HOMEPAGE / Fisco Auto e Veicoli / Noleggio a lungo termine di auto (full rent) trattamento fiscale e detrazione Irpef

Noleggio a lungo termine di auto (full rent) trattamento fiscale e detrazione Irpef

Il noleggio a lungo termine detto anche full rent è un’alternativa all’acquisto o al leasing auto di automezzi e moto per i professionisti titolari di partita Iva che prevede lo stesso la deduzione dei costi per l’irpef e la detrazione Iva secondo modalità che potete leggere di seguito e che vi serviranno anche a fare una comparazione tra le diverse modalità ed avere una idea sulla convenienza economica a procedere all’acquisto di uno o dell’altro.

Che cosa è il noleggio a lungo termine

Partiamo dalla fonte normativa così avete un’idea dei diritti ed i doveri in capo alle parti in causa perché il noleggio o locazione è disciplinato dall’articolo 1571 del Codice Civile per cui “La locazione è il contratto col quale una parte, il locatore, si obbliga a far godere all’altra, il conduttore, una cosa mobile o immobile per un dato tempo verso un determinato corrispettivo”. In tal modo si dispone di un bene dietro il pagamento di un canone di locazione detraibile facendo una distinzione tra quota del canone pagata a titolo di capitale la quota interessi in quanto hanno diverse modalità di detrazione.

Gli Obblighi dell’utilizzatore (conduttore dell’autoveicolo)

L’obbligo è quello di utilizzare il mezzo noleggiato con la diligenza del buon padre di famiglia e pagare i canoni secondo le modalità ed entro le scadenze previste dal contratto di noleggio fino alla data di rinegoziazione del contratto o della proroga se prevista rispondendo anche in caso di perdita o deterioramente dell’auto oltrechè restituire l’auto nel medesimo stato in cui si trovata al momento della consegna. I costi di manutenzione ordinaria sono a carico di chi utilizza l’autoveicolo mentre se vi saranno manutenzione straordinarie  in cui sarà da provare se nn sono dovute ad un utilizzo improprio del conduttore queste saranno a carico del proprietario del mezzo.   In genere comunque nel noleggio a lungo termine il proprietario ossia la società di noleggio o full rent service offrono una serie di servizi accessori come assicurazione casco, assistenza, officine e riparazione in caso di guasti, ma anche il pagamento delle assicurazioni rc danni, pagamento del bollo, tassa di proprietà. L’elemento di comodità molto spesso risiede proprio in questo ossia nella possibilità di pagare un canone e non doversi più preoccupare della gestione amministrativa dle mezzo che toglie tempo.

Gli obblighi a carico del proprietario (o locatore)

Questi consistono principalmente nella consegna del bene dopo la stipula del contratto di noleggio che sia funzionale allo scopo per cui è stata locata ossia non abbia difetti. Elemento tipico del contratto in questione è inoltre l’assenza dell’opzione di riscatto alla scadenza del vincolo; al termine del rapporto il conduttore può infatti scegliere tra la restituzione del bene e la proroga del contratto stesso, con la rinegoziazione delle sue condizioni alla luce del mutamento del bene o del suo valore.

Oggi il full rent è una ottima alternativa conveniente rispetto all’acquisto o al leasing auto per via della minore impiego di liquidità iniziale che richiede per l’utilizzo e la disponibilità dell’auto.

Quali mezzi sono disciplinati dalla norma sul trattamento fiscale

Parliamo sempre di autovetture ed autocaravan motocicli e ciclomotori definiti dall’articolo 52 e 53 del codice della strada.

Deducibilità irpef dei canoni per il noleggio full service a lungo termine

Il trattamento fiscale dei mezzi deve essere analizzato sotto un duplice aspetto ossia la natura e la tipologia del mezzo ossia le sue caratteristiche ed il valore dei canoni perché sono soggette a limitazioni.

Noleggio lungo termine per i professionisti titolari di partita Iva

I canoni per il noleggio a lungo termine dei mezzi erano deducibili nella misura del 40% del costo sostenuto nel periodo di imposta (criterio di cassa) e con dei tetti di valore in base alla tipologia del mezzo e che dopo il 2013 sono scese impietosamente al 20%.

