Cosa entra nella successione: immobili, mobili, diritti di credito e debiti

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Aggiornato il 4 Maggio 2023

rosa sulla bara ( successione )Spesso quando si apre una successione non si sa bene quali siano i beni e i diritti che entrino nell’attivo ereditario determinazione della base imponibile dell’imposta sulla sucessione  perchè e qui cerchiamo di dare qualche spunto o chiarimento o anche delle semplici risposte per orientarvi nella comprensione.
Nel patrimonio del defunto che sarà oggetto di trasferimento rientrano non solo beni mobili e immobili ma anche altri eventuali diritti di credito e anche di debito del defunto.

L’attivo ereditario è costituto da tutti i beni mobili e immobili e dai diritti di cui il de cuius è ed era titolare eccetto quelli esclusi per espressa previsione normativa che vedremo nel seguito. Da questi devono essere detratti anche eventuali debiti. Tra i beni vi sono sia quelli che risultano nell’ultima dichiarazione dei redditi del de cuius sia quelli presunti dal legislatore che vediamo nel seguito.

Beni presunti dell’attivo ereditario

  1. Titoli
  2. Beni mobili e titoli al portatore di qualsiasi specie del de cuius. Se in comune con altri soggetti si presumono posseduti in parti uguali. Se in comunione legale i bei oggetto di comunione entrano nell’attivo ereditario solo per la quota a lui spettante.
  3. Partecipazioni, azioni, quote societarie
  4. Denaro contante, gioielli, preziosi, mobili o arredi: devono risultare da apposito inventario analitico redatto ai sensi dell’articolo 769 del codice di procedura civile e si presume che l’attivo ereditario ne comprenda almeno un valore pari al 10% del valore imponibile dell’asse ereditario al netto della franchigia anche se non dichiarati o dichiarati per un importo inferiore al loro valore venale.

Cosa Entra nella base imponibile e cosa è escluso

Vediamo cosa entra nella base imponibile dell’imposta sul successioni: bisogna includere anche i beni immobili ossia le case di appartamenti, fabbricati o altre proprietà del defunto. Tra i beni esclusi dall’asse ereditario si segnalano:

  1. beni e diritti iscritti nei pubblici registri (esempio le auto o le imbarcazioni)
  2. assicurazioni sulla vita o caso morte anche quando il beneficiario è un erede o un legato
  3. azioni o titoli nominativi alienati dal de cuius prima della morte mediante atto autentico o girata autenticata
  4. indennità cessazione rapporto di agenzia o indennità spettanti agli eredi o legatari come il preavviso su TFR
  5. crediti contratti giudizialmente alla data di apertura della successione
  6. credito verso lo Stato, erario, enti previdenziali
  7. crediti venduto allo stato prima della data di presentazione della dichiarazione di successione
  8. titoli di Stato o del debito pubblico come CCT, BOT o anche di altri Stati appartenenti alla comunità europea
  9.  beni culturali di interesse storico o artistico vincolati prima dell’apertura della successione

Come si calcola il valore venale dei fabbricati di proprietà o in usufrutto o altre fattispecie

Il valore dei beni mobili si calcola attraverso il valore venale degli stessi alla data di apertura della successione ossia al momento della morte mentre per alcuni tipologie vi sono appositi criteri identificati dal legislatore (i.e. immobili). Laddove invece  vi siano altri diritti diversi dalla piena proprietà dei beni immobili come i diritti di usufrutto uso o abitazione si farà riferimento ad un diverso criterio di quantificazione.
Il caso di usufrutto, uso, abitazione del bene immobile il valore sfrattato dall’importo ottenuto multimediale. Il valore venale della proprietà per il saggio legale di interesse.

Nel caso di questi diritti è come se la disponibilità/proprietà del bene fosse limitata e allora ecco che il valore non sarà quello pieno ma sarà dato dalla differenza tra il valore della perdita e quello del diritto. Nel caso ad esempio l’enfiteuta dovrà calcolare il valore come il canone moltiplicato per le 20 e confrontarlo con la differenza tra il valore venale dell’immobile che la somma dovuta per affrancare tale diritto, il maggiore sarà il valore da prendere. Come regola generale per orientarvi comunque, per i beni immobili potrete prendere il valore venale in comune commercio e sempre che non sia dichiarato per un valore inferiore a 100 volte il reddito catastale e nel caso di terreni a 75 volte il reddito dominicale.

