Verifica Dichiarazioni di Intento 2020 Agenzia Entrate

Nel seguito il servizio per la verifica delle dichiarazioni presentate dagli esportatori abituali al fine di evitare l’omessa applicazione dell’Iva. Si tratta di un servizio messo a punto dall’agenzia delle entrate e di facile caricamento per il controllo delle dichiarazioni di intento presentate. I dati che servono per alimentare i campi di richiesta sono le informazioni anagrafica principali che dovreste sicuramente avere in possesso come:

  • denominazione sociale
  • partita IVA
  • codice fiscale
  • soggetto dichiarante

Verifica ricevuta dichiarazione di intento

Questa funzione consente di effettuare il riscontro telematico dell’avvenuta presentazione della dichiarazione d’intento.
Inserire i dati richiesti, contenuti nella ricevuta telematica. Se tutti i dati inseriti corrispondono a quelli della ricevuta rilasciata dall’Agenzia a seguito della presentazione della dichiarazione d’intento, il messaggio di risposta sarà “dichiarazione d’intento correttamente presentata“.

Il numero di protocollo della dichiarazione d’intento, rilevabile dalla ricevuta telematica, è composto di due parti:

  • la prima, formata da 17 cifre (es. 08060120341234567)
  • la seconda (progressivo), di 6 cifre, separata dalla prima dal segno “-” oppure “/” (es. 000001)

Inserire i dati per la verifica

Scegli destinatario

 

 

 

Servizio Verifica Ricevute dichiarazioni di intento

Cosa Cambia dal 2020

Dal primo gennaio 2020, per effetto delle modifiche i cui riferimenti normativi troverete nel seguito  decorrere dal 2020 il fornitore dell’esportatore abituale avrà nuovi compiti e dovrà effettuare nuovi adempimenti come meglio descritto nel seguito:

  1. verificare con il servizio telematico on line l’avvenuta trasmissione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione d’intento;
  2. indicare nella fattura emessa gli estremi del protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento;
  3. l’esportatore abituale non dovrà più consegnare al fornitore la dichiarazione d’intento e la ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia;
  4. il fornitore non dovrà predisporre il riepilogo nella dichiarazione IVA delle dichiarazioni d’intento ricevute;
  5. abrogazione obbligo della numerazione progressiva delle dichiarazioni d’intento e dell’annotazione nel registro delle dichiarazioni di intento entro i 15 giorni successivi a quello di emissione o ricezione.

https://www.tasse-fisco.com/societa/iva-societa-azienda/dichiarazone-dintento-novita-iva/31408/


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