Detrazioni Fiscali sconto in fattura: come funziona e come richiederlo

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Il DL Rilancio ha sancito finalmente la possibilità di utilizzare il credito fiscale derivante dalle detrazioni sul risparmio energetico, ristrutturazione e sisma bonus. Argomento cavalcata da questo blog da oltre 10 anni e che finalmente ha visto la luce dapprima nel recepimento all’interno del decreto e ora successivamente nel provvedimento

provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate Prot. n. 283847/2020 con cui sono forniti chiarimenti applicativi in sintesi su come utilizzare e come funziona lo sconto in fattura.

In sintesi, come anticipato nella guida alla cessione e allo sconto in fattura la legge prevede che prevedeva la possibilità della cessione del credito o lo sconto in fattura è di qualche anno fa. Finalmente però con il riconoscimento di una detrazione del 110% si è aperta la strada anche per far guadagnare le banche per cui voilà, l’argomento ha preso piede e sono stati emanati istruzioni e modelli per presentare la domanda.

Le spese oggetto di agevolazione devono essere sostenute fino al 31 dicembre 2021.

Le spese che danno diritto alla detrazione fiscale che può essere ceduta sono, al momento (!), quelle relative agli interventi di:
a) recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del TUIR;
b) efficienza energetica di cui all’articolo 14 del DL n. 63/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90/2013 e di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 119;
c) adozione di misure antisismiche di cui all’articolo 16, commi da 1-bis a 1-seplies del DL n. 63/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90/2013, e di cui al comma 4 dell’articolo 119;
d) recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, di cui all’articolo 1, comma 219, della legge n. 160/2019;
e) installazione di impianti fotovoltaici di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera h) del TUIR n. 917, ivi compresi gli interventi di cui ai commi 5 e 6 dell’articolo 119 del presente decreto;
f) installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all’articolo 16-ter DL n. 63/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90/2013, e di cui al comma 8 dell’articolo 119.

Tuttavia arriveremo ad avere la possibilità di cedere vendere i crediti fiscali derivanti dalle detrazioni a chiunque e di qualsiasi natura perchè non vi è ragione di limitare la circolazione di un mio diritto di credito. Questo sono certo che avverrà perchè non posso essere limitato nel farlo e nemmeno devo essere obbligato ad attendere 10 anni per poterlo utilizzare pienamente. Potrà essere prevista quindi la possibilità venderlo a terzi anche se questo sicuramente passerà per la cessione di un credito per cui facile pensare che a fronte di un credito di 100 potrò venderlo magari ad una banca o ad un broker per 90, ma così potrò avere subito i miei soldi per soddisfare esigenze del momento.


Quando è possibile richiedere lo sconto in fattura

Lo sconto in fattura potrà essere richiesto sia prima dell’inizio dei lavori sia ad ogni stato avanzamento. L’agenzia chiarisce nel provvedimento che per la cessione dello sconto in i SAL non possono essere più di due per ciascun intervento e devono essere almeno pari il 30% rispetto all’intera commessa.

Lo sconto in fattura prevede che sia il fornitore a concedere lo sconto e a richiedere il rimborso all’agenzia delle entrate tramite piattaforma on line e secondo la modulistica che trovate nel seguito. Il rimborso avverrà sotto forma di credito di imposta per cui la prima cosa da verificare è la quantificazione del credito di imposta assorbibile dal fornitore.

Il fornitore infatti dovrà verificare preliminarmente quanti sconti può concedere in quanto potrebbe non avere reddito imponibile sufficiente per concedere sconti all’infinito.

In alternativa il fornitore potrà cederlo a sua volta ad altri soggetti incluse banche, intermediari finanziari, istituti di credito, società di factoring e gli altri

sarà possibile anche concedere sconti in fattura parziali

Non solo il fornitore ma anche il contribuente che sostiene il costo dell’intervento e dell’opera potrebbe valutare conveniente per sè e per le due scelte di investimento destinare solo una parte del prezzo alla sconto in fattura e l’altra parte sostenerla lui. Non scordiamoci che viviamo in un momento dove avere i soldi sul conto corrente sta diventando un costo anche se questo può sembrare un controsenso per cui avere delle detrazioni spalmate nel tempo assorbe l’effetto inflazione nel corso degli anni.

Il contributo sotto forma di sconto è pari alla detrazione
fiscale spettante e non può in ogni caso essere superiore al
corrispettivo dovuto.

