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Donazione o regalo di soldi e denaro: tassazione, imposte, registro, bolli e adempimenti

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Vediamo come comportarsi quando si riceve una donazione o regalo di soldi o denaro (contante e non) sia nel caso di parenti, familiari o estranei, la tassazione le imposte di registro da pagare e gli eventuali adempimenti da porre in essere per evitare sanzioni, multe o accertamenti da parte del fisco, sempre al fine di fornirvi chiarimenti utili, risposte alle domande e strumenti per evitare di commettere errori.

Il caso più frequente: la donazione di soldi da parte di familiari

Questo è il caso più classico che mi sono trovato confrontare leggendo le vostre domande o i vostri commenti in quanto molto spesso capita di genitori sia la madre sia il padre, effettuino delle regalie corrispondono ad un semplice aiuto di denaro a parte del figlio in un particolare momento della sua vita.

A titolo di esempio l’anticipo di soldi per comprare una casa per il matrimonio e perché no purtroppo anche per  sanare qualche guaio e anche per pagare eventuali debiti di natura tributaria o cartella di pagamento.

Tassazione delle somme percepite

Dal punto di vista della tassazione le donazioni non costituiscono un reddito imponibile Irpef in capo al soggetto percettore del denaro pertanto non dovranno essere inserite nella dichiarazione dei redditi 730 modello unico e su queste quindi non dovrete pagare l’Irpef per intenderci. Non sono quindi classificati come redditi diversi altra tipologia di reddito.

Modalità di erogazione della donazione preferibile

Dal punto di vista delle modalità di erogazioneDella donazione mi sento di consigliarvi sicuramente… comprovare il trasferimento di denaro attraverso un bonifico bancario che rechi nella causale la natura dell’importo se trattasi di donazioni o un regalo. Potete tuttavia procedere anche attraverso l’emissione di assegni bancari o anche passare per il contante per importi al di sotto dei € 2.999 sono sempre dell’avviso di non destare particolare attenzione E non muovere particolarmente somme di contante perché potrebbero sempre attirare l’attenzione, questa volta immotivatamente, del fisco. Per cui dopo non vorrei che ci troviamo a dover spiegare al fisco che papà mi ha comprato la macchina dato € 100.000 per l’acquisto di una casa perché sarebbe non solo dispendioso in termini di tempo provarlo sia fastidioso per le file o le code al telefono. A tal proposito potete leggere l’articolo dedicato alla tracciabilità e uso del contante: come evitare errori

Imposte o adempimenti da effettuare

Purtroppo non esiste solamente la tassazione effe di questi atti ma esiste una tassazione indiretta ossia l’imposta di registro e le imposte di bollo che devono essere pagate per gli atti di donazione e che abbiamo visto è conosciuto nella guida alla donazione.

L’imposizione indiretta e quindi l’imposta sulle donazioni dipende tali somme erogate al donatario e dal grado di parentela che intercorre tra il donante il donatario. Vi segnalo a tal proposito l’articolo dedicato a come si calcola il gradi di parentela perché non tutti lo sanno (compreso il sottoscritto che l’ha imparato all’università).

Abbiamo quindi diverse aliquote da applicare al valore della donazione e la presenza di una franchigia al di sotto della quale nulla è dovuto in termini di imposizione indiretta:

  • Imposta di registro del 4% per importi superiore al milione di euro qualora il beneficiario della donazione sia il coniuge o un parente in linea retta;
  • Imposta di registro del 6% per importo superiori a 100 mila euro qualora il beneficiario sia un fratello o una sorella;
  • Imposta di registro del 6% su tutto il valore della donazione qualora il beneficiario sia un parente entro il quarto grado, un affine in linea retta o un affine in linea collaterale entro il terzo grado;
  • Imposta di registro dell’8% su tutto il valore della donazione qualora il donatario sia un soggetto diverso da precedenti.
  • Nel caso in cui il destinatario della donazione sia un soggetto portatore di handicap grave ai sensi della Legge 104 del 1992 per ognuno dei casi precedenti avremmo una franchigia di 1,5 milioni di euro.

Quali altri costi che potrei dover sostenere per una donazione sia io sia il donante?

Non sono richieste formalità particolari per la donazione nel senso che solo nel caso in cui questi abbiano ad oggetto il trasferimento di mobili o immobili registrati devono essere soggetti ad un atto formale come a titolo di esempio il passaggio di proprietà se trattasi du auto o di un atto notarile se trattasi di casa come meglio spiegato nella guida alla donazione.

Nel caso di denaro invece non servirà questo per cui non dovrete aggiungere alcun costo aggiuntivo per effettuare la donazione di denaro.

Cosa fare se non sapevo o mi sono scordato di pagarla

Non vi preoccupate, mantenete la calma, potete leggere l’articolo dedicato al ravvedimento operoso sulle imposte di donazione o successione in cui è spiegato come abbattere le possibile multe che potrebbero esservi notificate dal fisco. Anche qui un consiglio pratica: prima ve ne accorgete e prima pagate, meno pagherete a titolo di sanzione ed interessi.

Articoli correlati

Vi consiglio poi di leggere l’articolo dedicato ad un caso comune che riguarda la donazione di casa ai figli come evitare l’accertamento del fisco.

Donazione o regalo del rimanenze di magazzino

Guida alla donazione

Discorso diverso se trattasi invece di passaggio di beni o di denaro mediante la successione in quanto qui i passaggi amministrativi si complicano rispetto alla donazione tra viventi. A tal proposito allora sarà meglio leggere la Guida all’imposta di successione.

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About Tasse-Fisco

Tasse-Fisco
Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

3 commenti

  1. Tasse-Fisco

    Signore io capisco che ei ha messo da parte piano piano i suoi risparmi ma 38 mila euro dove li teneva sotto il letto?!?!L’agenzia delle entrate potrebbe accertarla, c’è un rischio potenziale. Ho scritto da poco un articolo su un caso similare.

  2. Salve, sono una persona senza reddito di oltre 50 anni.Per una vita ho messo da parte piccoli risparmi su quello che guadagnavo con qualche ora di pulizia o qualche soldo che mi dava mio padre ogni mese dalla sua pensione.
    Ora ho circa 38 000 euro ma li ho in casa.
    Posso portarli in banca o lo Stato arrivera’ come un a togliermi parte dei miei grandi sacrifici, giustificandoli come tasse e imposte?
    Perche’ non posso giustificarmi con la semplice verita’ e tenere tutti i frutti delle mie rinunce in vista di un futuro un po’ piu’ sereno?

  3. Vorrei che specificaste l’arco temporale in cui avvengono le donazioni ! O forse date per scontato che sia di un anno? In questo caso va considerato l’anno civile (dal 01 gennaio al 31 dicembre) oppure la distanza di un anno tra una donazione e l’altra?
    Ad esempio se io ho ricevuto una donazione da mio fratello di € 100.000 dodici anni fa e oggi ricevo da lui una seconda donazione di € 100.000 , devo pagare il 6% di tassa di registro su questa seconda donazione?
    Oppure se ricevo tre donazioni da € 50.000 ogni mese per tre mesi consecutivi, devo pagare la tassa del 6% sull’ultima donazione di soli € 50.000 ?

Per domande su casi specifici o personali, CLICCA QUI
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