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Pubblicità sulle auto: calcolare le tasse sulla pubblicità

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Analizziamo il costo fiscale delle spese di pubblicità applicate sui veicoli con le tabelle esplicative delle classi e delle tariffe che deve applicare l’azienda. Sono arrivate molte richieste di delucidazioni in merito al trattamenti fiscale delle spese di pubblicità sugli autoveicoli.

Quello di cui abbiamo parlato è sempre stato il costo puro sostenuto dall’impresa per apporre una pubblicità sull’auto, ma non abbiamo mai parlato di come si dovesse calcolare l’imposta comunale sulla pubblicità dovuta per l’installazione del messaggio pubblicitario., nell’ipotesi in cui essa sia dovuta per l’applicazione di messaggi pubblicitari sull’autoveicolo.

Nel caso si intenda applicare invece dei messaggi pubblicitari sul veicolo esternamente sulla fiancata per intenderci allora bisognerà prendere in considerazione la normativa specifica, alla luce anche delle pronunce giurisprudenziali in materia e del regolamento comunale speicfico in cui tranisterà il veicolo in quanto potrebbero aversi casi di esenzioni particolari.

Per la pubblicità ordinaria annuale, relativa a quella di durata superiore a tre mesi, la pubblicità effettuata con veicoli e a quella effettuata con pannelli luminosi e proiezioni, l’imposta è dovuta per anno solare di riferimento cui corrisponde un’autonoma obbligazione.

L’imposta per la pubblicità effettuata con veicoli ed altri mezzi compresi nelle tipologie previste dall’art. 9, comma 2 del regolamento, si applica secondo la tariffa stabilita dai commi 1 e 1-bis dell’art.13 del D.Lgs.n.507/1993, per anno solare e per metro quadrato di superficie determinata con le modalità di cui al precedente art. 11.

  • Per i veicoli adibiti ad uso pubblico l’imposta è dovuta al comune che ha rilasciato la licenza di esercizio;
  • per i veicoli adibiti a servizi di linea interurbana l’imposta è dovuta nella misura della metà a ciascuno dei comuni in cui ha inizio e fine la corsa;
  • per i veicoli adibiti ad uso privato l’imposta è dovuta al comune in cui il proprietario del veicolo ha la residenza anagrafica o la sede.

Per la pubblicità effettuata per conto proprio su veicoli di proprietà dell’impresa o adibiti ai trasporti per suo conto, l’imposta è dovuta per anno solare al comune ove ha sede l’impresa stessa o qualsiasi altra sua dipendenza, ovvero al comune ove sono domiciliati i suoi agenti o mandatari che alla data del primo gennaio di ciascun anno, o a quella successiva di immatricolazione, hanno in dotazione detti veicoli, secondo la tariffa deliberata dalla Giunta comunale in conformità all’art.13,comma terzo, del D.Lgs.507/1993.

Per i veicoli circolanti con rimorchio la tariffa di cui sopra è raddoppiata.

Per i veicoli di cui al comma 3 non è dovuta l’imposta per l’indicazione del marchio, della ragione sociale e dell’indirizzo dell’ impresa, purchè sia apposta non più di due volte e ciascuna iscrizione non sia di superficie superiore a mezzo metro quadrato.
L’imposta non è dovuta, altresi’, per l’indicazione, sui veicoli utilizzati per il trasporto, della ditta e dell’indirizzo dell’impresa che effettua l’attività di trasporto, anche per conto terzi, limitatamente alla sola superficie utile occupata da tali indicazioni. Per poter usufruire dell’esenzione, le Ditte o le Società debbono essere iscritte all’Albo istituito con Legge 6.6.1974, n. 298 e le relative scritte non devono essere integrate da forme pubblicitarie.

E’ fatto obbligo di conservare l’attestazione dell’avvenuto pagamento dell’imposta e di esibirla a richiesta degli agenti autorizzati.

Per la pubblicità effettuata mediante distribuzione, anche con veicoli, di manifestini o di altro materiale pubblicitario, oppure mediante persone circolanti con cartelli o altri mezzi pubblicitari, è dovuta l’imposta per ciascuna persona impiegata nella distribuzione od effettuazione e per ogni giorno o frazione, indipendentemente dalla misura dei mezzi pubblicitari o dalla quantità di materiale distribuito, secondo le tariffe stabilite dalla Giunta Comunale secondo quanto disposto dall’art. 21.