Limiti nella deduzione del costo

Limitazioni per artisti o professionisti titolari di partita Iva che effettuano prestazioni di laoro autonomo o anche studi associati

Ricordiamo prima di tutto che il legislatore ha posto dei limiti nell’acquisto dei mezzi per i professionisti non solo in termini di numerosità dei mezzi (parliamo di uno per ciascun professionista o associato di studio) ma anche nel prezzo massimo (addio Porsche) in quanto i limiti sono i seguenti:

  • Autovetture: prezzo massimo 18.075,99 euro
  • Moticicli, scooter ecc: 4.131,66
  • Ciclomotori o motorini: 2.065,83

La percentuale deducibile è del 20% di questi costi per i professionisti ed il costo essendo una mera deduzione andrà ad abbattere il reddito imponibile e non direttamente l’imposta come avviene nel caso delle detrazioni. Se considerassimo quindi un amico da media del 20% allora il 20% che vedete sopra andrebbe moltiplicato letteralmente per questo percento per corrispondere sarebbe ancora più basso senza dubbio questa percentuale così ridotta frutto del fatto che nel 2012 la comunità europea è imposto consentire la detrazione del 40% sugli diversi Stati ne hanno dovuto fare i conti per mantenere invariato il gettito fiscale.

I limiti di deducibilità saranno pari a 3.615,20 euro annue per le auto pertanto il massimo costo deducibile è 1.446,08 il che moltiplicato per 27,5% che è l’aliquota ires (valida solo per le società e non per i professionisti, anche se potete considerarla come un’aliquota media, altrimenti ricordate che per i professionisti valgono gli scaglioni di reddito irpef a meno di accesso ad uno dei regimi di determinazione forfettari del reddito come nel caso dei contribuenti minimi) significa che il risparmio è poco significativo. Per le moto sarà 774,69 euro annue pertanto il costo massimo deducibile dal reddito sarà pari a 309,88 euro che equivale a cifre ridicole se si moltiplica questo per il tax rate del professionista.

Nel caso di ciclomotori il limite scende ancor di più e arriviamo a 413,17 euro.

Insomma non parliamo di cifre sconvolgenti ma somma una deducibilità ad un altra e vedrete che a fine anno qualcosa l’avete risparmiata per davvero basta conoscerle tutte.

Noleggio a lungo termine per le società

Nel caso in cui concedano l’auto in uso promiscuo al dipendente o ai dipendenti per la maggior parte del periodo di imposta non esistono tetti di deducibilità e la deduzione dei costi sale fino al 90% del costo di competenza dell’esercizio (criterio di competenza economica).

Per il noleggio a lungo termine tuttavia vi sono due componenti pagate nel canone che sono il cosiddetto canone puro e la quota relativa ai servizi accessori visti prima. Vi do quindi una dritta per risparmiare qualche cosa in più ossia fatevi distinguere in fattura la quota di costo relativa al noleggio  che è soggetta ai limiti di deducibilità del 20% e la quota relativa ai servizi accessori che invece non sono soggetti a limitazione e saranno pertanto deducibili con una percentuale maggiore.

Tabella con le percentuali di deduzione dei costi auto per il noleggio

Nella tabella seguente sono riportate le fattispecie di deducibilità legate al noleggio a lungo termine

Noleggio
Imposte dirette deducibilità Detraibilità iva
Veicoli Servizi Veicoli Servizi
Esercente arte o professione 20% (per costi canone noleggio solo fino a €3.615,20 per non più di un veicolo e con ragguaglio annuo)(**) 20% 40%
100% (se ad uso esclusivo o messa a disposizione del dipendente verso corrispettivo)
40%
100% (se ad uso esclusivo o messa a disposizione del dipendente verso corrispettivo)
Aziende: uso esclusivamente strumentale all’attività d’impresa o adibiti ad uso pubblico 100% 100% 100% 100%
Aziende: uso non strumentale all’attività d’impresa 20% (per costi canone noleggio solo fino a €3.615,20 con ragguaglio annuo) 20% 40%
100% (se dimostrato l’uso esclusivo aziendale)
40%
100% (se dimostrato l’uso esclusivo aziendale)
Aziende ed Esercente arte o professione: uso promiscuo a dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta 70% 70% 40%
100% (*)
40%
100% (*)
Agente o rappresentante di commercio 80% (per costi canone noleggio solo fino a €3.615,20 con ragguaglio annuo) 80% Percentuale di effettivo utilizzo Percentuale di effettivo utilizzo

(*) Tale percentuale si applica se il corrispettivo addebitato al dipendente risulta di un ammontare al meno pari al fringe benefit sulle auto
(**) Un solo veicolo in caso di attività svolta in forma individuale e un veicolo per ciascun socio o associato nel caso di attività svolta in forma associata.

