Nuovo decreto Ecobonus Incentivi 2013 su mobili, arredi e altre novità

ecobonus percentualeIl Governo Letta introduce il nuovo decreto incentivi con una serie di ecobonus fiscali sulle ristrutturazioni edilizie e gli interventi per l’efficienza ed il risparmio energetico, tra cui la novità riguarda l’acquisto di mobili, cucine, arredi e anche l’incremento delle percentuali ed i limiti consentiti di spesa e la proroga delle detrazioni fiscali sulle manutenzioni straordinarie con alcune limitazioni che vediamo nel seguito.

Novità dalla Legge di Stabilità 2014 di ottobre 2013
Vediamo anche le modifiche e le novità e proroghe introdotte con la nuova Legge di Stabilità 2014 che in pratica estende il beneficio fiscale anche per il 2014 abbassandolo al 55% e al 2015 abbassandolo al 45% per poi allinearlo a quello delle ristrutturazioni edilizie che scenderà anch’esso già dal 2014 al 36%.
Vi ricordo da subito che per fruire della detrazione per le spese l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici esè necessario che gli interventi di ristrutturazione siano qualificabili come interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia (di cui all’art. 3, comma 1, lettere a-d, D.P.R. n. 380/2001).

Novità nel Decreto Salva Roma 2014:
Con il Decreto Salva Roma 2014 il bonus fiscale si libera dal vincolo del livello di costi sostenuti per il recupero edilizio per cui la detrazione resta fruibile nella misura del 50% in dieci anni senza che la spesa per i mobili debba essere inferiore ai lavori edili ma sempre sotto il limite di 10 mila euro.

Detrazioni fiscali per il risparmio energetico del 55%
Il  nuovo decreto incentivi 2013 incrementa le detrazioni previste per i lavori di manutenzione straordinaria che hanno ad oggetti gli interventi per il risparmio energetico dall’attuale 55% fino al 65%. Vi ricordo di leggere l’articolo di approfondimento dedicsto alle detrazioni fiscali del 55% sugli interventi per il risparmio energetico. I lavori di manutenzione straordinaria dovranno avere come finalità quella del risparmio energetico. A tal fine vi segnalo l’elenco degli interventi che ho preparata e che potrebbe essere un utile indicazione per capire cosa gode dell’agevolazione fiscale dell’eco bonus fiscale 2013 anche se in questo decreto si fa riferimento al solo involucro esterno dell’edilizio.

Quali sono le spese che rientrano nell’agevolazione
Gli interventi agevolati sono quelli il cui esborso da parte del contribuente dal primo luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013 o fino al 30 giugno 2014 (per le ristrutturazioni importanti dell’intero edificio), spetterà la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi rimasti a carico del contribuente. Occhio alle proroghe rimodulate dalla legge di stabilità 2014.

Le detrazioni sono ripartite in un orizzonte temporale di dieci anni in 10 rate di uguale importo.
Proprio nell’ottica di recepimento della 2010/31 in materia di prestazione energetica: viene adottata a livello nazionale una metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici che tenga conto, tra l’altro, delle caratteristiche termiche dell’edificio nonché degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda; vengono fissati i requisiti minimi di prestazione energetica in modo da conseguire livelli ottimali in funzione dei costi.

Il Governo inoltre pone un nuovo importante limite tuttavia di difficile attuazione vista la crisi del settore edile e consiste proprio di fissare entro il  31 dicembre 2020 la data entro cui tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere a “energia quasi zero”  preceduti di due anni dagli edifici di nuova costruzione occupati dalle Amministrazioni pubbliche e di proprietà di queste ultime che dovranno adeguarsi entro il 31 dicembre 2018.

I requisiti, da applicarsi agli edifici nuovi e a quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti, sono riveduti ogni 5 anni; nasce la definizione di “edifici a energia quasi zero” e viene redatta una strategia per il loro incremento tramite l’attuazione di un Piano nazionale che comprenda l’indicazione del modo in cui si applica tale definizione, gli obiettivi intermedi di miglioramento della prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione entro il 2015, informazioni sulle politiche e sulle misure finanziarie o di altro tipo adottate per promuovere il miglioramento della prestazione energetica degli edifici.

