Mutui Agricoltura Tassi ZERO di interesse: Chi, come e quando richiederli e quali requisiti

Per favorire l’imprenditoria femminile in agricoltura sono state previste forme di facilitazione e risparmio per l’accesso a fonti di finanziamento esterno. Vedremo quindi chi può accedere e prendere in prestito somme di denaro a tasso zero in agricoltura. Come effettuare la richiesta, le banche e istituti di credito coinvolti e riporteremo il prossimo decreto ministeriale che avrà ad oggetto proprio le modalità di erogazione di questi finanziamenti a tasso zero.

Novità 2020: mutui tasso zero agricoltura come funzionano

Legge del 27/12/2019 n. 160 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022, Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2019 – supplemento ordinario ha introdotto importanti agevolazioni volte allo sviluppo del settore agricolo facilitandone l’accesso al credito. Vediamo quali requisiti sono diversi, chi può accedere all’agevolazione sui tassi di interessi e per quali attività.

Non sono solo queste le novità infatti la Legge di Bilancio 2020 ha introdotto anche altre agevolazioni

Il comma 5, al fine di favorire la competitività del settore agricolo e agroalimentare, istituisce nello stato di previsione del MIPAAF il Fondo per la competitività delle filiere agricole finalizzato a sostenere lo sviluppo e gli investimenti delle filiere

https://www.tasse-fisco.com/varietassefisco/incentivi-agricoltura-legge-bilancio-2020-cosa-sono-come-funzionano-chi-quanto/46524/

Quali mutui sono agevolati

Il punto di vista della tipologia di finanziamenti che possono accedere al beneficio finanziario non è previsto Come requisito la qualifica di imprenditore agricolo professionale. Anche se probabilmente nel decreto ministeriale attuativo della norma sarà possibile immaginare che l’agevolazione spetta solo agli il IAP Al momento possiamo dire che la legge nasce dalla iniziativa del governo di sviluppare e consolidare le aziende agricole i cui titolari sono donne. Per aziende agricole si fa riferimento sia a quelle della vendita di prodotti agricoli sia a quelle della coltivazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Quanto posso chiedere a mutuo con tasso agevolato

La norma prevede agevolazioni sui tassi di interesse applicati al muro nei limiti di 300.000 € e con mutui in durata massima a 15 anni. Nella durata di 15 anni è compreso anche il periodo di preammortamento.

Le caratteristiche dei mutui in termini di durata e valori rientrano nella normativa MEIP sugli aiuti di Stato.

Chi può accedere al mutuo agevolato in agricoltura

Possono accedervi solo le donne imprenditrici per cui compagini societarie dove la maggioranza delle quote o delle azioni è in mano ad una donna. Tuttavia anche qui saranno necessari dei chiarimenti contenuti nel decreto attuativo che si spera, sia di prossima ed imminente emanazione.

Da quando è possibile richiedere i mutui a tasso zero in agricoltura

La norma entra in vigore dal primo gennaio 2020 tuttavia viene demandato ad un decreto ministeriale ad hoc che avrà il compito di attuare la norma disciplinandone le modalità di accesso e di esercizio.

“504. Al fine di favorire lo sviluppo dell’imprenditoria femminile in agricoltura, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di natura non regolamentare, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le modalità per la concessione di mutui a tasso zero in favore di iniziative finalizzate allo sviluppo o al consolidamento di aziende agricole condotte da imprenditrici attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.”

I mutui di cui al comma 504 sono concessi nel limite di 300.000 euro, per la durata massima di quindici anni comprensiva del periodo di preammortamento, nel rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato per il settore agricolo e per quello della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

Cosa sono le attività Agricole, aziende agricole o agricoltori

La definizione di attività agricole e di imprenditore agricolo nel nostro ordinamento è contenuta nel Codice Civile e più precisamente all’articolo 2135 che lo identifica nel soggetto che pone in essere un’attività volta colui che esercita professionalmente e mediante un’organizzazione una delle seguenti attività:

  • coltivazione del fondo
  • silvicoltura
  • allevamento di animali
  • attività connesse

Un capitolo a parte merita la definizione di attività agricole connesse in cui nel passato hanno provato a farvi rientrare le attività più disparate al solo fine di ridurre il prelievo fiscale sui redditi ivi prodotti. Sappiamo infatti che la tassazione del reddito dei terreni segue una disciplina agevolata rispetto alla tassazione del reddito di impresa per cui la tentazione di ricondurre proventi anche derivanti da altre attività ai redditi agricoli tassati con criteri, forfettari è stata grande.

