Deduzioni e detrazioni 2020 liberi professionisti partita Iva: sintesi, guida pratica

deduzioni detrazioni professionistiCerchiamo di descrivere quali sono le  voci di costo da portare in deduzione e detrazione per i professionisti con partita Iva in una guida sintetica e pratica e che si trovano alle prese con le prime domande su quando devo richiedere la fattura per un acquisto oppure se questo bene o quel servizio lo posso scaricare dal reddito imponibile o dall’Irpef, Irap o Iva.




Elenco Deduzioni e detrazioni fiscali: sintesi

Vediamo una sintesi con l’elenco delle deduzioni fiscali dei costi sostenuti dai titolati di reddito di lavoro autonomo con partita Iva, professionisti e non in modo da conoscere nuovi modo per abbattere le imposte Irpef, Irap ed Iva da versare.

Fermo restando che il Fisco delinea un principio generale ai fini della deduzione dei costi dal reddito di lavoro autonomo ossia quello della strumentalità del costo all’attività e ai ricavi prodotti che abbiamo anche avuto modo di approfondire in un precedente articolo dedicato alle spese dei professionisti, ossia la concorrenza di quel bene o quel servizio alla produzione dei ricavi, si preoccupa anche di definire alcune fattispecie in modo esplicito. Oltre a questi ci vengono in soccorso anche le varie sentenze nonché i pareri espressi dall’agenzia delle entrate nel corso degli anni. Non avrete mai un elenco esaustivo, ma con un vademecum che potrete sempre avere a portata di mano gratuitamente e gli strumenti per capire se una spesa può essere dedotta sono certo che ve la potrete cavare con disinvoltura.

Nel corso della professione infatti la domanda successiva alla firma dei modelli per l’apertura della partita Iva era “Che cosa mi posso scaricare’”… la seconda era”, spesso era “Mi posso dedurre i completi da lavoro?”.


Prima regola della deduzione: si va per cassa e non per competenza

La prima regola da seguire riguarda il principio di deduzione dei costi e della tassazione dei compensi che per i lavori autonomi va per cassa ossia si tassa quello che avete effettivamente incassato ossia quello che vi hanno bonificato sul conto corrente, ovvero pagato con carta di credito o bancomat se lo avete installato presso il vostro studio,  e vi potete dedurre fiscalmente solo quello che avete effettivamente speso per costi strumentali all’attività professionale anche se vedremo che esistono alcune singole fattispecie per cui questo discorso decade. Il concetto della strumentalità ai fini della deduzione del costo e dell’inerenza ai fini della detrazione IVA (ma di questo secondo argomento dedico una guida pratica a parte gratuita di approfondimento) è molto importante perchè risponde alle domande dei clienti che vorrebbero dedursi anche il corso di cucina per la propria attività quando magari fanno il meccanico o l’avvocato. Il costo deve essere sostenuto per conseguire il ricavo dell’attività e deve essere strumentale a questo fine. In assenza del nesso diretto perde la sua efficacia ai fini della riduzione del reddito imponibile. Per fare un altro esempio più fine, una spesa medica sarà detraibile dall’imposta netta come spesa personale ma non sarà deducibile nel reddito imponibile della sua attività di lavoratore autonomo.

Le spese inoltre devono essere effettivamente sostenute dal soggetto che le detrae o le deduce fiscalmente e  devono essere documentate: a tal fine sarà necessario avere la fattura a voi intestata e potranno essere anche provate da scontrini fiscali (parlanti ossia con su scritto il vostro codice fiscale) e provati mediante movimentazione sul vostro conto corrente bancario o anche con l’estratto conto della carta di credito a voi intestata.

Beni immobili e professionisti

Deduciblità spese immobili: inutile dire che se acquistate un immobile uso studio per esempio o ufficio con categoria catatastale A10 o altra categoria catastale che destinate ad attività esclusivamente strumentale, nel corso di un precedente articolo abbiamo avuto modo di approfondire il regime di deducibilità delle spese relative agli immobili adibiti dal professionista alla propria attività. In questo caso se parliamo di immobili ad uso ufficio che acquistiamo la deduzione avverrà per il tramite delle quote di ammortamento annuali sull’immobile, mentre nel caso in cui sosteniamo un costo secco mensile o comunque periodico per l’affitto o la locazione di uno studio, o anche di una sola stanza, sarà deducibile tutto il costo.

