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Sopravvenienze passive deducibili 2019: trattamento fiscale e contabile Ires Irap

sopravvenienze passiveLe sopravvenienze passive deducibili si hanno solo in alcuni casi che qui vi riepilogo al fine di verificare se avete commesso un errore contabile grave che ha avuto impatti anche a livello fiscale, e quindi anche economico e finanziario, per via dell’indeducibilità Ires ed Irap. Inoltre introduco subito la novità introdotta con al legge di Bilancio 2016 che attenua in modo quasi inverosimile il regime di deducibilità delle sopravvenienze passive tanto ai fini Ires che Irap.

Cos’è una sopravvenienza passiva

In sintesi parliamoci di costi indicati in esercizi diversi da quello di effettiva competenza ossia diversi dall’anno in cui maturano i requisiti di certezza ed oggettiva determinabilità. Questo fatto non è di per sè dannoso se non fosse che il costo diviene indeducibile fiscalmente dal reddito imponibile Ires di impresa e anche dal valore della produzione netta ai fini Irap creando un vero e proprio danno economico. Più tardi vedremo come salvare questo evento dannoso e azzerarlo quasi del tutto.

La sopravvenienza passiva molti pensano sia un mero errore contabile, per lo più una mancata rilevazione contabile da un anno di imposta all’altro. Tuttavia non è solo questo perchè la prima importante caratteristica della sopravvenienza passiva che molti direttori amministrativi non sanno è che è quasi sempre indeducibile fiscalmente ai fini Ires e come tale rappresenterà un costo “secco” per la società al pari di una multa o una sanzione. Non sempre però è così per cui ora vediamo quando si hanno delle sopravvenienze e quando è possibile portarle in deduzione dal reddito imponibile Ires e/o sul valore della produzione netta Irap.

Le sopravvenienze passive sono delle nuove passività che si aggiungono alle precedenti o nuovi costi, quando entrambi sorgono con riferimento ad operazioni estranee alla normale attività di gestione svolta dall’impresa e derivanti da eventi imprevedibili, occasionali e/o accidentali.

Esempi di sopravvenienze passive

Alcuni esempi che mi vengono in mente sono per esempio le cartelle di pagamento, multe o sanzioni, incidenti, risarcimenti o indennizzi a terzi per danni dipendenti dalla propria respsonsabilità e non disciplinati interamente da un precedente contratto di asicurazione, anche se il più frequente riguarda la correzionedi errori contabili relativi a esercizi precedenti a quello in corso

Quando si ha una sopravvenienza passiva

Si hanno sopravvenienze passive quando si ha un mancato conseguimento di ricavi che erano stati stimati a conto economico nell’anno precedente o di altri proventi e che poi non si sono rilevati tali.

Potranno aversi sopravvenienze passive anche quando si sostengono dei costi che hanno concorso a formare il reddito imponibile in precedenti esercizi per via della violazione del principio di correlazione costi ricavi come nel caso di revisione delle clausole contrattuali rispetto a quelle inizialmente pattuite.

Lo sono anche eventuali perdita di crediti superiori alle svalutazioni stimate a fine esercizio per diverse motivazioni quali l’insussistenza dell’attiva (mi accorgo di non avere più la titolarità ad esigere quel credito o perchè non mi trovo più quella merce in magazzino, o perchè ho stimato a fine anno fatture da ricevere per un importo più basso di quello che l’anno successivo effettivamente mi inviano).

Le fatture da ricevere errate sono un bel problema nei bilanci 2017 e successivi

Proprio quest’ultimo caso è importante in quanto a fine anno dobbiamo valutare bene le fatture da ricevere e quidni procedere ad una adeguata stima dei costi di competenza dell’esercizio che sto per chiudere. Questo perchè per il principio di competenza devo stimare ragionevolmente i costi e le spese di competenza dell’esercizio. Se l’anno dopo le fatture che mi arrivnao indicheranno un  costo maggiore di quello che ho stimato, il maggior onere costituirà una sopravvenienza passiva (e vi anticipo anche indeducibile nella quasi totalità dei casi sia ai fini Ires sia ai fini Irap). Non è sempre facile procedere a questa stima in modo agevole e puntuale per cui fate attenzione e condividete anche con la controparte, ossia il fornitore, le future fatturazioni in modo da non commettere errori.