Il vantaggio dello sconto in fattura risiede nella possibilità avere l’intervento praticamente a costo zero. Il costo sarà quello per la richiesta dei visti di conformità della parte tecnica e di quella fiscale. Al più probabilmente vi richiederanno l’anticipo al momento dell’accettazione della proposta ma l’esborso monetario richiesto sarà minimo rispetto al valore complessivo dell’opera da realizzare.

Cessione del Credito: Modulo e modello da utilizzare

COMUNICAZIONE DELL’OPZIONE RELATIVA AGLI INTERVENTI DI RECUPERODEL PATRIMONIO EDILIZIO, EFFICIENZA ENERGETICA, RISCHIO SISMICO, IMPIANTI FOTOVOLTAICI E COLONNINE DI RICARICA

L’agenzia delle entrate ha emanato il provvedimento n. 283847 dell’8.08.2020 con cui è stato introdotto il modello per la Comunicazione dell’opzione relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica”. Il modello dovrà essere utilizzato dai soggetti fruitori delle detrazioni.

L’esercizio dell’opzione, sia per gli interventi eseguiti sulle unità immobiliari, sia per
gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici, è comunicato all’Agenzia delle
Entrate utilizzando il modello

La Comunicazione è inviata esclusivamente in via telematica all’Agenzia
delle entrate.

La trasmissione potrà avvenire a partire dal 15 ottobre 2020.

La Comunicazione deve essere inviata entro la scadenza del 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese che danno diritto alla detrazione.

Nel caso di opzione esercitata solo sulle rate residue delle detrazioni non fruite la scadenza per la trasmissione telematica la scadenza coinciderà invece con il termine ordinario di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui avrebbe dovuto essere indicata la prima rata ceduta non utilizzata in detrazione.

Con successivo provvedimento saranno definite le specifiche tecniche per
la trasmissione dei dati all’Agenzia delle entrate. Eventuali aggiornamenti delle
specifiche tecniche saranno pubblicati nell’apposita sezione del sito internet
dell’Agenzia delle entrate e ne sarà data relativa comunicazione.

La Comunicazione è inviata dal beneficiario della detrazione, direttamente oppure avvalendosi di un intermediario abilitato. La comunicazione andrà effettuata mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate oppure mediante i canali telematici dell’Agenzia delle entrate. parliamo di fiscoonline on entratel.

Con riferimento agli interventi che danno diritto alla detrazione di cui
all’articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020, la Comunicazione relativa agli
interventi eseguiti sulle unità immobiliari è inviata esclusivamente dal soggetto che
rilascia il visto di conformità.

Il mancato invio della Comunicazione nei termini e con le modalità previsti dal presente
provvedimento rende l’opzione inefficace nei confronti dell’Agenzia delle entrate

Comunicazione per i Condomini e interventi eseguite su parti comuni di edifici

La Comunicazione per i lavori nei condomini o sulle parti comuni degli edifici è
inviata dall’amministratore di condominio, direttamente oppure avvalendosi di un
intermediario abilitato.

Non è previsto obbligo di nominare l’amministratore del condominio e i condòmini non vi abbiano provveduto, la Comunicazione è inviata da uno dei condòmini a tal fine incaricato.

Nel caso di opzione esercitata solo sulle rate residue delle detrazioni non fruite
la Comunicazione è inviata dal condomino, direttamente oppure avvalendosi di un intermediario abilitato.

La Comunicazione relativa agli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici può essere inviata, esclusivamente mediante i canali telematici dell’Agenzia delle entrate o dal soggetto che rilascia il visto di conformità oppure dall’amministratore del condominio.

Nel caso di opzione esercitata solo sulle rate residue delle detrazioni non fruite la
Comunicazione è inviata esclusivamente dal soggetto che rilascia il visto di conformità.

per gli interventi di cui ai commi 1, 2 e 3 del citato articolo 119, i tecnici abilitati
asseverano il rispetto dei requisiti previsti. Una copia dell’asseverazione
è trasmessa, esclusivamente per via telematica, all’Agenzia nazionale per le nuove
tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). La Comunicazione è inviata a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo al rilascio da parte dell’ENEA della ricevuta di avvenuta trasmissione dell’asseverazione ivi prevista. L’ENEA trasmette all’Agenzia delle entrate i dati sintetici delle asseverazioni, secondo termini e modalità telematiche definiti d’intesa tra i medesimi enti. Sulla base dei dati ricevuti l’Agenzia delle entrate verifica l’esistenza dell’asseverazione indicata nella Comunicazione, pena lo scarto
della Comunicazione stessa

