La concessione dell’auto aziendale al personale è un fringe benefit dato ai quadri, dirigenti e amministratori delegati o particolari categorie di dipendenti e rappresenta un benefit soggetto a tassazione in busta paga o cedolino mensile e un costo deducibile per l’azienda che concede questo premio solitamente ai dipendenti più meritevoli o che svolgono particolari mansioni che li portano a stare spesso in trasferta e ad aver bisogno dell’auto per lo svolgimento della propria attività.

Uso promiscuo dell’auto e uso strumentale dell’auto aziendale
Cosa si intende per uso promiscuo? E’ un concetto che nel corso degli ultimi articoli dedicati proprio al mondo dell’auto e della tassazione legata al suo utilizzo. Molti sarebbero tentati di dire (anche se questo è molto anni ’80) che visto che intesto la macchina alla società scarico tutti i costi tanto di acquisto tanto di noleggio o gestione o manutenzione. Purtroppo il legislatore fiscale ha notato che se ne approfittavano in quanto utilizzavano spesso e volentieri tali mezzi per scopi personali e pertanto ha iniziato ad imporre delle percentuali di deduzione più inferiori rispetto al 100%. Inoltre nel corso degli anni passati l’Iva era proprio indetraibile mentre a partire dal 2008 a seguito di una sentenza della comunità europea l’Italia non solo è stata obbligata a prevedere la detrazione dell’Iva nella misura del 40% a seguito dell’acquisto di auto ma anche di rimborsare l’iva non detratta negli anni precedenti. Ma questo fa parte del passato ed ora parliamo del futuro che come sappiamo ha radici nel presente, per cui vi dico che ora è previsto per il dipendente che utilizza per la maggior parte del periodo di imposta l’auto aziendale è previsto un regime  di deduzione del costo nella misura del 90% del costo tanto della gestione quanto per l’ammortamento dell’auto se la acquista.

Attenzione alla maggior parte del periodo di imposta
Ho messo in grassetto per la maggior parte del periodo di imposta perchè per avere la deduzione del 90% è necessario appunto che l’auto sia nella disponibilità del dipendente pr la maggior parte del periodo di imposta per cui lui è in servizio, ragguagliato all’anno se prende servizio non il primo gennaio ma un giorno successivo. Sembra un dettaglio ma così non è perchè la maggior parte delle volte il primo anno ci si sbaglia e si va diretti a dedurre tutto il costo ai fini Ires rischiando di farsi accertare  dall’agenzia delle entrate.
… e attenzione alla tassazione se parliamo di minore parte del periodo di imposta
Qualora l’utilizzo sia effettuato per la minor parte dell’anno ragguagliata al periodo di servizio del dipendente che riceve la macchina aziendale allora si potrà dedurre solo il corrispettivo riferito al fringe benefit tassato nella busta paga del dipendente mentre eventuali eccedenze potranno essere dedotte nella misura del massima del 40% dei costi sostenuti.

La tassazione del reddito per il dipendente in busta paga
L’utilizzo del bene vale per il dipendente come reddito e viene calcolato attraverso la quantificazione del valore cosiddetto normale definito dal Tuir e che qui tralascio per non tediarvi troppo. L’importante è che sappiate che tale valore viene assuntivamente considerato pari al 30% del valore che trovate nelle tabelle ACI alla voce costi chilometrici prendendo una percorrenza media di 15.000 KM annue. In pratica si dice che in busta paga viene considerato un fringe benefit soggetto a tassazione irpef e se ci fate caso lo troverete anche nella busta paga.

Utilizzo non promiscuo dell’auto al dipendente
Può succedere che l’auto sia concessa al personale dipendente per l’intera giornata e per tutto il periodo di imposta per fini personali e non professionali o lavorative: in pratica c’è un uso personale del veicolo dato al dipendente e che può essere allo scattare di un grado di carriere (esempio prevista per i dirigenti). In questo caso il valore normale dell’utilizzo, per intenderci sempre rapportato alle tariffe ACI andrà tassato in busta paga e pertanto sarà soggetto a pagamento dell’irpef mediante la ritenuta d’acconto in busta paga.

Deducibilità Irap delle auto
Importante rilevare che tale costo divenendo un vero e proprio costo per il personale seguirà le stesse sorti a livello Irap  per cui tali voci andranno riprese a tassazione con una variazione in aumento del valore della produzione netta valida come base imponibile per l’Irap, divenendo pertanto indeducibili. Per l’Ires invece vale la regola che se tasso in busta paga l’utilizzo del mezzo allora porto in deduzione dal reddito imponibile valido ai fini Ires per cui risparmio il 27,5% di quel costo.

Fatturazione dell’utilizzo e trattamento Iva
Nella pratica mi è capitato di vedere che l’utilizzo dell’auto veniva fatturato al dipendente mediante emissione di una fattura con Iva. Il valore che prendete dal sito dell’ACI per i costi chilometrici è già comprensivo dell’Iva però per cui attenti. Infatti quando si emetterà la fattura nei confroti de dipendente per l’utilizzo promiscuo dell’auto allora si dovrà procedere allo scorporo dell’Iva da quel valore.

Vi ricordo inoltre che potete consultare anche gli altri articoli dedicati al monto dell’auto come per esempio il noleggio a lungo termine oppure anche l’auto aziendale Poi potete anche consultare la guida sulla deducibilità fiscale del leasing dove trovate anche gli esempi per il calcolo della percentuale di deduzione del canone e della quota degli interessi impliciti.

Vi ricordo tanto per citarne alcuni che esistono tanti altri articoli dedicati al mondo dell’auto e del fisco dove trovate consigli utili per risparmiare sulle tasse e valutare la scelta migliore tra le diverse configurazioni contrattuali che vi danno la possibilità di disporre del veicolo, come valutare anche la convenienza tra acquisto o leasing dell’auto. Oppure potete ricorre all’utilizzo dell’auto con il noleggio a  lungo termine e valutarne anche qui i riflessi fiscali. Insomma navigando nel sito e tra le diverse parole in celeste scoprite diversi articoli di approfondimento altrimenti sfruttate il motore di ricecra interno al sito per trovare gli argomenti per voi più interessanti. Se siete dei liberi professionisti vi ricordo inoltre l’articolo dedicato proprio alla deduzione costi auto per i professionisti, in cui trovate una mini guida pratica per capie il trattamento fiscale deduzioni e detrazioni legate al mondo dell’auto per i titolari di partita IVA.

Il concetto di fringe benefit e la sua tassazione  (leggi l’articolo di apporfondimento) comuque è il principio cardine che lega l’utilizzo dell’auto aziendale concesso in usco esclusivo o personale al dipendente dell’azienda all’attribuzione di un corrispondente reddito in capo al dipendente che concorre alla dterminazione del reddito di lavoro al pari delle altri voci perchè come sapete per il principio di omnicomprensività del lavoro dipendente qualsiasi e ripeto qualsiasi bene o dazione in denaro o in natura data al dipendente deve essere quantificata come un benefit e come tale valorizzato e tassato in busta paga. Ricordoc he le parole in grassetto sono articoli di approfondimento.

Vi consiglio di leggere inoltre l’articolo in cui sono riepilogati i casi di tassazione delle auto, motocicli e ciclomotori ai fini Ires ed Irap ed IVA.