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I 5 modi preferiti per evadere le tasse (evasione fiscale)

sanzioni penali in ambito fiscale (foto manette di ferro)L’evasione fiscale in Italia viene posta in essere con i seguenti modi: alcune soluzioni per evadere le tasse sono vecchi, altri originali, altri innovativi… modi a cui l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza stanno cercando di reagire. In questo articolo e vi dirò come per lo più rispetto al passato non penso che siano diminuiti molto ma stanno avvantaggiando i più ricchi rispetto ai meno abbienti.

Solitamente i modi utilizzati per evadere il fisco sono diversi. Primo tra tutti forse è l’utilizzo del conto corrente della società per le proprie spese personali.

Aprire una società all’estero

In pratica si apre una società e si spende con la carta di credito della società, o si effettuano bonifici, per spese di natura squisitamente personale, come viaggi, case vacanze, utenze. I più spudorati ci fanno transitare tutto: rette scolastiche, abbiagliamento, l’auto e via dicendo, con intento più o meno evasivo. Si arriva anche a inserire tra i mezzi strumentali auto spider di grossa cilindrata… manco fossero autocarri.

Da un articolo del Sole24ore, leggo proprio oggi che sono oltre 5 mila le segnalazioni avvenute nel 2012 (numero degli evasori TOTALI), per un totale di oltre 18 miliardi di euro.

Reati contestabili: Il reato in queto caso è quello di una indebita deduzioni di costi che nella realtà non darebbero diritto alla deduzione fiscale, infedele dichiarazione dei redditi, possibile impugnazione del bilancio, truffa ai danni dell’azionariato, ecc e si rischiano anche sanzioni di natura penale, ecc ecc.

Pagamenti o incassi in nero

Altro modo molto simile è quello invece di fare pagare prestazioni in nero sui conti correnti di amici e familiari per poi dichiararle sfruttando la loro aliquota marginale ridotta rispetto a quella della società (anche se stiamo parlando di poco), oppure proprio non dichiarando nulla (e dal 2011 rischiano grosso per via dei controlli sui conti correnti bancari).

Reati contestabili: In questo caso i reati contestabili sono per lo più gli stessi di sopra a cui però dovrete aggiungere quelli di omessa fatturazione in capo alla società, interposizione fittizia di persone e eventuali reati attribuibili ai vostri familiari o amici che vi hanno aiutato. Inoltre vi ricordo che seppur per un solo euro una fattura falsa è una fattura falsa e si va nelle sanzioni penale da reati fiscali o tributari penale per cui pensateci bene se volete fare una cosa del genere.

Sentenza contraria alla presunzione di nero sull’uso del contante (fate girare)

Vi segnalo una importante sentenza della corte di Cassazione del 6 ottobre 2016, n. 228 che si è espressa dichiarando l’illegittimità costituzionale dell’articolo 32 del D.P.R. n. 600 del 1973 con cui l’agenzia delle entrate presupponeva che i prelievi di contante da conto corrente fossero costi produttivi di ricavi non dichiarati e come tali soggetti a tassazione con applicazione di sanzioni ed interessi per di più con onere della prova a carico del contribuente. In pratica uno strumento assurdo come lo era al tempo il redditometro sulle auto, poi modificato e corretto, ma solo dopo anni di accertamenti che hanno visto forse ingiustamente vittoriosa l’agenzia delle entrate.

Sovra e sottofatturazione per distrarre capitale della società all’esterno

Da qui anche un altro modo per evadere non proprio il fisco ma per drenare fondi da società a più alta tassazione soggetti con una ridotta tassazione. Stiamo parlando per esempio di casi di sovraffaturazione o sottofatturazione delle operazioni: nel primo case vale quanto detto prima perché è come se volessi far uscire più cassa rispetto a quelli che ci vorrebbero per acquistare quel bene o quel servizio. Nel secondo caso invece sono più interessato a svuotare la società che sottofattura di beni per poi essere per esmepio rivenduti o riutilizzati.

