Messa in mora del debitore moroso: guida pratica per sapere come fare

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Se dovete mettere in mora un cliente o un debitore moroso per mancato pagamento o per essere in ritardo con le rate o con il saldo, perché non vi paga, potete leggere come, quando e quanto costa la messa in mora, vedere gli interessi di mora come maturano sul dovuto e le modalità che potete attuare per riavere il vostro credito. Altra cosa invece è la diffida ad adempiere che potrete leggere nell’articolo di approfondimento con dei chiarimenti pratici, anche in questo, su come diffidare un soggetto all’adempimento di un’obbligazione.

Nella vita di tutti i giorni capita continuamente di imbattersi in ritardi o inadempimenti di vario genere, realizzati da venditori, gestori di utenze, inquilini etc. In queste situazioni è bene attivarsi, senza lasciar passare troppo tempo, con un’intimazione scritta in una delle forme che seguono e che possiamo vedere come si fa attraverso poche righe scritte in questa piccola guida alla messa in mora del debitore.

Come si mette in mora il debitore: La costituzione in mora

Prima di tutto è necessario individuare quando il debitore è moroso e questo coincide principalmente con il superamento del termine contrattuale entro cui effettuare il pagamento della prestazione o il prezzo di vendita del bene acquistato. Si dice che il debitore è in mora quando è in ritardo nell’adempimento della propria prestazione.

Come regola generale, perché il debitore possa definirsi tecnicamente “in mora”, il creditore deve prima invitarlo per iscritto ad effettuare l’adempimento previsto da un contratto. Il presupposto è, dunque, un inadempimento provvisorio, imputabile al debitore e suscettibile di essere sanato. Per cui non basta solo lo scadere del termine ma sarà necessaria anche un’intimazione scritta che dovrebbe sempre essere supportata da una raccomandata A/R con avviso di ritorno in modo da dare esistenza e certezza del momento in cui è stata ricevuta.

L’atto di costituzione in mora trova disciplina nell’art. 1219 del codice civile che stabilisce: “il debitore è costituito in mora mediante intimazione o richiesta fatta per iscritto”. Dalla lettura dell’articolo si ricava innanzitutto che la costituzione in mora è un vero e proprio atto giuridico che, per avere valore legale, deve essere portato a conoscenza della controparte per iscritto e quindi con raccomandata a/r o tramite posta elettronica certificata.

Quando non è necessaria la forma scritta

Non è, però, necessaria l’intimazione formale quando:

  • il debitore abbia dichiarato per iscritto di non volere eseguire l’obbligazione, in quanto sarebbe palesemente inutile la richiesta scritta del creditore;
  • è scaduto il termine per adempiere e la prestazione deve essere eseguita al domicilio del creditore, in quanto la scadenza del termine contrattuale non giustifica il ritardo;
  • si tratta di obbligazione da fatto illecito, in quanto si presuppone che la lesione del diritto altrui esige una pronta soluzione.

A cosa serve la messa in mora

Serve prima di tutto ad intimare al debitore di adempiere qualora se ne fosse scordato o non abbia voglia o sia impossibilitato a farlo e serve in seconda battuta ma non per questo meno importante ad interrompere i termini prescrizionali del diritto di credito cosa di non poco conto.
Da un punto di vista formale, l’atto di costituzione in mora non è soggetto a particolare rigore ed è sempre idoneo ad interrompere il decorso dei termini di prescrizione; per questo motivo è bene premunirsi con la prova di effettiva ricezione della controparte (raccomandata a/r con avviso di ritorno o posta certificata).

Consigli pratici

Quando si mette in mora qualcuno è sempre conveniente utilizzare una lettera incisiva, sintetica e che contenga la descrizione dei fatti che danno diritto alla prestazione richiesta, evidenziando le discrepanze tra gli obblighi contrattuali e quanto accaduto. E’anche opportuno formulare una richiesta precisa (tipo la consegna di un bene o il pagamento di una somma), fissando un termine perentorio per l’adempimento (di solito 15 giorni, ma all’occorrenza anche più breve) e minacciando di adire le vie legali in caso di mancato riscontro.