Come si calcola il valore dei beni mobili

Il valore dei beni mobili si calcola con alcune regole particolari a seconda della tipologia del bene.  Spesso infatti nell’asse ereditario assistiamo alla presenza di mobili di denaro e anche di gioielli. Per questi beni il valore che entra nella base imponibile dell’ imposta sulle successione sarà pari al 10% di tutto il valore imponibile ossia una volta fatto stimare da periti o da esperti o anche da facendosi fare un inventario dal notaio il valore da prendere a base per il calcolo dell’imposta sulla successione sarà pari al massimo il 10% del valore di tutto l’asse ereditario.

Inoltre entreranno nell’asse ereditario  anche tutte le azioni o titoli che il defunto ha indicato nella dichiarazione dei redditi 730 o modello Unico (ultima presentata) e che siano lui intestati, sempre che non risultano degli atti di disposizione degli stessi che siano stati venduti prima dell’apertura della successione con un atto che sia autentico. Questi tuttavia si calcoleranno in maniera differente a seconda della tipologia. Per i titoli quotati in mercati regolamentati infatti  si prenderà la media dei prezzi del trimestre precedente a quello di apertura della successione maggiorata degli eventuali interessi maturati successivamente a tale data.  Se non presente si procederà con il metodo dell’inventario dell’attivo. Nel caso partecipazioni ossia di azioni in società che non sono quotate sui mercati regolamentati si farà riferimento alla percentuale che queste rappresentano rispetto al patrimonio netto della società che si vede dall’ultimo bilancio approvato. Lo steso se trattasi di ditte individuali o quote di srl. Se non presentano il bilancio si va con l’inventario redatto da un esperto indipendente nominato o dagli interessati o dal giudice se non ci si mette d’accordo.

Per le quote relative a fondi comuni di investimento invece si prenderà a riferimento il valore del fondo risultante dall’ultima situazione o prospetto approvato o presentato agli organi di controllo o di vigilanza.

Crediti in successione

per quello che concerne eventuali crediti di cui il parente defunto risulti titolare si deve fare u distinguo rispetto alla tipologia in quanto per:

  • crediti fruttiferi di interessi legali o moratori: si deve far riferimento al loro importo nominale comprensivo degli interessi maturati fino alla data della riscossione
  • crediti infruttiferi: si fa riferimento al loro valore normale attualizzato al tasso di interesse legale
  • crediti in natura: valore normale dei beni che li compongono valutati alla data di apertura della successione

Polizze assicurative o rendite vitalizie

Per le rendite vitalizie perpetue o a tempo indeterminato si prende come valore 200 volte la rendita annuale mentre per quelle a tempo determinato  si deve prendere il valore attuale della rendita annuale attualizzato che deve essere comunque inferiore a 200 volte. Si prenderà la rendita e la si moltiplica per i coefficienti indicati nella tabella in calce all’articolo.

Per le rendite o pensioni vitalizie il valore da prendere in considerazione sarà pari dall’annualità per il coefficiente corrispondente all’età della persona alla cui morte deve cessare la rendita. Se presenti più beneficiari si fa riferimento all’età del più anziano

Determinante quindi l’analisi della documentazione che sarete in grado di reperire del defunto. Mio nonno per esempio aveva una polizza vita che solo dopo mesi mio padre comprese essere ancora valida. Sarà necessario quindi analizzare la documentazione del defunto per verificare cosa indicato nell’ultima dichiarazione dei redditi modello 730 o modello unico oppure farsi assistere dal precedente commercialista che solitamente è lì unico che ha la situazione completa sotto controllo. Spesso infatti questi diritti neanche si pubblicizzano troppo in famiglia.

Cosa non entra nell’asse ereditario: esenzioni dall’asse

Nell’asse ereditario tuttavia non entrano alcune tipologie di beni o crediti o altri elementi diciamo relativo come per esempio i titoli di Stato degli enti pubblici oppure proprio detto che il crediti nei confronti dello Stato che non siano rappresentati da BOT, CCT o altri strumenti finanziari emessi dallo Stato.