Se ci pensate fino a pochi anni fa non si capiva perchè negli atti notarili aventi ad oggetto il trasferimento di immobili si indicavano dei prezzi molto più bassi di quelli che in realtà venivano pattuiti tra le parti e pagati per acquistare la casa e che poi erano oggetto di accertamenti immobiliari sul prezzo.

Reato contestabile: a questo il fisco ha posto rimedio introducendo la normativa sul trasfer pricing che in estrema sintesi impone ad alcuni soggetti (esteri) di provare che lo scambio di beni e servizi tra società risponde a criteri di mercato.

Nuovi strumenti di evasione fiscale

I nuovi strumenti di evasione fiscale riguardano per lo più l’utilizzo di carte elettroniche (ma qui andiamo molto più sul tecnico per cui sarebbe necessario avere conoscneze anche di strumenti finanziari e competenze informatiche) proprio per effetto della riduzione dell’utilizzo dal contante la cui circolazione è stata limitata d’importo sotto i mille euro e che il PDL ha proposto di aumentare da mille a 5 mila euro nella legge di stabilità con la scusa che avrebbe ridotto i consumi, fortunatamente non è passato.

E pensare che per abbattare l’evasione fiscale basterebbe togliere le banconote da 500 euro… senza complicare troppo con queste cavolate di norme astruse, spesometri, redditometri e tanti adempimenti che rendono questa burocrazia italiana una follia in continuo mutamente e a cui stare dietro rischiando di impazzire.

Reati contestabili: qui si fa quasi sempre uso di prestanome per cui stiamo parlando sempre di interposizione fittizia di persona, evasione fiscale, omessa fatturazone, dichiarazione infedele dei redditi e così via.

Aprire una società all’estero

L’unico modo comunque per evadere il fisco è rimasto il caro e vecchio “apro una società all’estero”, solo che ormai per farlo costa caro perché è necessario dotarsi di un apparato amministrativo all’estero che ha dei costi talvolta anche elevati, consulenti esteri, prestanome… ed ecco che torna quanto detto in premessa. Anni fa bastava parlare inglese e aprire una società all’estero per frodare il fisco, e le indagini della guardia di finanza lo hanno finalmente portato alla luce.

Evadere costa per cui lo fa chi se lo può permettere

L’evasione fiscale pertanto costa e non poco: pensate al fatto di aprire una società all’estero, pagare un avvocato ed un commercialista (figura che all’estero non  esiste), e qualcuno che si occupi anche dell’amministrazione… per cui se la possono permettere solo quelli che evadono di più e/o sono più ricchi e che quindi devono evadere un certo imponibile. I più poveri quindi senza girarci troppo intorno possono evadere, sicuramente, ma per cifre irrisorie e rischiando paradossalmente molto di più perché lo devo fare senza poter sfuggire alle maglie ormai molto strette del fisco italiano.

Vi segnalo anche un altro strumento molto conosciuto e moto discusso che si chiama Redditometro : nell’articolo troverete come funziona e come superare indenni i controlli.

Inoltre mi sento dire una cosa che anche in questo caso come insegnava il mio buon professore di politica economica la disparità di capacità reddituale e dotazione patrimoniale iniziale crea una frattura sempre più accentuata tra le classi in quanto anche nel caso dell’evasione fiscale…chi ha più soldi è in grado di evadere fiscalmente più di altro contribuente meno abbiente. Insomma eludere le imposte si può fare ma costa per cui chi avrà soldi avrà più capacità di farne altri.

Altro discorso invece riguarda la differenza tra evasione fiscale ed elusione fiscale.

Che ne pensate, del fenomeno nel suo complesso e di questi “modi preferiti” per evadere le tasse?

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1 commento

  1. Ma siete sicuri che essere congrui con una ditta o società si devono rispettare tutti i parametri … questo è uno stato che vive nel l’illegalità legittima mai fare le cose x bene…Accordo con lo stato MAFIA

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