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Ecotassa Auto e Moto: Quando si paga, scadenza e come compilare modello F24 Elide

Una volta forniti i chiarimenti sulle modalità di calcolo della nuova Eco Tassa  sulle auto e moto inquinanti vediamo di concentrarci e di fissare anche quando dovrà avvenire il pagamento e con quale cadenza per evitare di bucare le scadenze e di incorrere nelle solite sanzioni. Questo nuovo tributo è stato istituito con la Legge di Bilancio 2019 Legge n. 145/2018) ed e più precisamente contenuta nei commi dal 1042 a 1045, entrata in vigore il 1° marzo 2019.

Vediamo di ripercorrere in sintesi di cosa si tratta, quali differenze vi sono con il bollo di circolazione, a quanto ammonta il contributo che diamo allo Stato anche per questa voce.

Come al solito dietro l’alea della sicurezza, delle prevenzione e del risparmio energetico vi sono possibilità di incrementare il gettito erariale in modo incredibile senza essere contratti alle elezioni. E di fatto così è. Contestare una misura che ha ad oggetto il miglioramento della sicurezza stradale (mi vengono in mente i gilet gialli) oppure quelle sulla sicurezza o sul risparmio o la riduzione dei consumi non possono essere contestate o quanto meno sarebbe politicamente ed eticamente scorretto per cui ecco che si possono introdurre nuove tasse.

Questo è il caso della nuova ecotassa sulle auto più inquinanti che entra in vigore 1° marzo 2019 per tutti gli acquisti effettuati da tale data compresi anche i leasing finanziari e fino al 31 dicembre 2021. Questo contributo a termine lo voglio proprio vedere quante volte sarà prorogato. Un volta che si introduce e si droga il gettito è sempre difficile tornare indietro. Nella sostanza infatti qualsiasi governo con grande difficoltà e raramente ha ridotto le tasse. Nella sostanza ne ha pubblicizzato una riduzione ma di fatto ha messo in luce solo le riduzioni senza far vedere troppo che dietro le quinte allargava la base imponibile con altre misure. Il saldo netto è quasi sempre a sfavore del contribuente.

La eco tassa quindi non si applica per le nuove immatricolazioni o i contratti stipulati fino al 28 febbraio 2019 e se l’immatricolazione è successiva al 1° marzo 2019. Quando si parla di nuove immatricolazioni significa che non sono tassati i passaggi di auto usate e non sono soggette nemmeno quelle in circolazione.

L’ecotassa è a carico di chi acquista e immatricola e non colpisce i passaggi di proprietà di auto usate.

Quanto vale il contributo

La tassa si divide in 4 scaglioni che dipendono dalla classe di emissioni del vostro autoveicolo come meglio descritto nel seguito in sintesi:
  • 1.100 euro, per i veicoli con emissioni di CO2 da 161 a 175 g/km;
  • 1.600 euro, per i veicoli con emissioni di CO2 da 176 a 200 g/km;
  • 2.000 euro, per i veicoli con emissioni di CO2 da 201 a 250 g/km;
  • 2.500 euro, per i veicoli con emissioni di CO2 superiore a 250 g/km.

Dove trovo i consumi della mia auto o la mia classe di emissione

Come vedete nella foto qui sotto dovrete aprire il libretto che al 99,99% è dentro ilc assettino della vostra auto e vedere la voce 7 che corrisponde al numero dei grammi di CO2 emessi per chilometro relativo al ciclo di prova NEDC (New European Driving Cycle).

Nel caso qui a fianco per esempio parliamo di una classe 110 che sarà fuori dall’applicazione del tributo di nuova emissione.

Possiamo dir che utilitarie difficilmente sono soggette al pagamento dell’ecotassa mentre alcuni SUV potrebbero esserne soggetti.

 

 

 

 

Scadenze del pagamento: quando devo pagare l’ecotassa

Ricordiamo sempre che si applica ai veicoli di classe M1 che sono le auto che trasportano fino a 8 persone. Al momento non sono a conoscenza se i pullman pagano o meno tasse salate per le emissioni così come i camion che si vedono in autostrada. Non credo, ma io partirei dal tassare quelli piuttosto che le nuove auto….ma questa è un’altra storia i cui interessi in campo sono notevoli…

Sono esclusi dall’ambito oggettivo di applicazione tutti i veicoli speciali ossia quelli identificati nell’allegato II, parte A, punto 5, della direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e nel seguito riassunti:

  • camper;
  • ambulanze;
  • veicoli blindati;
  • auto funebri;
  • veicoli per persone su sedia a rotelle;
  • caravan;
  • gru;
  • altri veicoli speciali.

Quante volte si paga

La tassa sull’ambiente per i veicoli più inquinanti deve essere pagata solo al momento dell’acquisto dell’autovettura o della moto se avvenuto dopo il primo marzo 2019 e entro il 31 dicembre 2021 (salvo proroghe). Nel caso in cui l’acquisto è avvenuto entro il 28 febbraio 2019 e l’immatricolazione invece avviene dopo l’ecotassa non si deve pagare. La frequenza non sarà quella del bollo auto per intenderci ma si pagherà solo una volta.
L’ecotassa si paga solo una volta al momento dell’acquisto o da chi richiede l’immatricolazione ed è a carico dell’acquirente anche se c’è da scommettere che i concessionari provvederanno, anche se non obbligati al versamento del modello F24 elide.
Non è obbligatorio o richiesto che ci pensano i concessionari per cui dovrete assicurarvi nel caso che lo facciano.
Qui ci preme dire che il pagamento andrà effettuato entro il giorno dell’immatricolazione del veicolo se questuata è successiva al 28 febbraio 2019.

Come si effettua il pagamento dell’Ecotassa

Anche qui abbiamo avuto un lampo di genio per cui la tassa dovrà essere pagata non come tutti ci potremo aspettare nel prezzo di vendita perchè forse questo avrebbe fatto storcere il naso ai potenziali acquirenti modificandone, forse, le decisioni di acquisto ma con un modello di versamento “F24 Elide
Il codice tributo da utilizzare è il “3500” le cui modalità di compilazione sono nel seguito descritte.

ECOTASSA – IMPOSTA PER L’ACQUISTO E L’IMMATRICOLAZIONE IN ITALIA DI VEICOLI DI CATEGORIA M1 CON EMISSIONI ECCEDENTI LA SOGLIA DI 160 CO2 G/KM – ARTICOLO 1, COMMA 1042, DELLA LEGGE N. 145 DEL 2018

Sezione modello F24 da compilare: ERARIO – Mod. F24 Versamenti con elementi identificativi

Riferimento Normativo: Legge  N. 145 del 30/12/2018 Art. 1 Comma 1042

I dati proposti nell’esempio sono solo a titolo esemplificativo

Esempio compilazione

 SEZIONE ERARIO ED ALTRO
codice ufficio codice atto
(1) (2)
tipo elementi identificativi codice anno di
riferimento
importi a debito versati
(3) A (4) XXX (5) 3500 (6) 2019 (7) 6.000,00
Campi del modello F24 come compilare il campo
(1) codice ufficio: non compilare
(2) codice atto: non compilare
(3) tipo: indicare il tipo , nell’esempio A
(4) elementi identificativi: indicare gli elementi identificativi, nell’esempio 12345678901234567
(5) codice: indicare 3500
(6) anno di riferimento: anno di immatricolazione del veicolo in Italia, nell’esempio 2019
(7) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 6.000,00
(8) SALDO FINALE: indicare la somma di tutti gli importi a debito

Modello F24 Elide da compilare

Modello_F24-2

Chiarimenti Agenzia Entrate

Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 32 del 2019
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