Trattamento contabile ed iscrizione in bilancio

Una volta iscritta la sopravvenienza passiva a conto economico nella voce E 21 ossia tra i componenti di reddito straordinari in quanto così si caratterizzano per la loro dimensione ossia valore, infrequenza nel tempo o natura diversa rispetto al core business oppure nella voce B14 del conto economico ossia tra gli oneri diversi di gestione se rilevante che non hanno le caratteristiche viste sopra. Se la sopravvenienze si riferisce alla gestione ordinaria ossia deriva da un componente della gestione ordinaria come per esempio costi e ricavi, allora la relativa sopravvenienza andrà iscritta nella voce.

La corretta imputazione non ha tanto riflessi sul corretto trattamento fiscale ai fini Ires quanto ai fini Irap in quanto l’iscrizione tra le sopravvenienze passive la rende indeducibile in virtù del principio della presa diretta per cui il valore della produzione netta (base imponibile dell’Irap) non ne resta influenzata restando di per se una componenti indeducibile anche ia fini Irap.

Quando le sopravvenienze sono deducibili

Commettere un errore contabile in se e per sè non rappresenterebbe un problema grande se non per i vari stakeholders aziendali che rischiano di non avere una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale economica e finanziaria della società. Ma se questo avviene per colpa delle sopravvenienze forse sarà meglio cacciare il responsabile di bilancio perchè non è proprio un fulmine. Tuttavvia il vero problema è che queste voci sono quasi sempre indeducibili per cui determinano un costo fiscale.
Ci si salva solo quando non erano certe e oggettivamente determinabili al momento della loro iscrizione della componente di costo. In pratica qualora si provi che la colpa della ritardata iscrizione in bilancio non era prevedibile o era determinato da eventi che non erano conoscibili allora possiamo in linea di principio ammetterne la deducibilità fiscale e salvarci dal costo fiscale.

Un esempio potrebbe essere un conguaglio inaspettato o che non siamo in grado di determinare autonomamente con i nostri mezzi.

Altro caso da leggere al contrario riguarda il principio di correlazione secondo cui laddove le sopravvenienze erano riferite a ricavi che al tempo non erano tassati o imponibili le sopravvenienze comunque sarebbero indeducibili.

Quanto mi costa la sopravvenienza passiva indeducibile

Non è un problema da poco se si pensa che anche il semplice ritardo di un giorno dal 31 dicembre al primo gennaio dell’anno successivo è in grado di portare ad una mancata deduzione fiscale del costo che se volessimo tradurlo nella famosa domanda cara a tutti “Quanto mi costa?” questo errore sarebbe sicuramente pari minimo al 27,5% della manca deduzione Ires. Per cui occhio perchè in questo caso sbagliare costa caro. In alcune fattispecie si andrà ad aggiungere anche il costo ai fini Irap ma stiamo parlando di casi molti residuali.

Prendiamo una sopravvenienza passiva di 100 euro? Il costo netto o finanziario dell’indeducibilità rappresenta 27,5 (a cui aggiungere eventualmente l’Irap del 3,9%).

Sopravvenienze attive riferite a ricavi non tassati e non imponibili

Inoltre se le sopravvenienze si riferiscono a ricavi che nei precedenti esercizi non sono stati tassati perchè non erano imponibili, a maggior ragione anche la componente relativa del costo non sarà deducibile nemmeno nell’ipotsti l’errore non dipenda da noi.
In poche parole vi salaverete dall’indeducibilità solo nell’ipotesi in cui la sopravvenienza non era dipesa da una vostra errata stima del costo di competenza dell’esercizio o iscrizione del ricavo/credito precedente. Se dipende da voi sarà indeducibile mentre se dipenderà dalla controparte e voi non eravate nelle condizioni di saperlo non si parlerà di sopravvenienza.