Non Entrano nella base imponibile dell’imposta anche i crediti per cessione di beni o prestazioni di servizi effettuate nei confronti dello Stato. Stessa sorte anche agli autoveicoli iscritti nei pubblici registri, le indennità di cessazione di rapporti di agenzia  o per mancato preavviso o per il TFR oppure le prestazioni erogate dai fondi pensione complementari, le assicurazioni sulla vita qualora le somme ricevute dalla polizza interessino il beneficiario erede o legatario, oppure anche alle indennità riconosciute dall’articolo 1751 del codice civile oppure anche che le indennità che essi percepiscono seguito tutti i riceventi assicurati o poi polizza vita caso la morte è stipulate dal defunto. Per opportuni approfondimenti inoltre vi segnalo l’articolo dedicato alle deduzioni dall’imposta sulle successione. Sono esclusi dall’asse ereditario i beni vincolati di interesse storico ed artistico ecc, per i quali sono stati assolti gli obblighi di conservazione e protezione e i beni devono essere indicati nella denuncia di successione.

Anche i crediti verso lo Stato o altri enti pubblici  fino a quando non sono riconosciuti  con apposito provvedimento ed anche i crediti ceduti allo Stato, entro però la data di presentazione della dichiarazione di successione.

Titoli d Stato, BOT, CCT e di altri Stati UE o SEE

In questi anni potrebbe accadere, non raramente, di trovarvi di fronte all’eredità di titoli di stato in quanto andavano in anni in cui i tassi erano molto ma molto interessanti. Da sapere inoltre che i titoli del debito pubblico non vanno a formare l’attivo ereditario. Lo stesso vale CCT o certificati di credito del tesoro, BOT, e simili emessi sia dall’Italia sia da Stati appartenenti all’Unione europea e da Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo.

Eredità di Oro e, gioielli e preziosi

Vi segnalo anche il nuovo articolo dedicato alla tassazione di gioielli, preziosi e Oro nell’eredità

Cassette di sicurezza: come comportarsi

Per le cassette di sicurezza è necessario sapere che vi sono alcuni accorgimenti da prendere in quanto solo la presenza di cassette di sicurezza potrebbe ritardare di alcuni mesi l’assegnazione dell’eredità.

Casette di sicurezza nella successione: come funzionano

Super sintesi

In estrema sintesi l’imposta viene applicata sull’attivo ereditario dedotte le passività deducibili. L’attivo si compone di beni immobili e diritti reali immobiliari, case appartamenti, ecc, quote o azioni societarie, obbligazioni, altri titoli, quote sociali, navi e aeromobili, rendite e pensioni, crediti e altri beni. Dall’attivo si dovranno dedurre poi alcune passività che sono dai debiti del defunto esistenti alla data di apertura della successione e dalle spese mediche e funerarie, queste ultime in misura non superiore a euro 1.032,91. Sono altresì deducibili le eventuali imposte pagate ad uno stato estero in dipendenza della stessa successione.

Si considerano compresi nell’attivo ereditario denaro, gioielli e mobilia per un importo pari al 10% del valore globale netto imponibile dell’asse ereditario anche se non dichiarati o dichiarati per un importo minore, salvo che da inventario analitico non ne risulti l’esistenza per un importo diverso.

Prospetto dei coefficienti per la determinazione dei diritti di usufrutto a vita e delle rendite (o pensioni) vitalizie calcolate al saggio di interesse legale del 0,30% (riferiti al 2018)

Età Usufruttuario Coefficiente % Usufrutto % Nuda Proprietà
da 0 a 20 317,50 95,25 4,75
da 21 a 30 300,00 90,00 10,00
da 31 a 40 282,50 84,75 15,25
da 41 a 45 265,00 79,50 20,50
da 46 a 50 247,50 74,25 25,75
da 51 a 53 230,00 69,00 31,00
da 54 a 56 212,50 63,75 36,25
da 57 a 60 195,00 58,50 41,50
da 61 a 63 177,50 53,25 46,75
da 64 a 66 160,00 48,00 52,00
da 67 a 69 142,50 42,75 57,25
da 70 a 72 125,00 37,50 62,50
da 73 a 75 107,50 32,25 67,75
da 76 a 78 90,00 27,00 73,00
da 79 a 82 72,50 21,75 78,25
da 83 a 86 55,00 16,50 83,50
da 87 a 92 37,50 11,25 88,75
da 93 a 99 20,00 6,00 94,0

Successione prima casa

Vi segnalo sempre come articoli correlati quelli dedicati al calcolo dell’ imposta sulle successioni o anche quello dedicato al caso non raro di successione di una prima casa (successione immobili).

