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Trattamento Fiscale Omaggi Regali Cesti su Ires, Iva ed Irap

omaggi trattamento fiscaleIl trattamento fiscale 2010-2011 degli omaggi, regali, doni, cesti natalizi, omaggi e campioni gratuiti possono essere destinati sia ai clienti (che rappresentano la maggioranza) sia ai lavoratori dipendenti, consulenti, agenti, rappresentanti e simili.
Possono essere oggetto di deduzione e detrazione dall’IRES, Irap ed IVA con diverse modalità che vedremo qui di seguito.

Cosa si intende per spese di rappresentanza e che differenza c’è rispetto agli omaggi

La definizione delle spese di rappresentanza la trovate nell’articolo 1 del Decreto Ministeriale 19 novembre 2008. Possiamo semplicemente dire che gli omaggi sono tutte le altre regalie che esulano dalla definizione di spese di rappresentanza. Sono definite in tal modo

  • le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione di ricorrenze aziendali o di festività nazionali o religiose (lett. b);
  • le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione dell’inaugurazione di nuove sedi, uffici o stabilimenti dell’impresa (lett. c);
  • le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione di mostre, fiere, ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall’impresa (lett. d);
  • ogni altra spesa per beni e servizi distribuiti o erogati gratuitamente, ivi inclusi i contributi erogati gratuitamente per convegni, seminari e manifestazioni simili il cui sostenimento risponda ai criteri di inerenza indicati (lett. E).

Trattamento Fiscale degli omaggi ai fini Ires

Valore unitario inferiore a 50 euro

Gli omaggi sono interamente deducibili dall’Ires se il loro valore unitario non supera i 50,00 euro e limitatamente a quelli sostenuti nell’anno di competenza che coincide in questo caso con quello di sostenimento (e non quello di consegna del bene al cliente, dipendente). Rispetto alla tipologia in genere parliamo di cravatte, dolci, ma anche prestazioni di servizi quali le tessere dei cinema, i biglietti per la stagione del teatro.

Categoria  a parte meritano i cesti natalizi che nel corso degli anni sono diventati sempre più costosi tanto da far ritenere che il valore unitario non sia da considerarsi relativamente all’intero cesto natalizio ma al singolo bene che lo compone

Valore unitario maggiore di 50 euro

In questo caso si dovrà veririfare il rispetto dei requisiti di inerenza e congruità stabiliti dal Decreto Ministeriale 19 novembre 2008 in cui sono identificate la caratteristiche delle spese ed il limite annuo massimo deducibile tarato sull’ammontare della somma dei ricavi delle vendite e delle prestazioni che trovate nel seguito. Le classi di deducibilità sono:

  • 1.3% per ricavi fino a 10 milioni di euro
  • 0,5% per ricavi tra 10 e 50 milioni euro
  • 0,1% per ricavi superiori a 50 milioni di euro

Questi limiti sono validi fino al 2015. Il Decreto crescita de147 del 2015 ha imposto l’innalzamento di tali limiti che dovranno essere recepiti in un altro decreto che dovrà essere emanato dal ministero dello sviluppo eocnomico.

Trattamento Fiscale ai fini Irap

Ai fin Irap si applica il principio di derivazione delle norme sulle variazioni in aumento e in diminuzione dal valore della produzione netta applicando le regole previste per l’Ires per cui si dovrà considerare l’imputazione a conto economico secondo i principi di redazione del bilancio civilistivo o IAS/IFRS.

Nel caso di omaggi e regalie ai dipendenti inutile dire che ai fini dell’Irap non saranno oggetto di deduzione qualora siano attribuibili a spese per personale dipendente ed entrando nella busta paga del dipendente. Qualora invece fossero per intenderci oneri di utilità sociale che non sono tassati in busta paga del singolo dipendente ma sono strumentali all’attività lavorativi seppur non rientrano effettivamente nel costo del personale allora potranno

Trattamento Iva sugli omaggi e regalie e cesti di natale

Su questa tipologia di acquisti l’iva è indetraibile se gli omaggi, le regali o i cesti hanno un valore unitario superiore ad un dato limite. La discriminante nel caso di Iva è contentua nell’articolo 2 comma 4 del DPR 633 del 1972.

Se i beni oggeto di omaggio non costituiscono beni derivanti dall’attività di impresa so verifica prima di tutto se rispettano la definizione di spese di rappresentanza e se di costo unitario inferiore a 50 euro l’iva è detraibile. Se superiore a 50 euro è indetraibile. Nel sono un esempio i famosi cesti di natale :-)

Omaggi e regalie nel caso di lavoratori autonomi, professionisti, agenti e rappresentanti e simili con partita Iva

In questo caso valgono le stesse regole viste sopra in merito alla natura degli omaggi e delle regali che acquistiamo durante le festività natalizie ma anche nel corso dell’anno di imposte e sempre che rispettino quei limiti sopra indicati ai fini dell’Ires, dell’Iva e dell’Irap, il legislatore fissa un ulteriore limite in termini di valori assoluti e parametrati al volume d’affari. Il lavoratore autonomo infatti non potrà acquistare omaggi per più dell’1% dei propri compensi percepiti e qudini secondo un criterio di cassa.

Il regime fiscale degli omaggi

Abbiamo affrontato insieme nel primo articolo dedicato al regime fiscale degli omaggi che potete consultare liberamente.

Guida alle spese di rappresentanza

Rispetto al caso in cui si superino i limiti potete consultare la Guida Fiscale alle Spese di Rappresentanza

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