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Portare soldi in italia: limite di trasporto denaro contante Italia-Estero

soldi contanti in tascaCerchiamo di capire come portare soldi in contanti in Italia o in giro per il mondo, perchè viaggiare con contante in tasca passando per l’aeroporto o la dogana può esporci all’applicazione di multe introdotte dalla normativa antiriciclaggio e valutaria e modificate dal 4 luglio 2017. La Guardia di finanza locale o la polizia di frontiera estera potrebbe fermarci non solo in aeroporto ma anche alla dogana o anche semplicemente ad un posto di blocco. Vediamo di fornire alcune risposte o chiarimenti ai lettori che dopo aver letto l’articolo dedicato al limite all’utilizzo del contante cercano di capire comunque con quanti soldi possono circolare per evitare spiacevoli situazioni.

Non parlo solo di palloni o teste di legno che fanno la spola tra l’Italia e l’estero, e lo fanno di mestiere, ma anche persone che si trovano a dover tornare in italia con denaro contante o al contrario portarlo all’estero per motivi personali o lavorativi legati alla propria attività.

Vi sono degli accorgimenti da prendere per rispettare la normativa non solo del paese di partenza ma anche di quello di arrivo del denaro, e qui cerchiamo di fornire gli strumenti utili per evitare di incorrere in sanzioni, i controlli non li possiamo evitare infatti.

Vediamo anche quali sono i diritti e i doveri di colui che trasporta denaro contante e quali sono i limiti previsti dalla normativa antiriciclaggio.

Quali sono i nostri diritti

Ogni persona ha il diritto di trasportare anche ingenti somme di denaro ma deve sapere che al superamento del limite di 10 mila euro contante deve redigere una dichiarazione di cui trovate il modulo nel seguito. Il limite di 10 mila euro si riferisce a ciascun viaggio. Tuttavia non pensate che i viaggiatori frequenti non destino sospetti alla polizia di frontiera che probabilmente intensificherà i controlli se vi vede viaggiare ripetutamente da e verso lo stesso paese se non avete un motivo lavorativo sottostante.

La dichiarazione dovrà essere resa spontaneamente in Dogana e non solo su richiesta della polizia valutaria o della guardia di finanza.

Modello di auto dichiarazione contante in Dogana

Precisazioni

Alcune precisazioni importanti devono essere fornite rispetto alle parole utilizzate che possono essere fraintese esponendovi a sanzioni anche pesanti. La soglia dei 10 mila euro vale non solo in Italia ma in tutti i paesi UE ed EXRA-UE. Questo vale sia per denaro contante sia per il trasferimento di assegni o altri valori mobiliari.

La finalità della normativa valutaria è quella di combattere l’attività di riciclaggio di denaro sporco, di finanziamento di attività illecite o terrorismo.

Quando si presenta la dichiarazione? é obbligatoria?

La dichiarazione è obbligatoria per importi pari o superiori a tale soglia ed è obbligatoria e non va esibita su richiesta ma deve essere presentata all’ufficio della Dogana al momento dell’entrata o uscita dal territorio nazionale italiano e nei passaggi di frontiera da o verso Paesi UE o Extra UE.

Dove si presenta il modello?

Il modello deve essere presentato compilato e firmato in ogni sua parte negli appositi spazi richiesti dal portatore del denaro contante e consegnato alla dogana di transito presente nelle stazioni, posti di frontiera o aeroporti o porti. La frontiera vi rilascerà apposita ricevuta. con cui potete circolare.

Come va compilata la dichiarazione per far passare denaro alla dogana

Il modello di auto-dichiarazione deve indicare oltre ai dati anagrafici del portatore anche le tipologie, tagli e valori in quanto non parliamo solo di contanti ma anche di assegni, titoli al portatore, traveller’s cheques, monete. La dichiarazione prevede l’indicazione non solo della provenienza del denaro ma anche dell’eventuale destinatario a cui è diretta. Se attraversate più Dogane dovrete presentare il modello ad ogni dogana, la quale vi rilascerà apposita ricevuta sia in entrata sia in uscita.

Sanzioni in caso di violazione

Sanzioni amministrative

La multa relativa all’eventuale mancato rispetto della legge valutaria espone i trasgressore al sequestro amministrativo fino al 40% dell’importo eccedente il limite oltre all’applicazione di una sanzione pari al 40% del valore eccedente la soglia con un minimo di 300 euro. Tuttavia potrà pagare una ammenda pari al 5% del valore eccedente con un minimo di 200 euro al momento della trasgressione ed evitare il sequestro semprechè l’importo eccedente non sia superiore a 250 mila euro e non sia stata commessa uguale violazione dei 365 giorni precedenti.