Il pagamento dei canoni di locazione per il noleggio saranno deducibili nell’ambito della vostra attività dipende prima di tutto dalla funzione che ha il vostro mezzo per la vostra attività in quanto qualora il vostro mezzo fosse strumentale all’esercizio della vostra attività allora la deduzione dei canoni sarebbe al 100% ma la strumentalità piena si ha solo in alcuni casi come per esempio gli automezzi per le autoscuole ossia quando il legame è molto stretto. Vi dico subito che non esiste una sintesi o un elenco dei veicoli che hanno la permettono la deducibilità dei costi per cui bisognerà valutare con criticità le varie fattispecie che si possono presentare.

Trattamento Iva

Sui canoni che vi saranno fatturati, se lo richiederebbe e se l’utilizzo del mezzo sarà strumentale alla vostra attività vi sarà addebbitata nel contratto di noleggio full service una quota di Iva che potrete portarvi in detrazione nella misura del 40%. Se vi dovesse capitare di affittare una macchina da soggetti esteri ricordate che secondo la nuova disciplina comunitaria Iva prevede come principio generale nel caso di prestazione di servizi l’assoggettabilità ad Iva nel paese del committente se la prestazione è effettuata nei confronti di un soggetto titolare di partita Iva (esempio un professionista), mentre si pagherà nel luogo del prestatore se il cliente è una persona fisica. La deduzione fiscale delle spese di riparazione ordinaria e straordinaria nel noleggio a lungo termine. 

Anche in questo caso non esiste alcuna limitazione nella deducibilità del costo sostenuto dall’utilizzatore per i lavori di manutenzione del mezzo ordinari e quelli sotenuti dal proprietario per gli interventi stroardinari in quanto per il conduttore la limitazione opera solo ai fini del canone puro e non anche per le quote di manutenzione. Inoltre queste non saranno soggette alla limitazione del 5% sui beni ammortizzabili previsto dal Tuir.

Il limite della deduzione del noleggio a lungo termine

La convenienza di questo strumento attualmente non emerge rispetto per esempio al leasing in qaunto per questa tipologia di utilizzo il legislatore fiscale ha previste un limite comunque alla sua deducibilità che è pari a 3.610 euro il che singifica che su un prizzone te temporale di un anno e considerato un utilizzo promiscuo dell’auto (come ricordate a deducibilità del 40%) porta il contribuente a risparmiare al massimo circa 1.450 euro massimo, il che è decisamente poco se confrontato invece alla possibilità di deduzione nel leasing.

La convenienza di altre forme contrattuali rispetto al noleggio si attenua nel caso invece di un’auto a noleggio data ad un dipendente per la maggior parte del periodo di imposta che eleva la soglia di deduzione al 90% del costo sostenuto, sempre nei limiti di 3.610 euro per cui stiamo parlando di circa 3.250 euro.

Noleggio a lungo termine da società estera straniera

Ultimamente si osserva un incremento di utilizzo di macchine straniere sulle strade italiane utilizzando questa formula contrattuale che oltre a permettere un risparmio reale nei costi per l’assicurazione, permette anche una serie di indubbi vantaggi fiscali come per esempio quello di non pagare il super bollo sulle auto di grande cilindrata, oppure permette di non entrare nella morsa del nuovo redditometro 2011.

A questo sommate anche che se prendete delle multe la notificazione alla socità estera potrebbe essere molto difficile se non impossibile raggiungervi in quanto il percorso che dovrebbe compiere l’atto amministrativo sarebbe molto lungo e tortuoso per cui la possibilità di essere colpiti dalle multe è minore anche per un semplice discorso di costi amministrativi. Tuttavia sappiate che sconsiglio questa modalità perché sono sempre per trovare il modo corretto di pagare meno tasse in Italia e non aumentando il gettito fiscale del paese straniero.

Redditometro e Auto

Seppur si potrebbe pensare che con il noleggio a lungo termine non si va sotto la lente del redditometro con il nuovo redditometro  (ancora in fase sperimetale) le voci sono oltre 100 per cui occhio perchè basterebbe incrociare i dati provenienti dal nuovo controllo sui conti corenti bancari e la destinazione degli stessi il rischio di essere scperti potrebbe essere maggiore. Tuttavia vi ricordo che se leggete questo articolo ma anche quello dedicato al redditometro sulle auto, per scoprire e approfondire quello che sto dicendo con i vantaggi e gli svantaggi sia del noleggio che anche questi espedienti o strutture elusive ha le sue falle se la vedete in un modo o ha i suoi vantaggi se la vedete in un altro.