A cosa serve a mettere in mora il debitore: gli effetti in capo al debitore

Quanto agli effetti, la costituzione in mora del debitore ne produce essenzialmente due: l’obbligo di risarcire i danni derivanti dall’inadempimento o dal ritardo e l’aggravamento del rischio per il debitore. Tale ultima affermazione significa che, mentre normalmente, nel caso in cui la prestazione richiesta dal contratto divenga impossibile per causa non imputabile al debitore, l’obbligazione si estingue, nel caso di debitore in mora, quest’ultimo sarà comunque obbligato al risarcimento del danno come se fosse responsabile della sopravvenuta impossibilità della prestazione. Questo è molto importante in quanto senza la messa in mora eventuali fatti che interveranno prima della messa in mora e che renderanno per il debitore non pagarvi più, lo libereranno dall’obbligo e voi perderete il diritto ad ottenere quanto dovuto.

In ogni caso, il danno da risarcire dovrà essere conseguenza immediata e diretta dell’inadempimento e potrà comprendere sia la perdita subita dal creditore (danno emergente) che il mancato guadagno (lucro cessante).

Quanto e come si calcolano gli interessi di mora

Interessante sapere anche quanto valgono gli interessi e quindi potete leggere l’articolo dedicato al calcolo degli interessi di mora.

Quanto costa mettere in mora il debitore

Il costo della messa in mora varia in relazione al valore della pratica e alla presenza di contratti particolarmente complessi nelle clausole inserite tuttavia non presenta degli alti onorari in media per cui è preferibile sempre rifarsi ad un avvocato per farlo sia per conoscere i possibili scenari che potrebbero presentarsi, sia per ottimizzare anche il risultato data anche la capacità e la forza di convincimento che ha una lettera di un’avvocato.

Calcolo degli interessi di mora

Per capire come si calcolano in pratica potete fare riferimento all’articolo di approfondimento dedicato proprio alla Guida al calcolo degli interessi di mora.

Interessi di mora

Dal primo gennaio 2013 sono scattati i nuovi interessi di mora automatici per cui non sarà più necessaria la preventiva messa in mora. Leggete a tal fine l’articolo di approfondimento in quanto molti di voi forse non sanno che gli interessi di mora hanno un valore ben più alto rispetto al classico tasso di interesse legale; parliamo di percentuali intorno al 9% e tale livello viene giustificato proprio per il danno economico che il ritardato pagamento viene a determinare per il sistema economico e per tale motivo svolgono la loro funzione di deterrente contro il mancato pagamento.

In riferimento alle transazioni commerciali di cui al decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231 così come modificato dal decreto legislativo 9 novembre 2012, n. 192 il Ministero dell’economia e delle finanze ha comunicato (v. allegato) che il saggio di interesse da prendere a riferimento ai sensi dell’art. 5, comma 1, del citato decreto n. 231, per il periodo 1°gennaio – 30 giugno 2015, è pari allo 0,05%, in diminuzione rispetto al semestre precedente; ad esso va poi aggiunta la maggiorazione di otto punti percentuali prevista dal decreto n. 231.

Cosa si intende per transazioni commerciali fini degli interessi di mora

In proposito, ricordiamo che per “transazioni commerciali” si intendono i contratti, comunque denominati e conclusi dopo l’8 agosto 2002, tra imprese (soggetti esercenti un’attività economica organizzata o una libera professione) e altre imprese o pubbliche Amministrazioni che comportino, in via esclusiva o prevalente, la consegna di merci o la prestazione di servizi contro il pagamento del relativo prezzo.

Variazione dei tassi d’interesse legale dal 1942 al 2018

Dal Al Tasso Provvedimento
21.04.1942 15.12.1990 5 %
16.12.1990 31.12.1996 10 % L. 26 Novembre 1990, n. 353
01.01.1997 31.12.1998 5 % L. 23 Dicembre 1996, n. 662
01.01.1999 31.12.2000 2,5 % D.M. 10 Dicembre 1998
01.01.2001 31.12.2001 3,5 % D.M. 11 Dicembre 2000
01.01.2002 31.12.2003 3 % D.M. 11 Dicembre 2001
01.01.2004 31.12.2007 2,5 % D.M. 01 Dicembre 2003
01.01.2008 31.12.2009 3 % D.M. 12 Dicembre 2007
01.01.2010 31.12.2010 1 % D.M. 04 Dicembre 2009
01.01.2011 31.12.2011 1,5 % D.M. 07 Dicembre 2010
01.01.2012 31.12.2013 2,5 % D.M. 12 Dicembre 2011
01.01.2014 31.12.2014 1 % D.M. 13 Dicembre 2013
01.01.2015 31.12.2015 0,5 % D.M. 11 Dicembre 2014
01.01.2016 31.12.2016 0,2 % D.M. 11 Dicembre 2015
01.01.2017 31.12.2017 0,1 % D.M. 7 Dicembre 2016
01.01.2018 vigente 0,3 % D.M. 13 Dicembre 2017

Interessi legali 2021

Per le transazioni commerciali di cui al decreto legislativo 9 ottobre 2002, n.
231 il saggio di interesse da prendere per il calcolo è fissato nella misura dello 0% a cui deve aggiungersi quello la maggiorazione di otto punti percentuali.

