Contributi a fondo perduto Lavori Autonomi 2021

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Nel seguito vediamo come si effettua il calcolo del contributo a fondo perduto per i lavoratori autonomi con partita IVA e come si effettua la presentazione della domanda.

Il decreto Sostegni del Governo Draghi ha rafforzato il contributo a fondo perduto già previsto dal precedente Governo Conte anche per il 2021.

Quando presentare domanda

Le domande possono essere presentate dal 30 marzo 2021 al 28 maggio 2021.

Chi può accedere

Sono ammessi solo i soggetti titolari di partita IVA che l’hanno aperta al massimo entro il 23 marzo 2021. Questo significa che la trasmissione della domanda deve essere avventa con data protocollo del modello AA6 al più entro tale data.

Per quello che concerne la tipologia di soggetti ammessi invece parliamo sia di titolari di lavoro che svolgono attività di impresa sia lavoro autonomo sia professionisti.

Sono ammessi anche coloro che generano reddito.

Il beneficio si applica a patto che i soggetti siano residenti o stabiliti in Italia.

Nel seguito trovate il modello per la per il contributo a fondo perduto emesso dall’agenzia delle entrate con le relative istruzioni previste per la compilazione e la trasmissione telematica.

Contributi fondo Perduto: requisiti accesso e fatturato

Prima di tutto viene richiesto di avere un fatturato inferiorei a 10 milioni di eruo e penso che fino a qui lo rispettiate altrimenti non stareste qui a leggere questo blog.

Inoltre è necessario procedere ad altri tipi di verifica. Bisogna infatti dare prova di rispettare altro requisitio legato al volume d’affari o fatturato.

Si tratta di andare a vedere conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro: valori da tenere in considerazione sono quelli riportati nel modello della dichiarazione dei redditi 2020 (redditi 2019).

Casi particolari: imprese con periodo di imposta non coincidente con anno solare

Per le società con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare per periodo di imposta precedente deve intendersi naturalmente quello prima di quello in corso al 23 marzo 2021.

Casi particolari: svolgimento di più attività

Nel caso di svolgimento di più attività contrassegnate con diverso codice ATECO nel quadro IVA allora il limite dei 10 milioni deve essere considerato come somma e non prendere solo l’attività prevalente.

Casi particolari: regime forfettario dei minimi

Esenzione dalla dichiarazione IVA: nel caso in cui il soggettò non sia tenuto alla presentazione della dichiarazione IVA come potrebbe essere il caso dei contribuenti che aderiscono al regime forfettario dei contribuenti minimi allora si farà riferimento ai corrispettivi incassasti nell’anno oggetto di verifica. Vale il principio di cassa in luogo di quello della competenza economica.

Dove trovo il volume d’affari per il contributo a fondo perduto

Devo andare a vedere il quadro della dichiarazione IVA dell’anno precedente dove al rigo VE 50 del modello di dichiarazione IVA 2020 – redditi 2019 troverà la risposta.

Calcolo requisito calo del fatturato: come si fa

Sapiamo che oltre ad avere un fatturato inferiore alla soglia dei 10 miloni di eruo è necessario ancjhe la dimostrazione che si è subito un calo di fatturato medio mensile (e non più annuale come nel caso dei precedenti ristori) di almeno del 30% dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019.

Il contributo spetta anche in assenza di calo del fatturato ma solo per coloro che hanno avviato l’attività nel 2019 dal 1° gennaio 2019.

Calcolo del contributo a fondo perduto o ristoro e fatture immediate e differite.

Il problema è anche comprendere quali fatture devono essere considerate nel calcolo del fatturato medio mensile oltre anche a comprendere cosa si intende fatturato medio mensile.

Il criterio però è sempre lo stesso ossia si deve far riferimento al momento di effettuazione dell’operazione

sia per le operazioni che hanno ad oggetto la vendita di prodotti sia per le prestazione dei servizi. Si dovrà quidni fare riferimento poi a beni mobili e immobili, alle fatture immediate e differite. Per queste ultime rileva alla data dei documenti di trasporto DDT
Si dovrà naturalmente prendere in considerazione anche le note di credito

Fatturato medio: cosa si intende e come si calcola

Il calcolo è piuttosto semplice in quanto si tratta di prendere il fatturato dell’anno e dividerlo per il numero di mesi di attività effettiva. Se l’attività è stata svolta per 12 mesi si effettua un calcolo del tipo

FATTURATO ANNUO : 12

se l’attivià è iniziato il primo luglio ed è proseguita fino a dicembre si farà

FATTURATO : 6.

Stessa operazione per anno di confronto precedente.

Nel caso in cui si sia aperta la partita IVA nel 2019 il mese di apertura dell’attività non deve essere considerato. IN altre parole se ho aperto la partita IVA a febbraio 2019 fino a dicembre prendo come riferimento un fatturato e lo divido per 10 mesi.

Se invece l’ho attivata nel 2020 allora il campo relativo al fatturato 2019 non lo compilo.

Ammontare del contributo

Il calcolo del contributo a fondo perduto si effettua applicando una percentuale alla differenza di fatturato. Il significato di questo si sostanzia nel concorso dello stato ad una parte della perdita attribuibile agli effeetti della Pandemia.

Le percentuali sono le seguenti:

– 60% della variazione negativa se i ricavi del 2019 sono inferiori o pari a 100.000 euro;

– 50% della variazione negativa, se i ricavi del 2019 superano i 100.000 euro e sono inferiori a 400.000 di euro;

– 40%, della variazione negativa se i ricavi del 2019 superano i 400.000 euro ma sono inferiori a 1.000.000 di euro;

– 30%, se i ricavi del 2019 superano 1.000.000 di euro ma non l’importo di 5.000.000 di euro;

– 20%, se i ricavi del 2019 superano 5.000.000 di euro ma sono inferiori a 10.000.000 di euro.

Nel caso in cui la differenza tra la media 2020 e quella 2019 sia negativa almeno in misura pari al 30% spetterà il contributo secondo le percentuali sopra descritte. Resta fermo comunque il contributo minimo di mille euro per le persone fisiche e di 2 mila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche come ditte o imprese.

Il valore massimo del contributo comunque potrebbe essere massimo 150 mila euro.

Presentazione domanda contributo fondo perduto

La presentazione della domanda per l’accesso al ristoro del Governo Draghi deve essere trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate o tramite la piattaforma web.

La piattaforma è nella sezione “Fatture e Corrispettivi” presente nell’area riservata di fiscoonline o entratel.

La richiesta può essere fatta anche autonomamente anche se consiglio sempre di rivolgersi ad un intermediario che ha più dimestichezza con gli applicativi.

Bene sapere che l’agenzia delle entrate comunica l’accoglimento della domanda e richiederà anche le modalità con cui preferite essere pagati.

Comunicherà quindi anche l’attivazione del mandato di pagamento sempre all’interno dell’area “Contributo a fondo perduto – Consultazione esito”, accessibile al soggetto richiedente o al suo intermediario delegato.

Attenzione: i fondi ci sono per cui non è necessario sbrigarsi e non ci sarà alcun click day per cui fate bene i calcoli e verificate di rispettare tutti i requisiti richiesti e previsti dalla normativa che trovate nel seguito oltre anche a leggere le istruzioni allegate al modello per la domanda del contributi di 2.400 euro a fondo perduto.

Riferimento e legge riferimento contributo a fondo perduto

Art. 1 del D.L. 41/2021.

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