La certificazione energetica degli edifici
L’edificio avrà un vero e proprio passaporto energetico in caso di costruzione, vendita o locazione di un edificio o di un’unità immobiliare, nonché per gli edifici occupati dalla Pubblica Amministrazione.

Le proroghe di detrazioni già esistenti
Le spese di ristrutturazione edilizia saranno prorogate fino alla fine del 2013  e viene incrementata non solo l’aliquota di detrazione consentita che passa dall’attuale 36% al 50% dimezzando di fatto il costo delle ristrutturazioni ma anche innalzando il limite previsto per le spese detraibili che passa da 48 mila euro a 96 mila euro. Vi ricordo di leggere a proposito l’articolo dedicato alle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie.

Come cambiano e come sono prorogate le detrazioni fiscali
Gli interventi per il risparmio energetico che godono dell’agevolazione del 55% sono prorogati fino dal primo luglio 2013 al 31 dicembre 2013 e godono inoltre anche dell’incremento della percentuale di detrazione dal 55% al 65% dall’entrata in vigore del decreto ecobonus del 6 giugno 2013 giorno di pubblicazione in gazzetta ufficiale e fino al 30 giugno 2014 ma limitatamente alle parti condominiali identificate dagli articoli 1117 e 1117 bis del codice civile.

Novità per le imprese con la pubblicazione in Gazzetta
Per le imprese infatti la detrazione fiscale del 65% si applicherà fino al 31 dicembre 2013 per interventi nelle singole unità immobiliari e fino al fino al 30 giugno 2014 se eseguiti in condomini.

La detrazione sui mobili e arredi
La vera novità riguarda l’estensione delle detrazioni dagli interventi e qudini per intenderci le manutenzioni straordinarie alle detrazioni fiscali dei mobili e arredi. Così scritta quindi si potranno detrarre librerie scrivanie, divani, cucine, ecc. Ciò potrebbe dare un importante impulso ad un settore che sta soffrendo una profonda crisi. Per ottenerla vi ricordo sempre di effettuare il bonifico bancario avendo cura di indicare nella causale del bonifico che viene effettuato per godere delle agevolazioni fiscali e quindi anche la aprtita iva o codice fiscale del soggetto beneficiario del bonifico. Per esempio per la banca ha inserito un’apposita casella da barrare per indicarlo. Senza questa indicazione non potrete godere delle agevolazioni fiscali per cui state attenti. Successivamente è necessario farsi fare la fattura e conservarla insieme alla documentazione a supporto rilascaita dal rivenditore. I riferimenti normativi da indicare nel bonifico sono TUIR art. 16-bis per gli interventi di manutenzione straordinaria ex 36% e la Legge 296 del 2006 per quello che concerne gli interventi per il risparmio energetico. Questi i due elementi fondamentali.

Occhio perchè i requisiti richiesti sono particolari e quello che vi potrà far infuriare è che il beneficio è limitato ai soli acquisti di mobili e arredi destinati ad immobili oggetto di interventi ristrutturazione e nel limite di 10 mila euro da detrarre al 50% in quote costanti in 10 anni. Tuttavia su questo punto esistono interpretazioni contrastanti. A mio avviso questa condizione restrittiva, che dovrebbe essere oggetto di un chiarimento immediato da parte dell’amministrazione finanziaria, non si applica per cui tutti possono fruirene indipendentemente da precedenti o lavori in corso. Consulta l’articolo di approfondimento dedicato al nuovo Bonus mobili e arredi 2013. Poi ve ne sono altri che vi segnalo e che possono esservi utili come nel caso delle manutenzioni straordinarie la SCIA  o la DIA e eventuali comunicazioni alla ASL, che dovranno essere confrome a quanto indicato nel contratto di appalto. Per i lavori sui condomini si ricorda di chiedere certificazione all’amministratore che indica per ciascun condomino gli importo che possono essere portati in detrazione nell’anno di imposta. Le macrovoci che danno la possiiblità della detrazione sono la manutenzione ordinaria e straordinaria, gli interventi di restauro e risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia anche su immobil rurali e sulle loro pertinenze, come anche i lavori finalizzati alla rimozione di barriere architettoniche per i disabili. Ricordo anche tali interventi se diretti alla ricostruzione o ripristinodei fabbricati danneggiati da calamità naturali.

