Modello Ritenuta d’acconto: quando e come applicarla in fattura

Appena si inizia un’attività di lavoro autonomo attraverso l’apertura della partita Iva il primo problema che ci si pone è la fatturazione ed insieme a questa trovare il modello di fattura con la ritenuta d’acconto per capire come calcolarla e quando applicarla.
In questo articolo troverete alcuni spunti per capire quando fare la ritenuta d’acconto e come si usa in fattura oltre ad avere un fac simile di fattura da compilare per esercitarvi con la fatturazione. Nel modello che potete scaricare gratuitamente troverete tre esempi di fatturazione semplici ed un modellino che vi potrebbe essere utile. In questo modello della ritenuta d’acconto troverete un esempio di fatturazione in regime dei minimi, in regime fiscale ordinario e infine un esempio di emissione di ricevuta per prestazioni occasionali.

Modello di ritenuta d’acconto in fattura

Che cosa è la Ritenuta d’acconto

La ritenuta d’acconto non è altro che un prelievo che ci viene applicato dal nostro cliente (se soggetto passivo di imposta in linea generale) su quanto dovuto e che viene versata dal nostro cliente allo stato mediante il modello F24. (Questo è in modo molto semplice quello che chiamasi in linguaggio tecnico meccanismo della sostituzione di imposta in cui un Soggetto/Cliente/ Sostituto trattiene una somma a titolo di imposta o acconto al Soggetto/Fornitore/Sostituito che sta a valle).

Differenza tra ritenuta a titolo di acconto e ritenuta a titolo di imposta

Inutile dirlo che nell’ambito del diritto tributario la ritenuta a titolo di acconto applicata in fattura rappresenta un nostro credito di imposta che versiamo in anticipo per il tramite del nostro cliente; tuttavia il reddito su cui la ritenuta è stata calcolata concorre nel monte reddituale del soggetto su cui poi saranno calcolate le imposte.
Nel caso invece di ritenute a titolo di imposta il reddito sottoposta a ritenuta non concorrerà più ad alimentare il reddito imponibile del soggetto.

Quali sono i Soggetti che applicano la ritenuta: i sostituti di imposta

Sono le società di capitali residenti nel territorio dello Stato Italiano, o non residenti ma limitatamente ai redditi dalle loro stabili organizzazioni in Italia, i lavoratori autonomi e persone fisiche imprenditori, professionisti, i condomini, le associazioni senza personalità giuridica o enti pubblici o privati, i liquidatori ed i curatori fallimentari.

Tipologie di Ritenute di acconto

Le ritenute d’acconto sono calcolate sui redditi di lavoro autonomo, ma anche sui redditi di lavoro dipendente, sui redditi di capitale e sui redditi diversi (ad esempio sulle prestazioni occasionali) e possono variare la loro percentuale di applicazione. In questa sede vediamo le ritenute da lavoro autonomo.

Ritenute dei sostituti in vigore – Lavoro autonomo ed altri redditi
Tipologia di reddito Criterio di tassazione Aliquota tassazione % Riduzione base imponibile % Codice tributo
Prestazioni di lavoro autonomo e prestazioni occasionali ritenuta a titolo d’acconto 20,00 1040
Compensi erogati ad amministratori di condominio ritenuta a titolo d’acconto 20,00 1040
Redditi derivanti dall’utilizzazione delle opere dell’ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule, etc… ritenuta a titolo d’acconto 20,00 25,00 1040
Partecipazioni agli utili per contratti di associazione in partecipazione (solo lavoro) ritenuta a titolo d’acconto 20,00 1040
Compensi per levata protesti esercitata dai segretari comunali ritenuta a titolo d’acconto 20,00 15,00 1040
Prestazioni di lavoro autonomo di soggetti non residenti (anche occasionale o sotto forma di partecipazione agli utili) ritenuta a titolo d’imposta 30,00 1040
Compensi erogati ad amministratori di condominio non residenti ritenuta a titolo d’imposta 30,00 1040
Redditi derivanti dall’utilizzazione delle opere dell’ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule, etc… prodotti da soggetti non residenti ritenuta a titolo d’imposta 30,00 25,00 1040
Partecipazioni agli utili per contratti di associazione in partecipazione percepiti da soggetti non residenti (solo lavoro) ritenuta a titolo d’imposta 30,00 1040
Compensi per levata protesti esercitata dai segretari comunali non residenti ritenuta a titolo d’imposta 30,00 15,00 1040
Compensi   corrisposti dallo   Stato, da soggetti   residenti nel territorio   dello   Stato   o da   stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti   non residenti per l’utilizzazione di marchi di fabbrica e di     commercio, di   opere dell’ingegno, di invenzioni industriali e simili, nonché per l’uso   di veicoli, macchine ed altri beni   mobili a soggetti non residenti ritenuta a titolo d’imposta 30,00 1040
Rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari ritenuta a titolo d’acconto 20,00 50,00 1038
Rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari (con dipendenti o terzi) ritenuta a titolo d’acconto 20,00 80,00 1038
Incaricati alle vendite a domicilio ritenuta a titolo d’imposta 23,00 22,00 1038

