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Comprare Oro ed investire può convenire fiscalmente

comprare oro investire tassazioneSe avete intenzione di comprare oro per difendervi dai momento di cresi acuta o di eccessivi sbalzi di “umore” sulle borse, sappiate che c’è una anche una convenienza fiscale a procedere all’acquisto di Oro e qui vediamo di dare qualche chiarimento in risposta alle vostre domande sulle scelte di investimento.

Perché investire in ORO?

L’investimento nell’oro, al pari di altre materie primem è considerato un bene rifugio ossia un bene che non risente come le azioni o partecipazioni azionarie di forti scossoni di mercato sui mercati finanziari. Mi colpì molto la velocità di reazione dei mercati finanziari ai fatti dell’11 settembre appena un’ora dopo il secondo attacco alle torri gemelle in quanto si registrarono grandi ordini di acquisto della meteria prima e di altre affini.

Tipologie di Oro da investimento

Esistono tre tipologie di Oro ossia si potrà procedere ad investire in lingotti di Oro o di monete d’Oro ma vi sono anche certificati rappresentativi di Oro o certificati di investimenti in Oro ossia gli ETC.

Cosa fare con l’Oro

Acquistare l’Oro fisico significa proprio acquistare delle monete o un lingotto di diversi pesi e misure, e depositarlo a casa o in Banca. Nel primo caso, ossia se lo custodite a casa non avrete i costi della custodia che la banca vi richiederà oltre ad eventuali assicurazioni mentre se lo tenete a casa avrete minori costi ma un rischio maggiore di furto. Oppure si procederà ad acquistare ETC o certificti di investimento in Oro che senza dubbio rappresenta la modalità più semplice e meno costosa di gestire questa tipologia di investimento non essendoci costi di custodia né rischio di furto e potendo in ogni secondo, anche da casa, gestire le fasi di acquisto e vendita in modalità home banking.

Cosa significa bene rifugio

Per i non addetti ai lavoribene rifugio significa bene che è al riparo da cali del potere di acquisto della moneta che si ha per esempio quando si verificano forti immissioni di moneta nel paese a basso tasso di interesse.

Quando si procede all’acquisto di ORO o quando è consigliato

Nella premessa che non esiste una regola aurea su quando acquistare questa o quell’azione posso dire che l’investimento in Oro si fa appunto in questi momenti di eccessiva turbolenza sui mercati o sulla moneta, o quando si teme un’impennata dell’inflazione ossia una diminuzione nel potere di acquiato dela moneta. Se avete intenzione di aprire un conto di deposito scrivo qualche chiarimento in merito al trattamento fiscale degli interessi ai fini Irpef, ai fini dell’imposta di bollo e delle tasse da versare in sintesi.

I contro nel comprare ORO

Nel caso di acquisto di Oro fisico, a parte le oscillazioni di mercato nella valutazione, non vi sono ulteriori controindicazioni o problemi (eccetto anche il rischio furto…). Come vedremo più in seguito inoltre vi sono anche delle convenienze di natura fiscale per questa tipologia di gestione dell’investimento. Tuttavia l’investimento in Oro non garantisce cedole periodiche e spesso è soggetto a forti oscillazioni di mercato  che soprattutto in questi ultimi anni si sono registrate frequentemente. Altro rischio che forse potrebbe farvi cambiare idea è che in caso di deafault della banca, insomma di fallimento, non esiste una forma di garanzia come nel caso di investimenti in conti di deposito per cui avessi l’intenzione di acquistare nell’oro non lo farei in una prossima al default.

Trattamento Fiscale

In premessa avevo parlato di convenienza fiscale all’acquisto dell’Oro perché può esserci il caso in cui la tassazione è differente a seconda della metodologia di acquisto della materia prima rifugio. In effetti nel caso di acquisto fisico le plusuvalenze derivanti dalla cessione saranno qualificabili come redditi diversi ex articolo 67 del Tuir. La tassazione quindi seguirà quella prevista dagli scaglioni di reddito irpef vigenti al momento del realizzo del provento da investimento o plusvalenza. Nel caso invece di acquisto di Oro per il tramite di strumenti finanziari sulle plusvalenze ossia sulla rivalutazione del valore dell’Oro tra momento di acquisto e momento di vendita si pagherà un’imposta del 20%. Nel caso invece di perdite di valore nella quotazione rispetto al momento di acquisto e le minusvalenze sono compensabili con le plusvalenze realizzate nell’esercizio e nei quattro successivi.

