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Domanda per Assegno nucleo familiare INPS: scadenza entro fine gennaio

agevolazioni fiscali per nucleo familiarePotete presentare la domanda per il nuovo assegno familiare INPS entro la scadenza di fine gennaio presentando il modello ISE (o ISEE) o indicatore della situazione economica: deve avere determinate caratteristiche che di seguito vedremo, così da capire se potete aderire e nel caso se presentare la domanda per tempo capendo come si compila e anche cercando di dare qualche chiarimento per orientarsi.

Requisiti per accedere all’assegno nucleo familiare

Si accede all’assegno familiare prima di tutto constatando attraverso il calcolo dell’ISE si ha un reddito familiare inferiore a determinate soglie stabilite dall’INPS con apposite tabelle (anche se meglio sempre consultare l’INPS a proposito perchè gli scaglio variano annualmente). Inoltre sarà erogato solo a coloro che hanno la cittadinanza italiana (compresi gli extra comunitari che ce l’hanno naturalmente) essere cittadino italiano o comunitario residente nel territorio dello Stato; avere un nucleo familiare composto almeno da un genitore e tre figli minori; essere in possesso di risorse reddituali e patrimoniali, riferite al nucleo familiare, calcolate in base all’ISE, non superiori ai valori annualmente stabiliti. Il nucleo familiare deve essere costuitito da almeno due soggetti ed almeno il 70% di tutti questi redditi deve derivare da lavoro dipendente o dalla pensione.

Calcolo del reddito del nucleo familiare

Il reddito del nucleo familiare sarà costuitito dai redditi di tutti da presentare al datore di lavoro ricmprendendo tutti i redditi assoggettabili all’IRPEF, compresi quelli a tassazione separata e anche quelli esenti da imposta o assoggettati a ritenuta alla fonte o a imposta sostitutiva conseguiti nell’anno precedente.

Nel calcolo del montante dei redditi dovrete prevedere sommare i redditi complessivi assoggettabili all’Irpef, redditi tassabili prodotti all’estero, gli assegni periodici corrisposti dal coniuge in caso di separazione o divorzio, i redditi esenti da imposta come le pensioni, le indennità e gli assegni erogati agli invalidi civili, ai ciechi e ai sordomuti, pensioni sociali, assegni accessori alle pensioni privilegiate di prima categoria, come anche i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta sostitutiva per cui le rendite da titoli di stato, interessi bancari e postali, premi e vincite del lotto e dei concorsi a pronostici) ed escluso invece il TFR.

Quanto vale l’assegno familiare

L’ammontare dell’assegno per il nucleo familiare viene stabilito dall’INPS sulla base di apposite tabelle pubblicate annualmente sul dell’ INPS e che sono dipendenti dagli scaglioni di reddito Irpef e variano in ragione della variazione percentuale dell’indice ISTAT medio annuo dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Limiti che sono ulteriormente variati per i nuclei monoparentali e per quelli con soggetti inabili. La prestazione concessa consente un incremento in busta paga di 135,43 euro mensili netti per tredici mensilità per un totale di 1.758,87 su erogazione dell’INPS con bonifico bancario o postale con una frequenza semestrale posticipata 15 gennaio – 15 luglio.

Come si richiede l’assegno per il nucleo famigliare

Nella aziende di più grandi dimensioni è spesso previsto un ufficio del personale che si occupa del disbrigo di queste pratiche su richiesta del dipendente, altrimenti la richiesta in genere viene concessa direttamente dai singoli comuni. Operativamente vi consiglio prima di andare sul sito del vostro comune di residenza e spulciarlo per vedere se c’è una sezione dedicata e poi presentare domanda ad un qualsiasi ufficio postale muniti dei soliti documenti come il documento valido di identità,  il modello ISEE che vi potete fa fare da un CAF o da un commercialista e gli estremi bancari a cui farsi bonificare nel caso le somme. Per darvi qualche indicazioni vi posso dire che ho letto che per i lavoratori dipendenti privati la richiesta sarà indirizzata al proprio datore di lavoro con modello ANF/DIP (SR 16) mentre per i avoratori titolari di prestazioni previdenziali alla Sede INPS territorialmente competente sulla base della residenza del richiedente con il modello ANF/PREST (SR 32) ed infine per pensionati da lavoro dipendente la domanda andrà inoltrata alla Sede INPS territorialmente competente sulla base della residenza del richiedente con gli appositi modelli (ad esempio: AP 01 anzianità, AP 02 vecchiaia e AP 57 VO IO).

Dovranno altresì predisporre la modulistica a sostegno della richiesta utilizzando il modello ANF 43, da richiedere all’Inps con apposito modello ANF42 (SR03), solo nei casi particolari indicati nel modello ANF/DIP (SR 16), nonchè il modulo ANF/FN (SR65) solo nel caso di domanda per figli naturali del richiedente non convivente, riconosciuti da entrambi i genitori.
I titolari di prestazioni previdenziali ed i pensionati devono allegare per specifiche situazioni la documentazione prevista nei rispettivi modelli.

Annualmente poi si dovrà naturalmente ripresentare il proprio redidto tramite modello ISEE per la nuova verifica del rispetto dei requisiti.

Vi ricordo inoltre che in questi giorni si fa un gran parlare di reddito minimo garantito anche se al momento non vi sono novità concrete sull’argomento.

Discorso a parte invece merita poi la domanda per l’Assegno Sociale diretto invece agli over 65 ma avente comunque la stessa funzione di ammortizzatore sociale e di sostegno per le famiglie disagiate.

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