Il pagamento della sanzione ridotta direttamente in dogana deve essere corrisposto entro 10 giorni dal giorno del verbale e indirizzato al Ministero dell’Economia e delle Finanze. In pratica se vi beccano il 40% se lo trattengono e lo sequestrano a meno che non pagate il 5% del valore eccedente ed un altro 40% lo perdete in sanzioni per cui occhio a come vi muovete. L’importo sequestrato potrà essere richiesto entro cinque anni dalla data del sequestro.

E’ utile consultare anche la Carta doganale del viaggiatore, una guida informatica redata a cura dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Sanzioni penali

Dal 4 luglio 2017 è stata modificata la normativa sul riciclaggio del denaro sporco. Il procedimento di irrogazione della sanzione deve concludersi con l’adozione del decreto sanzionatorio dispone in ordine alla sanzione. Se viene disposta con provvedimento la sospensione dell’operazione sospetta e non se ne da corso è prevista una sanzione amministrativa da 5 mila a 50 mila euro, oltre alle altre canzoni che vedremo nel seguito.

Nel caso di false generalità riguardati il destinatario del denaro o il titolare effettivo o peggio ancora la causa sottostante il trasferimento ossia lo scopo o la natura contrattuale, l’operazione arriva ad una pena che prevede la reclusione da 6 mesi a 3 anni, nonché una multa da 10 mila a 30 mila euro. I soggetti interessati non sono solo coloro che trasportano fisicamente denaro ma anche tutti i soggetti che ruotano attorno ad esso. Basti pensare che sono esposti a profili sanzionatori anche le banche o altri intermediari finanziari, eventuali società fiduciarie o società che fungono da schermi o anche i professionisti che collaborano o abbiano notizie di tali operazioni.

Omessa segnalazione operazioni sospette con soldi e denaro contante

La sanzione amministrativa per l’omessa segnalazione di operazioni sospette è pari a 3 mila euro, salvo che il fatto non costituisca reato. Nel caso di reiterazione del comportamento sanzionato la sanzione va da 30 mila a 300 mila euro. Nel caso in cui da tali comportamento omissivi derivino vantaggi economici la sanzione viene al doppio del vantaggio economico per vantaggi superiori a 450 mila euro e fino ad un milione qualora il vantaggio economico non sia determinabile.

Non si prevedono invece sanzioni penali nel caso in cui cui le stesse informazioni siano date solo in modo incompleto  o non si diano proprio. Per questo forse si è soliti rispondere con un classico non lo so, non ricordo :-)

Esiste anche un obbligo di adeguata verifica della clientela che può esporre il fornitore che incassa il denaro ad ammende fino a 30 mila euro ma non sono previste sanzioni penali, per cui se state costruendo un bazooka o anche semplicemente componenti o attrezzature per la malavita organizzata che vi pagherà con denaro derivante da attività illecite mettete da parte 30 mila euro perchè potreste rimetterceli :-)

Riduzione e sconti sulle sanzioni

E’ possibile beneficiare di una riduzione di 2/3 delle sanzioni irrogate impugnando il decreto sanzionatorio con apposita istanza qualora non se ne sia fatto uso nei 5 anni precedenti il provvedimento.

Casi particolari

Spedizione di denaro

Anche se immagino sia meno frequente rispetto alle altre modalità il trasferimento di denaro o titoli, se avviene mediante plico postale o equivalente, il modello di dichiarazione firmato va presentata all’ufficio postale o al fornitore del servizio postale al momento della spedizione ovvero nelle 48 ore successive al ricevimento del denaro.

Prelievo di denaro dalla banca  conto corrente e conservazione in casa

Forse il metodo più antico ma anche più rischioso è la conservazione del denaro tra le mura di casa. Quando parlo di mura di casa non è una metafora. Sicuramente al momento del ritiro la banca vi chiederà di firmare un modulo antiriciclaggio in cui dovrete spiegare la causa del prelievo. Tuttavia sappiate che non state commettendo alcun illecito sanzionabile.

Pagamenti o incassi in contanti

Diverso il caso se ricevete una somma di denaro in contanti pari o superiore ai 3 mila euro, in quanto dovreste quanto almeno sincerarvi di avere delle evidenze documentali atte a dimostrare la tracciabilità del pagamento, ossia la provenienza di quel denaro e la sua liceità. Se avete 5 mila euro in tasca perchè avete venduto un’auto potrebbe essere un problema perchè stata superando la soglia dei 3 mila euro che vi obbliga ad utilizzare strumenti tracciabili come bonifico o assegni non trasferibili.

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Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

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