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Fermo Auto 2018: quando scatta, come funziona e cosa fare con le ganasce fiscali

Il Fermo amministrativo è una misura cautelare dell’agenzia delle riscossione (equitalia) che scatta quando il contribuente ha un debito non pagato con l’erario; nel seguito vediamo quando scatta e come fare se siete destinatari di un fermo sia nel caso abbiate la partita Iva sia nel caso in cui siate persone fisiche.

Se vi hanno apposto il fermo su un automezzo aziendale vi mando subito al relativo articolo di approfondimento sul tema più specifico: fermo automezzi aziendali

Anche se potrebbe sembrarvi breve decorsi soli 60 giorni dal mancato pagamento della cartella di pagamento di Equitalia o della nuova agenzia delle riscossione. L’agenzia delle riscossione comunica solitamente, anche se non è obbligata dalla legge, ad un preavviso di fermo amministrativo. Nel fermo deve essere specificato a pena di nullità l’atto o ruolo  e gli estremi della cartella di pagamento imparata che ha generato il fermo. In assenza di questo inutile dirlo

Come funziona il fermo o le ganasce fiscali

L’agenzia delle riscossione in automatico comunica al PRA l’iscrizione a ruolo del provvedimento di fermo amministrativo sul veicolo. In tal senso se vi fermano la polizia musicale o i carabinieri o qualsiasi forza dell’Ordine vedrà, interrogando il vostro automezzo partendo dalla targa che il suo utilizzo è interdetto al traffico.

Se mi fermano cosa succede

Qualora vi fermino procederanno non solo ad applicarvi le sanzioni amministrative che vedete nel seguito ma anche al sequestro definitivo del mezzo che potrete riavere solo al pagamento dell’intero debito. Qualora poi procediate alla richiesta i rateizzazione potrete riavere la vostra auto solo dopo l’accettazione del piano e il pagamento della prima rata.

Cosa avviene in pratica

L’Agenzia delle entrate invierà al contribuente sia questi un lavoratore autonomo, persona fisica con o senza partita iva o impresa un accertamento fiscale contenete una somma da corrispondere entro 60 giorni dalla regolare notifica comprensiva di sanzioni ed interessi. Già a questo punto si apre un mondo fatto di vizi nella notifica degli atti dell’agenzia delle entrate che può portare all’annullamento della cartella.

Passiamo oltre e diamo per scontato che non vi siano vizi nell’accertamento e che la riscossione continui ed il contribuente entro 60 giorni non paghi i debiti e non presenti ricorsi in commissione tributaria. Dopo il mancato pagamento l’agenzia delle entrate avvierà il processo di riscossione e attenderà ulteriori 30 giorni, decorsi i quali affiderà all’agenzia delle riscossione (la vecchia Equitalia) l’esazione coattiva del debito.

In gergo si chiamano anche ganasce fiscali ma alla fine il termine che scendo me rende più l’idea resta il fermo amministrativi. Le ganasce restano sempre le ganasce alle ruote per me.

MI preme sottolineare che il preavviso di fermo non è un atto richiesto dalla legge tuttavia è la stessa agenzia delle entrate a invitare i propri organi accertatori ad informare dell’imminente provvedimento di fermo sul veicolo del contribuente debitore. Questo si evince dalla nota del 9 aprile 2003 n. 57413 dell’agenzia delle entrate.

Forse non tutti sanno che

Non esiste un importo minimo della cartella

Il fermo amministrativo molti credono che scatti da un certa ammontare di debito minimo in su ma così non è in quanto è sufficiente il mancato pagamento o impugnazione della cartella entro 60 giorni affinché la procedura si attivi e culmini nell’interdizione all’utilizzo del mezzo di locomozione.