Per gli interventi per il risparmio energetico invece sarà necessaria anche la famosa comunicazione all’ENEA che si effettua andando sul sito. E’ abbastanza semplice la compilazione per cui vi invito a cimentarvi autonomamente. Quello che dovrete mantenere è la ricezione della mail di conferma dell’ENEA che attesta il ricevimento della comunicazione degli interventi eseguiti. Ricordate inoltre che questi lavori se interessano più anni dovranno formare oggetto di comunicazione all’agenzia delle entrate.

Quanto posso detrarre per l’acquisto di mobili e arredi
La novità pone un tetto per l’acquisto di mobili e arredi fino a 10 mila euro con una detrazione del 50% per cui è come se il mobilio venisse pagato la metà. Occhio però sempre all’effetto furbetti che porta subito i commercianti furbetti ad innalzare il prezzo.
Commento di Lorena: la circolare 18 settembre 2013, n. 29 con i chiarimenti riguardanti il Bonus Mobili 2013, consente di detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici.

Detrazioni fiscali per i lavori di adeguamento delle strutture ed edifici alle misure antisismiche, nonché all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici, in base a quanto già previsto dall’art. 16 bis, comma 1, lett. i) del Testo unico delle imposte sui redditi;

Ti è piaciuto l'articolo? Per continuare a darvi spunti gratuiti, condividi questo articolo tramite i pulsanti qui sopra!

34 Commenti

  1. Si, ogni bene e servizio in fattura deve avere l’autonoma indicazione dell’imponibile e della rispettiva IVa

  2. Buonasera, mi presento :
    Mi chiamo Peppe e mi appresto ad effettuare dei lavori di ristrutturazione in proprio, essendo figlio di un manovale edile in pensione.
    ho acquistato l’immobile a luglio 2013 nel comune di Pescantina (VR) come prima casa ed abbiamo registrato il compromesso. il rogito avverrà il 01-10-2013 e dal giorno seguente effettuerò i seguenti lavori :
    1 Ripristino di parte del pavimento della cucina, soggiorno, corridoio e camera da letto (ho già la pavimentazione che ho recuperato da una vecchia ristrutturazione di mio padre con scatole di gres porcellanato avanzate)
    2 sostituzione di una porta con una scorrevole
    sostituzione in toto di tutte le maniglie di apertura porte interne
    3 sostituzione blocco apertura portocino blindato
    4 ripristino muri interni in toto con lavoro di stuccatura e pitturazione completo
    4 sostituzione lampadari con altri a risparmio energetico
    5 sostituzione rubinetterie in toto
    6 sostituzione tendaggi in toto
    revisione impianto elettrico ed idraulico
    7 revisione caldaia ed impianto di riscaldamento
    8 pittura completa inferriate balconi e infissi esterni
    9 acquisto mobili e elettrodomestici a risparmio energetico di classe A+++ (soglia di euro 10.000,00)
    premetto che per qualsiasi tipo di materiale acquistato, (tranne che per la pavimentazione che sono riuscito ad avere gratis perchè donatami da mio padre), effettuerò il bonifico bancario attestante la corretta normativa vigente e tutti i dati richiesti.
    La mia domanda è la seguente : Posso ottenere gli incentivi effettuando i lavori da me e con l’aiuto del mio babbo o devono essere effettuati da una ditta di ristrutturazioni ? se effettuo i lavori da solo posso comunque usufruire degli incentivi anche per l’acquisto degli arredi ?
    Scusate tanto per la mia lunga richiesta, ma non riesco a trovare nessuno cge mi sappia dare una risposta certa.
    Grazie di cuore a chi saprà rispondere in merito.