Esistono tantissime fattispecie di compensi a cui applicare la ritenuta d’acconto. Consultate l’articolo di approfondimento dedicato alla ritenuta d’acconto ad agenti, agenzie, rappresentanti, broker, venditori a domicilio e mediatori.

Su cosa si applica la ritenuta d’acconto in fattura

Se non avete mai visto una fattura o non sapete com’è strutturata vi posso dire che leggendola dall’alto verso il basso troverete gli onorari concordati con il cliente, il contributo previdenziale laddove previsto (nel caso delle società NO), l’imponibile Iva, l’Iva, il totale della fattura, la ritenuta d’acconto e per finire il netto a pagare, ossia quello che vi sarà bonificato.

Nella base imponibile per calcolare la ritenuta non dovrete considerare i contributi previdenziali INPS ed  assistenziali INAIL dovuti per legge a carico del cliente mentre non sono esclusi quelli a carico del lavoratore autonomo, questo significa che il contributo previdenziale alla rispettiva Cassa previdenziale di appartenenza resterà escluso dalla base imponibile ai fini del calcolo della ritenuta di acconto mentre quello da versare alla Gestione Separata INPS sarà incluso.
Per la corretta applicazione di questa voce ho scritto un apposito articolo dedicato al riaddebito contributo INPS del 4% in fattura dove sono descritte le metodologie di applicazione e di calcolo.
Rientrano i cosiddetti rimborsi a piè di lista come le spese di viaggio e trasporto, alloggio e vitto, ristoranti, alberghi e simili anticipate dal professionista .

Non rientrano nemmeno le spese anticipate in nome e per conto del cliente che non sono servite all’espletamento dell’attività oggetto della prestazione di servizi professionali. Tali spese dovranno essere analiticamente documentate e conservate per un possibile accertamento o richiesta di informazioni da parte del fisco.

Calcolo della ritenuta d’acconto

La ritenuta  sarà data dall’applicazione di una percentuale (ipotizziamo per semplicità sia quella tradizionale al 20%) ad un valore che comprenderà l’onorario fissato con il Cliente, i rimborsi spese forfettari e non inerenti lo svolgimento della prestazione ed il contributo previdenziale eventualmente versato alla cassa previdenziale o all’inps.
Se il fornitore non è residente  da un punto di vista fiscale in Italia, si applica la ritenuta nella misura del 30% la titolo d’imposta.

Siamo spessi portati a pensare che la ritenuta sia effettuata sulle prestazioni di servizi, ma le prestazioni di servizi in realtà possono consistere anche in una obbligazione di non fare. Allo stesso modo si applicano le ritenute sulle prestazioni occasionali (di importo inferiore ai 25,82 euro) di partecipazione agli utili o rese nei confronti di terzi oppure quando sono a fronte sugli utili a fronte di partecipazioni di lavoro in società (apporto o conferimento di lavoro nel capitale sociale).

A colpo d’occhio si è portati a calcolare la ritenuta sul valore subito precedente, invece viene calcolata sugli onorari (prima linea della fattura) più gli importi descritti precedentemente.

E se ormai siete più bravi leggete anche l’articolo dedicato al

Calcolo della ritenuta d’acconto

dove trovate anche alcuni esempi ed un foglio di calcolo in xls che potrebbe esservi utile.

