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Disdetta sky, penali e norme, con le leggi per evitare abusi

Disdetta SKY: come cancellare abbonamento pay-tv di sky italiaIl tema della disdetta abbonamento Sky si presenta praticamente all’inizio di ogni anno, quando gli utenti dell’antenna satellitare si trovano a valutare la proposta complessiva approntata dall’emittente. Basti pensare in tal senso alle polemiche sorte quando si è diffusa la notizia relativa al fatto che il 30% delle gare del campionato di Serie A di calcio erano state affidate a Dazn, venendo quindi ridotta la proposta di Sky, provocando la vera e propria indignazione degli appassionati di calcio compreso il sottoscritto, che costituiscono ancora oggi la maggioranza della sua platea.
La domanda che in molti si fanno, in queste occasioni, è la seguente: cosa bisogna fare per poter portare a termine la disdetta Sky, cioè cancellare l’abbonamento evitando di pagare penali?

Le recenti decisioni di Agcom

A far tornare d’attualità in maniera prepotente la questione relativa alla disdetta di Sky TV è stata in particolare l’applicazione da parte di Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) di quanto era stato disposto dal disegno di legge sulla Concorrenza del 2017.
Sono state le linee guida pubblicate a ufficializzare l’obbligo per le compagnie di non scaricare sugli utenti i costi che andavano a gravare sulla disdetta, una pratica che ha a lungo scoraggiato gli stessi dal cambiare operatore televisivo.
Una pratica che è stata infine giudicata scorretta dall’autorità, con il varo di nuove linee guida che devono essere tenute nel debito conto dai soggetti operanti non solo nel campo televisivo, ma anche della telefonia.

Per effetto delle nuove disposizioni, i costi base di recesso, dovranno da adesso in avanti essere parametrati sul valore residuo del contratto. Ne discende che la somma da versare da parte del cliente per effettuare la disdetta dovrà comunque essere tale da non andare a superare il canone mensile stabilito a livello contrattuale.

L’altra novità delle disposizioni di Agcom è poi quella relativa agli utenti che decidano di operare il diritto di recesso prima che siano scaduti i due anni di contratto. Ove ciò avvenga, l’operatore interessato non potrà più farsi restituire gli sconti di cui ha usufruito l’utente, come invece era accaduto sin qui.
Molto importante anche la decisione di permettere al cliente che opera la disdetta della pay-tv SKY di pagare il dovuto non in una sola soluzione, ma a rate.
Per capire meglio la portata di tali decisioni basterà a questo punto ricordare come i costi che prima si aggiravano tra i 40 e i 60 euro, dovrebbero ora attestarsi sotto i 30€. Si può quindi capire la soddisfazione con cui le associazioni del consumatori hanno salutato il provvedimento.

Disdetta Sky e legge Bersani

Se le disposizioni dell’Agcom sono le ultime che hanno interessato la cessazione di Sky, va comunque ricordato come essa sia oggetto della cosiddetta legge Bersani, ovvero il decreto legge emesso il 31 gennaio del 2007 dall’allora Ministro dello Sviluppo Economico, poi convertito in legge dello Stato due mesi dopo. Proprio grazie ad esso, infatti, l’utente che abbia sottoscritto un contratto con l’emittente satellitare può provvedere a fuoriuscire dall’abbonamento previo versamento di una penale, la quale va a dipendere dalla scadenza prevista.

Costi disdetta SKY? A quanto ammontano i costi?

Nel caso in cui si decida di non attendere la scadenza naturale del contratto, occorre versare 11,53 euro più una parte variabile nella circostanza in cui il cliente abbia deciso di aderire ad una promozione particolare o abbia approfittato di uno sconto. Proprio l’importo della parte variabile va a dipendere ora dalle decisioni di Agcom.
Nel caso in cui invece la disdetta venga effettuata dopo la scadenza naturale, non sono previsti costi aggiuntivi.
Per poter completare la procedura necessaria, gli interessati devono inviare un modulo debitamente compilato al servizio clienti SKY per la disdetta.

Disdetta SKY: come funziona

Per farlo dovranno utilizzare una raccomandata con ricevuta di ritorno la quale dovrà essere inviata non meno di 30 prima che il contratto vada a scadere o del mese dal quale non intendono più usufruire della visione dei canali messi a disposizione dalla piattaforma satellitare. In alternativa si può anche inviare il materiale utilizzando un fax. ma consigliamo di preferire la raccomandata. In entrambi i casi occorre comunque avere cura di accludere al modulo compilato in ogni sua parte anche la fotocopia di un documento d’identità della persona cui è stato intestato l’abbonamento.

