Cancellazione Debiti Saldo e Stralcio fino 20 mila euro: cos’è e come funziona, quanto costa

La Legge di Bilancio 2019 offre la possibilità di effettuare la cancellazione a saldo e stralcio dei debiti con il fisco Italiano fino a 20 mila euro affidati all’Agenzia delle Entrate o nuova Agenzia della Riscossione (ex Equitalia) dal primo  gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. La novità consiste nell’aver determinato la percentuale di sanzione da applicare alla sola quota capitale del tributo, escludendo sanzoni ed interessi di mora, alla situazione reddituale del contribuente certificata dall’ISEE.

Nel seguito vediamo quali debiti possono essere cancellati, quali le voci all’inerno della cartella che sono cancellate e quanto costa aderire in base al Saldo e stralcio 2019, quali le scadenze da rispettare e come si fa ad accedere

Un primo chiarimento che do alle domade che arrivano è che questa misura dei 20 mila euro si va ad aggiungere alla cancellazione dei debiti sotto mille euro che segue altre logiche e che è automatica e il cui articolo di approfondimento potete trovarlo in calce a questo articolo.

I debiti tributari compresi fino a 1.000 euro affidati all’agente della riscossione tra il 2000 ed il 2010 fanno parte della previsione normativa contenuta nel decreto fiscale all’art. 4 del Dl 119/2018 convertito nella legge 136/2018.

La cartelle di pagamento emesse da equitalia potranno essere rottamate o cancellate con il pagamento di una sanzione minima calcolata in percentuale come sotto riportata in base al valore nominale della cartella esattoriale.

Quali cartelle esattoriali e debiti posso cancellare a saldo e stralcio

Per verificare quali sono potrete anche accedere alla vostra area riservata presente on line sul sito dell’agenzia della riscossione a cui si accede con le vostre credenziali oppure richiedere un certificato delle pendenze tributarie secondo i modi descritti nell’apposito articolo che ho scritto sul tema e che trovate linkato in calce a questo per aiutarvi qualora ne aveste bisogno.

Quali debiti possono essere sanati

L’agevolazione in sanatoria riguarda tutti gli omessi versamenti su tributi diretti ed indiretti irpef, irap, iva, addizionali, compresi anche i contributi previdenziali INPS o anche quelli dovuti alle rispettive casse di appartenenza degli albi professionali dai lavoratori autonomi con partita Iva.

Più precisamente sono oggetto di definizione agvolata o condono fiscale:

  • i debiti tributari aventi ad oggetto tributi diretti ed indiretti, imposte e tasse, le sanzioni ed gli interessi risultanti da dichiarazioni fiscali presentate per le quali sia stata riscontrata una comunicazione di irregolarità ex art. 36-bis DPR 600/73;
  • Iva –Imposta sul Valore Aggiuntonon versata compreso sanzioni ed interessi (ex art. 54-bis DPR 633/72);
  • I ruoli affidati all’Agente della Riscossione o ad Equitalia dal 1°gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, derivanti dall’omesso versamento dei contributidovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento.

I debiti oggetto della norma sono quelli risultanti dai singoli carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Chi può richiedere il Saldo e stralcio

Possono richiedere la cancellazione dei debiti tutte le persone fisiche che si trovano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica definita sulla base del valore assunto dall’indicatore ISEE. In pratica a seconda dell’ISEE il costo della cancellazione varia. Questo mi sembra un ottima realizzazione del criterio dell’equità, peccato sia al contrario J e soprattutto sapendo quanto il modello ISEE sia soggetto a falsificazioni o presenti dati inattendibili fa capire come questo metodo potrebbe agevolare i furbetti. In pratica chi ha evaso o si è sbagliato in buona o mala fede oggi ha la possibilità di godere di un condono fiscale. Ma se sappiamo quanti e quanti ne potranno beneficiare non ci stupiamo del perché lo abbiano inserito.

Quanto costa il saldo e stralcio e la cancellazione delle cartelle esattoriali di pagamento

Vediamo nel seguito come si effettua la rottamazione dei debiti sotto i 20 mila euro e quanto costa

  • Per Valori ISEE fino a euro 8.500,00 si potranno cancellare i debiti versando solo il 16 per cento;
  • Per Valori ISEE da euro 8.500,01 a euro 12.500,00 si potranno cancellare i debiti versando solo il 20 per cento;
  • Per Valori ISEE da euro 12.500,01 a euro 20.000,00 si potranno cancellare i debiti versando solo il 35 per cento.

Indipendentemente da quanto stabilito dal comma 186, versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica i soggetti per cui, alla data di presentazione della domanda di definizione ex art. 189, è stata aperta la procedura di liquidazione dei beni ex art. 14-ter legge 3/2012″. In tal caso, i debiti possono essere estinti versando una somma pari al 10% dell’importo dovuto.

