Domanda di pensione online, nuova e non più su carta ma con Internet

L’INPS, tra le novità del 2012, ha previsto anche la possibilità di presentare la domanda di pensione on line ossia tramite internet a partire da febbraio prossimo. Il processo di digitalizzazione dell’INPS è un momento di innovazione importante che insieme ad altri uffici pubblici rende più agevole anche altri servizi che fornisce ai cittadini. Oggi, dopo un periodo transitorio di quattro mesi in cui era possibile presentare domanda di pensione sia con il solito modello cartaceo che via web, dal 1° febbraio 2012 tale richiesta di pensionamento può essere effettuata solo online. La domanda di pensione online è l’unica ammissibile e non verranno più prese in considerazione quelle cartacee anche per le pensioni di vecchiaia, invalidità e inabilità, reversibilità (trattamento che spetta al superstite) e quelle per l’assegno sociale.
Tuttavia, per venire incontro alle esigenze dei cittadini, è possibile presentare l’istanza anche presso un contact center integrato dell’INPS che si può chiamare al numero 803164.
Come in precedenza, i richiedenti possono avvalersi dell’ausilio gratuito di un patronato che provvede alla compilazione e all’invio telematico della domanda.

Quali pensioni possono essere richieste tramite internet o on line
Gli assegni pensionistici
interessati sono quelli di anzianità, limitatamente ai casi in cui non viene applicata la nuova normativa prevista dalla manovra pre-natalizia “Salva Italia”.
Per quel che riguarda questi trattamenti pensionistici è bene ricordare che dal 1 gennaio 2012, in seguito appunto alle riforme operate da Monti e Fornero, la pensione di anzianità non esiste più perché al suo posto è stata istituita la pensione anticipata.

Ricordo i requisiti per andare in pensione dopo il governo Monti
Per richiedere tale assegno pensionistico occorrerà avere maturato contributi per 41 anni e 1 mese per le donne e 42 anni e 1 mese per gli uomini, inoltre vi sono dei disincentivi per chi decide di entrare in quiescenza prima dell’età prevista (66 anni per gli uomini e per il corrente anno 62 per le donne).
Per pensioni di anzianità vanno dunque intesi quei trattamenti in deroga alla normativa varata in dicembre che riguardano i lavoratori in mobilità.

Con la digitalizzazione di questo servizio per gli aspiranti pensionati diminuiranno le code agli sportelli dell’INPS, ma probabilmente aumenteranno quelle davanti agli sportelli dei patronati, sia perché ci si trova nel primo periodo dopo il cambio della normativa e dunque gli interessati hanno bisogno di una maggiore assistenza per comprendere i nuovi requisiti, ma soprattutto perchè gli italiani sono in gran parte poco incoini ad affidarsi ai mezzi informatici.
Nel nostro paese il numero delle persone che utilizzano Internet è piuttosto basso rispetto alla media europea e ai paesi più sviluppati, ma è soprattutto tra i non più giovani, coloro che hanno superato i 54 anni di età, che si realizza l’ignoranza del web. Meno del 10%  ha familiarità con il computer ed è proprio questa la fascia interessata dalle innnovazioni dell’INPS.
Logico dunque aspettarsi un’impennata delle richieste di pensionamento presentate tramite un patronato.

La compilazione del modulo dell’istanza di pensionamento on-line non è difficile, ma purtroppo quella che manca è la capacità di accesso,
coloro che invece hanno una qualche nozione sull’utilizzo dei mezzi informatici potranno veramente apprezzare le innovazioni introdotte dall’INPS che permetteranno in pochi minuti di dare il via alla pratica.
Unico requisito necessario è il possesso del codice PIN, qualora non lo si sia ricevuto (in realtà ne sono stati recapitati ben pochi) può essere richiesto online.