Articolo 26 DPR 600 1973

Trattamento IVA Interessi di Mora

Fatturazione interessi legali, di mora, dilazioni di pagamento

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30 Commenti

  1. Per circa otto mesi non ha pagato la riparazione del mio autoveicolo agricolo. Dopo telefonata intercorsa con il creditore ci siamo accordati per il pagamento. Dopo circa 20 giorni ho saldato il debito ( il capitale ) mediante bonifico. Esattamente il giorno dopo ricevo raccomandata A.R. da parte del legale del creditore con costituzione di messa in mora con indicazione degli interessi e delle spese legali. Ho inviato alla controparte una mia raccomandata A.R. con allegato il bonifico pagato il giorno antecedente il ricevimento della lettera del suo avvocato. Non contento, l’avvocato mi invia un ulteriore richiesta di pagamento con ulteriore rialzo dei costi legali. Volevo sapere se il comportamento della controparte è corretto e se io sono tenuto lo stesso al pagamento delle spese legali dato che il pagamento è stato effettuato prima della messa in mora.

  2. Salve,

    ho svolto attività di figurante tv per un noto programma televisivo nazionale, conto terzi – agenzia di spettacolo. Il pagamento sarebbe dovuto avvenire circa dopo 60 giorni dalla partecipazione, ma sto ancora aspettando (si parla del periodo Maggio – Giugno). Ovviamente non parliamo di cifre importanti ma in tempi di crisi – difficili… La mia domanda è: visto che nonostante abbia richiesto a mezzo mail ed sms ai diretti interessati notizie in merito all’accredito dei rimborsi in questione, e che abbia sempre ricevuto risposta negativa (o mi si diceva che veniva posticipata la data del pagamento in oggetto, o, uultima risposta, mi si veniva a dire che non c’erano fondi in Azienda per procedere all’estinzione del credito da me vantato!), posso ottenere quanto mi spetta con una lettera di messa in mora a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno?

    Grazie in anticipo per la risposta che sono certo avrò.

    Cordial,mente,

    Stefano.

  3. Le deve intimare mediante raccomandata con avviso di ritorno a liberare il locale dalla sua roba (ma come fa a dimostrare che è roba del suo amico) e dopodichè le imputerà le spese che eventualmente dovrà sostenere per liberarlo. Se invece non lo può dimostrare significa che neanche il suo amico può farlo per cui c’è un piano B. La venda se ha valore o se ne liberi cercando di abbattere i costi.

  4. Salve,
    circa due anni fa, mio fratello per fare un favore ad un suo amico, gli ha permesso di depositare della roba in un locale di mia proprietà. Adesso, tenuto conto che è circa un anno che continuo a chiedere di liberare il locale senza alcun esito come mi comporto?
    Grazie.

  5. Una lettera di diffida giunta con posta normale, ossia in busta semplice senza raccomandata ha valore legale

  6. Bunasera,
    vorrei sapere come si calcolano, se si può, gli interessi per crediti nei confronti di procedure concorsuali, dato che non si può applicare il D.Lgs 231/2002.
    Altra domanda: sto preparando l’insinuazione al passivo di un fallimento. La mia è un impresa artigiana. Il credito consiste in una fattura che è stata pagata solo per metà. So che l’imponibile è da considerare credito privilegiato, mentre l’IVA chirografo. Per determinare l’importo dell’IVA lo scorporo dal totale che mi è rimasto da incassare?
    Ringrazio fin d’ora se volesse gentilmente rispondermi.

