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Pagamento contributi Colf all’INPS: scadenze e adempimenti

contratto colfLa scadenza per il pagamento dei contributi per colf, lavoratrici domestiche, donne di servizio, assistenti familiari, tate o come preferite chiamarle, relativi al quarto trimestre, cade il prossimo 10 gennaio.

Quando versare i contributi INPS alle donne di servizio, colf, badanti o assistenti familiari

Prima di tutto è bene chiarire che il versamento dei contributi previdenziali alle colf è trimestrale e coincide con l’anno solare. La scadenza del versamento è prevista sempre per il decimo giorno successivo al termine di ciascun trimestre per cui per il primo trimestre la scadenza è il 10 aprile, per secondo trimestre la scadenza è il 10 luglio, per il terzo trimestre è il 10 ottobre e per l’ultimo o quarto trimestre la scadenza è il 10 gennaio.

Come si effettua il pagamento dei contributi Colf

Il pagamento può essere effettuato con bollettino postale o attraverso il MAV. Potrete anche sfruttare i canali messi a disposizione dallo stesso INPS direttamente con la carta di credito.

Inutile dirvi che se siete dei clienti poste italiane procedete con quel canale altrimenti (e sempre che vi fidiate dell’INPS) sul loro sito utilizzate la carta di credito chiamate al numero verde gratuito 803.164, che trovo un metodo molto veloce da utilizzare per levarsi dalle scatole anche questa scadenza fiscale.

Altri canali secondari ma anche di facile reperimento sono le tabaccherie reti amiche o la banca Unicredit  che ha firmato un’intesa apposita per gestire questa fase della liquidazione.

Per il calcolo vi consiglio di andare sul sito dell’INPS che nonostante sia un portale con milioni di informaizone e la cui consultazione può essere difficile ha introdotto un interessante simulatore per il calcolo dei contributi INPS per i lavoratori domestici e colf che supporterà non solo coloro che si trovano a dover effettuare il versamento ma anche per coloro che si trovano a dover decidere se assumere una colf o lavoratore domestico e non hanno ben chiaro quale costa andranno a sostenere.

Come si calcolano i contributi per le colf, domestiche, badanti, donne di servizio, assistenti familiari ecc

Il contributo previdenziale da versare all’INPS dipende dalla paga oraria che comunque non può essere ridotta sotto certi limiti ai fini INPS e deve comprendere anche la tredicesima mensilità (io quando lavoravo come tirocinante me la sognavo la tredicesima mensilità) e anche di una retribuzione convenzionale sul vitto e l’alloggio (non sempre da calcolarsi).

Operativamente prendete il valore della contribuzione mensile in base alle ore effettivamente lavorate la moltiplicheremo per 13 (52 settimane diviso 4 trimestri = 13) e la divideremo per 12 e a sua volta per le ore settimanali lavorate.

Lavoratrici da oltre 24 ore mensili lavorate

Per le colf che lavorano meno di 24 ore al mese il contributo previdenziale INPS si calcola in base a tre diverse fasce previdenziali che vengono stabilite dall’INPS periodicamente e che si trovano stesso sul loro sito. Nel caso invece di lavoratrici che superano la soglia delle 24 ore mensili invece il calcolo si basa su retribuzioni fisse.

ATTENZIONE ad usare il contante

Con l’occasione vi ricordo di leggere anche l’articolo dedicato proprio alla tracciabilità dei contanti in quanto un errore in cui spesso cadono i contribuenti in buona e mala fede le colf, le badanti , lavoratrici domestiche sono spesso pagate cash o in contante e questo espone il contribuente stesso a sanzioni o accertamenti fiscali derivante dalla violazione consapevole di norme sull’antiriciclaggio.

Da ricordare sempre

Tenete sempre una copia in quanto come avrete anche potuto leggere dall’articolo dedicato all’elenco delle deduzioni e detrazioni dalle tasse i contributi al pari di altri sono detraibili nella misura del 19% e fino ad un certo importo per cui affrettatevi a tenere sempre copia dei bollettini versati per darli al vostro datore di lavoro, al CAF o al vostro commercialista. Vi anticipo che il limite previste per le lavoratrici domestiche, colf ecc è pari a 1.549,37 euro per anno mentre qualora si parli di persone che prestano assistenza familiare a malati per esempio, ossia si tratti di vere e proprie badanti di persone che non sono autosufficienti allora il limite sale a 2.100 euro.

Al solito spero di esservi stato utile e se potete consigliate il sito ai vostri amici, usando i tasti di condivisione qui sotto.

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