  3. la fattura dei lavori eseguiti credo non possa essere intestata a chi beneficia delle detrazioni fiscali, quindi a mio parere devi rivolgerti ad altri per la ristrutturazione della tua casa, a quel punto potrai acquistare dei mobili ed avere lo sgravio fiscale del 50% di tutta la spesa effettuata (ristrutturazione + mobilio) i soldi ti verranno restituiti con rate di pari importo nei dieci anni sucessivi

  4. la circolare 18 settembre 2013, n. 29 con i chiarimenti riguardanti il Bonus Mobili 2013, consente di detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici

  5. Grazie per l’approfondimento, se non erro era inserito, ma l’ho pubblicata ugualmente nel testo, grazie:-)

  6. Buongiorno.
    Sto per consegnare al comune una DIA per il cambio di destinazione d’uso di un garage pertinenziale in magazzino accessibile dall’interno della mia abitazione, appena acquistata. La DIA prevederà la rimozione di una basculante, la sua sostituzione con parete in muratura dotata di finestra, e l’abbattimento di una parete.
    Attesa la necessità di ordinare da subito gli arredi per la casa, secondo voi è possibile godere del bonus mobili se:
    – presento in detrazione nel 730/2014 le spese relative alla progettazione dell’intervento (richiesta al geometra per la redazione della DIA) e/o i bolli e le tasse connessi con la presentazione della DIA;
    – pago con bonifico, in data successiva a quella di presentazione della DIA ma antecedente a quella dell’inizio lavori (fissato 30 gg dopo), l’acconto del 30% richiesto da ogni mobilificio per effettuare l’ordine?

    Grazie in anticipo per la risposta.

  7. vista la confusione questo è il mio caso: non avendo soldi mi sono arrangiata a ristrutturare il bagno di casa mia con l’aiuto di amici, sostituendo sanitari e piastrelle. Ora dovrei comprare il mobilio… Inizialmente non ho fatto alcuna denuncia lavori (mi avevano detto che non era necessatio)le uniche fatture che ho sono quelle relative ai materiali. Vorrei sapere se posso usufruire delle agevolazioni fiscali Irpef del 50%. Grazie

  8. dovrei ristrutturare esternamente casa e vorrei sapere se ci sono incentivi statali e se si a chi devo rivolgermi Grazie

  9. GLi incentivi sono sotto forma di detrazione, ma non le riconoscono un anticipo su quello che dovrà corrispondere alla ditta per lavori o materiali, magari

  10. Salve, ho acquistato due divani in pelle da una nota catena italiana rientranti per caratteristiche nel decreto ecobonus per la detrazione del 50%

    Il problema è il seguente, come dovrei procedere? Basta allegare la fattura nel modello 730?

    Grazie

  11. Buongiorno,
    a settembre 2012 ho installato un impianto di allarme nella mia abitazione e ho seguito le procedure per accedere alle detrazioni per gli interventi di ristrutturazione.

    Dovendo procedere oggi (o cmq entro il 31-12-14) all’acquisto di un grande elettrodomestico A+, posso usufruire del c.d. “bonus mobili”?
    [Sono propenso a ritenere di sì in quanto la normativa richiede che le spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione (a cui l’allarme è assimilato) siano state sostenute a partire dal 26 giugno 2012 e non indica una data finale]

    Grazie

  12. Anche io riterrei di si

  13. Anche io riterrei di si

  14. per Marco: a Maggio l’agenzia delle entrate h EMESSO Una circolare nella quale specifica che chi installa un antifurto o fa lavori per prevenire atti illeciti non ha diritto all’ecobonus, se non chè i lavori possano rientrare nella manutenzione straordinaria, nella ristrutturazione o nella riqulificazione dell’immobile.

Scrivi un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>