Un’alternativa alla disdetta tramite raccomandata è rappresentata dalla disdetta Sky tramite posta elettronica certificata PEC: puoi disdire Sky tramite PEC scrivendo dalla tua casella PEC all’indirizzo [email protected] (sempre allegando tutti i documenti necessari)

Per poter portare a termine l’abbandono dell’abbonamento a Sky, quindi è necessario compilare in ogni sua parte il relativo modulo con i propri dati personali, ovvero la data e il luogo di nascita, oltre all’indirizzo ove è ubicata l’utenza. Oltre a queste informazioni relativa al cliente, occorre includere anche il numero di contratto che va ad identificare l’utenza stessa, per poi apporre la propria firma. Chi abbia già deciso in tal senso può facilmente disdetta-sky-modello-fac-simile.

IMPORTANTISSIMO!
Oltre all’invio del modulo sarà anche necessario procedere alla restituzione dei materiali necessari alla ricezione, ovvero il decoder, il telecomando e la Smart Card. Per chiudere questa operazione ci si può recare presso uno dei tanti centri servizi che Sky ha disseminato lungo il territorio nazionale in un termine di 30 giorni dalla disattivazione del servizio. Dopo la restituzione saranno gli incaricati a rilasciare una ricevuta comprovante quanto accaduto, che dovrà essere conservata dall’utente per essere presentata nel caso fosse necessario farlo, magari per un contenzioso sorto nel frattempo con Sky.
Se non si procede alla restituzione nei tempi stabiliti arriverà la richiesta di risarcimento o penale che dir si voglia che, sommando gli importi di ciascun oggetto, facilmente supererà i 100€ (nessun sollecito arriverà da parte di SKY ITALIA… di fatto non è loro interesse).

La disdetta da parte di chi paga con RID o con bollettino postale

Va poi ricordato che una parte della clientela di Sky paga il corrispettivo per la visione dell’emittente tramite RID (acronimo di Rapporto Interbancario Diretto). Per questi utenti l’iter prevede l’invio del modulo, con la modalità prescelta e attendere che si verifichi il ritorno della ricevuta. Con essa si potrà quindi dare comunicazione alla banca in relazione all’ultima fattura che occorre liquidare in modo da poter saldare tutte le pendenze.
Una procedura del tutto analoga a quella che spetta in sorte agli utenti che hanno sempre provveduto ad utilizzare i bollettini postali per la regolarizzazione della loro posizione di pagatori. Anch’essi, una volta arrivata la ricevuta di ritorno dovranno comunicare alla banca qual’è l’ultima fattura da pagare, per poter recidere il rapporto con Sky.

Le difficoltà per chi paga con carta di credito

Un discorso a parte spetta alla fetta di utenza che utilizza la propria carta di credito per saldare le pendenze con Sky. In questo caso, infatti, sono state segnalate molte complicazioni nel completamento dell’iter e, quindi, nella revoca del mandato di pagamento alla banca.
Per risolvere il tutto, il consiglio fornito dagli addetti ai lavori è quello di richiedere sul sito di SKY o telefonando al numero dedicato, la modifica della modalità di pagamento prima di attivare il processo che dovrebbe culminare nella disdetta.
Lo si può fare peraltro con grande semplicità usufruendo del servizio Fai da te predisposto dall’emittente satellitare sul suo sito, oppure chiamando il numero gratuito 800.980.980. Dovrete avere a disposizione il vostro codice cliente o il numero della smart card che inserite nel decoder per farvi riconoscere la prima volta. Quelle successive vi chiederanno solo la conferma delle ultime cifre della tessera Sky.

Come disdire Skylife

Se quelle indicate sinora sono le procedura standard per poter procedere alla disdetta di Sky, a prescindere dalla motivazione, va poi ricordato come nel corso del tempo più di una lamentela si sia levata davanti alla decisione di gravare l’abbonamento con i costi di Skylife. Si tratta in pratica della rivista cartacea mensile che l’emittente invia ai suoi abbonati e nella quale viene presentato il mondo Sky, a partire dai palinsesti approntati.
Se originariamente era gratuita, oggi costa invece 1,10 euro, una cifra che viene vissuta con aperto fastidio da una parte della clientela. Chi intenda non riceverla più e, quindi, non accollarsi questo ulteriore costo, può chiamare il numero verde 800.835.005, inviare una comunicazione elettronica utilizzando all’uopo il sito istituzionale dell’emittente oppure ricorrere al Fai da te dello stesso portale.

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Prometeo Sunni dal 2010 collabora sporadicamente con Tasse-Fisco.com per scrivere articoli e news su argomenti collaterali a quelli prettamente fiscali. +Prometeo

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