Si dovrebbe verificare sei si considerano gravi situazioni di difficoltà economica anche quelle che erano state definite nelle precedenti rottamazioni per cui la comprovata e grave situazione di difficoltà economica si aveva anche quando la singola rata era superiore al 20 per cento del reddito mensile risultante dall’Indicatore della situazione reddituale (ISR) inserito nel modello ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente).

Chi può fare domanda

Tutte le persone fisiche e anche lavoratori autonomi il cui ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) del suo nucleo familiare non sia superiore ad euro 20.000.

Come si comportano i soggetti che hanno già aderito alle precedenti rottamazioni

Potranno rientrare nella definizione agevolata anche i contribuenti che hanno in piedi debiti co il fisco o rate derivanti dall’adesione alle precedenti rottamazioni dei ruoli e delle cartelle. Soo tuttavia escluse le somme già versate per cui la cancellazione potrà essere richiesta solo sul debtito reisuo.

Come fare domanda di cancellazione al saldo e stralcio dei debiti col fisco fino a 20 mila euro 2019

Dovrete presentare all’agenzia della risocssione apposita domanda  entro il 30 aprile 2019 a cui allegare copia dei docuemnti validi di identità e dichiaraizone circa il possesso dei requisiti . Sucessivamente ed entro il termine del 31 ottobre 2019l’agenzia della riscossione notificherà al contribuente l’accettazione o il rifiuto alla definizione gevolata comprensiva dell’eventuale debito e l’importo delle rate da versarecon relative scadenze e modalità di versamento.

Il versamento delle somme definite potrà avvenire:

  • in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019;
  • in rate cosi distribuite:
  • 35% dell’importo entro il 30 novembre 2019
    • il 20% entro il 31 marzo 2020
    • il 15% entro il 31 marzo 2021 
    • Il 15% con scadenza il 31 luglio 2021.

Secondo quanto stabilito dal comma 191, in caso di pagamento rateale, si applicheranno, a partire dal 1° dicembre 2019, gli interessi al tasso del 2& annuo.

Dovrano essere versate aoltre alle percentuali viste sopra gli aggi ed i rimborsi per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento

Rifiuto domanda cancellazione: cosa comporta

Laddove l’agente della riscossione rifiuti la domanda per carenza dei requisiti richiesti 

l’agente della riscossione notifica comunicazione di adesione automatica alla rottamazione TERse possibile da versare in 17 rate. In questo caso i termini di versamento della somma indicata saranno i seguenti:

  • 30% entro il 30 novembre 2019;
  • 70% ripartito nelle rate successive, ciascuna di pari importo, scadenti il 31 luglioed il 30 novembre di ciascun anno a partire dal 2020.

Sui versamenti si applicheranno, a partire dal 1° dicembre 2019, gli interessi al tasso del 2% annuo.

Secondo quanto previsto dal legislatore, l’agente della riscossione, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e con la Guardia di Finanza, procede al controllo sulla veridicità dei dati dichiarati. Qualora vengano riscontrate irregolarità e/o omissioni, sarà onere del debitore fornire, entro 20 giorni dalla richiesta, la documentazione atta a dimostrare la completezza e veridicità dei dati comunicati

Esempio saldo a stralcio fino a a 20 mila euro

Supponiamo che la cartella di pagamento sia di 25 mila euro di cui 16.500 euro a titolo di imposte e 200 euro a titolo di agi e spese. Supponiamo per esmepio che il reddito ISEE sia di 8500 euro. La definizione agevolata potrà avvenire con il pagamento del 16% del valore della cartella per cui 2640 euro a cui aggiungere anche i 200 euro per un totale di 2.840 euro contro un valore della cartella di 25 mila euro. Direi che è un bel regalo di Natale. Si parla di un risparmio del 90% per tutte le fascia di reddito e importi.

Ricordo che questa opzioni di rottamazione si va ad aggiungere a quella prevista dal decreto fiscale numero 119 del 2018 che prevede la possibilità di cancellare automaticamente I debiti fiscali di valori inferiori a € 1000 limitatamente alle cartelle O meglio ai ruoli affidati al concessionario della riscossione dal 2010 al 2017 di cui trovate la guida gratuita nel seguito. Il decreto fiscale ha previsto anche la rottamazione ter 2019 di cui trovate anche per questa la guida gratuita qui sotto.

Cancellazione Cartelle sotto 1.000 Mille euro 2019: come funziona, domanda, modelli

Rottamazione Ter 2019: come funziona, scadenza, quanto costa


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