Convenienza rispetto al leasing auto

Per fre un raffonto in tema di fiscalità auto vi posso già dire in sintesi che la deduzione sui canoni di leasing ha subito importanti modifiche negli ultimi anni per cui potete leggere l’articolo di approfondimento dedicato proprio alla tassazione del leasing per i professionisti. Per il leasing sugli automezzi la deducibilità è pari al valore delle rate annuali nella misura del 20 per cento per gli anni 2013, 2014 e 2015 e con un limitemassimo di 3.615,20 euro l’anno. La deducibilità è diminuita in quanto prima sfiorava il 40% cento. Ulteriore condizione per la deducibilità del costo per i professionisti del leasing auto è che il periodo di leasing non sia inferiore alla metà del periodo di ammortamento previsto per il bene.

La convenienza quindi non risiederà tanto nella tassazione che è uguale rispetto a quella del leasing quanto nell’utilizzo del mezzo che se calibrato può portare il noleggio a lungo termine ad essere più conveniente anche fino al 20% rispetto al leasing o all’acquisto. Queto dipenderà naturalmente al prezzo che riuscirete a spuntare con il concessionario rispetto a tutti i costi dell’acquisto di un mezzo che, se li volessimo riepilogare facendo un esempio sono:

  • Prezzo Auto (supponiamo 20 mila euro)
  • Costo di un’assicurazione (supponiamo mille euro di premio annuo)
  • Bollo auto (in media 250-300 euro)
  • Manutenzione ordinaria e Tagliandi (300 euro annue)
  • Manutenzione straordinaria (gomme, olio, ecc)

Prendete la somma di questi costi la poiettate su tre anni e la confrontate con la rata tutto compresa offerta da chi vi vuole noleggiare l’auto a lungo termine e la rata mensile e verificate cosa conviene.

E se acquistaste un’auto in leasing

Potete consultare anche l’articolo relativo al trattamento fiscale del leasing auto nonchè leggere tutti gli articoli nella categoria:

Categoria Auto e Fiscale

22 commenti

  1. Ottimo articolo, molto chiaro. Per rispondere a Max, i vantaggi fiscali sono sempre gli stessi, sia che si passi da grandi brand (Arval, leasePlan…) sia che ci si affidi ad un broker o una società che fa da intermediario. Ovviamente quel che cambia da un’azienda all’altra è il prezzo finale del mezzo, che è dato dalla tipologia di servizi compresi nell’offerta: pertanto consiglio sempre di leggere nel dettaglio tutte le clausole e valutare attentamente la proposta. Una precisazione: non è detto che affidandosi ad un broker il prezzo sia superiore rispetto al brand principale, anzi spesso in fase di contrattazione è proprio l’intermediario che riesce ad ottenere un prezzo migliore. La provvigione viene data dalla società al broker, ma non è solitamente ricaricata sul prezzo finale dell’utente.

  2. Grazie della risposta e soprattutto della professionalità e disinteresse con cui l’ha fatto. MI fa piacere incontrare lettori come lei.
    MI ritrovo anche in quello che dice anche se, devo dire, difficilmente nei modelli di determinazione e della costruzione del prezzo con cui entrare in un mercato non si tenga conto anche dei costi da sostenere per la rete di vendita per collocare e vendere il prodotto. Ma sono assolutamente d0accordo con lei: è molto importante leggere il prospetto che, per quanto possa essere scritto in modo quasi microscopico, dovrebbe contenere quasi tutti gli elementi per poter valutar in modo autonomo, il costo effettivo dell’operazione. IO però devo dire che utilizzo sempre lo stesso metodo: quello comparativo. In poche parole sento più campane e cerco di mettere in competizione i fornitori….anche se devo dire che casualmente (faccio riferimento alle tariffe telefoniche in questo caso), non capisco come casualmente le tariffe sono quasi sempre uguali)….ma non è che si mettono d’accordo?

Per domande su casi specifici o personali, CLICCA QUI
I commenti qui sotto sono dedicati solo a correzioni e suggerimenti in merito al testo dell'articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

tredici + quindici =