Modello Unico in ritardo: come fare l’integrativa o la correttiva entro i termini di scadenza

Modello unico dell'agenzia delle entrate

Cosa fare se sono in ritardo con la dichiarazione dei redditi e non faccio in tempo a presentarla? Quali sanzioni posso andare in contro e come faccio per porre rimedio a questo sbaglio?

Scadenze Ordinarie del modello Unico

Il Modello REDDITI Persone Fisiche 2021 anche detto Modello Unico deve essere
presentato entro la scadenza dal 2 maggio 2021 al 30 giugno 2021 se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale.

Nel caso in cui si opti per la trasmissione telematica c’è molto più tempo ed il termine slitta al 30 novembre 2021.

Questa scadenza vale anche nel caso in cui il contribuente lo presenti direttamente o tramite intermediario abilitato alla trasmissione telematica.

Qualora la scadenza cade di sabato o domenica la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Vi ricordo visto che ci siamo che la dichiarazione
si presenta esclusivamente
per via telematica
, direttamente o tramite intermediario abilitato.
Si può portare in formato cartaceo solo quella quella dichiarazione die contribuenti che pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il modello 730, non possono presentare il modello 730, oppure pur potendo presentare il mod. 730, devono dichiarare alcuni redditi o comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello REDDITI
(RM, RT, RW). Anche coloro che devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

Modello Unico in ritardo o errato: cosa fare e come comportarsi

Prima di tutto vi dirò cosa dice la legge e e poi vi do qualche consiglio pratico per ridurre il rischio di multe al minimo e come presentare la dichiarazione dei redditi integrativa o correttiva nei termini di scadenza previsti dal legislatore. Oltre questi infatti la dichiarazione si considererebbe omessa e quindi in teoria non valida anche l’agenzia delle entrate dovrebbe comunque prenderla in considerazione per farvi un ipotetico accertamento fiscale.

Anno 2020 caso particolare

Il modello Unico ed il modello IRAP dell’Irap relativo all’anno di imposta 2019 che solitamente deve essere presentato al più entro dopo 90 giorni dalla scadenza per non essere considerato omessa (e quindi passibile di sanzioni amministrative pecuniarie) doveva essere presentato entro il 10 marzo 2021. Questo nuovo termine nasce dal seguente computo:

Scadenza ordinaria = 30 novembre

Scadenza prorogata 2020 = 10 dicembre 2020

Scadenza post 90 giorni > 10 marzo 2021.

Oltre tale termine la dichiarazione unico società è considerata omessa e come tale soggetta a sanzioni.

La dichiarazione tardiva inviata successivamente ai 90 giorni dalla scadenza ordinaria del 30 novembre (10 dicembre prorogata) viene sanzionata con una ammenda di 250 euro per di più ravvedibile per cui parliamo veramente di pochi euro come meglio rappresentato nel seguito.

Nei 90 giorni successivi alla scadenza ordinaria infatti si potrà presentare e trasmettere telematicamente una dichiarazione con le correzioni degli errori chiamata anche dichiarazione integrativa o dichiarazione integrativa.

Tabella ravvedimento sanzione Unico e IRAP in ritardo

Dichiarazione dei redditi tardiva
TermineSanzione Riduzione  
 Sanzione                           250,00
Entro 14 giorni successivi alla scadenza matura giornalmente in misura pari allo 0,2% giornaliero fino al 2,8% del quattordicesimo giorno0,2% per ogni giorno di ritardo
Imposte pagate a partire dal quindicesimo giorno fino a 30 giorni successivi alla scadenza3% fisso (un decimo del 100%)  1/1022,50
Imposte pagate dal trentunesimo giorno fino al novantesimo giorno successivo alla scadenza3,33% fisso (un nono del 100%) 1/925,00
Imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali, dal novantunesimo giorno fino al termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è commessa la violazione3,75 fisso (un ottavo del 100) 1/828,13
Dopo un anno, ma entro due anni dall’omissione o dall’errore4,29% fisso (un settimo del 100%) 1/732,14
Dopo due anni dall’omissione o dall’errore5% fisso (un sesto del 100%) 1/637,50

come vedete talvolta potrebbe quasi essere più conveniente prendersi 90 giorni di tempo per fare la dichiarazione fatta bene.

La sanzione di 250 euro si applica nel caso in cui dalla dichiarazione non emerga imposte e tasse da pagare.

Se a debito si dovrà anche procedere al ravvedimento sul tributo omesso seguendo la stessa logica di riduzione 1/10, 1/9, 1/8, etc ma cambia naturalmente la base di calcola a seconda dell’importo assunto dall’imposta non versata secondo i termini.

La presentazione della dichiarazione infatti è successiva al versamento dei saldi e degli acconti delle imposte per cui va da sè che se vi accorgete di un errore nella dichiarazone dei redditi probabile che ci sia anche un errore sulle imposte calcolate.

La sanzione di 250 euro può essere ridotta, in sede di ravvedimento, a un decimo, cioè a 25 euro, e i tardivi od omessi versamenti possono essere sanati, applicando le riduzioni previste a seconda del momento in cui si effettua il versamento, con l’aggiunta degli interessi legali.

Ravvedimento operoso Unico e IRAP in ritardo

E’ bene sapere che potrete comunque fare riferimento all’istituto deflattivo del ravvedimento operoso che vi consente di ottenere un beneficio in termini di riduzione delle sanzioni. Nel parliamo proprio in questo articolo che potrebbe tornarvi utili qualora andaste oltre tale termine.

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