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Esterometro 2020: come funziona la Comunicazione operazioni con l’Estero

La nuova comunicazione delle operazioni con l’estero si chiama esterometro ed entrerà in vigore dal 1 gennaio 2019 dopo le novità introdotte dalla fatturazione elettronica. Nel seguito vediamo le modalità di compilazione di questo adempimento, Le specifiche tecniche rilasciate dall’agenzia delle entrate la frequenza della trasmissione telematica di queste comunicazioni,  casi di esonero e anche quali operazioni fra acquisto/vendite di prodotti o servizi dovranno essere indicate.

Vediamo anche le novità introdotte dagli emendamenti al Decreto Fiscale 2019  che mutano anche le tempistiche di trasmissione delle informazioni da mensili a trimestrali.

Esterometro 2019: come funziona

In estrema sintesi consiste nella comunicazione di tutte le operazioni intrattenute con l’estero e più precisamente verso l’Unione Europea nei paesi al di fuori di questa. Sono escluse tutte le operazioni tra soggetti che hanno la residenza fiscale in Italia. Questo perché le operazioni tra soggetti residenti in Italia saranno oggetto di fatturazione elettronica per cui hanno già rot..le informazioni disponibili per arricchire l’anagrafica e procedere con le attività di accertamento.

Possiamo quindi dire che funziona nello stesso modo dello spesometro. Si tratta infatti niente altro che di una porzione delle operazioni ivi contenute ma solo verso e da paesi UE o Extra UE. Non ho quindi particolari novità da segnalare se non per quei soggetti che ancora non avevano, perchè hanno iniziato da poco l’attività.

Ricordo che nonostante l’entrata in vigore della fatturazione elettronica il primo gennaio 2019 le fatture emesse o ricevute da o nei confronti di soggetti esteri dovranno essere gestite in modalità cartacea ai sensi dell’articolo 21, del D.P.R. n. 633/72 dell’IVA. L’esterometro interessa sia le operazione tra società o tra titolari di partita Iva sia B2C business to consumer ossia in cui tra i due soggetti coinvolti nell’operazione il venditore è un soggetto titolare di partita iva.

Dal primo luglio 2018 l’obbligo di fatturazione elettronica è stato introdotto per la vendita di carburante per autotrazione.

Quali soggetti devono trasmettere l’esterometro

Sono obbligati tutti i contribuenti titolari di partita Iva che risultano residenti fiscalmente in Italia oppure che in Italia hanno una stabile organizzazione così siano semplicemente identificati lo stato italiano per quest’adempimento. Non è stato ancora chiarito si soggetti esonerati dalla compilazione dello spesometro saranno anche esonerati dalla trasmissione l’adempimento mio modesto avviso non c’è ragione ampliare ampliare l’ambito soggettivo di applicazione a quei contribuenti come per esempio degli aderenti al regime forfettario dei minimi.

Trattandosi niente altro che della versione estera dello spesometro dobbiamo assumere che i casi di esenzione esclusione dalla compilazione debbano essere gli stessi previsti per lo spesometro in vigore ad oggi. Per cui se questo oggi dobbiamo sapere che sono esclusi prima di tutto i contribuenti che aderiscono al regime forfettario dei minimi o di vantaggio nonché anche i soggetti esonerati in quanto produttori agricoli in regime speciale Iva così come definito dall’articolo 34, comma 6,, del d.p.r. n.633 del 1972.

Le operazioni interessate dall’esterometro sono sia quelle che riguardano la vendita di merce  prodotti dia le prestazioni di servizi erogate da società, ditte, persone fisiche e giuridiche titolari di partita iva sia effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato. Anche quelle effettuate nei confronti di soggetti esteri identificati in Italia (per esempio perchè hanno qui una branch o una stabile organizzazione).

Esclusioni o esenzioni dall’esterometro

Sono esclusi, al pari di quanto avveniva con lo spesometro i contribuenti che applicano il regime fiscale di vantaggio o il regime forfettario dei minimi di cui alla Legge n. 190 del 2014. Lo stesso vale per gli agricoltori Altra causa di esclusione riguarda anche le operazioni transfrontaliere per le quali è stata emessa una bolletta doganale e per quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche.

Pur non essendoci un obbligo di emissione della fattura elettronica per le operazioni verso soggetti residenti in altri Stati UE o Extra UE siano esse vendite o acquisti potrebbe essere conveniente emettere la fattura in formato elettronico e consegnare la copia conforme all’originale al cliente. In tal modo non si correrà più il rischio di dover compilare l’esterometro anche per questa tipologia di operazioni in quanto già comunicate.

Devo dire che avere due sezionali diversi per operazioni estere e operazioni nazionali può essere difficile o complesso da gestire per chi è abituato ad utilizzare un’unica numerazione.

Quali operazioni comunicare nell’esterometro 2019

Per quello che concerne l’ambito oggettivo di applicazione abbiamo visto che le operazioni da trasmettere sono quelle erogate o ricevute tra società, aziende, Lavoratori autonomi, ditte, società di persone o di capitali tra una società italiana ed una con una residenza fiscale in UE o EXTRA UE.

