Entro quando emettere la fattura 2019 2020: scadenza e termine di emissione prima di andare in sanzione

emettere la fattura: termine di emissioneQuando emettere la fattura, in tutti i casi di prestazione di servizi e cessione di beni mobili ed immobili. Infatti non solo è sanzionata la mancata o omessa emissione della fattura, ma anche la ritardata omissione per cui cerchiamo di dare qualche chiarimento in risposta anche alle vostre domande.




Premessa: il principio generale e cosa rischiate

Chiariamo che la fattura deve essere emessa entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione  di cessione di beni o prestazione di servizi. Chiariamo anche prima che nel caso di mancata emissione noi commettiamo tre errori principali da cui scaturiscono pou una serie di conseguenze spiacevoli a cui, intendiamoci, possiamo rimediare perchè esistono degli strumenti per farlo, ma se non conoscete cosa rishciate di sbagliare non emettendo la fattura non lo sapete e non potete valutare in piena conoscenza e coscienza.

Quando non emettete proprio fattura o lo fate in ritardo in pratica violate prima di tutto:

  • Indicazione e versamento dell’Iva eventualmente esposta in fattura
  • Formalità nell’emissione della fattura
  • Mancata indicazione del provento nella dichiarazione dei redditi

Per ciascuna di queste casistiche esite una multa o sanzione di natura amministrativa (se scavallate una soglia ai fini Iva andate anche a finire nel penale ma questo è un argomento trattato nell’articolo dedicato alle sanzioni penale per reati tributari)


Termine emissione nel caso di cessione o vendita di beni

Nel caso in cui vendiate cose, prodotti, materiali o, anche detti nel diritto tributario, beni mobili allora sappiate che la fattura dovrebbe essere emessa nel momento di perfezionamento della vendita che, secondo le norme del codice civile, si perfezionano con la consegna del bene o la spedizione qualora questa si trovi in altro luogo. Per cui la fattura adnrà emessa al più entro il termine generale entro il giorno 15 del mese successivo a quello della consegna salvo le dergohe che vedrete nel seguito.

Per le fatture di operazioni che sono gestite mediante trasporto di beni da un luogo ad un altro è inoltre possibile ricorrere alla cosiddetta fatturazione differita come per esempio nel caso di una fattura cumulata per diverse consegne di beni e anche nel caso di più prestazioni di servizi.

Termine e scadenza di emissione della fatture per le prestazioni di servizi

In questo caso per le prestazioni di servizi dovrete prendere come momento di effettuazione dell’operazione quello di pagamento del corrispettivo contrattualmente definito tra le parti.

Termine scadenza per la vendita di beni immobili, case e beni mobili registrati

Nel caso di vendite di beni immobili o comunque la cui vendita viene formalizzata mediante iscrizione nei pubblici registri o per esempio dinnanzia alla presenza di un pubblico ufficiale come un Notaio per esempio l’effettuazione dell’operazione coinciderà con la stipula del contratto e non più con il pagamento del corrispettivo o la consegna fisica del bene. Il principio non è altro che la trasposizione nel diritto tributario di quello che avviene in pratica nel codice civile



Deroghe

Esistono delle deroghe al principio esposto sopra nel seguito riepilogate direttamente dalla norma:

a) per le cessioni di beni per atto della pubblica autorità e per le cessioni periodiche o continuative di beni in esecuzione di contratti di somministrazione, all’atto del pagamento del corrispettivo;
b) per i passaggi dal committente al commissionario, di cui al n. 3 dell’art. 2, all’atto della vendita dei beni da parte del commissionario;
c) per la destinazione al consumo personale o familiare dell’imprenditore e ad altre finalità estranee all’esercizio dell’impresa, di cui al n. 5) dell’art. 2, all’atto del prelievo dei beni;
d) per le cessioni di beni inerenti a contratti estimatori, all’atto della rivendita a terzi ovvero, per i beni non restituiti, alla scadenza del termine convenuto tra le parti e comunque dopo il decorso di un anno dalla consegna o spedizione;
d-bis) per le assegnazioni in proprietà di case di abitazione fatte ai soci da cooperative edilizie a proprietà divisa, alla data del rogito notarile;

In sintesi quello che leggete sopra significa che qualora si verifichino queste fattispecie avremo:

  • differimento degli effetti traslativi come nel caso di vendite con riserve di gradimento, vendite a prova o in conto deposito l’effettuazione si perfeziona al momento della calusola sospensiva e comunque entro il termine di un anno dalla consegna come leggerete qui sotto.
  • nel caso di vendite con somminitrazione al pagamento di ciascun corrispettivo.
  • Pasaggi di bene dal committente al commissionario invece l’effettuazione dell’operazione di avrà nel momento della vendita a terzi da parte del commissionario

Non sono solo queste le fattispecie come facilmente potrete immaginare in quanto nella prassi si registrano molte altre fattispecie con cui le parti regolano i rapporti nello scambio e commercializzazione di beni.

