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Codice Tributo 1040 per versamento ritenute IRPEF

1040 codice tributo x ritenute acconto irpefIl codice tributo 1040 è uno dei più utilizzati codici tributo presenti oggi, vediamo insieme come e quando si usa questo codice necessario al versamento delle ritenute d’acconto Irpef sulle prestazioni di lavoro autonomo e non solo, per fornire un importante strumento di consultazione pratico.

Cos’è il codice Tributo 1040

In estrema sintesi la ritenuta è un valore che alcuni soggetti detti sostituti di imposta sottraggono a quando devono versare ai propri fornitori per versarlo per loro conto all’Erario. La ratio è che il legislatore non potrebbe andare a intercettare eventuali copertamente omissivi nel versamento dell’Irpef in capo a soggetti così frammentati per cui trasla sul soggetto a monte il prelievo Irpef mediante il meccanismo della sostituzione di imposta. In tal modo risparmia tempo e soldi per la riscossione e anticipa anche finanziariamente l’incasso delle imposte che di norma dovrebbe avvenire nel giugno successivo. Non male!

Quando si applica

Ritenute dei sostituti in vigore – Lavoro autonomo ed altri redditi
Tipologia di reddito Criterio di tassazione Aliquota tassazione % Riduzione base imponibile % Codice tributo
Prestazioni di lavoro autonomo e prestazioni occasionali ritenuta a titolo d’acconto 20,00 1040
Compensi erogati ad amministratori di condominio ritenuta a titolo d’acconto 20,00 1040
Redditi derivanti dall’utilizzazione delle opere dell’ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule, etc… ritenuta a titolo d’acconto 20,00 25,00 1040
Partecipazioni agli utili per contratti di associazione in partecipazione (solo lavoro) ritenuta a titolo d’acconto 20,00 1040
Compensi per levata protesti esercitata dai segretari comunali ritenuta a titolo d’acconto 20,00 15,00 1040
Prestazioni di lavoro autonomo di soggetti non residenti (anche occasionale o sotto forma di partecipazione agli utili) ritenuta a titolo d’imposta 30,00 1040
Compensi erogati ad amministratori di condominio non residenti ritenuta a titolo d’imposta 30,00 1040
Redditi derivanti dall’utilizzazione delle opere dell’ingegno, di brevetti industriali e di processi, formule, etc… prodotti da soggetti non residenti ritenuta a titolo d’imposta 30,00 25,00 1040
Partecipazioni agli utili per contratti di associazione in partecipazione percepiti da soggetti non residenti (solo lavoro) ritenuta a titolo d’imposta 30,00 1040
Compensi per levata protesti esercitata dai segretari comunali non residenti ritenuta a titolo d’imposta 30,00 15,00 1040
Compensi   corrisposti dallo   Stato, da soggetti   residenti nel territorio   dello   Stato   o da   stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti   non residenti per l’utilizzazione di marchi di fabbrica e di     commercio, di   opere dell’ingegno, di invenzioni industriali e simili, nonché per l’uso   di veicoli, macchine ed altri beni   mobili a soggetti non residenti ritenuta a titolo d’imposta 30,00 1040
Rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari ritenuta a titolo d’acconto 20,00 50,00 1038
Rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari (con dipendenti o terzi) ritenuta a titolo d’acconto 20,00 80,00 1038
Incaricati alle vendite a domicilio ritenuta a titolo d’imposta 23,00 22,00 1038

Modalità di compilazione del modello F24 per effettuare il versamento

A questo link trovate le modalità di compilazione del modello F24 relativo al codice tributo 1040

RITENUTE SU REDDITI DI LAVORO AUTONOMO COMPENSI PER L’ESERCIZIO DI ARTI E PROFESSIONI

Sezione modello F24 da compilare: SEZIONE ERARIO

ESEMPIO 1: importo da versare

I dati proposti nell’esempio sono solo a titolo esemplificativo

Importo ritenuta, Supponiamo il 20% di un onorario di 30.000 Euro 6.000,00 Euro
Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento: 2016
Mese di riferimento: marzo

salta la tabella che riproduce esempio a debito e vai alla spiegazione della compilazione

SEZIONE ERARIO
IMPOSTE DIRETTE – IVA
RITENUTE ALLA FONTE
ALTRI TRIBUTI E INTERESSI
codice tributo rateazione/regione/
prov./mese rif.
anno di
riferimento
importi a debito
versati
importi a credito
compensati
SALDO (A – B)
(1) 1040 (2) 03 (3) 2016 (4) 6.000,00 (5)
codice ufficio codice atto TOTALE    A (6) B (7) (8)
(9) (10)

Campi del modello F24 come compilare il campo
(1) codice tributo: indicare 1040
(2) rateazione/regione/prov/mese rif: indicare il mese di riferimento, nell’esempio 03
(3) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2016
(4) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 6.000,00
(5) importi a credito compensati: non compilare
(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario
(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a credito
(8) SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
(9) codice ufficio: non compilare
(10) codice atto: non compilare