Ritenute su redditi di lavoro autonomo dei liberi professionisti agenti, rappresentanti e commercianti

A titolo di esempio vi riepilogo le tipologie di redditi di lavoro autonomo che subiscono una ritenuta del 20% rispetto al valore liquidato e primo tra tutti sono le prestazioni occasionali  verste a soggetti residenti fiscalmente in Italia (20%) o all’estero (30%), redditi derivanti da diritti di autore con la medesima distinzione del 20 o del 30% ma calcolati sul 75% del liquidato, o provvigioni date ad agenti e rappresentanti  o anche per prestazioni di mediazione o commissione che sono calcolati però con il 23% applicato al 50% della provvigione (o solo sul 20% qualora dichiari di avvalersi di dipendenti nell’espletamento del suo lavoro), compensi spettanti agli associati in partecipazione con apporto di solo lavoro. Esistono anche altri casi non solo che possono differire per la natura dle reddito (come detto di lavoro dipendente, di capitale e redditi diversi) ma anche a seconda del soggetto che incassa la fattura o la parcella ed il cliente. L’importante è che sappiate che esiste questo meccanismo di sostituzione e questi sono alcuni esempi. Laddove aveste poi bisogno di approfondire non solo con la norma potete scrivere all’indirizzo di posta elettronica [email protected], oppure ancor meglio partecipare inserendo un commento qui sotto.

Nuova ritenuta d’acconto per i contribuenti del Regime Forfettario che assumono dipendenti

Nel seguito vi segnalo la nuova guida all’applicazione della ritenuta d’acconto prevista per gli aderenti al regime forfettario dei minimi ce assumono lavoratori dipendenti in vigore dal primo maggio 2019 ma con efficacia retroattiva al primo gennaio dello stesso anno.

http://www.tasse-fisco.com/liberi-professionisti/nuova-ritenuta-acconto-forfettario-minimi-dipendente-cococo-come-quando-percentuale-quanto/44353/

La fatturazione con la ritenuta d’acconto

Per questo argomento vi consiglio di leggere l’articolo dedicato alla fatturazione dove troverete anche i rimandi ad altri articoli di approfondimento dedicati alla nuova Certificazione Unica CU.

Vi segnalo anche l’articolo dedicato a chi applica la ritenuta perché vi ricordo che obbligati versamento non sono tanto i fornitori che emettono fattura ma coloro che dovranno applicarla al versamento indipendentemente da quello che trovate in fattura. A tal proposito vi segnalo l’articolo dedicato proprio ai Soggetti Obbligati al versamento della ritenuta d’acconto.

Emissione della fattura proforma o preavviso di parcella

Nella prassi si riscontra spesso l’emissione di fatture proforma o preavvisi di parcella che anticipano la futura emissione della fattura vera e propria. Ho dedicato un articolo all’argomento in quanto spesso si scambiano fatture proforma per vere e proprie fatture e viceversa con tutte le implicazioni del caso non solo in termini di deduzione del costo e versamento/detrazione dell’Iva ma anche per i rapporti tra i soggetti interessati cliente e fornitore.

Fattura Avvocato: calcolo, scorporo Iva

Ritenute d’acconto per Agenti, Intermediari, Rappresentanti Broker

Riduzione Ritenute d’acconto per agenti, intermediari, rappresentanti, broker e altre categorie

Nel seguito la dichiarazione da rendere per la riduzione della ritenute al 23% del 20% dell’imponibile

http://www.tasse-fisco.com/agenti-e-rappresentanti/facsimile-dichiarazione-riduzione-ritenute-acconto-intermediari-broker/43972/

Forse non tutti sanno che:

Pur se nella prassi si dà per scontato, vi segnalo che non è necessario, dove per necessario intendo che la non indicazione non espone il soggetto he emette la fattura a sanzioni amministrative, indicare in fattura la ritenuta d’acconto applicata su un eventuale onorario da erogare al professionista, agenzia nonché il netto a pagare.

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http://www.tasse-fisco.com/liberi-professionisti/fattura-cliente-estero-iva-ritenuta-acconto-lavoratori-autonomi/39344/

Marche da bollo in fattura
Ritenuta d’acconto, spese anticipate e Rimborsi a Piè di lista

Leggi anche: compilazione del codice tributo 1040 Irpef

http://www.tasse-fisco.com/liberi-professionisti/codice-tributo-1040-ritenute-acconto-irpef-quando-come-f24-compilazione/29806/

http://www.tasse-fisco.com/case/locazioni-brevi-cosa-cambia-tassazione-sintesi-servizi-accessori-convenienza-cedolare/35957/

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69 Commenti

  1. Salve, volevo sapere se esiste un importo minimo in fattura per cui si deve inserire la ritenuta d’acconto. Esempio, se devo fatturare soli 9 euro va applicata? Grazie