Quali dati indicare

Vi anticipo che i dati da inviare sono gli stessi richiesti dallo spesometro per cui apparte avere bisogno dell’anagrafica del cliente o del fornitore controparte UE o Extra UE sarà necessario munirsi dei dati identificativi del cessionario/cliente, fattura emessa o ricevuta comprensiva della data, la data di registrazione, il numero della fattura, la base imponibile, aliquota Iva.

In sostanza vengono richiesti tutti gli elementi obbligatori della fattura così come definiti dalla vittima dell’Unione Europea che vi citai in un articolo apposito.

Il provvedimento del 30 aprile 2018 emesso dall’agenzia delle entrate definire il set informativo che deve essere disponibile per la compilazione dell’adempimento e che riepilogo nel seguito:

  • dati identificativi del cedente/prestatore;
  • dati identificativi del cessionario/committente;
  • data del documento comprovante l’operazione;
  • data di registrazione per le fatture passive o le eventuali note di credito;
  • numero del documento;
  • base imponibile;
  • aliquota IVA applicata;
  • IVA;
  • tipologia dell’operazione.

Scadenza Invio Esterometro mensile o trimestrale

A differenza di quello che siamo stati abituati a fare con il modello Intrastat la periodicità del invio mensile. La trasmissione del file xml dovrà avvenire entro il mese successivo a quello di riferimento. L’invio va effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso o a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione.

Il Decreto fiscale 2019 varia la periodicità dell’adempimenti prevedendo delle scadenze trimestrali e non più mensili.

Per le fatture passive la data di ricezione è da identificarsi nella data di registrazione dell’operazione ai fini della liquidazione dell’IVA. 

Decreto Proroga Esterometro: nuove scadenze 2019

Come si invia l’esterometro 2019

L’esterometro si trasmette telematicamente mediante la generazione di un file in xml al pari di quello che era lo spesometro. Il file deve essere firmato digitalmente dal responsabile dell’invio secondo le procure conferite ai singoli responsabili o alle deleghe di potere interne che mi raccomando devono essere state trasmesse al tempo all’agenzia delle entrate mediante il modulo dei soggetti firmatari le dichiarazioni fiscali e gli atri adempimenti.

Portale Agenzia delle Entrate Fatture e Corrispettivi  (LINK)

La trasmissione avviene sulla piattaforma “fatture e corrispettivi” a cui si accede mediante area riservata sul sito dell’agenzia delle entrate. Vi segnalo il link nel seguito per un accesso rapido. Nell’area riservata ricordo che si accede mediante le credenziali Entratel, Fisconline, SPID o CNS registrata ai servizi telematici.

Altre modalità di trasmissione dell’esterometro

Esistono anche altre tipologie e modalità di invio che sono riepilogate nel seguito anche se a mio avviso piuttosto complesse:

  • sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo FTP;
  • sistema di web service

Specifiche tecniche per l’Esterometro 2019

Specifiche tecniche trovate un articolo dedicato a spesometro e più precisamente sono contenute nel provvedimento rilasciato dall’agenzia delle entrate il 30 aprile 2018. In seguito trovate in allegato il download gratuito di specifiche tecniche.

Essendo niente altro che un “di cui dello spesometro” vi segnalo alcuni articoli approfondimento che possono essere utili per fornire altri chiarimenti rispetto alla modalità di compilazione di casi particolari a cui sono state date delle risposte.

Chiarimenti offerti dall’agenzia delle entrate

Sono contenuti non solo nella Circolare n. 13/E del 2 luglio 2018 ma anche nelle seguenti risposte alle domande o richieste di chiarimento da parte dei contribuenti e lettori.

Sanzioni Esterometro per omessa presentazione o errori: scadenze, ravvedimento, proroga

Legge di riferimento Esterometro

La fonte normativa di questo nuovo adempimento che si va ad aggiungere al momento all’INTRASTAT è il D.Lgs n. 127/2015.

Provvedimento del 30 aprile 2018

Oggetto: Regole tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato e per le relative variazioni, utilizzando il Sistema di Interscambio, nonché per la trasmissione telematica dei dati delle operazioni di cessione di beni e prestazioni di servizi transfrontaliere e per l’attuazione delle ulteriori disposizioni di cui all’articolo 1, commi 6, 6bis e 6ter, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127

Provvedimento – pdf

  • Allegato A – Specifiche tecniche – pdf – aggiornate al 21 dicembre 2018
  • Motivi dell’aggiornamento – pdf

Per maggiore facilità di lettura, si riporta di seguito il testo coordinato con le modifiche apportate dal provvedimento del 21 dicembre 2018

Testo coordinato – pdf
  • Allegato A – Specifiche tecniche – pdf
  • Allegato B – Dati fattura – pdf

Nuovo Spesometro 2018: domande e risposte (FAQ), chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

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Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

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