L’esposizione di mezzi pubblicitari è consentita senza il rilascio della prescritta autorizzazione nei casi di esposizione di targhe professionali di formato non superiore a 50 cm2 di locandine, targhe o scritte sui veicoli in genere, di pubblicità relativa a vendite e locazione di immobili posta sui fabbricati in vendita, fermo restante l’obbligo dell’assolvimento tributario di cui al punto 7.

Come si calcola l’imposta sulle pubblicità sulle auto

L’imposta è dovuta sulla superficie oggetto di pubblicità complessivamente considerati (ossia se avete 5 insegne la superficie è quella complessiva). Per le auto qualora la pubblicità è effettuata all’esterno delle auto si applica una maggiorazione che va dal 50% al 100% qualora la superificie sia rispettivamente compresa tra 5,5 e 8,5 metri quadrati.

Per esempio: nel caso volessimo apporre dei messaggi pubblicitari con una superficie inferiore a 300 centimetri quadrati (per intenderci 30 cm X 10 cm) il soggetto non dovrà corrispondere alcuna imposta.

Nel caso in cui invece si installi un messaggio pubblicitario, scritta, logo immagine, ecc. si dovranno verificare le classi di appartenenza e le tariffe da applicare. Iniziamo con l’individuare le classi dei comuni:

  1. > 500 mila abitanti
  2. > 100 mila abitanti e fino a 500 mila abitanti;
  3. > 30 mila abitanti e fino a 100 mila abitanti;
  4. > 10 mila abitanti e fino a 30 mila abitanti;
  5. fino a 10 mila abitanti.

A tali classi corrisponderanno rispettivamente le seguenti tariffe

  • 19,63 euro;
  • 17,56 euro;
  • 15,49 euro;
  • 13,43 euro;
  • 11,36 euro.

Le tariffe dell’imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni sono deliberate entro il termine di approvazione del bilancio preventivo dell’Ente e si applicano a decorrere dal 1° gennaio del medesimo anno. In caso di mancata adozione della deliberazione, si intendono prorogate di anno in anno. Vi consiglio quindi di fare riferimento sempre al sito del comune di competenza per verificare eventuali modifiche che intervengono da un anno all’altro.

Le tariffe dell’imposta sulla pubblicità sono deliberate dalla Giunta comunale nelle misure stabilite dal D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507 e successive modificazioni e secondo quanto disposto dal presente regolamento per l’attuazione del predetto decreto

Le superfici inferiori ad un metro quadro e superiori a 300 centimetri quadrati devono essere arrotondate ad un metro quadrato per eccesso mentre le frazioni superiori al metro quadrato dovranno essere arrotondate al mezzo metro quadrato superiore. Ogni anno le tariffe sono riviste dal comune che deve rendere pubbliche: si intendono comunque tacitamente rinnovate in assenza di provvedimento.

Ciò che rileverà saranno quindi il comune e la superficie del messaggio.

Per calcolare l’imposta si applicherà la superficie (esempio 4 mq) alla classe (esempio classe 3) e si troverà l’imposta da pagare (pari a 61,96 euro) annualmente.

Nel corso dei prossimi articoli approfondiremo le eventuali esenzioni, riduzioni, esenzioni e maggiorazioni fiscali previste dalla normativa intanto vi segnalo una curiosità: Vi riporto quanto letto nella sentenza n. 141/03/13 della commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia veniva sgravata l’imposta su un cartellone pubblictiario inferiore a mezzo metro quadrato in quanto dalla lettura dell’articolo 17, comma 1, let. b) del D.Lgs. n. 507 del 1993, l’imposta non si applica agli avvisi al pubblico con superfici inferiori a mezzo metro quadrato. in quanto il cartellone in questo caso fungerebbe da “strumento di informazione per facilitare la fruizione di un determinato servizio”.

Viste le richieste vi proponiamo un esempio di calcolo delle imposte sulle pubblicità da versare per una serie di insegne luminose normali e non luminose speciali.

Pubblicità della propria ragione sociale o insegna sul veicolo

Non dovrete pagare imposte per quest tipologia a patto che sul veicolo non sia ripetuto per più di due volte e la superficie complessiva die messaggi applicati sul mezzo sia inferore al mezzo metro quadrato.