  2. Buongiorno a tutti.
    vi pongo il seguente questito perché ho avuto già due risposte che sono l’una in contrasto con l’altra e mi serve un terzo parere.
    Un mio cliente (ditta individuale) è nell’informatica. Vende computer tramite un ecommerce, esegue assistenza e riparazioni in laboratorio e a doimicilio cliente, ha contratti annuali di assistenza con aziende, fa consulenza e sviluppo ICT, sviluppa software ad hoc e fa rivendita di programmi di terzi; è inscritto anche all’albo artigiani.
    La domanda è questa: alcuni suooi clienti gli richiedo dei computer a seguito di progetti più ampi (ristrutturazione reti, potenziamento dei server) quindi ha una componente di hardware e software che acquista sal suo fornitore e rivende e una componente di consulenza che da al cliente.
    Onde evitare problemi l’idea è di emettere una fattura per la parte della vendita (cessione di bene) con iva al 22% e la fattura della consulenza ICT a parte applicando la ritenuta dacconto al 20%, secondo voi è giusto?
    Leggendo normative e altro non ho trovato nulla che lo avvalli in pieno ma nenache nulla che lo vieti.
    Vi ringrazio per l’aiuto che potrete darmi.
    Danilo.

  3. Faccia una ricevuta fiscale cumulativa alla svelta prima che le scatenino un anatema contro…applichi la ritenuta d’acconto del 20% come prestazione occasionale.

  4. Buongiorno

    ho collaborato per una settimana con un centro di cartomanzia.
    Visto l’ambiente che non mi era consono e visto che era ancora solo una prova ho scritto ( ho tutte le mail…) che non mi interessava lavorare in questo modo!!
    Oltre ad urli al telefono ecc ecc , tanto che hanno smesso
    solo quando ho minacciato di andare con tutte le mail che ho e gli sms….dai Carabinieri.
    So che è un brutto ambiente ma visto che anni fa ho studiato i tarocchi solo per hobby, e ora mi trovo in un periodo difficile, pensavo di provare!!

    Ora questi non solo dicono che pagheranno la settimana tra un mese ( e vabbè ) ma mi hanno inviato un modulo in bianco
    di ritenuta d’acconto perché io lo compili e loro in quel caso pagherebbero.
    Cosa posso fare per togliermi dai piedi questi soggetti e non rimetterci i soldi che è giusto che io abbia!!
    Grazie se mi risponderete

    Nina

  5. Buongiorno,
    io sono un lavoratore dipendente; da qualche tempo ho occasione di fare da consulente per un ufficio, in modo occasionale. Mi trovo nella necessità di emettere ritenuta d’acconto. Non mi è chiaro però come gestirla a livello di mia dichiarazione dei redditi.
    Qualcuno potrebbe fare un esempio terra-terra per uno completamente analfabeta in materia? Grazie mille. Saluti

  6. Io sono p iva ditta individuale iscritta camera commercio (consul. informatica cod iva 620200). Per anni per errore ho compilato il quadro RE di unico (invece di RG)sino a quando l’INPS mi e’ venuta a richiedere i contributi da autonomo. Chiarito con INPS che avevo gia’ pagato come iscritto INPS commercianti, ho poi dichiarato dal 2014 (compensi 2013) il quadro RG.
    Poiche’ nel quadro RG non c’e’ un campo per recuperare la ritenuta di acconto ho utilizzato RN32 campo 2.
    Mi viene il dubbio che invece io non dovrei emettere fattura con ritenuta d’acconto e che potrei avere rilievi dall’Agenzia entrate per la dichiarazione unico 2014. Mi chiarisce come devo fatturare ed eventualmente sanare la dichiarazione? Grazie

  7. Sono un consulente che effettua attualmente prestazioni occasionali verso la PA, finora emettevo una nota per compenso con ritenuta d’acconto e certificazione sostitutiva, con la nuova procedura sono costretto ad aprire la partita IVA? Oppure c’è la possibilità d’inserire i dati della nota nella procedura di fatturazione con la PA? grazie per la gentile risposta

  8. Salve,
    sono un consulente freelance per le imprese. Mi occupo, su incarico occasionale di visitare dei rivenditori di una mia azienda cliente e fargli una sorta di checkup prestazionale dell’attività. A fronte di ciò la mia committente mi riconosce una cifra X a fronte di una fattura con Iva. Io con la mia p.iva. vorrei emettere fattura ma esente da ritenuta d’acconto, per altri motivi. Come dovrebbe essere inquadrata la mia p.iva?
    Grazie mille della sua professionalità.