Come fare per la domanda della pensione On line?
Bisogna innanzitutto accedere al portale dell’Istituto (www.inps.it) e selezionare SERVIZI ONLINE scegliendo poi -> RICHIESTA PIN ONLINE -> ASSEGNAZIONE PIN ONLINE.
A questo punto non resta che compilare i dati anagrafici richiesti aggiungendo anche un recapito telefonico e l’indirizzo email. Apparirà sullo schermo il talloncino dell’INPS con una prima parte del PIN, che è un codice alfanumerico. Questi dati devono essere salvati per cui è opportuno stamparli e conservarli, in seguito (nel giro di pochi giorni) l’INPS provvede a inviare una raccomandata in cui è contenuta la parte finale del codice identificativo.
Una volta ottenuto il Pin si può procedere alla compilazione vera e propria della domanda di pensione online collegandosi sempre al sito dell’ente e scegliendo l’opzione “Servizi per il cittadino” che richiede l’immissione del codice fiscale e del PIN. In questo modo si viene identificati e quindi si può procedere entrando nella propria area riservata. Da qui si deve selezionare “Domanda di pensione online” e appare il modulo che si può compilare con estrema facilità perché non richiede alcuna conoscenza amministrativa.
A questo punto il gioco è fatto e ci si può stupire di quanto sia semplice e immediato, un vantaggio notevole per i cittadini che finalmente potrebbero dire addio alle code.

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5 Commenti

  1. “Domanda di pensione online” e appare il modulo che si può compilare con estrema facilità perché non richiede alcuna conoscenza amministrativa.
    Per me non è così facile perchè non so come rispondere a pag 5 del modello AP02:dichiarazione per il diritto alle detrazioni d’imposta; dove devo dichiarare la decorrenza di questo diritto alla detrazione d’imposta (giorno mese ed anno)? E nelle due righe successive (detrazione e agevolazioni personali) per redditi di lavoro dipendente (va bene) e le posizioni previste nel rigo appresso? Bisogna possederle tutte (reddito annuo complessivo, solo redditi di terreni, solo abitazione principale) oppure uno solo o due o tre insieme? Ho già posto il questito on line al sito INPS e mi rispondono di chiamare il call center; il call center mi prende la scusa che non riesce a scaricare il modulo AP02 (assurdo!); scrivo di nuovo al sito INPS e, dopo una settimana ancora non risponde. Al CAAF non sanno che dire! Vorrei tanto parlare con il redattore di questo modulo di domanda alla quale è allegato sola una guida generica per la compilazione, MA NON PASSO PASSO, come fanno altre amministrazioni con altri modelli. Grazie per l’attenzione.

  2. Il signor Tulumello mi trova perfettamente d’accordo. Forse il “si può compilare con estrema facilità” è stato scritto per sentito dire ma mai provato. Per me il problema è il quadro relativo ai redditi con l’Anno da acquisire ?????? Forse la soluzione , visto che è consentito, è quella di rinunciare alla dichiarazione, poi si conguaglierà alla fine credo.
    Non parliamo dell’ausilio virtuale o help che dir si voglia. Non da nessuna indicazione in merito.

  3. Precisamente quale è il problema rispetto all’anno da acquisire?

  4. EFFETTIVAMENTE IL MODELLO è POCO CHIARO ANCHE IO HO TROVATO LE STESSE DIFFICOLTà E ANCORA ALTRE,NELLA SEZIONE CONTRIBUTI MI LASCIA APERTA UNA SOLA VOCE FONDO SPECIALE MA A ME INTERESSA L’ALTRA E LA GUIDA è DAVVERO MOLTO VAGA

  5. A parte le difficoltà di interpretazione di quanto riportato su alcuni quadri del modello on line (per niente chiarito sul MANUALE pressoché inutile in quanto ripete quanto riportato sul modello stesso) mi si spiega perché nell’inoltro della domanda di pensione di vecchiaia per la liquidazione di un assegno per contributi versati in 36 anni di lavoro dipendente (esodato salvaguardato), bisogna dichiarare eventuali altri redditi del titolare e del coniuge convivente?

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