I codici tributo per il pagamento dell’IMU sono diverso e nella tabella di seguito sono riepilogati con la descrizione e le modalità di compilazione del modello F24.

Come si effettua il pagamento dell’IMU le persone fisiche
I contribuenti persone fisiche non titolari di partita Iva invece avranno anche la possibilità oltre all’utilizzo del modello F24 che ormai lo ricordo quasi tutti i maggiori istituti finanziari lo mettono a disposizione on line con una impaginazione lasciatemelo dire molto più semplice del software messo a disposizione dall’agenzia delle entrate che è estremamente diverso rispetto al modello (tanto perché si cerca sempre di complicare le cose invece di rendere semplici) ossia lo potranno compilar cartaceo come una volta e lo potranno presentare in banca o alle poste o a Equitalia
Tuttavia è stata prevista la possibilità di utilizzare ancora i vecchi modelli F24 fino al 31 maggio 2013 e quindi se troverete e modelli F24 leggermente differenti non vi preoccupate vanno bene entrambi e comunque sarà anche l’operatore della banca (se andrete di persona) a guidarvi.

Guida Fiscale IMU
Guida fiscale IMU Già nel corso dei precedenti articoli avete potuto leggere una piccola guida al pagamento dell’IMU ma soprattutto ad una stima del calcolo IMU per sapere quanto peserà effettivamente sulle vostre tasche la nuova tassa sulla casa anche in base alle varie categorie catastali soprattutto per coloro i quali avevano una abitazione principale e negli ultimi tre anni si erano abituati a non versare imposte in quanto avevamo beneficiato dell’esenzione ICI sulla prima casa. Ma come sappiamo quel provvedimento non ha retto molto per via del fabbisogno di cassa e al Decreto Salva Italia che ha tagliato gli sprechi tra cui anche questo.

I nuovi codici tributo dell’IMU
I nuovi codici tributi per il pagamento dell’IMU o imposta municipale unica o nuova ICI sono il
3912 per l’abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune),
3913 fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune),
3914 terreni (destinatario il Comune),
3915 terreni (destinatario lo Stato),
3916 aree fabbricabili (destinatario il Comune),
3917 aree fabbricabili (destinatario lo Stato),
3918 altri fabbricati (destinatario il Comune),
3919 altri fabbricati (destinatario lo Stato),
3923 interessi da accertamento (destinatario il Comune),
3924 sanzioni da accertamento (destinatario il Comune).

Codici tributo Immobili Produttivi della categoria catastale D
3925
denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”.
3930 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”
359E denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”
360E denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”

L’agenzia delle entrate precisa inoltre che i codici tributo “3925” e “359E” sono utilizzati anche per i fabbricati rurali ad uso strumentale classificati nel gruppo catastale D. Per detti immobili non è invece possibile utilizzare i codici “3930” e “360E”, non potendo i comuni incrementare la relativa aliquota, come chiarito nella risoluzione n. 5/DF del 2013. Per i fabbricati rurali ad uso strumentale diversi da quelli classificati nel gruppo catastale D sono utilizzati il codice tributo “3913”, istituito con risoluzione 12 aprile 2012, n. 35/E e il codice tributo “350E”, istituito con risoluzione 5 giugno 2012, n. 53/E

La differenziazione tra codici tributo stato e comune La differenziazione inoltre tra stato e comune non va fatta per l’abitazione principale ma solo per i terreni agricoli o incolti (3914 3915), per le aree fabbricabili (3916 3917) e per gli altri fabbricati (3918 3919) che non sono abitazioni principali. Controllate sempre con le delibere del vostro comune.

Rateizzazione ed indicazione nel modello F24
Non preoccupatevi se non avete indicata la data ne campo rateizzazione in quanto la norma non ha previsto questo e al momento non è uscito al cun provvedimento. Tuttavia da un comunicato dell’agenzia delle entrate del 24 maggio emerge si dovrebbe inserire come valori 0101 e 0102. Non preoccupatevi per i versamenti già effettuati. In sede di versamento delle rate successive provvedete diversamente.

Le aliquote IMU ed il valore dei moltiplicatori IMU da applicare al foglio di calcolo stando attenti a considerare le eventuali variazioni che il singolo comune potrebbe aver apportato nel regolamento comunale. A tal fine consiglio sempre di leggerli per avere la prova delle modalità di applicazione, aliquote, esenzioni e/0 riduzioni.

Vi ricordo che sono cambiate le scadenze dell’IMU per il pagamnto dell’acconto e del saldo permesso in tre rate ma solo per le abitaizoni principali e le relative pertinenze.

Vi ricordo sempre il foglio per la stima del calcolo dell’IMU, utile come esempio di calcolo, e la Guida fiscale IMU

Se non avete proceduto al pagamento o vi siete accorti che lo avete fatto in misura ridotta rispetto al dovuto leggete l’articolo dedicato proprio al Pagamento IMU in ritardo che vi spiegherà come versare da soli le sanzioni risparmiando e impendedno la notifica delle future cartelle di pagamento ben più salate.