Guida alla pubblicità e casi di esenzione:

Imposta pubblicità

in questo articolo parliamo delle basi per comprendere l’imposta sull pubblciità ed in cui troverete anche tanti altri casi di esenzione: per esempio se applicate messaggi pubblicitari all’interno del veicolo o del vostro negozio non dovrete versare imposte sulle pubblciità e siete esonerati dal versamento.

Multe e sanzioni come rimediare

Aggiornamento: Ancor prima di verificare se è dovuta l’imposta sulle pubblicità vi ricordiamo di verificare se potete affiggere pubblicità sui vostri veivoli in quqnto i regolamenti comunali possono disporre diversamente. Il codice della strada inoltre ne viete in alcuni casi l’utilizzo (cfr art. 23) per saperne di più vi invitiamo a leggere questo articolo scritto in risposta ad un lettore.(articolo multa per imposta sulla pubblicità)

 

Multa per imposta sulle pubblicità su veicoli, auto e moto. Guida al pagamento

Sanzioni o multe sull’imposta delle pubblicità: come rimediare

Nel caso in cui foste destinatari di un avviso di accertamento sulle imposte sulle pubblicità o semplicemente vi siate accorti di aver commesso un errore nel versamento o nella dichiarazione annuale potete leggere l’articolo dedicato proprio alle sanzioni o multe sulle imposte e tasse sulle pubblicità

Per i veicoli di un’impresa che portano il nome dell’azienda si deve far riferimento al fatto che per veicoli fino a 3 tonnellate la tariffa è di 74,37 euro per quelli inferiori di 49,58 mentre per gli altri è di 24,79 euro.

Qualora parliamo di un veicolo a rimorchio poi la tariffa viene anche raddoppiata.

Format e modelli

Nella sezione moduli abbaimo inserito il file relativo alla denuncia di utilizzo di pubblicità permanentemente su autoveicoli detta anche dichiarazione di esposizione pubblicità permanente veicoli, che possono essere di diversa natura.

Normativa di riferimento: D.lgs. n.507 del 1993

Dichiarazione Imposta sulle pubblicità: chi, dove, come, quando, modalità compilazione

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About Tasse-Fisco

Tasse-Fisco
Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

69 commenti

  1. Tasse-Fisco

    Se naviga tra gli articoli incontra anche quello con l’esempio per il calcolo della superficie effettiva a cui applicare la tassazione. Consiglio però sempre di verificare con il comune il regolamento vigente in materia che potrebbe aver introdotto esenzioni o maggiorazioni di imposta.

  2. Avatar
    Angelo Oggiano

    Salve, ho 2 Supermercati in 2 paesi diversi a pochi km. di distanza l’ uno dall’ altro, e vorrei far stampare logo e indirizzi su entrambi i lati e sul portellone posteriore di un furgone che ho acquistato da poco. Quanto dovrei pagare (all’ incirca) x una superficie di circa 10 mq. In dei comuni con meno di 10.000 abitanti, ma soprattutto, dovrei pagare in entrambi i comuni? Grazie.

  3. Tasse-Fisco

    Forse fa prima a leggere nell’accertamento cosa le contestano

  4. Avatar

    Ho preso 420 euro di multa per una Yaris serigrafata nonostante sia stata pagata L’imposta di 59 euro alle pubbliche affissioni. Mi chiedo dove possa andare a vedere il regolamento ufficiale cosa dice.

  5. tassefisco

    Per svolgere l’attività si devono richiedere delle autorizzazioni in base alla tipologia. Per la pubblicità invece no

  6. Avatar

    Salve. Cosa si intende per “abitanti del comune?
    Io vorrei pubblicizzare una Smart e sto a Catania che come Città ha meno di 300.000 abitanti ma con tutta la provincia ne conta circa 1.100.000. Devo calcolare Classe 2 (da 100.000 a 500.000) o Classe 1 (oltre 500.000)?

  7. tassefisco

    Dipende dalle dimensoni e da altre variabili definite nell’articolo

  8. tassefisco

    Il ministero della pubblicità ancora non ce l’abbiamo per cui può rifarsi alla norma che disciplina le pubbliche affissioni dove trova sicuramente la fonte normativa alla quale rifarsi dirimere i suoi dubbi.

  9. Avatar

    Salve vorrei sapere a quale ente dovrei rivolgermi per avere delle informazioni più dettagliate riguardo ai costi e alle normative vigenti per la pubblicità di una ONLUS su di un automezzo.
    Grazie

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