  9. Sto in fase di “start up” per delle creazioni di magliette ho un profitto inferiore ai €5000 annui di conseguenza mi hanno sconsigliato l apertura di una p.iva. ma per vendere queste magliette dovrei recarmi nei negozi… hai quali posso vendere con la ritenuta d acconto? E a me cosa comporta ai fini di reddito?

  10. Se io lavorassi occasionalmente come fotografa senza partita iva e al di sotto dei 5 mila euro annui, devo chiedere al mio cliente (un privato) al quale faccio la ricevuta fiscale (blocchetto comprato in tabaccheria) con marca da bollo (se supera i 77 euro), la ritenuta d’acconto? la deve pagare lui? e in che modo? grazie per l’attenzione e la futura delucidazione.

  11. Mi scuso per la poca chiarezza. La domanda è se questa situazione (legalmente e fiscalmente) è regolare o meno, e, se non lo è, qual è il modo migliore per regolarizzarla, considerando la tipologia del servizio, l’entità del compenso e il fatto che io sia un condomino residente. Fra qualche giorno avremo una nuova assemblea condominiale e vorrei arrivarci con qualche informazione in più sull’argomento. Grazie per l’attenzione.

  12. Buongiorno, da circa 10 anni mi occupo della distribuzione della corrispondenza nel condominio nel quale sono residente, proprietario di due unità immobiliari e consigliere del condominio. Non c’è servizio di portierato e i diversi vettori di recapito mettono la corrispondenza in una cassetta comune posta su portone di ingresso, io quotidianamente la smisto nelle cassette individuali poste nell’androne. Da quando abito in questo condominio (oltre 30 anni)la distribuzione della posta è sempre stata gestita in questo modo. Per questo compito il condominio mi riconosce una cifra annuale inferiore a 2200 euro che ho sempre lasciato nel fondo del condominio per pagare la quota delle spese condominiali delle mie unità immobiliari. Il compito mi è stato regolarmente affidato dall’assemblea di condominio, ma nell’ultima riunione un condomino, di quelli che cercano in ogni modo di creare problemi, ha chiesto delucidazioni in merito alla regolarità di questa retribuzione. Per quello che sappiamo è una situazione molto diffusa nei condomini senza portineria e senza caselle individuali esterne.
    Grazie.

  13. mettiamo che lei trovi un file in un articolo dove c’è casualmente un totale e che lei modifichi i primi numeri della formula fino ad arrivare a far venire il totale proprio 1500 euro?

  14. vorrei per favore un esempio concreto di compilazione di una fattura :

    mettiamo che io debba ricevere la somma ( al netto ) di 1500 euro, come compenso di una serie di mie prestazioni occasionali, da una cooperativa che mi chieda l’ emissione di una fattura soltanto con ritenuta d’ acconto, per una serie di prestazioni occasionali …
    come calcolare la ritenuta d’ acconto e come procedere?
    ( grazie per la tolleranza verso una certa mia ignoranza ! :) )

  15. Buongiorno,
    nel condominio dove abito vorremmo affidare l’incarico di amministratore ad un condomino. Il condomino prescelto è un pensionato INPS di 65 anni, che naturalmente non ha e non intende aprire una partita IVA. Come deve essere regolato il compenso che riceverà il nuovo amministratore, c.a. 1.500 euro/anno ? Noi pensiamo di fargli avere un mandato dall’assemblea per un anno, quindi, far emettere una ritenuta d’acconto al 20% da riportare poi sul 770 del condominio.
    Vorrei sapere, per cortesia, se la n/s ipotesi è’corretta e se ci sono obblighi/oneri contributivi a carico del condominio. Grazie

  16. salve da 15 giorni lavoro in un’azienda 2 assunzioni a tempo determinato non e possibile ,mi hanno proposto ritenuta ,pero ho notato che sono scoperto con inail e inps ,visto che il contratto e per adesso di tre mesi come mi devo comportare per un guadagno netto di 1500 e copertura inps e inail?

  17. Ho la partita iva come disegnatrice e ho lo studio a casa, trasloco il mese prossimo, la agenzia immobiliare per la mediazione mi invia la fattura, vorrei sapere se deve essere con ritenuta d’acconto. Grazie e cordiali saluti
    Fiorella

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