Acconto INPS: Guida al Calcolo del Contributo Previdenziale
Entro la scadenza del prossimo 30 novembre dovranno essere versati anche i secondi acconti INPS di cui alla legge 335 del 1995 che impone ai lavoratori autonomi non iscritti a delle casse autonome il versamento mediante modello f24 dell’acconto INPS secondo termini modalità e scadenze che come vedremo sono molto simili a quelle previste per il calcolo dell’acconto Irpef, Ires ed Iva.
Chi deve versare l’acconto INPS di cui alla Legge 335 del 1995
I soggetti obbligati al versamento dei contributi sono i soggetti titolari di partita iva e quindi lavoratori autonomi e professionisti non iscritti a delle casse di competenza come può essere la cassa previdenziale dei dottori commercialisti, o la cassa degli avvocati o dei geometri o ingegneri, i quali dovranno procedere la pagamento dell’acconto per il 2010 sulla base dei dati reddituali da poco comunicati relativi al 2009 con il modello Unico 2010 persone fisiche.
Quali sono le aliquote da applicare al reddito per il calcolo del contributo
Contribuenti con il secondo lavoro
Per i soggetti con il doppio lavoro che hanno sia una copertura previdenziale dal proprio datore e sia una propria dovranno versare il 17% del reddito prodotto come lavoro autonomo. Ricordiamo che secondo le previsioni normative è fatta salva la possibilità di applicare ed addebitare in fattura al cliente il 4% del contributo previdenziale INPS. Tali soggetti dovranno prendere cin considerazione per il calcolo il rigo RE25 o RE 21 della dichiarazione e calcolare il 6,8% oppure il 50% del 17%.
Lavoratori autonomi senza altra copertura assicurativa
Per questi l’aliquota sale al 26,72% e sempre fino al raggiungimento di un massimale contributo pari ad euro 92.147 euro, come nel caso sopra descritto.
Calcolo dell’acconto INPS
Per il calcolo dell’acconto INPS si seguono le stesse regole per gli acconti irpef, ires ed Irap, per cui applicheremo sul dovuto una prima rata del 40% da versare entro la scadenza del 16 giugno (16 luglio con la maggiorazione dello 0,40%) e la seconda rata entro il 30 novembre e pari al restante 60%. Tali soggetti dovranno prendere in considerazione il rigo RE 21 del modello unico persone fisiche o il rigo RE 25 e calcolar eper la prima rata il 10,688% ed idem per la seconda rata o il 50% di 26,72%.
Aderenti al regime agevolato fiscale dei Minimi
Se aderite invece al regime agevolato fiscale dei minimi dovrete prendere come base di calcolo la differenza tra il rigo CM6 e CM9 e sul risultato applicare le percentuali sopra indicate.
Cosa è il massimale contributivo
Il massimale contributivo è il limite oltre il quale il contributo previdenziale non risulta dovuto ed è pari per i soggetti che non risultano iscritti ad altra forma previdenziale a 24.621,68 euro mentre per coloro che risultano avere anche un’altra forma di contribuzione questo limite scende a 15.664,99 euro.
Codici tributo da utilizzare
Oltre ai dati da indicare inerenti il codice della sede che si desume dal cap di residenza o domicilio fiscale, alla matricola che non sempre deve esere indicata, i codice tributo da indicare nel modello di versamento F24 sono per i soggetti con aliquota di contribuzione previdenziale pari al 17% è il P10,  mentre per i titolari di partita a che versano il 26,72% il codice tributo è il PXX.
Guida primo acconto irpef
Acconto Iva


Salve , ho una partita iva dal 2010 e sono registrato al registro delle imprese come Regime aggevolato.Avendo uno studio fotografico mi hanno imposto di pagare L’inps come commercianto cioe’intorno ai 3000 euro l’anno,ma adesso proprio non ce la faccio piu’a sostenere le spese e molto probabilmente chiudero’, ma la mia domnda e’…avendo un regime aggevolato non potrei pagare l’imps in base al reddito ?vi prego rispondete prima possibile
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LikeIl contributo minimo esiste per la gestione commercianti dell’INPS ma lei è sicuro che un fotografo deve essere iscritto in quella gestione? Altrimenti provi a rivedere il suo codice attività , forse lo ha scelto male e poi per un fotografo è proprio richiesto di essere iscritto al registro delle imprese. Non che l’alternativa (ossia l’iscrizione alla gestione seprata per un profesisonista sia motlo più conveniente, però provi prima a fare un passaggio leggendo anche l’articolo dedicato alla
gestione separata INPS dei professionisti
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