Cos’è il fascicolo sanitario elettronico

Fascicolo Sanitario ElettronicoIl Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è uno strumento innovativo messo a disposizione dal Governo attraverso il quale ogni cittadino residente in Italia può tenere traccia della sua storia sanitaria. E’ uno strumento molto pratico e comodo perché permette di eliminare tutta (o in parte) la documentazione cartacea, azzerando il rischio di dispersione dei certificati e dei documenti. Grazie al Fascicolo Sanitario Elettronico è possibile condividere facilmente le informazioni con il medico di base o con lo specialista, in modo tale da rendere il servizio sanitario ancora più efficiente e funzionale nonché fornire informazioni sullo stato di salute del paziente che possono non solo aiutare nella diagnosi il medico ma anche a fornire informazioni statistiche a livello nazionale ed internazionali molto importanti per la ricerca.

Pensate quanto sarebbe servito se fossimo stati tutti censiti con i nostri FSE per mappare la diffusione del Corona Virus a livello locale.

Il servizio è attivo da diverso tempo in Italia e sono attualmente 16 le regioni che hanno abbracciato questo progetto (Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Umbria e altre), la maggior parte delle quali hanno già raggiunto una copertura del 100% delle cartelle sanitarie registrate. Sono ancora bassi i numeri delle cartelle attivate da parte dei cittadini, che attualmente sono 11.353.987 ma il Governo è fiducioso del fatto che entro breve tempo tutte le regioni si muoveranno in questa stessa direzione e che verrà fatta una massiccia attività di promozione sul territorio e di sensibilizzazione per spingere i cittadini ad attivare il loro profilo per il Fascicolo Sanitario Elettronico. Uno dei motivi per i quali il Fascicolo Sanitario Elettronico non ha ancora la copertura territoriale adeguata e non ha acquisito il giusto appeal tra i cittadini è il basso livello di informazione: la comunicazione, in questo caso, è quasi completamente assente e sono pochi quelli che conoscono questo strumento, per il quale non è necessario avere una conoscenza tecnologica per l’utilizzo o l’attivazione.

Al inizio aprile si contano oltre 13 milioni di FSE attivati

 

 

 

 

 

 

Sulla Gazzetta Ufficiale del 16 settembre 2019 è stato pubblicato il comunicato inerente la Circolare AgID n. 3/2019 che prevede che il portale nazionale del Fascicolo Sanitario Elettronico fornisca all’assistito la possibilità di accedere direttamente al proprio FSE attraverso l’autenticazione mediante SPID, CIE o CNS. Infatti, mediante l’interazione con il Sistema TS/ANA, viene individuata la regione di assistenza dell’assistito. Inoltre, con la citata Circolare, l’Infrastruttura Nazionale per l’Interoperabilità (INI) mette a disposizione delle regioni che vorranno avvalersene, dei servizi aggiuntivi per la gestione degli indici dei metadati dei documenti sanitari relativi agli assistiti dell’Anagrafe nazionale degli assistiti, favorendo ancora di più l’interoperabilità tra FSE regionali.

Il documento definisce principalmente:

  • la procedura da implementare per garantire l’accesso on-line da parte dell’assistito al proprio Fascicolo sanitario elettronico (FSE) attraverso il portale nazionale, in continuità e senza disservizi anche nei casi di trasferimento in altra regione;
  • i servizi che l’infrastruttura nazionale per l’interoperabilità garantisce in caso di gestione temporanea di un assistito, funzionali alla consultazione del proprio FSE;
  • la gestione dell’indice di un FSE nei casi previsti dalla circolare stessa.

I dettagli tecnici sono consultabili sul documento “Procedura per l’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico mediante i servizi messi a disposizione dall’Infrastruttura Nazionale per l’Interoperabilità e per la predisposizione e gestione, attraverso tale infrastruttura, dell’indice con i metadati dei documenti sanitari relativi agli assistiti risultanti nell’Anagrafe Nazionale degli Assistititi”.

La circolare in oggetto è stata redatta in attuazione a quanto previsto dal decreto 25 ottobre 2018 del Ministero dell’economia e delle finanze, recante «Modifica del decreto ministeriale 4 agosto 2017, concernente le modalità tecniche e i servizi telematici resi disponibili dall’infrastruttura nazionale per l’interoperabilità del Fascicolo sanitario elettronico (FSE)» .

La circolare AgID è consultabile sul sito dell’Agenzia oppure sul Portale Nazionale del Fascicolo Sanitario Elettronico alla pagina dedicata alle linee Guida, manuali, documenti tecnici.

Come registrare il Fascicolo sanitario online

La registrazione e l’attivazione del Fascicolo Sanitario Elettronico possono essere fatti in due modi. Chi non ha particolare dimestichezza e praticità con internet e non ha nessuno che possa aiutarlo a effettuare la registrazione può recarsi presso gli sportelli appositi dell’AUSL, dove la registrazione e l’autenticazione per l’attivazione vengono eseguiti in maniera contestuale. Questa modalità è stata messa a disposizione soprattutto per gli anziani e per gli analfabeti digitali, che purtroppo sono ancora numerosi nel nostro Paese, ma proprio per dare un senso al Fascicolo Elettronico Digitale e migliorare la burocrazia e le tempistiche, le Regioni consigliano di utilizzare la registrazione online del proprio profilo e di recarsi presso lo sportello dedicato dell’AUSL esclusivamente per completare il processo di attivazione. La creazione delle proprie credenziali online è molto semplice ed è decisamente intuitivo, perché è sufficiente compilare tutti i campi presenti nel modulo di apertura del profilo con i propri dati corretti e verificabili. Se tutto è stato compilato correttamente, al termine viene ricevuta un’e-mail all’indirizzo indicato in fase di registrazione: questa mail contiene un link che serve per la convalida dell’indirizzo comunicato, perché sarà questo che verrà utilizzato dall’AUSL e dalle strutture sanitarie per tutte le comunicazioni future relative al Fascicolo Sanitario Elettronico. Quando si clicca sul link ricevuto, viene aperta una pagina internet di conferma dell’avvenuta attivazione e a quel punto si riceve una seconda mail in cui vengono inseriti tutti i dati di riepilogo del profilo appena creato, quindi il proprio ID Utente e la password.

Attivazione del Fascicolo elettronico sanitario

La creazione del profilo non basta, però, perché per accedere è necessario effettuare anche l’attivazione. Come detto prima, quest’operazione si svolge presso gli sportelli AUSL abilitati ed è necessaria per verificare il nominativo della richiesta. Per questo motivo è importante avere con sé un documento di identità in corso di validità, possibilmente la Carta di identità, e una fotocopia dello stesso, che viene poi ritirata allo sportello e allegata alla documentazione di attivazione. E’ possibile effettuare l’attivazione con delega, a patto che esista uno specifico documento in cui l’intestatario del profilo autorizza una terza persona a recarsi al suo posto presso lo sportello per l’attivazione. Nel momento in cui lo sportello dell’AUSL completa il processo di attivazione, il Fascicolo Sanitario Elettronico è subito utilizzabile. E’ sufficiente collegarsi nella pagina dedicata della propria regione e inserire i dati di accesso. Questo profilo è strettamente personale e può essere consultato esclusivamente dal titolare del profilo o da un medico autorizzato. Qui sono raccolte tutte le informazioni sanitarie, tra cui certificati, esami, ricoveri e ogni altro documento legato alla vita sanitaria e medica del cittadino sul territorio italiano

 

 

 

 

 

 

Sito di approfondimento: https://www.fascicolosanitario.gov.it

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