  7. Buongiorno
    volevo sapere se l’Avviso di Accertamento relativa alla TARSU equivale ad una messa in mora legale.
    saluti
    SM

  8. Il mio avvocato ha fatto una diffida per risarcimento danni del tetto danneggiato,ala mia vicina di casa. Avevo fatto una perizia da un architetto per aiutare l’avvocato nel formulare la diffida. La mia vicina ha incaricato un suo geometra che si impegnava di organizzare un incontro con il mio architetto per valutare e remissione e pristino dei luoghi .Avvocato senza chiedermi ,mette in contato il mio architetto con il geometra della mia vicina .Il tempo prestabilito dal avvocato e fissato per 10 giorni. Avvocato ha sbagliato di dare il nr. di tel. del mio architetto alla contraparte .Quest’ ultimo aveva svolto il suo lavoro rilasciando una perizia e per questo è stato pagato. Architetto si e trovato in difficolta chiedendomi di rappresentarmi nella risoluzione bonaria. Gli ho chiesto di essere presente anche io , ma non voleva .Avvocato ha chiuso la faccenda ,senza aspettare la risposta definitivà , si risolve buonariamente come aveva comunicato scritto il geometra oppure ……Avvocato è obbligato per legge di aspettare la risposta della contraparte oppure mi lascia nella mia fortuna…..e dicendomi che devo chiamare io il geometra della mia vicina. Adesso non ho ricevuto una risposta precisa ne da mio avvocato, ne da geometra e non so cosa fare ……

  9. Buongiorno
    cortesemente gradirei un’informazione: “il valore legale circa le azioni esperite per le costituzioni in mora” o più precisamente… la durata necessaria per rinnovare le costituzioni in mora a seguito di incidenti e pratiche amministrative. Grazie Mille

  10. Pagare e rescindere il contratto, altrimenti vi applicheranno gli interessi di mora che sono introno all’8%

  11. salve .ho 1 grosso problema.noi abbiamo fatto un contracto con firma lavazza cafe . abbiamo pagatto alqune bollete pero sinceramente non cella faciamo piu a pagarle perche abbiamo troppe spesse ,quindi abbiamo ricevutto qualque giorno una lettera da parte dal avvocato che diceva che ci hanno messo in mora.che significa? raccomandate non ho ricevute pero alqune bolette si. cosa dobbimo fare???’???

  12. Per transazioni commerciali devono intendersi anche le locazioni per cui a mio avviso si potrebbe procedere in linea teorica. Rispetto agli interessi legali sono quelli del ministero delle finanze.

  13. aggiungo…si insomma, quello che voglio capire è se, per tutelarmi dai ritardi di pagamento, posso praticare interessi maggiori di quelli legali e come determinare tassi giusti che non cadano in interessi usurari. Mi rendo conto che questa questione degli interessi è un pò un business (soprattutto ora che la liquidità scarseggia) ma appunto questo è il problema: la liquidità che il mio inquilino mi sottrae per giorni, settimane, a volte mesi ha un costo anche per me. Quest’anno per esempio ho dovuto pagare la mora sull’IMU perchè pur avendo crediti non avevo contanti per pagarla. Che fai, sfratti? lo sfratto costa…e poi, un inquilino che paga (anche se in ritardo)è meglio tenerselo. Altrimenti l’IMU come la pago? Ecco, l’unica cosa è cercare di capire come attrezzarsi un pò meglio, da privato, per riscuotere…senza dover arrivare allo sfratto…con modalità snelle e automatiche come quelle di cui dispongono enti pubblici, esattori o gestori di Utenze domestiche che hanno potere e capacità di scucirti soldi ad ogni minimo tentativo di ritardo.

  14. Gentile tasse-fisco, ho approfondito in lungo e in largo la questione mora (intimata, automatica, calcolo, ecc)ma ho alcuni dubbi. Il primo: se da privato non posso fare riferimento alle nuove norme che prevedono maggioraz dell’8% solo per transazioni commerciali posso comunque utilizzare tassi maggiori di quelli legali? Il secondo: quali sono i tassi legali a cui devo far riferimento, quelli BCE (1%) o quelli del ministero delle finanze (2,5%) (http://www.avvocati.it/strumento/2/interessi-legali)? Terzo: non c’è alcun modo perchè io, da privato, faccia riferimento alle nuove norme (di cui sopra)? in fondo anche se privato dipendo anch’io dal sistema commerciale (i miei inquilini sono artigiani)
    Grazie
    Raffaele