Fattura comunque entro un anno

In questa ipotesi sgradevole ricordate che ai fini Iva poca importa se non si sono verificati gli effetti traslativi del bene in qaunto dovete comunque emettere la fattura per il versamento dell’IVA decorso il termine di un anno dalla consegna del bene.


Presenza di acconti

Dovete sapere anche che nel caso di versamento degli acconti come molto spesso, se non quasi sempre, si registra nell’ambito delle transazioni commerciali, dovrete far corrispondere all’incasso dell’acconto anche lo stacco della fattura e non attendere il versamento del saldo per farlo.

Importante: nel caso di pagamenti anticipati il termine di emissione della fattura viene anticipato rispetto al momento di effettuazione dell’operazione con la conseguenza che nel caso di pagamenti anticipati questi devono essere fatturati già con Iva inserendo nell’oggetto se trattasi di un acconto o di un saldo fattura sia nel caso di vendite di beni sia per le prestazioni di servizi.

Emissione fattura a clienti esteri

Inutile dire che vi auguro anche di fatturare ed operare con clienti residenti fiscalmente all’estero per cui vi segnalo anche la Guida alla fatturazione a clienti esteri, dove troverete come fatturare a clienti esteri, quando applicargli l’Iva o no oltre a qualche altro chiarimento utile per la vostra attività.

Articoli correlati

Potete leggere anche l’articolo dedicato alla fatturazione in cui troverete anche dei facsimile o formato di fatture oltrechè alla guida alla compilazione della fattura o anche quello dedicato al contenuto minimo della fattura che deve avere secondo quanto stabilito dalla Direttiva Europea.

Emissione della fattura proforma o preavviso di parcella

Nella prassi si riscontra spesso l’emissione di fatture proforma o preavvisi di parcella che anticipano la futura emissione della fattura vera e propria. Ho dedicato un articolo all’argomento in quanto spesso si scambiano fatture proforma per vere e proprie fatture e viceversa con tutte le implicazioni del caso non solo in termini di deduzione del costo e versamento/detrazione dell’Iva ma anche per i rapporti tra i soggetti interessati cliente e fornitore.

Fatture sbagliate? NO problem con la nota di credito

Potete consultare il nuovo articolo dedicato non solo all’emissione della nota di credito ma in cui troverete anche le modalità per recuperare l’Iva e versare eventualmente minori imposte se vi siete sbagliati. A tal proposito potete leggere la Guida all’emissione della nota di credito.

Per approfondimenti e chiarimenti sintetici potete leggere l’articolo dedicato alla falsa fatturazione  dove sono riportate le previsioni normative in tema di fatturazione per operazioni inesistenti o occultamento di documenti contabili con conseguenze spesso penali.

nel seguito vediamo come e se cambia la risposta alla domanda: Quando si deve emettere la fattura nel caso della fatturazione elettronica che, ricordo, è obbligatoria dal primo gennaio 2019 o dal primo luglio nel caso della vendita di carburanti o nel caso dei sub appalti.

Nel seguito vi rimando all’articolo gratuito di approfondimento relativo al termine di emissione delle fatture elettroniche che sono in vigore dal primo gennaio 2019.

Termine Emissione Fattura Elettronica: scadenza stacco fattura digitale per evitare sanzioni

Sanzioni Reverse Charge 2020 e Calcolo Ravvedimento Operoso: Tabella e Casi pratici

Fattura Falsa: cosa si rischia, sanzioni Penali e accertamenti fiscali

Valuta l'articolo
[Totale: 48 Media: 2.7]

22 Commenti

  1. Li segnali all’ordine degli avvocati e gli scriva che sta inoltrerà anche all’agenzia delle entrate. Vedrà come cambieranno idea….sempre che siano veri avvocati

  2. Buongiorno, ho pagato con due assegni ,a luglio 2019,due avvocati. Dopo ripetute richieste ad oggi nessuna fattura. Ho controllato anche la mia posizione presso agenzia delle entrate online ma nulla. Come dovrei comportarmi?

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

6,081FansMi piace
4FollowerSegui
12,409FollowerSegui
356FollowerSegui

Articoli più commentati

articoli correlati

error: Questo contenuto è protetto