Deduzione Fiscale delle sopravvenienze passive

Non è un gioco di parole ma dalla Legge di Bilancio 2016 è stata introdotta la possibilità, seppur in modo non del tutto diretto e chiaro, la possibilità di dedursi fiscalmente la sopravvenienza passiva ossia il costo indicato in bilancio in un anno successivo a quello di competenza.  Ho indicato in rosso la parola “successivo” in quanto quanto la possibilità è prevista solo la tassazione del costo è avvenuta in un anno successivo e non in un anno antecedente. Laddove il costo fosse stato imputato in un esercizio antecedente infatti si avrebbe avuto la deduzione di un costo anticipata a danno dell’erario. Se successivo invece l’erario ha beneficiato della disponibilità economica e finanziaria di quella maggiore imposta pagata per un anno o fino all’anno in cui faccio emergere la sopravvenienza deducendola.

In tal modo viene finalmente riconosciuto che il danno erariale, nelle sopravvenienze passive di questo tipo, non c’è mai stato, tutt’altro. Fino al 2015 lo Stato ha beneficiato di una doppia tassazione in molti di questi casi e questo per anni! Quante sono le sopravvenienze passive non dedotte per difetto di competenza a cui non è seguita un’istanza di rimborso? Secondo me tocchiamo punte del 90% a sentire i miei colleghi sul punto.

In conclusione solo se la deduzione non è fatta in danno all’erario può essere dedotta e l’unico accorgimento sarà pagare una sanzione per dichiarazione infedele pari a 250 euro, per di più in linea teorica oggetto di ravvedimento operoso.

Fattispecie particolari

La rinunzia da parte dei soci a crediti verso la società non costituiscono sopravvenienze ma sono costi che vanno ad incrementare il costo della partecipazione. Per quello che concerne il trattamento fiscale Irap vale la solita regola secodno cui i componenti straordinari del reddito non entrano nella quantificazione del valore della produzione netta che sarebbe il valore a cui si applicano le aliquote Irap. Riconosco che i casi sono molti per cui se avete delle domande ponetele senza problemai e vediamo se altri o io abbiamo già affrontato il caso e vediamo di confrontarci.

Potete anche approfondire l’argomento su altre voci da riprendere a tassazione come la detrazione degli interessi passivi ai fini Ires ed Irap.

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About Tasse-Fisco

Tasse-Fisco
Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

20 commenti

  1. Tasse-Fisco

    Articolo aggiornato con la previsione di una nuova fattispecie di sopravvenienza passiva deducibile

  2. Avatar

    Buongiorno,
    Un’impresa agricola solo quest’anno saprà a quanto ammonta un risarcimento danni per un fitofarmaco che ha causato la perdita della produzione e costi aggiuntivi alla sua attività negli esercizi 2014 e 2015. Questa fattispiecie è deducibile nel 2017?

  3. Avatar

    A giugno vengono liquidate le spese condominiali del locale in affitto dove l’azienda svolge l’attività. Quindi viene calcolato il saldo dell’anno precedente e l’acconto per l’anno sucessivo. Nello specifico il saldo dell’anno precedente è quindi sopravvenienza passiva indeducibile o deducibile?(dipende dall’Amministratore di condominio e non c’è modo di avere tale conteggio prima)
    Grazie

  4. tassefisco

    E poi consideri che le imposte non sono deducibili naturalmente o almeno l’IRES non lo è.

  5. tassefisco

    Il pagamento non rileva ai fini della sopravvenienza in quanto la scrittura contabiel che fa al momento del pagamento del debito è debito A banca. Quella che rileva ai fini della soravvenienza è invece Costo (per imposte) A Debito. Quest’ultima scrittura le dice se è una sopravvenienza. Se l’ha rilevata in contabilità l’anno successivo si ma dubito che lei si sia scordato si rilevare il suo debto per imposte i bilancio.

  6. Avatar

    Abbiamo pagato nel 2015 il secondo acconto ires 2014: mi diventa una sopravvenienza passiva??

