Cancellazione Saldo IRAP 2020 Acconto 2021: Come Funziona il Calcolo in Pratica esattamente

IRAP in ItaliaDal momento che alla vigilia della pubblicazione del DL Rilancio 2020 si sentiva già da più giorni parlare di questa fantomatica “cancellazione dell’IRAP” che per noi addetti ai lavori suona sempre come una fregatura che assume i connotati di risparmio finanziario non gli abbiamo dato peso più di tanto. Tuttavia dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Rilancio 2020 ci siamo iniziati subito a ricredere in quanto la parola cancellazione sembrerebbe assumere invece la vesta di una vera e propria esenzione dal pagamento del saldo Irap.

Purtroppo come al solito non è tutto oro quel che luccica per cui se state pensando che non pagherete il 3,9% o più di IRAP che avete già versato o che dovrete versare ve lo scordate.

Il DL Rilancio infatti cancella si il Saldo Irap 2020 ma solo limitatamente a quanto non già versato a titolo di acconto. Per ragionare in pratica sul calcolo dell’IRAP a saldo per giugno 2020 si deve qudini raffrontare il totale degli acconti versati a Giugno (Luglio 2019)  e a Novembre 2019, confrontarli con il saldo Irap che dovremmo versare a giugno/settembre 2020 8a seconda di chi beneficia della proroga da Corona virus.

L’articolo 24 del D.L. 34/2020 meglio noto come “Decreto Rilancio” infatti prevede espressamente che tutti gli esercenti attività d’impresa o lavoro con ricavi o compensi non superiori ad Euro 250 milioni nel periodo d’imposta precedente a quello di entrata in vigore
del Decreto in esame escluse Banche, Assicurazioni e altri istituti finanziari non dovranno procedere al versamento del saldo IRAP 2019  e della prima rata dell’acconto IRAP 2020.

Vediamo cosa significa in pratica quanto si risparmia effettivamente prima che vi andate a comprare la Porsche.

Come funziona l’esenzione del Saldo IRAP 2020

Per fare un esempio molto semplice del calcolo degli effetti della cancellazione del saldo Irap 2020, fatto quindi 1.000 il Saldo Irap da versare e 900 gli acconti versati nell’anno precedente, l’effettivo sconto IRAP sarà pari a 100. Nel bilancio quindi si rileverà una sopravvenienza attiva da inserire nella voce di Bilancio Imposte dell’esercizio. Alcuni sostengono che il provento sia da inserire nel bilancio d’esercizio 2019 tuttavia non sono dello stesso avviso e se proprio volete disquisire di contabilità su una componente che non ha impatto in termini di prelievo erariale in quanto non tassata, facciamolo, ma in separata sede.

Considerando che da anni gli acconti equivalgono al 100% del saldo Irap dell’anno precedente lo sconti di cui veramente si beneficerà sarà calcolato nella sostanza solo sull’IRAP relativa all’incremento del valore della produzione netta rispetto all’anno precedente.

Come funziona l’esenzione del’acconto IRAP 2021 

Proseguendo nel ragionamento quanto vale nel saldo varrà per l’acconto per cui non parliamo di un mero differimento finanziario ma di un effettivo risparmio di imposta che, seppur contenuto, è nostro dovere  verso i clienti ridurre il più possibile (scherzo ovviamente), soprattutto in un momento complicato come questo dove il ricorso alla liquidità potrebbe essere difficile o oneroso più del solito.

L’approccio in questo caso però è diverso diverso e maggiormente meritevole di approfondimento riguarda invece il calcolo dell’acconto che in base allo stesso articolo 34 del DL Rilancio 2020 non è dovuto e sarà scomputato dal calcolo del saldo 2021.

Come sappiamo l’acconto IRAP può essere calcolato sia con il metodo “storico” sia con metodo “previsionale”. Con il metodo storico, utilizzato dalla stragrande maggioranza dei contribuenti il calcolo come sapete viene effettuato prendendo come base l’imposta IRAP a saldo dell’ano precedente e moltiplicandola per una % ormai fissa al 100% da qualche anno. Il rigo da prendere in considerazione per il calcolo è l’ IR 21 della dichiarazione IRAP.

In estrema sintesi sappiamo inoltre che se utilizziamo in metodo previsionale e ci troviamo a versare al primo acconto un valore non capiente rispetto all’effettivo acconto che si sarebbe dovuto versare siamo passibili di sanzione in misura pari al 30% dell’acconto omesso. In poche parole se ti sbagli a fare la previsione o la fai in modo da versare meno imposte e ti sbagli allora pagherai una sanzione.

Per andare avanti nel ragionamento si deve prendere in considerazione anche quanto già introdotto dal Decreto Cura Italia che prevede la non applicabilità delle sanzioni e degli interessi per omesso o insufficiente versamento dell’acconto IRAP, qualora l’importo calcolato con il metodo previsionale (e anche storico) sia almeno pari all’80% della
somma che risulterebbe dovuta a titolo di acconto sulla base della dichiarazione relativa al 2020. In poche parole se si confronta quanto calcolato e versato con il metodo previsionale oggi con quanto si sarebbe dovuto versare con il metodo storico prendendo a riferimento il saldo Irap relativo al 2020 che troverete nel rigo IR 21 del quadro IRAP del modello IRAP 2021 che presenterete a settembre emergerà una differenza. Se la misura dell’acconto previsionale versato sarà almeno pari all’80% dell’acconto calcolato con il metodo storico sarete salvi.

Detta ancora in altri termini più matematici l’acconto previsionale dovrà essere almeno pari al 32% di quanto dovuto. il 32% si ottiene moltiplicando la percentuale fissa dell’acconto pari al 40% per il valore limite minimo dell’80% al di sotto del quale scatterebbero le sanzioni sul differenziale non dovuto. Nel caso di contribuenti soggetti ad ISA invece parliamo del 40%.

V’è da aggiungere (grazie Daniele) che l’art. 58 del D.L. 124/2019 ha modificato le percentuali corrispondenti agli acconti IRAP, pertanto molti avranno versato in acconto per il 2019 il 90% e non il 100%. A parità di IRAP si avrà un saldo del 10% che risulterà non dovuto.

Come al solito dai proclami sembra che stiamo per parlare di viaggi intergalattici invece ci portano solo a fare una passeggiata….ma si deve pur sempre ringraziare. Del resto ognuno deve fare il suo lavoro.

Che ne Pensate?

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4 Commenti

  1. In caso di società nata nel 2019, e quindi non obbligata al versamento degli acconti, viene abbonato l’intera Irap dovuta?

  2. Corretto, buon per loro e soprattutto grazie da parte di tutto per il prezioso contributo teso a migliorare la comprensione dell’articolo che ho aggiornato.

  3. Buongiorno, ricordo che l’art. 58 del D.L. 124/2019 ha modificato le percentuali corrispondenti agli acconti IRAP, pertanto molti avranno versato rin acconto per il 2019 il 90% e non il 100%.

    A parità di IRAP si avrà un saldo del 10% che risulterà non dovuto.

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