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Esempio Calcolo Tassa Donazione e Successione

Consulta l’articolo gratuito dedicato a Esempio calcolo Tasse di successione

Documentazione necessaria per la successione

Nel seguito vi segnalo questa nuova piccola guida gratuita che vi serve per comprendere meglio, con l’aiuto di un elenco, quali documenti servono per la dichiarazione di successione.

Approfondimenti e chiarimenti

28 Commenti

  1. Buongiorno, gentilmente mi potrebbe dire se le polizze assicurative di capitalizzazione

    ( ramo V) sono esenti da imposta di successione .

    Cordiali saluti.

  2. I debiti del defunto si possono considerare e detrarre dal patrimonio solo se sono stati pagati dell’erede oppure si possono inserire anche se devono essere saldati?

  3. Defunto senza coniuge e figli e senza testamento,ma con madre vivente e fratelli.La proprietà’ che lascia e’ casa di proprietà’ e auto. Come verrà divisa la proprietà’ e quale’ la divisione per le spese del funerale.In attesa di risposta

  4. Salve, mio padre è venuto a mancare di recente,io e mia sorella dobbiamo ancora procedere con la successione,in passato è successo che mio padre mi avesse aiutato economicamente per terminare dei lavori in casa ,secondo mia sorella a lei spetta la metà della cifra che mi era stata data da mio padre in quell’occasione,ne ha diritto?

  5. Non scontano l’imposta di successione ma non è che non vanno divisi con gli altrui aventi diritto anche se in questo caso la contestazione rappresenta un elemento importante per contestare il diritto di sua sorella che forse dovrebbe essere quantomeno contenuto. MI immagino che se la contestazione è fissa dovrebbe prendersi a riferimento il 50% del valore per cui sua sorella al più dovrebbe chiedere una percentuale uguale alla sua ma calcolata solo su quel 50% e non sull’intero. La mia però è solo un’ipotesi per cui approfondisca anche con un avvocato.

  6. Mio padre è morto nel 2008 mi ha lasciato un buono fruttiferi cointestato a me e a lui io l’ho scambiato subito dopo la sua morte senza portarlo in successione.oggi dopo quasi 8 anni mia sorella venuta a conoscenza di questo buono mi ha chiesto la sua parte….le spetta? Esiste una norma che le può permettere tutto ciò? Perché io ho letto che i buoni fruttieni non fanno parte dell’attivo ereditario e quindi non andrebbero messi in successione.
    Grazie anticipatamente

  7. Volevo chiedere soltanto questa cosa : nel momento in cui si eredita un appartamento e non si è figlio unico ma più figli , si eredita anche tutto quello che vi è dentro l’appartamento e cioè mobili tappeti quadri argenteria ecc..??
    Grazie

  8. Mio fratello coniugato senza figli è deceduto, possiede auto, una proprietà al 50% dell’appartamento in cui viveva con la moglie,un terreno al 50 %in proproietàcon un altro fratello e 1/5 della casa in cui siamo cresciuti ha il porto d’armi e detiene una pistola, fucile e 2 coltelli, ha lasciato due testamenti olografi nel primo lascia ineramente l
    quota della casa dove siamo nati ad un mio fratello nel secondo testamento lascia a me il 50% dei suoi averi immobili e mobili può la moglie regalare le armi ? O vendere l’auto?

  9. Per la divisione tra me e mia sorella nel calcolo dell’asse ereditario vanno inserite le donazioni avvenute con “espressa dispensa dalla collazione”? Una donazione ha per oggetto una casa con diritto di usufrutto a vita oltre a queste due donazioni fatte in vita rimane solo del contante in banca.grazie

  10. mia nonna aveva in possesso delle armi regolarmente denunciate (aveva il porto d’armi) tra cui diversi fucili e pistole varie. Tali armi rientrano nell’asse ereditario?
    L’eventuale cessione delle stesse effettuata da mia madre (unica erede, ma che vuole rinunciare all’eredità) costituisce accettazione tacita dell’eredità? o comunque per il resto dei beni (Immobili, Terreni) può predisporre la rinuncia?

    Inoltre guardando il Testo unico delle successioni e donazioni ho letto che non rientrano nell’asse ereditario le auto (art 12 del TUS 346 del 90, lettera l)
    questo vuol dire che mia madre può accettarle in eredità andando al PRA, rinunciando al resto dell’eredità (Immobili)?