Discorso a parte merita la destinazione della propria casa all’attività: in questo caso si parla di utilizzo promiscuo dell’immobile o fabbricato abitativo che potrà svolgere anche la funzione di studio mediche, studio di avvocato, commercialisti, fotografico ecc. In questo caso potrete ipotizzare un regime di deduzione del costo nella misura forfettaria del 50% delle spese sostenute per l’acquisto, l’affitto o i costi di gestione dell’immobile. Rientreranno nello stesso regime anche le spese di ammodernamento o manutenzione straordinaria che generano un aumento della vita utile dell’immobile e che potranno essere portati ad incremento del valore del fabbricato ma nei limiti del 5% del valore di questi all’inizio dell’esercizio pertanto se le quote dell’immobile sono dedotte al 100% lo saranno anche le spese, se al 50% perché utilizzate promiscuamente al 50 per cento andranno anche le spese. Altro discorso merita a parte il regime di deduzione dei canoni di leasing su beni immobili da parte dei professionisti.

Se solo di proprietà da tanti anni e lo avete solo destinato all’attività allora potrete portarvi in detrazione il 50% della rendita catastale se adibito promiscuamente all’attività di lavoro autonomo.

Lo stesso regime si avrà in seguito alla eventuale minusvalenza realizzata a seguito della cessione di uno di questi beni.

Nel caso in cui stiate proprio acquistando uno studio o ufficio sappiate che l’aliquota di ammortamento prevista è del 3 per cento annua e poi vi consiglio di leggere l’articolo di approfondimento dedicato alle aliquote di ammortamento dei beni strumentali dei liberi professionisti.

Beni mobili, attrezzatura varia

Per quello che concerne la deduzione dei beni mobili dei professionisti ed esclusi i costi per le materie prime ossia per intenderci materiali per i medici, o anche semplice materiale di cancelleria per i dottori commercialisti, abbiamo anche l’acquisto di beni più complessi. Se questi rispettano i principi ed i requisiti sopra descritti in merito alla inerenze, al sostenimento e alla documentabilità rispetteranno anche le percentuali di deduzione viste sopra come per esempio.

Telefoni cellulari, telefonia mobile e PC

Per acquisito di prodotti tecnologici potrete dedurvi l’80% dei costi sostenuti per l’acquisto  ma anche per il semplice affitto, locazione leasing di telefonia mobile e fissa in quanto il fisco è come se forfettizzasse un utilizzo promiscuo del cellulare o del computer per fini personali e estranei all’effettivo svolgimento dell’attività di lavoro autonomo.

Sono deducibili anche le spese di vitto e alloggio al 75% del loro ammontare semprechè il totale delle spese sostenute nell’anno non sia maggiore del 2% dei compensi percepiti nell’anno di imposta. Saranno deducibili al 100 per cento se  la fattura la intestate direttamente al vostro cliente e vi fate solo rimborsare la spesa sostenuta oppure se la riaddebitate al professionista (in quanto si presume che la società controlli le spese sostenute dl suo fornitore).

Spese di formazione professionale

L’aggiornamento professionale è riconosciuto come un valore aggiunto la cui spesa sostenute è deducibile per il 100% del suo ammontare ma con dei limiti annui che trovate nell’articolo di approfondimento gratuito dedicato proprio alla deduzione delle spese di formazione.

Detrazione Spese corsi aggiornamento Master, ecc

Indennità e TFR

Il costo per le quote di TFR e le indennità sono le uniche spese che sfuggono al principio di cassa pertanto saranno deducibili ai fini delle tasse (si chiamano imposte) quando saranno maturati.

Spese di Vitto Alloggio e Trasferta

Le spese sostenute per vitto e alloggio sono deducibili ex articolo 54, comma 5, TUIR che prevede la deduzione delle spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazione di alimenti e bevande sono deducibili nella misura del 75% e, in ogni caso, per un importo complessivamente non superiore al 2% dell’ammontare dei compensi percepiti ossia incassati nel periodo di imposta. Le predette spese sono integralmente deducibili se sostenute dal committente per conto del professionista e da questi addebitate nella fattura. In sintesi quindi le prestazioni alberghiere e somministrazione di alimenti e bevande devono essere ricomprese nei due limiti di sopra.

Deduzione costi Auto e Partita Iva

Per gli autoveicoli è prevista una disciplina a parte che potete leggere nell’articolo appositamente dedicato alla deducibilità costi auto dei professionisti. Leggi anche l’articolo di approfondimento dedicato alla deduzione dei costi Auto nel lavoro autonomo

La deduzione dell’Iva rimasta indetraibile

I professionisti possono dedurre ai fini del reddito Irpef l’Iva che non si sono potuti detrarre in quanto consentita detrarla solo in una percentuale inferiore al 100% come per esempio il caso delle auto utilizzata promiscuamente o nel caso delle spese di rappresentanza o omaggi.