Leggi anche: compilazione del codice tributo 1040 Irpef

Scadenza per il versamento della ritenuta

Il versamento della ritenuta in estrema sintesi andrà effettuato entro il 16 del mese successivo a quello in cui è stato effettuato il pagamento della fattura a cui si riferisce. Non esistono importi minimi per eventuali esclusioni per cui anche se avete pagato una fattura da pochi euro soggetta a ritenuta secondo quanto avrete potuto leggere nell’articolo dedicato al versamento delle ritenute d’acconto Irpef

Chi deve applicare la ritenuta

Consultate apposito articolo dedicato ai soggetti che devono applicare la ritenuta d’acconto Irpef. nel seguito ve li riepilogo. In sintesi sono le società di capitali residenti nel territorio dello Stato, gli enti pubblici e privati diversi dalle società, che abbiano o meno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale, compresi i consorzi, le associazioni non riconosciute, le società di persone e gli enti equiparati, le persone fisiche che esercitano attività d’impresa o arte e professione, i Gruppi Europei di Interesse Economico (G.E.I.E), le società ed enti di qualsiasi tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato, le imprese agricole, il condominio, i curatori fallimentari, le amministrazioni dello Stato e gli enti pubblici, i trust e le aziende coniugali.

Su cosa si applica la ritenuta

Anche a tal proposito trovate un articolo appositamente dedicato all’individuazione e calcolo delle voci su cui si applica la ritenuta d’acconto che si applica principalmente sugli onorari (ossia sulla prima voce indicata nella fattura e che in genere rappresenta la voce oggetto di contrattazione con il fornitore): Calcolo della ritenuta d’acconto Irpef

Se siete in ritardo con il versamento della ritenuta d’acconto

Potete consultare l’articolo dedicato al nuovo ravvedimento operoso strumento indispensabile per abbattere le sanzioni derivanti da omessi parziali o ritardati pagamenti anche delle ritenute d’acconto.

Modello Ritenuta d’acconto irpef

Riferimenti normativi

DPR  600 del 1973 Articolo 25 che nel seguito vi riporto

In vigore dal 12/08/2006

Modificato da: Decreto-legge del 04/07/2006 n. 223 Articolo 36

I soggetti indicati nel primo comma dell’art. 23, che corrispondono a soggetti residenti nel territorio dello Stato compensi comunque denominati, anche sotto forma di partecipazione agli utili, per prestazioni di lavoro autonomo, ancorche’ non esercitate abitualmente ovvero siano rese a terzi o nell’interesse di terzi o per l’assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere devono operare all’atto del pagamento una ritenuta del 20 per cento a titolo di acconto dell’Irpef dovuta dai percipienti, con l’obbligo di rivalsa. La predetta ritenuta deve essere operata dal condominio quale sostituto d’imposta anche sui compensi percepiti dall’amministratore di condominio. La stessa ritenuta deve essere operata sulla parte imponibile delle somme di cui alla lettera b) e sull’intero ammontare delle somme di cui alla  lettera c) del comma 2 dell’art. 49 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con  decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. La ritenuta e’ elevata al 20 per cento per le indennita’ di cui alle lettere c) e d) del comma 1 dell’articolo 16 dello stesso testo unico, concernente tassazione separata. La ritenuta non deve essere operata per le prestazioni effettuate, nell’esercizio di imprese.

Salvo quanto disposto nell’ultimo comma del presente articolo, se i compensi e le altre somme di cui al comma precedente sono corrisposti a soggetti non residenti, deve essere operata una ritenuta a titolo d’imposta nella misura del 30 per cento, anche per le prestazioni effettuate nell’esercizio di imprese. Ne sono esclusi i compensi per prestazioni di lavoro autonomo effettuate all’estero e quelli corrisposti a stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti.

Le disposizioni dei precedenti commi non si applicano ai compensi di importo inferiore a lire 50.000 corrisposti dai soggetti indicati nella  lettera c) dell’art.2 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 598, per prestazioni di lavoro autonomo non esercitato abitualmente e sempreche’ non costituiscano acconto di maggiori compensi.

I compensi di cui all’articolo 23, comma 2, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, corrisposti a non residenti sono soggetti ad una ritenuta del trenta per cento a titolo di imposta sulla parte imponibile del loro ammontare. E’ operata, altresi’, una ritenuta del trenta per cento a titolo di imposta sull’ammontare dei compensi corrisposti a non residenti per l’uso o la concessione in uso di attrezzature industriali, commerciali o scientifiche che si trovano nel territorio dello Stato (1). Ne sono esclusi i compensi corrisposti a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti.

Ritenuta sui redditi di lavoro autonomo e su altri redditi

(1) Ai sensi dell’art. 1, comma 725 legge 23 dicembre 2014 n. 190 il secondo periodo del presente comma si interpreta nel senso che per la sussistenza del requisito della territorialita’ non rileva l’articolo 4 del codice della navigazione.

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