Quanto costa un tatuaggio

Se avete deciso di sdraiarvi su un lettino di uno studio di tattoo per la prima volta, vorrete prima farvi un’idea di quanto costa un tatuaggio.

Pratica conosciuta dall’uomo già dall’antichità, il tatuaggio ai suoi albori veniva associato a rituali con profondi significati religiosi, ma anche a simboli di valore sociale, per determinare l’appartenenza ad una particolare casta o tribù, come nella cultura Maori.

Con il passare dei secoli il rito del tatuaggio venne meno in Occidente fra le culture cristiane, musulmane ed ebraiche. Tornò poi in voga nel 18° secolo ad uso esclusivo dei galeotti, per poi essere definitivamente sdoganato negli anni ’70, diventando pratica di uso comune fra gli anni ’90 e i 2000.

Il tatuaggio dei giorni nostri non è più visto come qualcosa di trasgressivo anche se, in certi casi, potrebbe ancora mantenere l’antico significato di comunicare un credo o un’appartenenza ricorrendo ad un segno indelebile sulla pelle. Nella maggior parte dei casi, però, il tatuaggio moderno è parte di un look, alla stregua di un piercing o di un nuovo colore di capelli.

Ma quanto costa un tatuaggio oggi? Il suo prezzo dipende da vari fattori, ma ci si può fare un’idea di massima per non essere colti alla sprovvista.

Quanto costa farsi un tatuaggio?

Ecco qualche esempio pratico di quanto costa mediamente un tatuaggio quest’anno: 

Tipo di tatuaggioPrezzo
Monocolore piccolo (circa 5 x 5cm)50€ – 180€
Monocolore medio (circa 10 x 10 cm)150€ – 300€
Monocolore grande (circa 20 x 20cm200€ – 600€
Tatuaggio scritta60€ – 120€
Avanbraccio completo400€ – 1500€
Braccio completo500€ – 2500€
Schiena70€ – 150€
Collo100€ – 150€
Mani70€ – 90€
Piedi60€ – 100€
Polpaccio80€ – 160€

NB: I tatuaggi a colori hanno solitamente un costo maggiore, a partire da 50-100€ in più rispetto ai lavori con un solo colore.

Il costo di un tatuaggio dipende da diversi fattori che ne influenzano il prezzo, ad esempio la dimensione e la complessità del disegno: in media un tatuaggio piccolo parte dai 50€ ed uno medio-grande si aggira in intorno ai 150\200€, a salire. Per quanto riguarda tatuaggi di grandi dimensioni, come quelli sulla schiena o sulla cosiddetta “manica” (braccio completamente tatuato), ci si può aggirare ai 1.500\2.000€.

Nel caso di tatuaggi molto grandi si fa solitamente una media fra l’ampiezza del disegno e il tempo necessario per l’esecuzione. Sul fattore tempo entrano in gioco anche altre variabili, come ad esempio la resistenza della pelle del soggetto.

Tra gli altri fattori che possono influenzare il costo di un tatuaggio vi sono:

  • l’utilizzo di inchiostro nero o colorato (quest’ultimo ha generalmente un costo più alto);
  • la parte del corpo che si vuole tatuare;
  • la professionalità del tatuatore, oltre che la sua fama;
  • il luogo in cui farsi tatuare (una grande città avrà costi più alti rispetto ad un piccolo paese)

Una volta scelto il disegno da incidere sulla propria pelle, è sufficiente recarsi presso uno studio di tatuaggi per farsi fare un preventivo.

Grazie ad Internet, inoltre, è possibile conoscere i lavori di molti saloni di tattoo e i prezzi proposti dai professionisti del settore: basterà effettuare una ricerca online o visitare i siti/canali social dei centri della propria zona per avere info più dettagliate e per conoscere i tariffari.

Bisogna tener presente che il periodo maggiormente indicato per tatuarsi è quello invernale, in quanto il forte sole estivo potrebbe incidere negativamente sul tatuaggio appena fatto.