A tal proposito vi ricordo quali sono gli scaglioni di reddito Irpef per farvi un’idea

Gli attuali scaglioni Irpef ricordo che sono i seguenti

Scaglioni reddito  Irpef Aliquota Irpef lordo
da 0 a 15.000
euro
23% 23% del reddito
da 15.000,01 a
28.000 euro
27% 3.450 + 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro
da 28.000,01 a
55.000 euro
38% 6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro
da 55.000,01 a
75.000 euro
41% 17.220 + 41% sulla parte eccedente i 55.000 euro
oltre 75.000 euro 43% 25.420 + 43% sulla parte eccedente i 75.000
euro

Come potete vedere la tassazione e lo scaglione superiore si applica solo sulla quota di reddito imponibile che supererà il limite dello scaglione immediatamente inferiore.

L’articolo 67 del Tuir, comma 1, lettera c-ter), del Tuir recita a tal proposito che le plusvalenze, diverse da quelle di cui alle lettere c) e c-bis), realizzate mediante cessione a titolo oneroso ovvero rimborso di titoli non rappresentativi di merci, di certificati di massa, di valute estere, oggetto di cessione a termine o rivenienti da depositi o conti correnti, di metalli
preziosi, sempreché siano allo stato grezzo o monetato, e di quote di partecipazione ad organismi d’investimento collettivo”.

Cosa si intende però per metalli preziosi?

La definizione è quindi determinante per capire cosa è tassato e cosa no. La definizione è contenuta nel D.Lgs. 251 del 1999 che li identifica nel platino, palladio, oro e argento. Questa definizione sembrerebbe quindi escludere dalla tassazione le plusvalenze su altri metalli anche se preziosi e non solo ma anche quelli quel realizzate su oro usato purché non grezzo ossia assimilabile prodotti di oreficeria o gioielleria tra soggetti provati e i compro oro classici che vedete nelle vostre città da quale annetto spuntare come funghi.

Discorso diverso invece l’Oro industriale o allo stato grezzo che possiamo definire come quell’acquisto avente finalità di investimento. In questo caso la tassazione dapprima era al 12,50% mentre ad oggi sale al 26%.

Come si calcola la plusvalenza

Il calcolo della plusvalenza, in questo caso sarà dato dal differenziale, tra il costo di acquisto provato dalla ricevuta o da fattura o da altro titolo con cui si è entrati in possesso e nella proprietà del bene (successione o donazione per fare un esempio) ed il costo di vendita. In questi casi, che saranno oggetto si specifico apprendimento per fornire alcuni importanti chiarimenti pratici, il calcolo della plusvalenza avverrà prendendo il 25% del prezzo di vendita, qualora non sia possibile determinare il prezzo di acquisto iniziale in capo al donante o al de cuius. Nel caso di più acquisti e/o vendite ripetuti nel tempo invece vale il metodo del LIFO, last in first out.

Tassazione altre rendite finanziarie

Vi segnalo anche articoli dedicati con ipotesi di investimento alternative al metallo nobile e che più in generale sono riassunte nell’articolo dedicato alla tassazione delle rendite finanziarie.

Vi ricordo inoltre che qualora siate soggetti alla fatturazione dovrete procedere all’integrazione Iva.

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6 commenti

  1. Salve a tutti, concordo anche io sul fatto che l’oro sia un buon investimento.
    Infatti, invece di acquistare solamente oro, sono socio di una miniera d’oro in Africa! I ritorni dell’investimento minimi sono del 50% annuo.

  2. Salve,anche io da circa 6mesi ho investito nella oro fisico, la mia riserva la sto creando partecipando ad un semplice piano marketing basato sulla fidalizzazione di due soli clienti. Grande opportunità per tutti.Buona giornata.

  3. Buongiorno a tutti. Articolo ed argomento molto interessante. L’investimentinto in oro fisico risulta, a mio parere, vitale dal punto di vista finanziario. Naturalmente parlo perche’ provato sulla mia pelle:acquisto,attraverso un’azienda, regolarmente piccole quantità di oro senza il rischio/costi di doverlo anche conservare e successivamente rivendere come, credo, debba fare il Sig. Daniele. La stessa azienda include il tutto nel servizio proposto. Fenomenale.
    Buona giornata

  4. Salve ho letto l’articolo che o trovato istruttivo e il commento del Sig Daniele e mi piacerebbe cortesemente conoscere il nome dell’azienda con la quale ha iniziato ad investire in oro?

    Grazie

  5. Articolo molto interessante. Ho letto anche il commento del Sig. Daniele. Sarebbe possibile conoscere il nome dell’azienda dove il Sig. Daniele ha fatto il proprio investimento? Interesserebbe anche a me, grazie.

    Alessandro

  6. Salve, anche io ho investito nell’oro fisico. Per meglio dire ho investito in un azienda che commercializza oro. Ero un pò titubante all’inizio, ma poi ho potuto constatare che quello che dicevano era vero. Mi sono potuto creare una rendita costante di denaro grazie al programma generoso dell’azienda, che ti paga in lingotti d’oro! Mi ricordo ancora l’emozione dell’anno scorso quando mi sono arrivati a casa i lingotti d’oro!! E spero che aumentino di valore nel tempo

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