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Nuovo Acconto IRPEF 2017: Chi NON deve versare entro il 16 giugno o entro il 30 Novembre

Entro la scadenza del 16 Giugno e del prossimo 30 novembre dovranno essere versati gli acconti Irpef, Ires ed Irap, rispettivamento primo e secondo, ma non datutti e nel seguito vediamo chi non deve versarrli perchè esonerato. Considerate anche le proroghe che sono state previste per i contribuenti soggetti agli studi di settore che, nel caso del versamento previsto per il 16 giugno 2014 è stato slittato al 7 luglio successivo e stesso discorso per la scadenza originariamente prevista per il 16 luglio che slitta dello stesso intervallo temporale.

Non tutti infatti sono obbligati al versamento dell’acconto ed è necessario fare una distinzione tra soggetti esenti e soggetti obbligati.

Soggetti esclusi dal versamento del primo e del secondo Irpef

Non devono versare l’acconto delle imposte Irpef mediante versamento con modello F24 i soggetti che hanno indicato nel modello 730 o nel modello Unico riferito all’anno precedente e che hanno inviato entro il 30 settembre scorso un valore inferiore ai 52 euro. Per verificare questo dato sarà necessario consultare il quadro RN del modello unico PF che avete presentato telematicamente entro la scadenza del 30 settembre e precisamene per quello che concerne l’acconto si dovrà andare a consultare il rigo RN34. Controllate sempre con il vostro modello a portata di mano in quanto ogni anno il rigo potrebbe leggermente cambiare anche se è difficile. Nei prossimi anni il rigo potrà subire delle variazioni in termini numerici e potrà cambiare ma l’importante è che prendiate come riferimento la descrizione del campo in modo da ricordarlo anche per il pagamento degli anni successivi.

Non dovranno versare l’acconto Irpef anche i soggetti che nella dichiarazione precedente presentavano un credito di imposta e in virtù di questo non saranno obbligati a versare un acconto a meno che non presumano che per l’anno successivo escano a debito in dichiarazione.

Allo stesso tempo i soggetti che presumono con ragionevole attendibilità che il prossimo anno non saranno dovute imposte o perché il reddito imponibile sarà pari a zero, o perché si dispone di crediti di imposta da utilizzare in compensazione o altre fattispecie non saranno obbligati al versamento dell’acconto. Ricordiamoci però che laddove poi questa presunzione non si dovesse presentare potremmo incorrere in sanzioni.
La presenza del credito deve comunque essere in grado di coprire l’intero acconto Irpef da versare.

Soggetti esenti dal versamento dell’acconto Irpef

Saranno esenti dal versamento dell’acconto anche i soggetti che hanno iniziato l’attività, o hanno iniziato a percepire reddito nell’anno di imposta e come tali ancora non hanno presentato una dichiarazione dei redditi da cui può emergere l’acconto da pagare per il prossimo anno.

Non saranno obbligati anche i soggetti lavoratori autonomi che hanno optato per il regime fiscale agevolato delle nuove iniziative imprenditoriali di cui all’articolo 13 della Legge 388 del 2000 che non prevede il versamento dell’acconto (detto anche regime forfettino) e che nel futuro ha acquistato il nome di regime dei contribuenti minimi oppure della fiscalità di vantaggio.

Non dovranno versare l’acconto anche i soggetti che hanno terminato nell’anno la propria attività nel oppure gli eredi di contribuenti che sono deceduti nel corso dell’anno.

Non saranno soggetti al versamento neanche coloro che sono stati dichiarati falliti con sentenza da parte del tribunale.

In sintesi per il versamento dell’acconto Irpef dovremmo tenere a mente la scadenza del 16 giugno per il versamento del primo acconto Irpef (così come modificato da apposito decreto annuale del Presidente del consiglio dei Ministri) in una misura percentuale che si aggira ormai sempre sul 100% dell’importo indicato nel rigo RN 34 nel modello Unico persone fisiche. Di questo il 40 va versato entro il 16 giugno o il 16 luglio con la maggiorazione solita dello 0,40%, ed il 60% il pagamento del secondo acconto Irpef entro il prossimo 30 novembre. Potete anche optare, laddove siate in carenza di liquidità e non potete pagare il primo acconto, il versamento in un’unica soluzione il 30 novembre.

Come versare un minore acconto Irpef a novembre

Versare meno imposte si può ma dovete stare attenti percho il fisco non si fa fregare. Avete però diritto all’applicazione del metodo previsionale ed ad un ulteriore caso di esenzione degli acconti di imposta.

Se arrivati infatti giugno o a novembre e pensate o meglio, avete la ragionevole certezza che l’anno si chiuderà in perdita fiscale e non dovrete versare imposte allora potrete valutare di non versare nemmeno acconti. certamente fare questa previsione  a giugno è rischioso, ma farla in sede di versamento del secondo acconto lascia meno spazi di errori. In tal modo potrete calcolare se fare o meno il versamento del seconodo acconto.

Attenzione però…

Occhio però perchè in caso di errore e di successiva verifica del saldo  a debito scatterebbero le sanzioni (oppure si potrebbe anticipare effettuando un ravvedimento operoso).

Versamento del primo e del second0 acconto Irpef: i codici tributo da utilizzare

Il versamento dell’accono Irpef potrà essere fatto utilizzando il modello F24 ed indicando il codice tributo 4033 e 4034 rispettivamente per il paamento dell’acconto da effettuarsi a Giugno e per il pagamento dell’accotno da effettuarsi a Novembre.

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22 commenti

  1. no

  2. Buonasera nel 2017 ho solo redditi per attività in regime forfettario. Il 31/12/2017 ho chiuso la partita Iva.
    Sono tenuto a pagare il primo e il secondo acconto 2018 per non incorrere in sanzioni?

    Grazie

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