Quanto costa togliere un tatuaggio?

Nonostante il tatuaggio venga considerato “indelebile”, è comunque possibile cancellarlo attraverso la chirurgia: la tecnica consiste in un trattamento laser, eseguito in 3-8 sedute di circa 30 minuti l’una, distanziate di più o meno un mese l’una dall’altra.

Non è del tutto indolore, ma viene comunque utilizzata una crema anestetica locale per ridurre il fastidio. Il costo della rimozione di un tatuaggio varia in base allo studio che esegue il trattamento e alla dimensione del tatuaggio: per un tatuaggio medio la cifra si aggira fra i 150€ e i 200€ a seduta.

Molte persone piuttosto che ricorrere alla rimozione preferiscono rivolgersi alla tecnica del cover-up, ossia coprire il vecchio tatuaggio con un nuovo disegno, studiato ad hoc dal professionista. In questo caso il costo sarà quello di un normale tatuaggio, a seconda delle dimensioni, della tipologia di incontro utilizzata e del salone che lo effettua.

Il costo di un tatuaggio: quanto è doloroso farsi un tatuaggio

Cos’è un tatuaggio

La parola Tattoo deriva dal Taitiano e significa letteralmente “tatuare”, “segnare”, anche se furono i Polinesiani a svilupparne la tecnica avvicinandola a quella che conosciamo oggi.

Si tratta di una pigmentazione permanente della pelle, ricavata attraverso l’iniezione del colore tramite un ago collegato ad una macchina ideata a tale scopo. L’inchiostro utilizzato è di tipo indelebile: rimarrà impresso “per sempre” sulla pelle, a meno che non lo si rimuova tramite uno speciale intervento chirurgico di tipo laser.

Esiste anche un’altra tipologia di inchiostro, riassorbibile, usato per lo più in campo estetico, ad esempio per il ridisegnamento delle sopracciglia.

Il classico pigmento da tatuaggio contiene, fra i vari componenti:

  • Biossido di titanio
  • Carbonio;
  • Cromo;
  • Nichel;
  • Ossido di ferro (la sua ossidazione tende a cambiare il colore del tatuaggio nel tempo);
  • Coloranti.

Negli ultimi anni si sono diffusi ampiamente anche altre tipologie di inchiostro, soprattutto “vegan”, rispettose degli animali e atossiche, ottime anche per le persone allergiche al nichel o ad altri metalli.

Oltre all’inchiostro, un tatuaggio necessita anche di un vettore che va a “fissare” il colore sulla pelle e a disinfettare l’area tatuata: tra le sostanze più utilizzate vi sono la glicerina, il glicol propilenico e l’alcool (denaturato o etilico). 

Quanto è doloroso fare un tatuaggio

Trattandosi di un fattore estremamente soggettivo, non è possibile poter fornire una risposta univoca a questa domanda. In linea generale possiamo affermare che il livello di dolore percepito può essere influenzato dai seguenti punti:

  • la soglia personale di sopportazione del dolore;
  • la zona da tatuare;
  • l’abitudine al dolore;

Non a caso i Maori compivano il rituale del tatuaggio nel passaggio da ragazzi a uomini, per dimostrare la loro resistenza al dolore e la loro mascolinità. Diciamo che, in linea di massima, le aree maggiormente dolorose sono quelle dove la pelle è particolarmente attaccata all’osso, come

  • le costole;
  • lo sterno;
  • la testa;
  • i gomiti.

Sono particolarmente sensibili anche le aree ricche di terminazioni nervose, tra cui:

  • le mani;
  • la bocca;
  • il collo.

Tuttavia, come già accennato in precedenza, il dolore percepito è un qualcosa di estremamente soggettivo, difficile da quantificare: ogni persona che ha deciso di farsi un tatuaggio, quindi, avrà un parere differente sull’esperienza avuta durante le sedute.

Valuta l'articolo
[Totale: 1 Media: 4]

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

articoli correlati