Ma qui parliamo di altro argomento, ossia della possibilità di accedere a finanziamenti a tasso zero per le attività agricole senza distinzione tra Nord, Centro e SUD.

Una definizione che può aiutare molto è contenuta nell’art. 2 del Regolamento n.1782/2003
quali quelle di:
«a) “agricoltore”: una persona fisica o giuridica o un’associazione di persone fisiche o giuridiche, indipendentemente dalla personalità giuridica conferita dal diritto nazionale all’associazione e ai suoi membri, la cui azienda si trova nel territorio della Comunità ai sensi dell’articolo 299 del trattato e che esercita un’attività agricola;
b) “azienda”: l’insieme delle unità di produzione gestite dall’agricoltore, situate nel territorio di uno Stato membro;
c) «attività agricola»: la produzione, l’allevamento o la coltivazione di prodotti agricoli, comprese la raccolta, la mungitura, l’allevamento e la custodia degli animali per fini agricoli, nonché il mantenimento della terra in buone condizioni agronomiche e ambientali ai sensi dell’articolo 5
[…]
f) “prodotti agricoli”: i prodotti elencati nell’allegato I del trattato, compreso il cotone ed esclusi i prodotti della pesca».
L’art. 5 del reg. n. 1782/2003 (modificato), richiamato circa il mantenimento della terra in buone condizioni agronomiche e ambientali, tratta appunto delle Buone condizioni agronomiche e ambientali e dispone:
«1. Gli Stati membri provvedono affinché tutte le terre agricole, specialmente le terre non più utilizzate a fini di produzione, siano mantenute in buone condizioni agronomiche e ambientali. Gli Stati membri definiscono a livello nazionale o regionale requisiti minimi per buone condizioni agronomiche e ambientali sulla base dello schema riportato nell’allegato IV, tenendo conto delle caratteristiche peculiari delle superfici interessate, comprese le condizioni del suolo e del clima, i sistemi aziendali esistenti, l’utilizzazione della terra, la rotazione delle colture, le pratiche aziendali e le strutture aziendali, fatte salve le norme che disciplinano le buone pratiche agronomiche applicate nel contesto del regolamento (CE) n. 1257/1999 nonché le misure agroambientali applicate al di sopra del livello di
riferimento delle buone pratiche agronomiche.
2. Gli Stati membri provvedono affinché le terre investite a pascolo permanente alla data prevista per le domande di aiuto basato sulla superficie per il 2003 siano mantenute a pascolo permanente. I nuovi Stati membri provvedono a che le terre investite a pascolo permanente al 1° maggio 2004 siano mantenute a pascolo permanente. Tuttavia, la Bulgaria e la Romania provvedono a che le terre investite a pascolo permanente al 1° gennaio 2007 siano mantenute a pascolo permanente. Uno Stato membro può tuttavia derogare, in circostanze debitamente giustificate, al primo comma, purché si adoperi per evitare eventuali riduzioni significative della sua superficie totale a pascolo permanente.

Definizione di Imprenditore Agricolo

Fonti Normative Mutui tasso zero in agricoltura

Articolo 1 Comma 504 – Legge del 27/12/2019 n. 160

https://www.tasse-fisco.com/case/iap-imprenditore-agricolo-professionale-requisiti-agevolazioni-fiscali-domanda-regione-modello/39297/


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1 commento

  1. Buon giorno , sono lieto di aver conosciuto il vostro sito ,avrei bisogno di un vostro parere ,mia figlia ( carabiniere ) in servizio presso staz.cc.di Peschiera Borromeo (Mi ) ha comprato casa mono locale con atto notarile stipulato Novembre 2018 a metà Gennaio 2019 trasferisce la propria residenza anagrafica da Palagiano prov. di taranto a Mediglia via Roma 31 nel mono locale acquistato ( prima casa ). IL COMUNE DI MEDIGLIA ha inviato a mia figlia tramite messaggio imayl due modelli f 24 di richiesta pagamento imu codice tributo 3918 di 75 euro per l ‘ anno 2018 e un altro pagamento stesso codice per l ‘anno 2019 di 60 euro . DOMANDA GLI SPETTA PAGARE QUESTO TRIBUTO ? O CONVIENE CHE MIA FIGLIA ASPETTI UNA RICHIESTA SCRITTA DAL COM DI Mediglia ,per poi fare regolarmente ricorso ?

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