  11. aspetto il tfr di mio marito,deceduto il primo gennaio 2011,il tfr deve essere liquidato dall’Inps a seguito di fallimento della cas di cura presso cui lavorava.Ha lasciato 1/3 di una piccolissima casetta,vorrei rinunciare all’eredità,ma facendolo rinuncio anche alla pensione di reversibilità e al tfr?Grazie

  12. Denuncia di successione.Mia madre è deceduta il 22.12.2014. Come beni aveva un piccolo appartamento ATERP ,valore 27.000,36 e un deposito sul ccb sul quale gli veniva versata la pensione e attualmente aveva un residuo di € 300,00 circa. Su quest’ultimo bene (denaro ) devo calcolare il 10% ? o questa somma va sommata al valore dell’immobile e poi fare il calcolo?
    Grazie per l’aiuto.

  13. Buongiorno
    Mio fratello è’ deceduto ed ha lasciato un auto che dovrebbe andare a mia figlia
    Volevo sapere se per il passaggio di proprietà si deve tendere che termini la procedura di successione verso unico erede che è’ mio nipote
    Oppure si può già procedere al cambio di proprietà
    Resto in attesa di un vs riscontro e vi ringrazio anticipatamente delle informazioni che mi potrete fornire
    Saluto cordialmente

  14. in sede di successione non ho potuto inserire la reale sussistenza dei genitori defunti in quanto l’altro erede aveva bancato un assegno per 50.000 euro ora in sede di scioglimento della comunione della casa ereditata dicono che i beni mobili non sono oggetto di comunione pertanto non posso pretendere nulla….. possibile?

  15. riguardo al calcolo del 10% di mobilia/denaro/gioielli:
    se ho capito bene se non viene fatto un inventario analitico c’è la presunzione di un 10% dell’asse ereditario.
    Quindi, per chi non ha le franchigie
    Appartamento 100.000 euro, c/c 50.000 euro = (100.000+50.000)=150.000 * 10% =15.000
    si paga l’8% (ad esempio) su 165.000

    se invece si hanno titoli di stato?
    titoli di stato 100.000, c/c 50.000 euro = (l’8% non si paga sui 100.000 dei titoli, ok)
    ma il 10% va calcolato sui 50.000 o sui 150.000?
    quindi 8% di tassa su 50.000 + (50.000 * 10%) = 55.000
    o 8% di tassa su 50.000 + (150.000 * 10 %) = 65.000

    grazie

    grazie

  16. Purtroppo se non certificata questa donazione genera u problema i quanto immagino che gli Eredi dovranno rinunicare all’auto in modo tale da consentire il passaggio di intestazione anche al PRA. Non mi è mai capitata come fattispecie per cui provi a sentire il pRA e chiedere di cosa hanno bisogno din caso di decesso, sicuramente lo sapranno e se possibile ci faccia sapere, potrebbe servire anche ad altri nella vostra situazione. Grazie.

  17. Il convivente di mia sorella aveva regalato la sua auto a mia figlia. È morto prima che si potessero fare le volture. I suoi eredi rinunciano alla eredità ed hanno già fissato per il mese di settembre l’atto di rinuncia. Come dobbiamo comportarci con l’auto che è tuttora in uso a mia figlia?

  18. Mio papà’ e morto ,lasciando l’ auto e casa ,siamo 6 eredi di cui 3 vogliono rinunciare l’eredità.nel frattempo siamo andati in agenzia per vendere l’auto accettando l’eredità dell’auto così abbiamo venduto l’auto.chiedo se i 3 che vogliono rinunciare al rimanente dell’eredita possono farlo visto che la macchina non entra nell’asse ereditario e no va fatta la successione.la ringrazio.

  19. Salve vorrei sapere, cosa comprendono i beni mobili? E se ci sono dei buoi postali intestati ai defunti, spettano di diritto alle persone citate nel testamento?

  20. domanda:
    se sono figlia di un genitore che è morto, ma io alla nascita sono stata riconosciuta leggittimamente da altra famiglia, all’atto della morte in presenza anche di minore in quanto mamma di un bimbo; e intendo rinunciare oltre gia a cespiti liquidi,per gli immobili e terreni come funziona? inoltre esistono oltre la madre altre tre sorelle?

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