Divieto di disporre della macchina

L’apposizione del fermo non solo vincola il proprietario o altri ad utilizzare l’autovettura ma impedisce anche di disporne. laddove si proceda alla vendita le somme dovranno essere restituite prima di tutto all’erario. Qualsiasi atto effettuato non sarà opponibile terzi il che si traduce in un duplice effetto:

  • Se siete i potenziali venditori le somme saranno pignorate
  • Se siete possibili acquirenti: laddove l’ex proprietario non abbia reso edotto il possibile acquirente del fermo potrà richiedere l’azione di riduzione del prezzo ex articolo 1489 del codice civile. L’agenzia delle riscossione potrebbe sequestrarvi il mezzo e voi rimarreste solamente con un pungo di mosche in mano e la possibilità remota di riavere i vostri soldi attivando una azione personale di risarcimento del danno al vecchio proprietario che forse già potete immaginare come si concluderebbe

Il fermo colpisce anche i coobbligati

Inoltre vi ricordo che il fermo sarà esteso anche ad eventuali coobbligati rispetto alla pretesa tributaria da parte dell’erario.

Sanzioni penali

Non si applicano anche nel caso in cui contravveniate a questa disposizione il che crea un buco in questo strumento enorme. Laddove vi fossero state sanzioni penali non si sarebbe mia assistito ad auto che circolano senza patente o che violano le disposizioni del fermo.

Esenzione dal bollo auto

Unica nota positiva riguarda il mancato pagamento del bollo per il periodo interessato dal fermo in quanto l’autovettura di fatta non è un mezzo che può essere messo in circolazione e neanche apposto in una strada di pubblico passaggio.

Come reagire

Come scritto nell’articolo gratuito di approfondimento dove trovate anche altri interessanti chiarimenti dedicati proprio al fermo amministrativo delle autovetture, dovete sapere che anche lil provvedimento di fermo è impugnabile davanti al giudice tributario e sempre che il debito o la contestazione che ha portato al fermo si di natura tributaria/fiscale.

Solitamente laddove si stia palesando l’impossibilità di pagare la cartella molti intanto provvedono a presentare un’istanza di sospensione per interrompere il proseguirsi dell’azione riscossivi da parte dell’agenzia delle riscossione.

Prescrizione cartella esattoriale di pagamento: entro quando l’Agenzia Entrate ha potere di notifica

Sospensione della cartella di pagamento

Si dovrà valutare budini se vi siano i tempi (ci sono) per reagire al provvedimento di fermo e verificare se si volgono o meno pagare le somme richieste dall’erario. Laddove invece di proceda per la richiesta di annullamento della cartella di pagamento sapete che se la otterrete il fermo cesserà la sua efficacia dal provvedimento del giudice. L’accoglimento della sospensione determina l’impossibilità da parte dell’agenzia di apporre il fermo non solo sull’auto mia nche su qualsiasi altro mezzo a motore intestato ai debitori e coobbligati.

Rateizzazione

Lo stesso si ha nel caso in cui sia stata concessa la rateizzazione delle somme iscritte a ruolo.

Nel seguito gli articoli correlati che riguardano situazioni analoghe, prima tra tutte il pignoramento dei mezzi strumentali all’attività di lavoro autonomo o di impresa. Basti pensare a quello che potrebbe provocare il fermo del riunito di un dentista o dell’atto per un agente o rappresentante o di un macchinario per un’impresa. Con il tempo la giurisprudenza ha però fatto il suo lavoro ed ha portate l’amministrazione finanziaria a creare anche delle condizioni migliori in cui esercitare la propria potestà impositiva che non vadano a danno della collettività o dell’indotto di imprese. Basti pensare ad una società che deve interrompere la produzione  per un fermo sulle macchine che potrebbe lasciare a casa anche dipendenti e fornitori dell’impresa con un indiscusso costo sociale.

Evitare fermo amministrativo auto 2018: esperienze a confronto

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Vi segnalo poi un nuovo articolo dedicato a come identificare i motivi per impugnare le multe e cercare di evitarne il pagamento: l’impugnazione delle multe o contravvenzioni

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