all’agenzia delle entrate di milano a voce mi hanno detto che posso ritrasferirla
    il giorno dopo.

    Grazie infinte,
    Stefano

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