Ai fini del calcolo del’Irpef e per le imposte a carico dei liberi professionisti titolari di partita Iva i costi sostenuti per l’aggiornamento professionale, la formazione l’aggiornamento, le rette pagati per la frequantazione di corsi specialistici sono spese che devono essere analizzate per poter essere portare in deduzione dal reddito imponibile, ai fini dell’inerenza per poterli portare in detrazione dall’Iva e strumentali ai fini irap per decuratare il valore della produzione netta Tabella Deduzioni e detrazioni 730 e mod.Unico.

Quali costi rientrano nell’ambito di applicazione e sono deucibili ai fini irpef
Iniziamo con il dire che i costi sostenuti dai titolari di partita Iva devono essere strumentali all’attività per cui un corso di cucina per un dottore commercialista o un avvocato non sarà deducibile dal reddito imponibile mentre nlo sarà il corso di formazione specialistica su tecniche di valutazione aziendale o sul contenzioso tributario. Lo stesso discorso vale per un cuoco che intendesse frequentare corsi di formazione sulle teniche di redazione del bilancio d’esercizio.  Soddisfatta il requisito della natura delle spes esostenute per la formazione possiamo andare oltre e considerare qauli cosi rientrano. Non rientrano invece le spese di vitto e alloggio sostenute dal committente per conto del professionista e da questi ri-addebitate in fattura.
In questo caso siamo avvantaggiati perchè qualsiasi corso, master, convegno, corso specialistico di formazione professionale, anche quelli seguiti presso l’ordine di appartenenza e apagamento sono deducibili ai fini Irpef ma come anche tutti gli altri costi deducibili nel modlelo Unico che trovate nella tabella (Tabella Deduzioni e detrazioni 730 e mod.Unico).

Quanto posso portare in deduzione dall’irpef sui corsi di formazione
La misura della deduzione è pari al 50% della spesa sostenuta compresi eventuali costi di vitto e allogio sostenuti per la frequantazione. Nel caso di convegni o come nel caso di amici che hanno frequentato corsi all’estero la deduzione è stata alta e questo ha permesso loro di frequentare master di alto contenuto specialistico che altrimenti non avrebbero mai frequentato.

Interessante ricordare quindi che saranno deducibili ai fini irpef anche le spese di Hotel, alberghi e trasporto, e vitto sostenuti per questi corsi, quindi mantenete copia di tutte le spese che sosterrete perchè saranno deducibili dal vostro reddito. Bisogna semre ricordarsi di mantenere copia dell’esbiorso effettuato compresa fattura o ricevuta fiscale ai fini di un accertamento futuro che potrebbe esserci inq aunto questi corso costano molto e spesso abbattono notevolmente il reddito imponibile destando attenzione.

Tuttavia giova ricordare che dopo il recepimento della direttiva comunitaria che impone la non limitazione alla detrazione dell’Iva sulle spese di vitto e alloggio, per esigenze di gettitto il legislatore è intervenuto mitigando il regime di deducibilità dei costi ai fini dell’Irpef del 25% per le sole spese di vitto e alloggio per cui in larga misura ristoranti e alberghi. In tal senso qudini dovremmo avere una doppia limitazione che si esplicita nel prendere il costo e calcolarne la metà ossia il 50%; successivamente su questo importo calcolare il 75%.

Anche l’Agenzia delle Entrate ha precisato che le spese alberghiere e di ristorazione per la partecipazione a convegni,  congressi o eventi simili sono deducibili nella misura del 75 per cento ma limitatamente al 50 per cento per cui per calcolare l’effettiva deduzione (pari come vedrete alla fine dei conti al 37,5%) si fa il 50 per cento del 75 per cento del costo sostenuto dal professionista.

Spese di formazione deducibili ai fini IRAP
Anche ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive i corsi di formazione e aggiornamento saranno deducibili dal valore della produzione netta nella misura del 50% del costo sostenuto comprese sempre le spese di trasferta, vitto e alloggio sostenute per la frequantazione.

AI fini Iva sono detraibili le spese per i Master di formazione
Ai fini della detrazione Iva sulle fatture di acquisto ricevuta dalla società che presta i servizi l’iva assolta potrà essere portata in dimunzione dell’erario conto Iva. Tutavia il discorso non può estendersi alle spese sostenute per la sommministrazioni di alimenti e bevande e quindi l’Iva del 4% sul vitto non sarà detraibile. Al contrario sulle spese di alloggio invece si, la detrazione è permessa.

Articoli di approfondimento:
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