  7. Avatar

    sono stati imputati dei ricavi di competenza “fatture da emettere” anni precedenti, nel bilancio attuale 2014 vengono stornati rilevando un componente straordinario (costo) ai fini fiscali Ires ed IRAP COME VENGONO CONSIDERATI

  8. tassefisco

    Cosa intende per mancato conseguimento? Se intende mancata rilevazione che ora invece sta rilevando come sopravvenieinze attive no, non concorrono anche se ora che ci penso mi sembra strano perchè così facendo di fatto si pagherebbero meno imposte risptto a dichiararli nel corretto esercizio per cui dovrei approfondire meglio.

  9. Avatar

    Buongiorno il mancato conseguimento di ricavi anni precedenti vanno ripresi fiscalmente ai fini IRAP?
    grazie

  10. Avatar

    Avrei bisogno di un parere su questo caso: srl emette erroneamente nel marzo 2012 una fattura per un canone di locazione che di fatto parte ad aprile. E’ possibile emettere la nota credito oltre l’anno considerato che lo storno non e’ frutto di un accordo successivo, ma di un canone non previsto dal contratto? Posso dedurre la sopravvenienza passiva? Grazie

  11. Avatar

    Salve vorrei sapere come andranno contabilizzate alcune merci che sono state pignorate a seguito di una controversia?? Grazie Armando

  12. tassefisco

    è una sopravvenienza passiva che genera fiscalmente un costo indeducibile

  13. Avatar
    CLAUDIA POLENGHI

    Buongiorno,
    volevo sapere la corretta contabilizzazione di una fattura passiva ricevuta dopo la chiusura di bilancio, non rilevata come fattura da ricevere, ma di competenza dello scorso anno.
    E’ meglio considerarla una sopravvenienza o un costo indeducibile?
    Grazie per un gentile riscontro.

  14. Avatar

    Si me né sono accorta quest anno nel momento in cui ho contabilizzato le rate del 2014. Immettersi quindi ora nel 2014 a sopravvenienza indeducibile? In attesa ringrazio di nuovo.

  15. tassefisco

    In entrambi i casi non sono deducibili per cui a livello sostanziale poco cambia in questo caso. Diciamo che sarebbe più corretto rilevarlo nell’anno in cui se ne accorge….se ne è accorto proprio quest’anno?

  16. Avatar

    Salve nell anno precedente per pagamento Iva a rate nella fase di contabilizzazione del pagamento con f24 non sono stati imputati a costo le sanzioni e interessi ma erroneamente ad erario c/Iva. La rateizzazione scadrà tra qualche anno è meglio ora bel 2014 effettuare una registrazione a sopravvenienza passive in dare per la parte di sanzioni e interessi non registrate nel 2013 e in avere a erario c/iva oppure nel momento della futura scadenza della rateizzazione fare le dovute registrazioni a sopravvenienza alla fine?in attesa,ringrazio.

  17. Avatar

    Posso utilizzarle per rettificare una cassa non veritiera?

  18. Avatar

    Una SRL sottoscrive una Transazione con un suo Fornitore al solo fine di evitare una lite relativa a fatture ricevute ma non riconosciute.
    L’Agenzia delle Entrate si è già espressa nel senso che costituiscono sopravvenienze passive deducibili e non perdite su crediti, ma parla solo del caso di Transazione Semplice (in cui cioè vengono solo modificate le condizioni del contratto originario, come ad esempio il corrispettivo dovuto).
    Nel caso di Transazioni Novative, in cui si disconosce totalmente la prestazione e si sottoscrive la Transazione medesima al solo fine di evitare una lite, la sopravvenienza passiva è deducibile?

  19. tassefisco

    Le note di credito possono essere emess enell’esercizio successivo. Sono naturalmente deducibili in quanto sono resi di merci.

  20. Avatar

    Buongiorno,
    come ci si comporta nel caso di note di credito emesse nell’esercizio successivo, per restituzioni di merce, di cui non si aveva conoscenza al 31/12?
    Sono deducibili?
    Grazie

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