Cosa succede dopo la trasmissione della comunicazione

Dopo la trasmissione della comunicazione viene rilasciata di avvenuta presentazione. La ricevuta è un documento importantissimo come il protocollo di trasmissione telematica in quanto attesta l’avvenuta presentazione della domanda. La ricevuta invece attesta la presa in carico, ovvero lo scarto. L’eventuale scarto della comunicazione deve riportare anche le motivazione per dare modo al contribuente di modificare l’eventuale errore e ripresentare la comunicazione e non perdere cosi i beneficio.

Annullamento della comunicazione

Qualora vi rendete conto che la comunicazione contiene dati errati o non corretti potete procedere in modo autonmo all’annullamento della trasmissione
La Comunicazione può essere annullata entro il quinto giorno del mese successivo a
quello di invio, pena il rifiuto della richiesta. Entro lo stesso termine, può essere inviata
una Comunicazione interamente sostitutiva della precedente; altrimenti, ogni
Comunicazione successiva si aggiunge alle precedenti.

Nel caso dei condomini e per gli interventi sulle parti comuni di edifici il condomino beneficiario della detrazione che cede il credito, se i dati della
cessione non sono già indicati nella delibera condominiale, comunica
tempestivamente all’amministratore del condominio l’avvenuta cessione del credito
e la relativa accettazione da parte del cessionario, indicando, oltre al proprio codice fiscale, l’ammontare del credito ceduto e il codice fiscale del cessionario. Nel caso
in cui, ai sensi dell’articolo 1129 del codice civile, non vi è obbligo di nominare
l’amministratore del condominio e i condòmini non vi abbiano provveduto, i
suddetti dati sono comunicati al condomino incaricato di inviare la Comunicazione
all’Agenzia delle entrate;
b) l’amministratore del condominio comunica ai condòmini che hanno effettuato
l’opzione il protocollo telematico della Comunicazione di cui ai punti 4.3 e 4.4; nel
caso in cui, ai sensi dell’articolo 1129 del codice civile, la Comunicazione sia stata
inviata da uno dei condòmini a tal fine incaricato, vi provvede quest’ultimo.

Esempio sconti in fattura

Un classico esempio che porto ai miei clienti è quello di un contribuente che intende sostenere una spesa per un intervento di ristrutturazione della sua villetta che ha diritto al super bonus del 110%. Supponiamo questa spesa sia stata quantificata complessivamente in 50 mila euro. A fronte di questa spesa il contribuente avrà diritto a portare in detrazione fiscale 55 mila euro. Il credito sarà quindi pari a 55 mila euro. In una situazione normale lo sconto in fattura potrebbe essere pari a 55 mila euro ossia l’intero importo del credito maturato con la spesa. Tuttavia come detto sopra lo sconto potrebbe anche essere parziale per cui potrebbe procedere a richiederlo sconto per 40 mila euro e 15 mila euro tenerle come detrazione fiscale per abbassare le sue future imposte di 1/10 l’anno moltiplicato per i restanti 15 mila euro per cui 1.500 euro l’anno.

CESSIONE CREDITO E SCONTO IN FATTURA LEGGE RIFERIMENTO

L’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 ha previsto che per le spese per interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e di riduzione del rischio sismico effettuati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 la percentuale di detrazione è aumentata al 110 per cento. Inoltre, ha disposto che anche gli interventi di efficienza energetica, nonché l’installazione di impianti fotovoltaici, di sistemi di accumulo integrati e di colonnine di ricarica, se effettuati congiuntamente agli interventi di cui al comma 1 dell’art. 119, possano beneficiare della medesima percentuale di detrazione. L’art. 121, comma 2, dello stesso decreto ha previsto la possibilità per i soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica, di optare in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, alternativamente per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, dal fornitore che ha effettuato gli interventi ovvero per la cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

I dati personali indicati in questo modello sono dunque trattati dall’Agenzia delle Entrate nell’esecuzione dei propri compiti di interesse pubblico o comunque connessi all’esercizio dei propri pubblici poteri di cui è investito il Titolare del trattamento. Con la firma apposta sul modello l’Agenzia delle entrate viene autorizzata a comunicare il codice fiscale al cessionario o al fornitore che applica lo sconto e ai loro incaricati del trattamento dei dati.

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