  15. Salve,
    Io avevo un contratto di locazione che è scaduto a settembre di quest’anno, ho sempre pagato tutte le tasse ma mi sn riservato di non pagare le tesse relative alla spazzatura e all’ acqua poiché alla richiesta di visionare le fatture da pagare mi veniva risposto dall’operatore dell’agenzia immobiliare che le fatture della spazzatura dell’acqua non venivano inviate e che il quantum veniva calcolato a seconda dei metri cubi consumati relativamente all’acqua e dai metri quadrati dell’appartamento per la spazzatura. Qualche giorno fa mi contattano dicendomi che se non procedevo al pagamento mi avrebbero inviato una lettera con l’avvocato e avrei dovuto pagare aria le spese dovute che quelle relative al l’avvocato e alla domanda se fossero arrivate le ricevute mi sono state ripetute le stesse cose.
    Volevo sapere se io mi posso rifiutare di pagare senza aver visionato tali fatture oppure loro anche in presenza di queste possono agire contro di me in via legale con l’avvocato rischiando magari di dover pagare molti soldi.
    Attendo notizie cordiali saluti.

  16. Buongiorno, ho un problema di questo tipo, in data 25/09/2012 ho portato presso il centro assistenza Primo Contatto di Curnasco di Treviolo (BG) il mio Samsung GT-I9100 per un guasto in quanto non si accendeva più. Mi è stato riconsegnato in data 25/10/2012. In quanto NON ancora funzionante dopo la riparazione, in data 26/10/2012 ho dovuto portare nuovamente il Samsung GT-I9100 presso il centro assistenza Primo Contatto di Curnasco di Treviolo (BG). Sono ormai passati ben due mesi da quanto il dispositivo è in assistenza e ad oggi non ho ancora ricevuto notizie.

    Ho già contattato più volte il centro assistenza e mi hanno risposto che non sanno nulla perchè il telefono lo hanno inviato in assistenza. Ho allora chiamato Samsung, anche lì nulla da fare, non sanno niente perchè il telefono è stato inviato a una società terza che effettua le riparazioni.

    Come mi posso muovere?

    Grazie per l’aiuto, cordiali saluti

  17. Sinceramente? Non lo so. Nel senso non credo che per le bollette telefoniche lei possa essere inserito negli archivi dei cattivi pagatori perchè se non erro questo succede per gli imprenditori ma mi sto muovendo in un campo che non è il mio per cui le consiglio di informarsi altrove. MI dispiace

  18. Buonasera tassefisco, allora mi sono dimenticare di pagare due bollette telefoniche (totale da 31 euro) e mi è arrivata questa comunicazione da cui vi riporto le frasi principali:
    “La comunicazione costituisce formale messa in mora ed è inviata ad ogni effetto di legge. La invitiamo entro e non oltre il termine di 10 giorni a pagare gli importi. Ci corre l’obbligo di comunicare che in caso di inadempimento, il suo nominativo verrà segnalato al Ministero delle Finanze” ecco la mia domanda è se attualmente (ovviamente pagherò entro i 10 giorni) vengo segnalato a qualche agenzia tributaria, che potrebbe portarmi ad avere problemi nelle richieste di finanziamento, mutui in futuro o pagando l’importo non avrò nessun tipo di problema. Vi ringrazio anticipatamentw.
    Federico

  19. Gentile utente, il suo è il classico caso in cui sarebbe opportuno inviare una “lettera di messa in mora”, magari tramite avvocato, nella quale il debitore viene invitato a corrisponderle la somma dovuta entro 15 gg dal ricevimento, preannunciando che in difetto sarà necessario intraprendere le opportune azioni legali.
    Se ha bisogno di ulteriori spunti può contattarci

  20. gentile tasse-fisco.com :Ho ricevuto disdetta di un contratto d’affitto “uso ufficio”nel mese di luglio 2011 con allegato una lettera che diceva che il fondo sarebbe stato liberato il31/01/2012.Mi sono dato da fere per trovare un inquilino che puntualmente ho trovato.Il fondo però non è stato liberato come previsto bensi oltre metà febbraio. INoltre c’erano da fare lavori interni al fondo che il conduttore avrebbe dovuto fare ma che non ha fatto.Morale,ho dovuto affittare il fondo nel mese di marzo e l’inquilino che entra si è preso l’incarico di far fare lui i lavori,ovviamente scontandoli con l’affitto.Il conduttore che ha lasciato il fondo è in debito con gli affitti di 1392euro+265 del mese di febbraio +la fattura 242euro per i lavori fatti=1899 ne ho ricevuti €400+(750 di cauzione in mie mani)= euro 749 che devo ancora avere.Ho sollecitato piu volte con telefonate e sms, ma nessuna risposta.Cosa devo fare ?GRAZIE

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