Principio della strumentalità

Per valutare la deduzione o meno di un costo comunque a meno di casi specifici chiedetevi sempre se per la vostra attività è necessario o meno, che tradotto ai fini IRPEF significa strumentale, (gli abiti da lavoro non sono deducibili inutile che me lo chiedete eccetto tute da lavoro richieste per legge), con onestà intellettuale ovviamente e saprete, ne sono certo, riconoscere la quasi totalità dei costi deducibili conseguentemente richiederne la fattura al momento dell’acquisto.

Deduzione abiti da lavoro, vestiti, scarpe, borse etc

Potete leggere il nuovo articolo dedicato alla possibilità di portare in deduzione i costi sostenuti per l’acquisto di abiti, vestiti, scarpe, borse etc.

Aliquote ammortamento beni strumentali dei liberi professionisti

Per verificare quali sono le deduzioni sui beni ad utilizzo durevole vi consiglio di leggere l’articolo di approfondimento dedicato alle aliquote di ammortamento dei beni strumentali dei liberi professionisti.

L’articolo continua nell’approfondimento dedicato alle detrazioni per i liberi professionisti dove troverete anche altre voci di detrazione specifica coloro che sono titolari di partita Iva e si trovano.

Vi ricordo sempre che le deduzioni sono riduzioni del reddito imponibile (quel valore a cui si applicano le percentuali degli scaglioni Irpef o imposte sostitutive se siete in un regime forfettario di determinazione dell’imposta mentre le detrazioni agiscono direttamente sull’imposta). Le detrazioni si applicano invece direttamente sulla tassa per cui hanno un effetto moltiplicativo maggiore perchè agiscono direttamente sull’imposta da versare riducendola. Lo dico per chi non lo dovesse sapere.

A titolo di esempio poi ricordo che i costi sostenuti in un anno di imposta che va dal primo gennaio al 31 dicembre andranno inseriti nella dichiarazione dei redditi che si presenta l’anno successivo, per cui quelli sostenuti nel 2016 andranno nella dichiarazione Unico 2017 e così via per gli anni successivi. La determinazione delle imposte ed il versamento avverrà a giugno (dal 2017 sarà modificato il termine che slitterà al 30 giugno) mentre la trasmissione della dichiarazione avverrà entro il 30 settembre di ciascun anno.

Deduzione costi auto per i Professionisti

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29 Commenti

  1. Buongiorno, sono un artigiano parchettista con la partita Iva. Ho in affitto un Box doppio a Milano dove tengo il furgone di notte mentre lo spazio supplementare e impiegato come deposito materiale e attrezzatura. Il box e registrato come locale strumentale-deposito.Visto che abito nel comune di Cormano(provincia Milano), posso tentare a detrarre dalle tasse una parte dei costi (50%)della abitazione in affitto?Grazie

  2. Il vostro pro rata di detrazione Iva sarà molto basso per cui purtroppo rimette incisi dell’Iva.

  3. Come poliambulatorio abbiamo preso in affitto un locale da privati che poi hanno ceduto lo stesso locale ad una srl di cui sono comunque intestatari.Ora ci chiedono lo stesso importo maggiorato dell’iva che per noi diventerebbe un costo puro lavorando in esenzione perchè attività sanitaria.Ora chiedo è proprio dovuta questa iva?Grazie

  4. no rata del mutuo si interessi come detrazione persona fisica. Altro discorso per le spese ordinarie di casa. Nell’articolo trovi il link all’articolo di approfondimento dedicato alla possibile deduzioni sugli immobili dei professionisti

  5. Salve,
    se compro un appartamento che sarà sia l’anno mi aveva prima abitazione sia la sede legale della mia partita iva, posso dedurre la rata del mutuo e le spese condominiali al 50% secondo la fiscalità del 2017?
    Oppure posso dedurre solo il 19% degli interessi?

    Grazie mille

  6. Salve, sono il titolare di un bar , ma abito in un comune diverso da dove si trova il mio locale.
    Posso dichiarare una spesa forfettaria per le spese della benzina,gomme ecc..?

  7. Salve, sono un medico. Sono residente in comune dove sono titolare di partita IVA ma diverso da quello in cui esercito la mia professione e ho intestato il mio telefono con contratto ADSL con telefonino in unico contratto. Posso dedurre al 50% anche questi costi?

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